Extra – 100 Miglia di Magione: Milan/Ricciarini e Benedetti i vincitori delle due gare

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Una giornata contrassegnata dal sole ha visto svolgersi la settima edizione della 100 Miglia di Magione, corsa endurance per auto turismo sulla distanza di 160 chilometri (64 giri di pista).

GRUPPO 1 (AUTO FINO A 2.0 CMC) Le prove di qualificazione hanno messo in risalto le prestazioni velocistiche dell’Alfa 147 del duo Montalbano – Sellani. I polemen, però, non sono riusciti a schierare la propria auto in tempo e hanno dovuto prendere il via dalla pit lane. Lo stesso inconveniente è occorso anche ad altri cinque concorrenti.
Ciò ha reso la long run ancora più movimentata. Le posizioni di comando sono state a lungo contese tra le Renault Clio di Ciro’/Necchi e Ricciarini/Nicolas.
Ma il poleman Montalbano non ha certo rinunciato a rincorrere la vittoria, risalendo le posizioni dalle retrovie a suon di giri veloci. Così, nel giro di poche decine di “miglia”, l’Alfa 147 si è riportata ai vertici, attendendo l’occasione migliore per riagguantare il primato conquistato in qualifica.
Poco prima di metà gara un colpo di scena ha reso ancor più elettrizzante la situazione: la Clio dei leader della corsa, condotta in quel momento da Cirò, è uscita di scena al curvone “Marco Papa”, servendo la prima posizione su un piatto d’argento a Ricciarini, e rendendo anche necessario l’ingresso in pista della safety car. Perso questo protagonista, la gara è proseguita con l’apertura del delicato momento riservato al cambio pilota. In questo frangente, la classifica ha subito dei mutamenti ma alla fine a prevalere nella seconda metà della corsa è stata nuovamente l’Alfa 147 Sellani/Montalbano, in testa fino al penultimo dei 64 giri percorsi, nonostante la partenza dalla pit-lane.
Quando la vittoria sembrava cosa fatta, la 147 quasi vincitrice si è improvvisamente ammutolita, permettendo alla vettura guidata in alternanza da Milan/Ricciarini di vincere. Secondo all’arrivo in solitaria Istvan Minach, su Renault New Clio 24 H Special, mentre terzi sono giunti i “beffati” quasi vincitori Sellani e Montalbano.

GRUPPO 2 (AUTO OLTRE 2.0 CMC)
Molto movimentata anche la corsa da 100 Miglia riservata alle cilindrate maggiori. Già al quinto giro si è reso necessario l’ingresso in pista della vettura di sicurezza per consentire ai mezzi di soccorso di rimuovere da posizione pericolosa la Porsche GT3 Cup guidata da De Bellis/Barbieri. Nel frattempo a prendere il largo è stata la Corvette Z 06R di Benedetti, seguita dalla Lamborghini Gallardo di Rossetto/Scorsato e dalla BMW 550 del combattivo Zurcher.
Per il sudamericano la bagarre è stata intensa con Ascani, su BMW M3, con la Ferrari 40 di Lanci/Merli che ha sopravanzato le due berline tedesche, risalendo al terzo posto dopo il cambio pilota obbligatorio. Ma 100 miglia da percorrere non sono poche, e il determinato Zurcher ha avuto modo di riprendersi fino al secondo posto.
Al 48° giro di gara, verso le miglia finali, a sparire dai giochi è stata la Lamborghini Gallardo di Rossetto/Scorsato: l’episodio ha richiesto un nuovo intervento della safety car. Ma il destino ha riservato sorprese a tutti: a soli 9 giri dalla fine anche Zurcher ha abbandonato la corsa quando viaggiava terzo, con la sua BMW 550 che si è fermata proprio di fronte ai box. A chiudere vittoriosa la 100 Miglia di Magione è stata dunque la Corvette Z06 R di Roberto Benedetti, in solitaria, seguito dalla Ferrari 430 GT di Meneghetti e Trentin e dalla BMW M3 di Ascani.

 

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Autore

Studente di ingegneria meccanica a Perugia

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