Euro Nascar – Pistone Motorsport preview – Gabriele Volpato: “A Brands Hatch venderò cara la pelle”

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Gabriele Volpato nascar

A cura di Ermanno Frassoni

«Salire su un kart è un ottimo allenamento – rivela Gabriele Volpato, giovanissimo pilota torinese iscritto nella divisione Open dell’Euro-Racecar Nascar Touring Series 2013 con i colori del team Gonneau/OverDrive – appena posso mi precipito in pista per mettermi al volante di un KZ, vale a dire un kart 125cc con le marce. Per mantenermi in forma e non perdere le buone abitudini frequento, parallelamente all’impegno nella Nascar europea, il campionato italiano 125 Rok».  

Il tempo è una risorsa determinante per un atleta e Volpato, l’italiano meglio piazzato in Euro-Racecar dopo Nogaro e Digione complici due terzi posti conquistati con i denti che gli valgono al momento la quarta posizione in classifica generale dietro al temibile trio Burdon-Goupy-Gandon, intende affrontare il prossimo round previsto a Brands Hatch, in Gran Bretagna, nel weekend dell’8/9 giugno, prestando la massima attenzione ai dettagli che potrebbero metterlo nella condizione di vivere un altro fine settimana da protagonista sulla sua Chevrolet Camaro da 400 cavalli.

Gabriele Volpato (Driver, Team Gonneau/OverDrive): «Ritengo che le caratteristiche del circuito di Brands Hatch possano sposarsi con le mie preferenze di guida. Di norma sono a mio agio sulle piste tecniche che hanno in repertorio tanti saliscendi e cambiamenti di pendenza. Non penso che sarà una passeggiata perché stiamo pur sempre parlando di un tracciato lungo meno di due chilometri con i guard-rail posti in prossimità della sede stradale. La mia strategia consisterà nell’affrontare le problematiche della pista passo dopo passo allo scopo di carpirne i segreti. Le velocità che si raggiungeranno sull’impianto Indy non sono poi un elemento da sottovalutare. Quando parto per un fine settimana di gara l’obiettivo è la vittoria, ma sarei ugualmente contento se riuscissi a concludere nella top 3 entrambe le gare. Il livello del campionato è molto alto e le ambizioni personali devono tenere conto anche di questo».

«Tra Nogaro e Digione credo di avere instaurato un feeling crescente con la Chevrolet, ho avuto questa impressione soprattutto nella parte finale del weekend in Borgogna. L’idea di domare i 400 cavalli della Camaro comincia a divertirmi, senza dimenticare il forte affiatamento venutosi a creare con gli uomini del team Gonneau/OverDrive e lo staff di Pistone Motorsport Management. Intanto ho raccolto un budget sufficiente per terminare la stagione e ciò mi rassicura in vista dei prossimi appuntamenti. I fans che ci seguono recitano un ruolo primario nel parterre dell’Euro-Racecar: a Nogaro, per l’apertura del campionato, le tribune erano gremite, e anche a Digione la risposta degli appassionati è stata entusiasmante. A livello di visibilità sono consapevole che il solo fatto di poter correre davanti a così tanto pubblico può fare la differenza. Gli avversari, inoltre, hanno il pedigree giusto per mettere alla prova le capacità di un pilota. Per me, reduce da un 2012 positivo in una serie italiana, confrontarmi con certi nomi è appagante. Un professionista del volante deve sapersi destreggiare tra la necessità di mettere a punto la vettura e l’impegno richiesto dalle attività promozionali. Mi riferisco alle interviste, alle sessioni di autografi e al rapporto con gli sponsor; anche sotto questo punto di vista l’Euro-Racecar amplifica la portata della sfida proponendo ai drivers un pacchetto completo».

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