Euro-Racecar 2013, la Nascar europea che piace agli italiani

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A cura di Ermanno Frassoni

Oltre trentamila spettatori hanno affollato le tribune nel week-end d’apertura della Euro-Racecar Nascar Touring Series, questo il nome completo della categoria a ruote coperte certificata dalla Federazione Internazionale dell’Automobile e riconosciuta dal gruppo Nascar capitanato dalla leggendaria famiglia France, che quest’anno ha riacceso i motori sul circuito di Nogaro, nei Pirenei francesi, il 31 marzo-1 aprile 2013.

Le attività in pista sono iniziate nella giornata di venerdì con un turno di prove libere private al mattino e la cosiddetta Practice 1 del pomeriggio. Entrambe le sessioni hanno coperto i sessanta minuti. A seguire un sabato intenso con la ripresa delle ostilità in mattinata, complice la seconda frazione di libere, e le qualifiche separate delle serie Elite e Open. Alla prima partecipano i piloti più esperti e navigati, vedi alla voce Ander Vilariño,  campione in carica e dominatore delle due gare Elite andate in scena la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta, mentre alla seconda griglia di partenza si allineano tra gli altri quei giovani talenti in cerca di un palcoscenico probante con una spiccata rispondenza quantitativa e qualitativa da parte dei rappresentanti italiani.

Da segnalare l’ottimo terzo posto in Gara 2 Open per il quasi 17enne torinese Gabriele Volpato, che al volante della Chevrolet Camaro # 64 seguita dallo staff del team Gonneau/OverDrive e da Pistone Motorsport Management, società di riferimento del pilota, è diventato il primo driver italiano a salire sul podio in Euro-Racecar brillando di luce propria in condizioni meteo precarie dopo aver preso le misure al selettivo tracciato di Nogaro in una Gara 1 asciutta conclusa in ottava posizione.

Quattro le gare che si disputano ogni fine settimana, due Elite e due Open. A catalizzare i riflettori non sono soltanto loro, i piloti, artefici del proprio destino in un campionato che premia la capacità di guida del singolo e l’abilità del team nel preparare il mezzo con buona pace dei tecnicismi, ma anche le vetture, muscolose Stock Car da 400 cavalli spinte da un altrettanto energico propulsore V8 e adattate alle specifiche degli autodromi europei. E’ partendo da qui che i drivers provenienti da svariate nazioni e continenti cominciano a costruirsi un futuro nell’universo Nascar con l’obiettivo di arrivare un giorno a competere sugli ovali e stradali più veloci d’America fino al decisivo approdo nella «regina» Sprint Cup.

Sette i rounds in calendario, quattro in Francia su impianti del calibro di Nogaro, Digione, Tours (ovale) e Le Mans, poi Gran Bretagna (Brands Hatch) e Italia (Monza) con una prova extra classifica in Spagna (6 Ore di Alcaniz). Già, l’Italia. Tre settimane dopo il Gran Premio di Monza di Formula 1, più precisamente il 28-29 settembre, il «carrozzone» della Euro-Racecar pianterà le tende in Brianza promettendo di esaltare gli appassionati di automobilismo che faticano a digerire le competizioni  «Kers & Drs style» apprezzando invece i duelli e i sorpassi alla vecchia maniera. La tappa italiana, per la quale si prevede il solito cimento di folla e passione, fungerà da gustoso antipasto alle Finali in programma a Le Mans in ottobre, quando nel paddock della celeberrima 24 Ore si faranno i conti in tasca ai favoriti per l’assalto ai titoli Elite e Open 2013.

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