L’Editoriale – MotoGP: CRT, queste sconosciute

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Tra le novità del mondiale MotoGP 2012 occupa un posto importante l’ingresso dei CRT, i cosiddetti “Claiming Rule Team”. Ma nonostante la stagione sia già iniziata, l’argomento è tutt’altro che chiaro. Chi sono i CRT? Dove sono? E soprattutto cosa sono? Proviamo a capirne un po’ di più.

Da un punto di vista pratico, il “Claiming Rule Team” è uno status che viene conferito dalla Grand Prix Commission a determinate squadre che non rientrano nella schiera dei costruttori (Honda, Yamaha, Ducati). Lo status di CRT è confermato per un anno, durante il quale le squadre in questione avranno la possibilità di schierare delle moto con motori derivati dalla serie e con telai prototipi, approfittando di alcune agevolazioni regolamentari. Ad esempio, i CRT avranno a disposizione il doppio dei motori – 12 contro i 6 degli “ufficiali” – mentre anche la capacità di carburante sarà aumentata – 24 litri contro i 21 standard.

Dal punto di vista formale, l’ingresso di questi team nel mondiale MotoGP ha innanzitutto lo scopo di aumentare le moto in griglia. Considerando infatti che Suzuki non sarà della partita, fare il conto dei prototipi in pista fa spavento: solo 12. Del resto i CRT sono nati anche per esigenze economiche: dovrebbero infatti  permettere ai privati di poter entrare nella massima classe motociclistica abbattendo una buona parte di costi. Fin qui il discorso fila, ma è davvero così vantaggiosa questa nuova formula? Ed è davvero il futuro della MotoGP, come la definisce Dorna?

A giudicare dai recenti sviluppi, la risposta ai quesiti tende verso il no. Partiamo dal fatto che durante l’inverno non si è mai capito con chiarezza chi volesse schierare una CRT. Considerando poi le ottimistiche previsioni di vedere in pista addirittura 11 squadre, ai test di Valencia a fine novembre le moto presenti erano solamente quattro, mentre ora sembrano essere raddoppiate.  L’ultimo tira e molla è notizia di pochi giorni fa : Anthony West ha dovuto rinunciare ad un posto in MotoGP con una CRT perchè non è riuscito a trovare abbastanza sponsor per pagarsi la sella. E sempre qualche giorno fa il vice presidente di Honda, Shuei Nakamoto, ha tuonato: “Un campionato con solo CRT in pista? Non avrebbe nessuno interesse per Honda”.

Tuttavia quello che appare lampante (e imbarazzante) è il distacco dai veri prototipi, un abisso: oltre i 10 secondi (!) a Sepang. I punti critici della faccenda, del resto, sono stati sollevati anche dagli stessi piloti attorno ad un fattore fondamentale: la sicurezza. E’ lo stesso Casey Stoner ad avere dei dubbi, confermati peraltro dal collaudatore Battaini che addirittura considera migliore una buona Superbike rispetto ad una CRT. La preoccupazione c’è: piloti magari inesperti su moto nettamente più lente corrono il rischio non solo di ostacolare Rossi e compagnia, ma anche di metterli davvero in pericolo in pista.

Tirando le somme, la nuova formula del 2012 non si è ancora delineata bene e già non convince, anche perché l’assenza di chiarezza sull’argomento non può aumentarne la credibilità. Di certo è che non promette granché: mentre i prototipi tornano ai 1000cc e prevedono di bruciare qualsiasi record sui tempi, le CRT si troveranno a comporre l’ennesima lunga schiera dei doppiati. Due velocità per un solo Mondiale che cerca di rifarsi in qualche modo la facciata. Lo sta facendo nel modo sbagliato?

 

Lista provvisoria MotoGP (in grassetto CRT):

1 Casey Stoner Aus – Honda Team, Honda
4 Andrea Dovizioso Ita – Yamaha Tech 3, Yamaha
5 Colin Edwards Usa – Forward Racing, Suter*
6 Stefan Bradl Ger – Lcr Honda Motogp, Honda
8 Hector Barbera Spa – Pramac Racing Team, Ducati
9 Danilo Petrucci Ita – Ioda Racing Project, Ioda*
11 Ben Spies Usa – Yamaha Factory Racing, Yamaha
14 Randy De Puniet Fra – Aspar Team Motogp, Art*
17 Karel Abraham Cze – Cardion Ab Motoracing, Ducati
19 Alvaro Bautista Spa – Honda Gresini, Honda
20 Aleix Espargaro Spa – Aspar Team Motogp, Art*
22 Ivan Silva Spa – Bqr, Bqr-Ftr*
26 Dani Pedrosa Spa – Honda Team, Honda
35 Cal Crutchlow Gbr – Yamaha Tech 3, Yamaha
46 Valentino Rossi Ita – Ducati Team, Ducati
51 Michele Pirro Ita – Honda Gresini, Ftr*
68 Yonny Hernandez Col – Bqr, Bqr-Ftr*

69 Nicky Hayden Usa – Ducati Team, Ducati

76 Mattia Pasini- Speed Master, Art* 
77 James Ellison Gbr – Paul Bird Racing, Art*
99 Jorge Lorenzo Spa – Yamaha Factory Racing, Yamaha

 

Beatrice Moretto

 

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Autore

reporter Moto Gp-Superbike

2 commenti

  1. Il problema è molto serio: la MotoGP è in crisi NERA e si è cercato di tappare la falla con questo espediente. Ma così facendo il campionato perde di interesse e credibilità… Fatta eccezione per i Top 5, il livello della categoria è veramente molto basso.

  2. Beatrice Moretto il

    Come non essere d’accordo.. e poi un altro problema (secondo me) è come viene gestito il Mondiale. Ok c’è crisi, ma soluzioni del genere fanno veramente impressione. Del resto sono gli stessi che hanno vietato ai piloti Moto3 e Moto2 di accedere al paddock con i propri camper/motorhome.. l’alloggio verrà però “””offerto””” dall’organizzazione, con conseguente vertiginoso aumento del budget per i team. Ma non si doveva risparmiare?!!!

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