F1 – “Da 0 a 10” – Le pagelle del Gp di Singapore

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Siamo tornati nella notte di Singapore senza che poi sia cambiato nulla. Vettel si è confermato schiacciasassi, Button intelligentone, Webber sciupone, Hamilton invadente, Alonso rassegnato. Volendo è questo l’esito della notte, il riassunto di una stagione, la fotografia del momento. Adesso saremo noi a cercare di fotografare quanto visto in oriente. Lo faremo nel solito modo, “Da 0 a 10” capitolo 14: Singapore.

VOTO 0 AI CORDOLI TRABALLANTI

Nel gran premio più suggestivo dell’anno basta la prima sessione di libere per mettere in crisi i cordoli della pista. Chissà perchè questo genere di contrattempi accadono sempre a Singapore, Corea, Cina e oriente vario, anziché a Montecarlo, Spa, Silverstone, Monza ed Europa varia. Semplici coincidenze?

INSPIEGABILI

VOTO 1 AL TEAM LOTUS RENAULT

Semplicemente imbarazzante il divario tra le vetture giallo-oro e i team di “fascia 2” come Force India, Sauber, Toro Rosso e Williams. Dopo un avvio di stagione promettente, il team guidato da Boullier sembra aver innestato la retromarcia dalla seconda metà dell’estate. Saranno già concentrati sul 2012? Ai posteri l’ardua sentenza.

AAA CERCASI.

VOTO 2 A VITANTONIO LIUZZI

La penalità rimediata a Monza non ha avuto effetti, visto l’ultimo posto rimediato in qualifica. Però chiudere dietro il compagno Ricciardo, giunto a metà stagione, non è certo il massimo delle aspettative.

SOTTOTONO

VOTO 3 A FELIPE MASSA

Nuovo episodio di Calimero, spesso sfortunato ma mai in grado di procurarsi la fortuna necessaria. Il sabato si pizzica con Hamilton in qualifica, poi, in gara, l’inglese lo infilza causandogli la foratura della posteriore destra. Per quanto però Felipe non abbia subito alcuna penalità, a differenza del rivale, riesce miracolosamente a chiudere nono dietro quell’Hamilton che è riuscito a risalire fino al quinto posto. Tutta l’umanità si sta ancora chiedendo come abbia fatto.

SVOGLIATO

VOTO 4 A MICHAEL SCHUMACHER

Stavolta gli è andata male. Peccato. Il tedesco stava rincorrendo il proprio compagno di squadra, e lo stava facendo alla grande recuperando più di un secondo al giro su Rosberg. Peccato che la troppa foga lo abbia “invitato” all’errore, anche se Perez compie una traiettoria un po’ strana in quel frangente. “Non ci siamo capiti” sostiente Michael a fine gara. Già. Vero. Ma come nel mondo reale, chi tampona ha sempre torto. Per il ciclo “l’appetito vien mangiando”.

AFFAMATO

VOTO 5 A LEWIS HAMILTON

E’ la solita media tra il brutto e il bello messi in mostra a Singapore. Si muove come un diavolo nelle tenebre orientali, ma sbaglia con Massa, rimedia una penalità e risorge nel finale, dopo che la Safety car ha fatto il suo ingresso, complice gufata del suo ingegnere di pista alla radio. Deve ritrovare serenità il buon Lewis, e il fatto di non esser più prima donna lo sta un po’ indebolendo. Avere un Button in casa non lo aiuta proprio. La situazione è simile a quella vissuta nel 2007 con Alonso. Già, ma a parti invertite.

NERVOSO

VOTO 6 A FERNANDO ALONSO

Continua la sua saga di partenze da “io stacco sempre all’ultimo” così come continua la rassegnazione dello spagnolo nel gestire una gara ove senza l’ingresso di Maylander avrebbe chiuso doppiato. Proprio l’ingresso della vettura di sicurezza lo ha visto dormire nel momento in cui Webber lo ha infilato da novellino alla chicane. Sintomo di arresa. Tutti giù per terra. La testa ormai è al 2012.

SCONSOLATO

VOTO 7 A PAUL DI RESTA

Con una tattica a due soste riesce a fare meglio della Mercedes di Rosberg momentando lo stesso motore. Bella gara quella di Paul, ottimo anche il suo passo e la gestione degli pneumatici. Con lui e Sutil la Force India ha fatto un bel passo avanti.

PROMESSA

VOTO 8 A MARK WEBBER

D’accordo quest’anno non ha indovinato una partenza, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. Recupera a suo modo: sorpassando e dando spettacolo. Certo, quest’anno Vettel è stato una spanna sopra di lui, ma l’australiano è convinto di poter far bene anche l’anno prossimo. Contento lui…

ATTORE

VOTO 9 A JENSON BUTTON

Dove sono finiti coloro che lo definivano paracarro nel 2009? Forse a casa a guardare la F1 da lontano, ammirando lo stile dell’inglese, sempre al posto giusto e al momento giusto, pronto a fare la cosa…giusta. Il secondo posto nel mondiale è più che meritato, e la gara di domenica è stata l’ennesima prova del suo talento da stratega. Forse un futuro da Ross Brawn non glielo leva nessuno, ma al momento il presente dice che è un gran pilota.

PARACARRO CHI?

VOTO 10 A SEBASTIAN VETTEL

Gli mancava una gara monologo? Eccola servita. Gli manca solo una gara in recupero della retrovie e il menu è davvero completo. Purtroppo, anzi per fortuna, questa RedBull non può partire dalla retrovie vista la super velocità in qualifica che la piazza sempre lì…in pole. Il “biondo meraviglia” ha guidato da maestro, distruggendo la barriera spazio-tempo (di questi tempi va di moda) e tirando fuori giri da paura nel momento il cui servivano i temponi. Che altro dire, se gli manca un punto alla conquista del mondiale un motivo ci sarà. Suzuka lo aspetta, e anche l’iride.

MARTELLANTE

Valerio Lo Muzzo

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