Il personaggio – Johan Kristoffersson e i suoi quattro titoli conquistati nella stagione 2012

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A cura di Silvano Taormina

Dallo stretto e angusto tracciato ricavato nell’infield dell’ippodromo di Solvalla al più largo e veloce, nonché prestigioso, anello sulle rive del lago di Pergusa. Sono queste le location che, nel giro di un mese, hanno regalato a Joahn Kristoffersson ben quattro titoli e altrettante gioie. Un traguardo, finora riuscito a pochissimi nella storia del motorsport, che tutto ad un tratto ha allungato notevolmente il suo palmares agonistico. Figlio di Tommy Kristoffersson, legenda del motorsport scandinavo e da sempre legato al gruppo Audi-Volkswagen, Johan è cresciuto a pane e motori sin dalla tenera età. Il suo debutto nel motorsport però è arrivato tardi, a venti anni già compiuti, nel 2008 quando ha preso parte al JTCC, la serie svedese riservata alle piccole S1600, cogliendo il quarto posto finale. L’anno successivo il debutto nel STCC dove ha conquistato il primo posto tra gli indipendenti con una Volkswagen Scirocco gestita dal padre. Nel principale campionato scandinavo ha proseguito anche nel biennio successivo, questa volta promosso nel team ufficiale della casa tedesca, alternandosi con la Porsche Carrara Cup Sweden e non senza disdegnare qualche puntatina nel VLN tedesco.

Il vero capolavoro però lo ha compiuto quest’anno. Confermata la propria presenza nel STCC, sempre con il team KMS, e nel monomarca riservato alle 911, Kristoffersson ha provato ad uscire dai confini nazionali trovando spazio nella Superstars Series. Per lui una nuova Audi RS5 gestita dalla filiale italiana in collaborazione proprio con il team KMS. Nonostante una vettura ancora da svezzare si è reso protagonista assoluto del secondo appuntamento stagionale a Imola dove ha centrato la pole e due vittorie, sorprendendo non solo gli avversari che da anni calcano la scena della Superstars ma tutti gli addetti ai lavori. Da li si è capito che sarebbe divenuto un contendente ostico per tutti. Nel corso della stagione però ha subito il ritorno di Thomas Biagi e Tonio Liuzzi fino a quando, con un’altra doppietta nel penultimo appuntamento di Vallelunga, ha fatto capire che il principale pretendente al titolo era lui. Nella finale di Pergusa però non tutto è andato per il meglio. Relegato nelle ultime file dopo qualifica disastrosa che ha evidenziato le difficoltà della sua vettura sui cordoli del circuito siciliano, sembrava che contro Liuzzi non c’era nulla da fare. Nonostante ciò in Gara 1 ha rimontato fino al quinto posto mantenendo la testa della classifica. Al via di Gara 2 però è stato centrato da Nico Caldarola, piombato come un kamikaze sulla A4 dello svedese alla variante Schumacher. Gran botta contro le barriere e ritiro immediato, non senza qualche attimo di suspance per le sue condizioni fisiche. Con Liuzzi saldamente in terza posizioni le sue speranze per il titolo sembravano vanificate. Ma si sa, la Superstars riserva sempre delle sorprese e dopo circa venti minuti di lacrime e sconforto a bordo pista ha assistito all’incidente tra il pescarese e Larini che gli ha riconsegnato, questa volta in maniera definitiva il titolo piloti. Oltre al titolo internazionale, Kristoffersson ha messo la sua firma anche sulla serie italiana e sul trofeo riservato ai rookie.

