NASCAR – Charlotte, Gara: Successo di Bowyer, la lotta per la Chase è riaperta.

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E’ appena terminata la Bank of America 500, una delle 500 miglia previste nella Chase for the Sprint Cup Series, corsasi sul tracciato di Charlotte, un quadri-ovale da 1.5 miglia situato nello stato del North Carolina. La corsa ha visto 4 piloti assai veloci che hanno dominato, complessivamente, il 90% dei 334 giri previsti per la gara, ma nessuno di loro è riuscito, soprattutto a causa delle differenti strategie attuate dai vari crew chiefs, a conquistare la vittoria e festeggiare in Victory Lane. I 4 piloti di cui stiamo parlando sono Brad Keselowski, Jimmie Johnson, Greg Biffle e Denny Hamlin. Il vincitore? Andiamo con ordine.

CRONACA DI GARA

La gara ha preso il via all’1.50 (ora italiana) con il poleman Greg Biffle a guidare il gruppo allo sventolare della green flag. Nei primi giri il pubblico è stato intrattenuto da un duello tra Greg e l’arzillo Mark Martin, che ha visto Biffle riuscire a mantenere la testa della corsa solo dopo 6 giri percorsi appaiato con Mark. Nei primi 36 giri la gara è piuttosto accesa e comporta l’esposizione di ben 3 cautions: la prima per un testacoda di Matt Kenseth, che dopo la vittoria della scorsa settimana, perde oggi completamente ogni speranza di vittoria nella Chase, la seconda per un contatto che coinvolge e danneggia le vetture di David Ragan e di Jeff Burton, la terza per l’incidente di Paul Menard, che finisce a muro, rovinando vettura e gara.

Da questo momento fino al giro 166 la gara si svolge sempre in regime di bandiera verde, trovando in Keselowski il pilota capace di issarsi, grazie alle decisioni del suo crew chief Paul Wolfe, dalla ventesima alla prima posizione. Insieme al pilota della Dodge #2, si alternano in testa anche Jimmie Johnson, Denny Hamlin e Biffle. Al restart del giro 169, dopo la quarta caution, chiamata per detriti sul rettilineo, Biffle torna in testa, con i protagonisti della Chase racchiusi nella top5. Keselowski comincia però a macinare giri veloci e si porta in pochi passaggi a raggiungere la prima posizione, che manterrà fino alla quinta bandiera gialla della corsa, esposta al giro 223, sempre per detriti in pista.

Brad Keselowski riesce a riprendere la testa del gruppo anche al restart del giro 226 e a comandare con un vantaggio stabile tra il mezzo secondo ed il secondo e mezzo su Hamlin prima, su Carl Edwards poi, fino a che la vettura della Dodge non si ritrova completamente senza benzina al giro 275 e con un detrito a coprire la griglia di raffreddamento del motore. Brad riesce a raggiungere la pit-lane, ma tra il tempo perduto per raggiungere il box e quello impiegato per rifornire, cambiare gomme e rimuovere il detrito, la sosta dura più di 22 secondi, contro i 12-13 secondi abituali. Oltre a Keselowski entrano in pit lane tutti gli altri piloti scaglionati nei diversi giri, per poi, sempre in regime di bandiera verde, tornare in pista nel seguente ordine: Greg Biffle, Kyle Busch, Mark Martin, Carl Edwards and Kasey Kahne, con Keselowski doppiato in tredicesima posizione.

Giunti a 30 giri dalla fine, vi sono piloti che, in mancanza del carburante necessario per terminare la gara, sono costretti al cosiddetto “splash and go”, ovvero un veloce pit stop per rifornire tanto quanto basta per arrivare al termine della gara, mentre altri hanno conservato abbastanza benzina da poter finire la corsa. E’ il caso di Clint Bowyer, che si ritrova in  testa alla corsa dopo i pits di coloro che lo precedevano, tra cui Kahne, Johnson, Hamlin, Edwards e Biffle. Grazie ad un vantaggio di circa 6 secondi su Hamlin, Bowyer martella giri veloci fino al termine della corsa, riuscendo a spuntarla per meno di mezzo secondo su Denny Hamlin e su Jimmie Johnson. Per Bowyer si tratta quindi della terza vittoria stagionale.

Keselowski termina undicesimo una gara per nulla opaca, viziata da strategie non eccellenti, mentre ha ancor meno fortuna Regan Smith che, alla guida della #88 come sostituto di Dale Earnhardt Jr., è costretto a ritirarsi a causa della rottura del motore mentre combatteva nella top10. Buono il ritorno di AJ Allmendinger che con la#51 del Phoenix Racing termina ventiquattresimo, mentre Kurt Busch, nella sua nuova #78, termina solamente in ventunesima posizione.

RISULTATI DELLA BANK OF AMERICA 500

1 Clint Bowyer Toyota
2 Denny Hamlin Toyota
3 Jimmie Johnson Chevrolet
4 Greg Biffle Ford
5 Kyle Busch Toyota
6 Mark Martin Toyota
7 Carl Edwards Ford
8 Kasey Kahne Chevrolet
9 Joey Logano Toyota
10 Martin Truex Jr. Toyota
11 Brad Keselowski Dodge
12 Aric Almirola Ford
13 Tony Stewart Chevrolet
14 Matt Kenseth Ford
15 Sam Hornish Jr. Dodge
16 Kevin Harvick Chevrolet
17 Jamie McMurray Chevrolet
18 Jeff Gordon Chevrolet
19 Juan Montoya Chevrolet
20 Ryan Newman Chevrolet
21 Kurt Busch Chevrolet
22 Trevor Bayne Ford
23 David Gilliland Ford
24 AJ Allmendinger Chevrolet
25 Travis Kvapil Toyota
26 Landon Cassill Toyota
27 Paul Menard Chevrolet
28 Jeff Burton Chevrolet
29 Casey Mears Ford
30 David Reutimann Chevrolet
31 Michael McDowell Ford
32 Bobby Labonte Toyota
33 Marcos Ambrose Ford
34 David Ragan Ford
35 Ricky Stenhouse Jr. Ford
36 Timmy Hill Ford
37 David Stremme Toyota
38 Regan Smith Chevrolet
39 Mike Bliss Toyota
40 Scott Speed Ford
41 Reed Sorenson Toyota
42 J.J. Yeley Ford
43 Dave Blaney Chevrolet

CLASSIFICA DELLA CHASE

1 Brad Keselowski 2214 Leader
2 Jimmie Johnson 2207 -7
3 Denny Hamlin 2199 -15
4 Clint Bowyer 2186 -28
5 Kasey Kahne 2179 -35
6 Greg Biffle 2171 -43
7 Martin Truex Jr. 2165 -49
8 Tony Stewart 2164 -50
9 Jeff Gordon 2164 -50
10 Kevin Harvick 2158 -56
11 Matt Kenseth 2147 -67
12 Dale Earnhardt Jr. 2128 -86

Fabio Valente (twitter: @hwfabio)

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Autore

16 anni e tanta passione per il mondo delle corse. Appassionato in maniera particolare di NASCAR, Indycar, F1 e SBK.

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