IndyCar – Motegi, Gara: Dixon domina, Power si accontenta

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Dominando la gara di Motegi (rimanendo in teste per tutti i 63 giri in programma), Scott Dixon ha ottenuto la sua seconda vittoria stagionale. Il pilota neozelandese ha preceduto per tutta la gara Willl Power, che con questo secondo posto si porta in testa al campionato, oltre ad aggiudicarsi il Mario Andretti Road Trophy. Con Dario Franchitti solo nono, i due sono adesso separati da 13 punti quando mancano due gare alla fine della stagione. Il podio è stato completato da Marco Andretti.

Il via della gara è regolare per i primi, mentre Helio Castroneves finisce fuori pista finendo in fondo al gruppo per evitare di tamponare il compagno di squadra Ryan Briscoe. Dixon e Power allungano subito su Graham Rahal, mentre alle loro spalle prima Briscoe e poi Franchitti superano Charlie Kimball e si portano rispettivamente al quarto e quinto posto. Al ventesimo giro un contatto tra Takuma Sato e il rookie Joao Paolo de Oliveira provoca la prima caution della giornata, dopo che tutti i piloti hanno effettuato il loro primo pit stop. Al restart Franchitti tenta il sorpasso su Briscoe ma finisce per toccarlo e mandarlo in testacoda. L’incidente rovina la gara di tre delle quattro vetture di Ganassi, coinvolgendo anche Rahal e Kimball. Franchitti riesce ad inserire la retromarcia e ripartire, Kimball compie una semplice escursione fuori pista, mentre Briscoe e Rahal riescono a continuare con l’aiuto dei commissari, senza perdere il giro. Al restart Dixon si ritrova in testa davanti a Power, Oriol Servia, il sorprendente James Jakes e Marco Andretti.

Al giro 43 inizia la seconda fase di pit stop, che si rivelano disastrosi per Jakes e James Hinchcliffe, che perdono le loro posizioni nella top 10 a causa di soste problematiche. Dixon e Power restano davanti separati da un paio di secondi, mentre dietro si forma un trenino formato da Andretti, Servia, Alex Tagliani, Sebastien Bourdais, Mike Conway, EJ Viso, Ryan Hunter-Reay, Sato, JR Hildebrand, Castroneves e Franchitti. Al giro 55 Bourdais finisce largo all’ultima curva e viene affiancato da Conway e Viso, con il pilota venezuelano che sale al sesto posto, mentre Conway finisce fuori pista perdendo cinque posizioni. Due giri dopo Bourdais e Hunter-Reay si presentano affiancati alla curva 3 e finiscono per toccarsi. Hunter-Reay rimane bloccato nella gaia ed esce così la terza caution della giornata. Il primo restart, a tre giri dalla fine, viene annullato; al secondo, Dixon riesce a mantenere la leadership davanti a Power e Andretti, mentre dietro i due piloti del KV Racing Technology Viso e Sato si toccano mentre sono in lotta per il sesto posto. Dixon va così ad ottenere la ventisettesima vittoria in carriera, precedendo Power e Andretti. Tagliani e Servia guadagnano entrambi undici posizioni rispetto alla griglia di partenza e completano la top 5 davanti a Bourdais. Castroneves supera Hildebrand all’ultimo giro e chiude al settimo posto, mentre Franchitti e Conway completano la top 10. Solo diciassettesimo Giorgio Pantano, autore di due escursioni fuori pista.

Marco Strazzulla

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