F1 – Vita da seconda guida

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In F1 tutti esaltano il pilota più forte del team e tutti si dimenticano dell’aiuto fondamentale a volte della seconda guida, il cosiddetto gregario.

Il gregario non è fondamentale solo nel ciclismo ma negli sport di squadra in generale, dove tutti i membri sono concentrati a favorire il proprio leader e determinati a fargli ottenere la miglior posizione possibile.

In F1 quest’anno i leader sono Vettel in Red Bull, Alonso in Ferrari, Button in McLaren mentre negli altri team c’è più competizione tra piloti; i vari Webber, Massa ed Hamilton sono costretti a mettere da parte i propri interessi per aiutare il compagno di squadra più in forma di loro al momento.

I casi più evidenti sono Webber e Massa: l’australiano forse penalizzato da una vettura costruita su misura su Vettel non ha ottenuto nessun successo nonostante avesse a disposizione la macchina migliore del campionato; il brasiliano invece è costretto a mettersi da parte e far passare Alonso quando si trova davanti allo spagnolo e, spesso, la sua strategia di gara non è mai perfetta come quella del due volte campione del mondo.

La Ferrari ha sempre attuato una politica di prima guida e scudiero, con Barrichello a dover rallentare per far vincere Schumacher, stessa sorte per Massa sempre con il tedesco ed ora con Alonso.

Con Räikkönen nel 2007 i piloti erano liberi di lottare alla pari, ma dal 2008 in poi la Ferrari ha deciso di puntare tutto sul brasiliano, dopo tanti anni da eterno secondo, dimenticandosi che il numero 1 sulla macchina ce l’avesse Kimi.

In McLaren, il caso Hamilton ricorda un po’ il Räikkönen del 2008: l’inglese inizia forte e poi si vede scavalcare nella leadership dal compagno di squadra Button. Non è un caso che il team ha deciso di puntare sul campione del mondo 2009 e da lì in avanti Hamilton ha iniziato a commettere degli errori che prima non faceva, non sente più quella fiducia che la McLaren aveva in lui, tanto da favorirlo su Alonso nel 2007 e da permettergli di vincere il titolo l’anno seguente. In Ferrari nel 2008 successe la stessa cosa.

La vita della seconda guida è difficile da accettare per chi, come Massa ed Hamilton, ha voglia di vincere; ma è importantissimo avere un gregario molto veloce per vincere il mondiale Costruttori.

Non è neppure semplice costruire vetture che si adattino perfettamente a due piloti, specialmente se si hanno stili diversi come in Mclaren: Button guida pulita, anteriore stabile e grande velocità in curva; Hamilton barre antirollio morbide e molle dure per avere un maggior grip meccanico.

Si possono usare setup diversi tra tarature molle, barre antirollio e sospensioni, ma se un pilota non sente la macchina come vuole lui… non c’è niente da fare. Non si vince con una macchina che non esalti il tuo stile di guida e Hamilton ora sta pagando questo, oltre al nervosismo di essere diventato il secondo di Button e i vari incidenti che lo hanno messo un po’ sotto gli occhi della critica da parte dei media e degli altri piloti.

Non è facile essere un pilota vincente ma neppure un’ottima seconda guida, questo è il bello della F1. Queste sono le corse.

Vincenzo Carlesimo

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