GP2 – Budapest, gara 1: vittoria facile di Grosjean su Pic e Razia

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a cura di Marco Borgo

Ennesima vittoria in GP2 di Romain Grosjean. Il francese ha cavalcato ottimamente una gara segnata dalle prestazioni delle gomme, e ha vinto la gara traendo vantaggio dal drive through comminato ad Ericsson che aveva preso il comando della corsa per fuggire indisturbato. Lo svedese nella ripartenza dal cambio gomme ha rischiato la collisione con Razia che sopraggiungeva. Il forte degrado delle gomme ha inoltre messo in ginocchio quei piloti che hanno giocato molto d’anticipo sulla sosta ai box. Filippi infatti ha dovuto cedere diverse posizioni nel finale, mentre Bird che si è fermato al sesto di 38 giri ha dovuto effettuare un secondo cambio gomme nel finale. Disastro quindi in casa iSport.

La cronaca

Allo spegnersi dei semafori Ericsson dà il via a quella che sembra la gara perfetta: dalla seconda fila si infila tra Razia e Filippi passando abilmente al comando nonostante il brasiliano lo avesse stretto molto vicino al muro box. Lo svedese dimostra subito di avere il ritmo per spadroneggiare in gara. Nella prima curva intanto Fauzy travolge Cecotto, costretto nuovamente a percorrere pochi metri in gara. Grosjean è subito terzo, mentre Pic lo insidia ma rimane quarto. Filippi  finisce in settima posizione.

Dura poco anche la gara di Gutierrez che si ferma per problemi di elettronica. Davanti Ericsson comincia a fare il suo ritmo a suon di giri record, mentre Razia e Pic non riescono a tenere il passo. Al sesto giro Valsecchi entra per primo ai box a cambiare le gomme. Da ultimo qual’era in fase di recupero cerca di girare la situazione a proprio favore. Mentre Clos e Bird battagliano per la decima posizione, anche Bird si ferma ai box per quella che si rivelerà essere una scelta azzardatissima, ma visto il compagno di squadra al comando al team iSport serviva come prova del nove. Filippi intanto supera Leimer e passa sesto. Vietoris ci prova su Bianchi ottavo.

Mentre il leader incrementa il suo margine, Filippi tenta anche lui la carta del pit stop e al 12° giro va al cambio gomme. In un paio di giri Ericsson porta a sei secondi il distacco da Razia, e a 7.4″ il distacco da Grosjean. Errore in staccata di Bianchi che apre la porta a Vietoris. Al 15° passaggio Grosjean e Pic vanno ai box, un giro prima di Ericsson. Filippi intanto vola con gomme fresche e dalle retrovie comincia a recuperare. Quando Ericsson si ferma, Razia che lo seguiva fa altrettanto. Nella ripartenza avviene il fatto che getterà all’aria la gara magica di Ericsson. Avuto il via libera dal team, lo svedese pattina troppo, e rischia così di colpire il sopraggiungente Razia, che però lascia sfilare. Inflessibili invece i commissari (giusto non transigere su manovre azzardate in corsia box!) ed Ericsson si vede comminare un drive through che da primo lo caccia in settima posizione.

Mentre tutti effettuano il pit stop, Varhaug e Mirocha resistono su gomme finite e faticano pur al comando della gara. La mossa sa tanto di giochino di squadra per permettere a Grosjean, compagno di Varhaug, di agganciare Ericsson che è tornato al comando, ma quest’ultimo, come detto è stato poi fermato dai commissari. Pic intanto supera Razia e si guadagna il secondo posto. Si accende la battaglia tra Bird e Van der Garde, con l’olandese che rovina l’ala contro la vettura dell’inglese che passa. Bird però resiste poco e dopo aver ceduto anche a Clos, Leimer, Bianchi e Vietoris ritorna ai box per montare il secondo treno di gomme fresche. Il pilota iSport infatti perdeva quattro secondi al giro.

Nel finale di gara anche Filippi sta soffrendo con le gomme e cede a Pic e Razia scendendo così dal podio. Bianchi intanto sopravanza anche Clos, Coletti si gira all’ultima curva dove un giro dopo entrerà in contatto con un altra vettura perdendo un pezzo dell’ala anteriore. Kral insidia Clos che riesce a reagire, mentre Filippi cede la quarta piazza a Van der Garde. Al giro successivo anche Ericsson passa l’italiano. All’ultimo giro si registrano i contatti tra Kral e Vietoris che riesce comunque a stargli davanti, e tra Valsecchi e Aleshin all’ultimissima curva. Vince nuovamente Grosjean che fa bottino pieno anche  a Budapest. Il francese incrementa così il suo vantaggio in classifica su Pic e Bianchi.

Budapest, gara 1

1. Romain Grosjean – DAMS – 38 giri in 1:00’36.334
2. Charles Pic – Barwa Addax – 2.641
3. Luiz Razia – Team AirAsia – 8.107
4. Giedo Van der Garde – Barwa Addax – 15.161
5. Marcus Ericsson – iSport – 18.864
6. Luca Filippi – Scuderia Coloni – 21.636
7. Jules Bianchi – Lotus ART – 24.891
8. Cristian Vietoris – Racing Engineering – 35.059
9. Josef Kral – Arden – 43.516
10. Dani Clos – Racing Engineering – 46.289
11. Fabio Leimer – Rapax – 46.685
12. Michael Herck – Scuderia Coloni – 51.910
13. Pal Varhaug – DAMS – 52.107
14. Kevin Mirocha – Ocean – 52.826
15. Mikhail Aleshin – Carlin – 53.120
16. Davide Valsecchi – Team AirAsia – 53.335
17. Sam Bird – iSport – 56.655
18. Max Chilton – Carlin – 56.776
19. Adam Carroll – Supernova – 57.839
20. Julian Leal – Rapax – 58.286
21. Stefano Coletti – Trident – 1’10.982
22. Jolyon Palmer – Arden – 1 lap

Non classificati

Rodolfo Gonzales
Esteban Gutierrez
Johnny Cecotto
Fairuz Fauzy

 

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Autore

Nato nel 1987, a Treviso, percussionista e cornista, appassionato di automobilismo sportivo segue per eracemotorblog: World Series by Renault, F2, GP3, F3 Italia e A1GP.

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