WTCC – Marrakech: La prima volta di Nykjaer e Oriola

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oriola marrakech

A cura di Silvano Taormina

É stato un week-end all’insegna delle sorprese quello di Marrakech, sede della seconda prova stagionale del WTCC e unica tappa africana del calendario iridato. Sul tracciato cittadino intitolato a Moulay El Hassan a conquistare la vittoria sono stati Micheal Nykjaer e Pepe Oriola, entrambi al loro primo successo assoluto. Il danese del Nika Racing, rientrato nel Mondiale Turismo dopo un anno di assenza, ha costruito il suo trionfo grazie ad una buona progressione nell’arco di tutta la prima gara. Avviatosi dalla quarta posizione in griglia, Nykjaer è stato autore di un’ottima partenza lanciata che, al termine del secondo giro, gli ha permesso di sopravanzare le Cruze gemelle di Muller e Nash e di portarsi in scia alla Honda Civic del poleman Tarquini. Lasciato sfogare nei primi giri l’esperto pilota di Giulianova, l’alfiere del Nika Racing ha ridotto progressivamente il suo svantaggio fino a sferrare l’attacco decisivo nel corso della sesta tornata. Dopo un breve periodo di neutralizzazione in seguito all’incidente dell’altra Civic di Monteiro, Nykjaer ha amministrato saggiamente il suo vantaggio fino alla bandiera a scacchi. Alle sua spalle Tarquini ha dovuto faticare non poco per contenere gli assalti da parte di Nash e Muller che fine gara lo hanno seguito sul traguardo. A chiudere la top-ten un ottimo Robert Huff che, dopo aver battagliato nelle prime fasi con l’ex-compagno di squadra Muller, nella seconda parte di gara ha dovuto difendersi dall’arrembante MacDowall. A punti anche le Seat del sempre vivace Basseng e di Oriola, Coronel con la prima delle BMW e Thompson che ha regalato i primi punti stagionali alla Lada dopo il forfait forzato di Monza.

La seconda manche, grazie all’inversione delle prime dieci posizioni della Q2, ha proposto in prima fila le due Leon dei giovanissimi Monje e Oriola davanti alle vetture gemelle del Munnich Motorsport affidate a Huff e Basseng. Le due-volumi spagnole son riuscite a mantenere la testa nei primi giri fino a quando, nel corso della quarta tornata, Huff ha forzato l’attacco su Monje coinvolgendo anche Basseng. Tale mossa ha aperto la strada alle Chevrolet di Muller e Nash che così si sono installati alle spalle del leader Oriola, bravo ad afferrare la prima posizione dopo il via. Huff ha dovuto alzare bandiera bianca con una sospensione ko, Basseng è scivolato in sesta piazza dietro all’altra Cruze di Chilton mentre Monje si è ritrovato ai margini della top-ten. Il giovane spagnolo, probabilmente scoraggiato dal pessimo avvio, ha commesso un errore di inesperienza colpendo duramente la Lada Granta di Thompson mettendo fine alla gara di entrambi. Dopo un breve ingresso della safety-car Nash e Muller hanno iniziato ad infastidire Oriola mentre alle loro spalle Chilton ha preso un grosso rischio provando a sopravanzare l’alsaziano. Quest’ultimo si è disfatto agilmente del giovane portacolori del Bamboo Engineering ma nulla ha potuto contro Oriola, bravo a difendere la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi nonostante l’inferiorità del proprio mezzo. Al penultimo giro Chilton ha sopravanzato il connazionale Nash assicurandosi il podio mentre Basseng ha portato a casa un ottimo quinto posto. Fuori dalla top-five Coronel, il vincitore di Gara 1 Nykjaer e le tre BMW di Engstler, O’Young e Kaki Ng. Delusione in casa Honda che, dopo aver perso Monteiro in seguito al botto della prima corsa, ha visto ritirarsi anche Tarquini dopo un errore in uscita da una delle chicane che ha coinvolto anche l’incolpevole MacDowall.

