Euro Nascar – Dijon review, Pistone Motorsport: “Volpato è in corsa per il titolo Open”

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A cura di Ermanno Frassoni

«Il bicchiere è mezzo pieno – ammette Iwan Pistone, manager di quel Gabriele Volpato che nel secondo round Open dell’Euro-Racecar Nascar Touring Series andato in scena lo scorso weekend sul circuito di Dijon-Prenois, in Francia, ha arpionato il secondo piazzamento sul podio del 2013 – o forse sarebbe meglio dire a tre quarti! Il contatto in Gara 1 ha un po’ scombinato i piani della vigilia, ma sappiamo bene che questi contrattempi fanno parte del gioco».

Lo staff di Pistone Motorsport Management, di ritorno in Italia dopo una lunga trasferta iniziata il giovedì con la disputa delle prime prove libere, può sentirsi rinfrancato dal sopraffino recupero di Volpato, out in Gara 1 ma capace di risalire fino alla top 3 in Gara 2 arrivando a vincere il confronto diretto con Anthony Gandon, trionfatore nella prima frazione del sabato, tanto da osservare serenamente la classifica generale dopo gli appuntamenti di Nogaro e Digione.

Davanti a tutti in graduatoria c’è l’australiano Josh Burdon, nel suo personale carniere un cospicuo bottino di tre vittorie e un secondo posto, a -28 punti Julien Goupy e a -31 il già citato Gandon. Quarta posizione ad appannaggio di Volpato, portacolori della Chevrolet Camaro #64 del team Gonneau/OverDrive, che assomma 144 lunghezze contro le 187 del leader Burdon accusando però un divario di soli 43 punti dalla vetta. Un’inezia o poco più nell’universo Euro-Racecar che attribuisce di volta in volta un generoso punteggio in stile Nascar Sprint Cup.

Iwan Pistone (CEO & Founder Pistone Motorsport): «Non è stata una sorpresa vedere Gabriele nella top 10 in qualifica. È un pilota veloce e sa essere particolarmente competitivo quando deve rimontare posizioni durante la gara. Il tracciato di Digione si è dimostrato molto selettivo e ho notato che la forbice tra i vari concorrenti si è nel frattempo accorciata. Prima delle prove ufficiali il nostro pilota è riuscito a compiere soltanto 14 tornate, questo perché gli pneumatici sono sottoposti a stress e cedimenti. Gabriele ha trovato presto il feeling con il circuito e con l’assetto preparato appositamente per i saliscendi di Digione. In Gara 1 le cose si stavano mettendo bene quando purtroppo una collisione con un doppiato ha causato una foratura nella gomma anteriore destra della Camaro. Un peccato, ma le corse sono così. Gara 2 è iniziata con il piede giusto e Volpato è riuscito a conquistare nuovamente il terzo gradino del podio realizzando anche il giro più veloce. Lì ho avuto la sensazione che Gabriele può davvero competere con i migliori della categoria. Gli errori aiutano a maturare e ci torneranno utili in vista delle ultime due tappe del campionato, previste a Le Mans in ottobre, quando si assegnerà punteggio doppio. Sia io che i membri del team Gonneau/OverDrive siamo convinti che, vista la regolarità di Gabriele, il titolo Open rappresenti un obiettivo possibile. La competenza della squadra di Philippe de Korsak non si discute: il team principal ha un passato da pilota e si è sempre rivelato un ottimo stratega, aspetto che rende il suo team vincente. Dopo Gara 1, che per Gabriele si è conclusa con un ritiro, ho provato a sfoderare la filosofia di Pistone Motorsport. Non solo marketing e strategie, dunque, ma anche una grande attenzione alla psicologia. A mio giudizio i momenti di concentrazione devono alternarsi al relax in modo da affrontare al meglio la competizione. Il mio staff merita i complimenti perché segue Gabriele come un’ombra coniugando il divertimento di un teenager alla serietà richiesta nel mondo delle corse. Per sdrammatizzare, sabato sera abbiamo organizzato una cena a base di hamburgers e patatine fritte. È un modo come un altro per fare squadra, creare amicizie e favorire lo scambio di pareri tra i piloti. L’8/9 giugno l’Euro-Racecar approderà a Brands Hatch, in Gran Bretagna, su un circuito che Volpato non conosce. Sono ottimista, d’altronde le problematiche del tracciato inglese cominceremo a studiarle utilizzando dei simulatori virtuali di guida».

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