Questi due titoli si sommano agli altri due centrati un mese prima a Solvalla, un imbuto di asfalto e muretti appena inaugurato nella periferia di Stoccolma. Se il successo nella Porsche Carrera Cup era solo una formalità dopo il dominio indiscusso nel corso della stagione, la sorpresa è arrivata nel corso delle ultime due manche del STCC. Alla vigilia occupava la terza posizione della classifica piloti dietro alle due Chevrolet Cruze di Rydell e Nykjaer. I due alfieri del Nika Racing però non hanno apprezzato la conformazione del tracciato di Solvalla rendendosi protagonisti di un week-end nervoso e inespressivo. Il danese si è rivelato completamente inesistente, l’esperto svedese invece non è riuscito ad andare oltre il quarto posto in Gara 2. Diversamente Kristoffersson, ben supportato dai compagni di squadra Stureson, Olsson e Genè, si è districato bene cogliendo una perentoria doppietta che gli è valso un inaspettato, ma non per questo immeritato, titolo nel STCC.

I numeri dicono che su un totale di 42 gare, dieci delle quale valevoli sia per il campionato internazionale che per quello italiano della Superstars, Kristoffersson è salito sul podio per ben 28 volte portando a casa ben 17 coppe riservate al vincitore. Per lui solo cinque ritiri, tre dei quali in Superstars (tutti in gara 2 a Monza, Budapest e Pergusa) e uno nel STCC a Knutstorp, mentre in tutte le altre occasioni ha terminato in zona punti. Il vero capolavoro lo ha compiuto nella Porsche Carrera Cup Sweden dove ha colto otto successi e un secondo posto in dieci gare mancando il podio solo a Solvalla quando il titolo era già assicurato.

Gettando un’occhiata al futuro, quali sono le prospettive per Kristoffersson? All’indomani della finale di Pergusa ha dichiarato che non gli dispiacerebbe partecipare nuovamente alla Superstar Series ma in realtà gli si stanno aprendo delle strade ben più prestigiose grazie al supporto del gruppo Audi-Volkswagen. In virtù del successo nella serie svedese del monomarca organizzato dalla casa di Stoccarda, la scorsa settimana ha preso parte al Porsche Scholarship Day di Vallelunga ben figurando insieme agli altri under 26 emersi nelle varie serie nazionali riservate alle Porsche 911. A breve si saprà se è stato scelto dal marchio tedesco, anch’esso appartenente al gruppo citato poc’anzi, per uno dei suoi programmi agonistici nei campionati Gran Turismo ed Endurance. Quasi sicuramente non rimarrà in Svezia nonostante l’annuncio del team del padre di prendere parte alla nuova serie nata dalla fusione tra STCC e TTA che vede sfidarsi le principali compagini scandinave. Nei prossimi giorni dovrebbe essere annunciato un test in DTM a Valencia con l’Audi A4 del team Phoenix, vettura già provata in primavera a Monteblanco. Al momento sembra essere questa la sua destinazione prediletta anche se l’unico sedile libero è quello che con ogni probabilità lascerà il partente Timo Scheider. Non dimentichiamo che l’Audi partecipa anche al WEC e potrebbe riservargli un graduale inserimento nel team ufficiale al pari di quanto già fatto con Bonanomi. Nella serie endurance organizzata dalla FIA sbarcherà anche la Porsche nel 2014, pertanto le porte che potrebbero aprirsi sono molteplici.

Ad ogni modo, previsioni a parte, l’unica cosa che sembra certa è che il suo nome non passerà inosservato nei prossimi anni. Quello di Kristoffersson è un talento puro, cristallino, capace di venir fuori anche con vetture molto diverse tra di loro. La capacità di adattamento è senz’altro una delle sue virtù più importanti. Ciò che gli manca è solo l’esperienza in campo internazionale nelle principali categorie a ruote coperte e il confronto con avversari dal curriculum pesante. Ma per ovviare a questo limite ci sarà tempo e sicuramente, grazie alle sue doti, non ne servirà molto. Sentiremo molto parlare di lui.

I numeri della stagione 2012 di Johan Kristoffersson
STCC Superstars International Series Superstars Italian Series Porsche Carrera Cup Scandinavia
Gare 16 16 10 10
Pole position 2 2 1 5
Prima fila 10 3 2 7
Giri più veloci 1 4 2 8
Zona punti 15 12 8 10
Podi 12 7 4 9
Vittorie 5 4 4 8

 

 

 

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