Tra i delusi di giornata anche l’idolo locale Mehdi Bennani, attardato da un incidente con D’Aste in Gara 1 e fortemente criticato per non aver lasciato spazio ai leader in fase di doppiaggio. Week-end da dimenticare anche per Michelisz, subito fuori in Q1 e apparso decisamente in affanno con la sua nuova Honda Civic del team Zengo Dension. Debutto difficile per il giovane Mikhail Kozlovskiy, sempre nelle posizioni di rincalzo, catapultato nel mucchio senza alcun test con la sua Lada Granta rilevata dal silurato Dudukalo. Da segnalare anche il brutto incidente occorso a Boardman nel corso del warm-up. L’inglese del SRT ha distrutto la sua Seat Leon dopo aver patito un guasto ai freni che lo ha spedito violentemente contro il muro in uscita dalla prima curva.

L’ordine d’arrivo di Gara 1
POS. PILOTA AUTO DIST.
1 Micheal Nykjaer Chevrolet Cruze 1.6T 13 giri
2 Gabriele Tarquini Honda Civic +0.566
3 James Nash Chevrolet Cruze 1.6T +1.612
4 Yvan Muller Chevrolet Cruze 1.6T +2.224
5 Robert Huff SEAT Leon WTCC +2.248
6 Alex MacDowall Chevrolet Cruze 1.6T +2.476
7 Marc Basseng SEAT Leon WTCC +3.201
8 Pepe Oriola SEAT Leon WTCC +3.565
9 Tom Coronel BMW 320 TC +5.270
10 James Thompson Lada Granta +5.881
11 Fernando Monje SEAT Leon WTCC +7.078
12 Darryl O’Young BMW 320 TC +7.879
13 Fredy Barth BMW 320 TC +8.485
14 Charles Kaki Ng BMW 320 TC +9.298
15 Rene Munnich SEAT Leon WTCC +14.192
16 Mikhail Kozlovskiy Lada Granta +15.333
17 Franz Engstler BMW 320 TC +1:03.246
18 Mehdi Bennani BMW 320 TC + 1 giro
Non classificati
Tiago Monteiro Honda Civic
Norbert Michelisz Honda Civic
Tom Chilton Chevrolet Cruze 1.6T
Stefano D’Aste BMW 320 TC

 

L’ordine d’arrivo di Gara 2
POS. PILOTA AUTO DIST.
1 Pepe Oriola SEAT Leon WTCC 13 giri
2 Yvan Muller Chevrolet Cruze 1.6T +0.430
3 Tom Chilton Chevrolet Cruze 1.6T +0.677
4 James Nash Chevrolet Cruze 1.6T +0.948
5 Marc Basseng SEAT Leon WTCC +1.808
6 Tom Coronel BMW 320 TC +2.028
7 Micheal Nykjaer Chevrolet Cruze 1.6T +2.326
8 Franz Engstler BMW 320 TC +4.377
9 Darryl O’Young BMW 320 TC +4.889
10 Charles Kaki Ng BMW 320 TC +6.273
11 Mehdi Bennani BMW 320 TC +6.349
12 Fredy Barth BMW 320 TC +6.385
13 Mikhail Kozlovskiy Lada Granta +7.037
14 Stefano D’Aste BMW 320 TC +7.698
15 Norbert Michelisz Honda Civic + 4 giri
Non classificati
Gabriele Tarquini Honda Civic
Alex MacDowall Chevrolet Cruze 1.6T
Rene Munnich SEAT Leon WTCC
Robert Huff SEAT Leon WTCC
James Thompson Lada Granta
Fernando Monje SEAT Leon WTCC

 

LA CLASSIFICA – 1) Muller 88; 2) Nykjaer e Tarquini 51; 4) Chilton 48; 5) Nash 43; 6) Oriola 39; 7) Basseng 38; 8) MacDowall 26; 9) Huff 19; 10) Monteiro 14; 11) Coronel 12; 12) Engstler e Michelisz 4.

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