F1 – Domenicali al Wroom, “Nuova Ferrari brutta ma veloce. Ci sentiamo in debito con Alonso”

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Come promesso prima di Natale ci sono state le pulizie d’inverno in casa Ferrari e in mattinata Stefano Domenicali, nel contesto del Wroom di Madonna di Campiglio ha annunciato le new entry, “Dal 2 gennaio l’ex Mercedes Steve Clark ha assunto l’incarico di responsabile degli ingegneri di pista, mentre Hiroide Hamashima, già dt di Bridgestone Motorsport, avrà la responsabilità di un nuovo progetto rivolto all’approfondimento dell’interazione fra il comportamento della monoposto e quello degli pneumatici, oltre a divenire un punto di riferimento tecnico nei rapporti con la Pirelli. Entrambi risponderanno al Direttore Tecnico Pat Fry. Un’ulteriore novità è rappresentata dal passaggio dal settore stradale alla pista di Marco Fainello che si occuperà di simulazione all’interno della Direzione Tecnica della Gestione Industriale”.

Svelata anche la data in cui verrà scoperta la nuova rossa, ossia il 3 febbraio a Maranello, “Sarà una cerimonia molto istituzionale. Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno già nel pomeriggio o il giorno successivo, la vettura girerà a Fiorano per effettuare alcune riprese a scopo promozionale prima del debutto vero e proprio previsto a Jerez il 7”, ha dichiarato Domenicali, che sull’estetica della nuova monoposto ha aggiunto, “Rappresenta un taglio netto rispetto al passato in termini di filosofia del progetto, bruttina, perché le forme imposte dal regolamento tecnico non lasciano molto scampo, ma veloce, almeno spero! Ho chiesto ai nostri tecnici di guardare ad ogni piega del regolamento per arrivare al limite, ma finché non vedremo le altre vetture non sapremo se siamo arrivati ai confini estremi o meno. Poi, per capire realmente i reali rapporti di forza, dovremo attendere le qualifiche di Melbourne, i tempi dei test vanno sempre presi col beneficio d’inventario. A Jerez e nelle due sessioni in programma a Barcellona potremo avere delle sensazioni ma nulla di più” e a chi era preoccupato per una possibile ansia da prestazione figlia dei risultati non esaltanti delle ultime due stagioni ha risposto, “Affrontare una stagione con la tensione non serve, è chiaro che si tratta di un anno delicato ma questo fa parte dello sport in generale, tanto più valido per un ambiente come quello in cui opera la Ferrari. Dobbiamo rimanere tranquilli e concentrati. Vincere è sempre l’obiettivo principale, tutti stanno lavorando alacremente per migliorare la prestazione della vettura, dando la massima attenzione ad ogni dettaglio”.

Infine una parola sui due piloti, “Fernando ha avuto due anni straordinari con noi, pur avendo una macchina meno competitiva, è riuscito a mantenere uno standard di prestazione altissimo. Sono rimasto colpito dal suo modo di vivere la squadra, dà tanta motivazione alle persone ed è spesso in fabbrica per lavorare con gli ingegneri. Onestamente in più di vent’anni a Maranello non ho visto nessuno passare così tanto tempo con il team come fa lui. Credo abbia dimostrato una grande fiducia in noi quando, nella prima parte dello scorso anno e in un momento non certamente facile, ha preso la decisione di legarsi a noi per tanti anni. Questo ha significato molto per tutti noi, è stato un attestato di stima molto forte. Felipe invece sa bene che questa sarà per lui una stagione decisiva e che abbiamo bisogno di averlo al massimo della forma per il bene della Scuderia, ma non penso che questa situazione possa essere un problema nel suo rapporto con la squadra. Non credo soffra il fatto di avere al suo fianco un pilota del talento e della personalità di Fernando, piuttosto deve essere per lui un’opportunità per migliorarsi ancora”.

Chiara Rainis

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