IndyCar – Milwaukee, gara: Domina Sato, vince Hunter-Reay

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Per il secondo anno consecutivo è Ryan Hunter-Reay ad imporsi sull’ovale di Milawaukee. Il pilota dell’Andretti Autosport ha preceduto i due piloti del Team Penske Helio Castroneves e Will Power. Con il secondo posto il brasiliano rafforza la sua leadership in campionato, proprio davanti ad Hunter-Reay.

Al momento del via il cielo è parzialmente coperto ma non c’è il rischio di pioggia. Dalla pole Marco Andretti parte bene, mentre Hunter-Reay sale al secondo posto davanti a Power e James Hinchcliffe. Al 20° giro Simona De Silvestro si gira e tocca il muro, provocando la prima caution. I piloti delle retrovie, tra cui Takuma Sato, Castroneves, Josef Newgarden, Dario Franchitti e Justin Wilson, rientrano ai box per il loro primo pit stop. Al momento del restart, al 28° giro, nuova interruzione per un testacoda di Alex Tagliani. 4 giri dopo si riparte, con Andretti che mantiene la testa della corsa davanti al compagno di squadra Hunter-Reay. Dietro comincia a risalire Sato, che entra prima nella top 10, poi in una ventina di giri supera Ed Carpenter, Tony Kanaan, Simon Pagenaud, Hinchcliffe ed EJ Viso e si porta al quarto posto. Al 61° giro cambio in testa alla corsa, con Hunter-Reay che passa Andretti. Pochi giri dopo cominciano i primi pit stop per chi non si è fermato durante la prima caution. Si ferma prima Viso, poi i suoi tre compagni di squadra ed infine Power. Andretti perde numerosi secondi per un problema al bocchettone del rifornimento. Sato si ritrova così in testa davanti a Castroneves, Wilson, Newgarden e Franchitti, mentre il primo tra i piloti su una strategia tradizionale è Viso, sesto. Al 90° giro tornano al pit i leader, con Castroneves, seguito un giro alla volta da Sato, Newgarden e Wilson. Viso si ritrova in testa davanti ad Hunter-Reay, Sato, Castroneves e Power. Colpo di scena al 97° giro, con Andretti che resta fermo in pista per un problema elettrico. Nuova caution, che viene sfruttata da quasi tutti i piloti per effettuare un nuovo pit stop. Restano fuori solo Sato e Castroneves, che al momento del restart si trovano ai primi due posti. Il pilota giapponese allunga, mentre dietro Kanaan, che si trovava al sesto posto, comincia a rallentare ed esce dalla top 10. I due piloti in testa arrivano fino al 155° giro prima di rifornire. Una decina di giri dopo arriva il momento  del pit stop anche del resto per il resto del gruppo. Dopo il pit stop il più in palla è Hunter-Reay, che raggiunge Sato e Castroneves e passa prima il brasiliano al 197° giro e poi il giapponese il giro seguente, portandosi in testa. Sato rallenta per problemi alle gomme ed anticipa l’ultima sosta, mentre Hunter-Reay guadagna rapidamente 4 secondi su Castroneves. Al 212° giro nuova caution per una toccata di Ana Beatriz contro il muro, e tutti ne approfittano per effettuare l’ultimo pit stop. Al momento del restart Hunter-Reay allunga e guadagna rapidamente 3 secondi su Castroneves, che porta a quasi 5 secondi sotto la bandiera a scacchi. Dietro Power cerca di insidiare il compagno di squadra e i due arrivano quasi al contatto, ma il brasiliano riesce a mantenere il secondo posto. Viso, Hinchcliffe, Scott Dixon, Sato e Franchitti sono tutti i piloti a pieni giri, mentre Wilson e Kanaan completano la top 10 staccati di un giro. Castroneves si ritrova così in testa al campionato con 16 punti di vantaggio su Hunter-Reay, 50 su Andretti e 76 su Sato.

Nella gara della Firestone Indy Lights Sage Karam (Schmidt Motorsports) ottiene la prima vittoria in carriera davanti ai due piloti dell’Andretti Autosport Carlos Munoz e Zach Veach. Munoz mantiene la leadership del campionato con 207 punti, 18 più di Karam.

Marco Strazzulla

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