F1 – India: Sebastian Vettel campione del mondo, scintille tra Lotus e Räikkönen

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A cura di Vincenzo Carlesimo

In India Sebastian Vettel è campione del mondo per la quarta volta consecutiva, ormai nemmeno la matematica può negare l’evidenza di esser di fronte ad uno dei piloti più forti e veloci che la F1 abbia mai visto, nessuno ha mai ottenuto gli stessi successi del pilota Red Bull a alla sua età: 26 anni.

Al tedesco bastava concludere in zona punti ma ha voluto tutti i costi vincere lo stesso, nonostante non avesse la migliore strategia e dovendo recuperare diverse posizioni dopo il primo stint con gli pneumatici soft, effettuando diversi sorpassi con una tranquillità e una grinta che dovrebbe far tacere chi finora pensava che non sappia fare i sorpassi, vince solo se parte in pole. Chiacchere da bar!

Siamo di fronte ad un campione completo, paragonabile allo Schumacher dei tempi migliori, quello in Ferrari, ai grandi del passato, ad esempio Bernie Ecclestone ha dichiarato che secondo lui Vettel è più forte di Senna; per ora ha un mondiale di più ed ha raggiunto Prost, Fangio è lì ad un passo ed essendo ancora giovane può anche raggiungere e superare Michael Schumacher. Chapeau!

La gara per il fenomenale pilota Red Bull non è stata semplice: partito con le soft e dovendosi fermare dopo appena due giri si ritrova molto indietro, da dopo il pit ha iniziato ad inanellare giri veloci facendo sorpassi in serie e portandosi rapidamente secondo alle spalle di Webber a dieci secondi gap.

L’australiano che avrebbe sicuramente vinto oggi continua ad essere sfortunato, l’unico che poteva togliergli la gioia della vittoria era proprio il compagno di squadra che comunque non riusciva a guadagnare molto su di lui e il gap tra i due restava invariato ad ogni passaggio.

E’ stata l’affidabilità dunque a decidere che Sebastian Vettel doveva vincere il titolo con un successo, l’alternatore che dava molte noie al team di Mateschitz nelle passate stagioni ha ceduto nuovamente e lo sfortunatissimo Mark Webber è stato costretto a parcheggiare quando ormai sembrava avesse la vittoria in pugno.

Con le due Red Bull praticamente che avevano un ritmo insostenibile per chiunque, la lotta per l’ultimo gradino del podio(poi diventata per il secondo per il ritiro di Webber) è stata molto accesa: Kimi Räikkönen aveva tentato l’azzardo di fare ben 51 giri con le gomme medie fermandosi al nono giro a togliere le soft, ma nel finale ha subito il naturale decadimento dello pneumatico che da secondo lo ha fatto poi scivolare settimo dopo il tardivo pit stop.

Il finlandese è stato superato da Rosberg, Grosjean, Massa, Perez ed Hamilton, è proprio nel duello con il compagno di squadra che si è innescata la polemica in casa Lotus: il francese che andava 2 secondi più veloce al giro tenta il sorpasso sul campione del mondo 2007 sperando che non resistesse, invece lo vede che tira la staccata in curva e per evitare il contatto deve andar fuori pista e ricedergli la posizione appena acquisita.

Molto eloquente il team radio del team a Kimi: “togliti dalle fot…via”, allo stesso modo il “ che ca..urlate” come risposta denota come il clima dopo l’annuncio di Iceman di voler tornare in Rosso sia stato visto come un tradimento e il team ora punta tutto sul francese.

Decisamente non molto professionale il team di Enstone visto che senza i risultati e i successi di Räikkönen probabilmente ora sarebbe già fallito, se non vogliono far vincere il finlandese potrebbero schierare direttamente Valsecchi e fargli fare un po’ di esperienza in F1. Di certo trattare così uno dei piloti più talentuosi del circuis, campione del mondo, non li rende così speciali. Fanno di tutto per esser simpatici con i tweet e facebook poi si perdono in questi atteggiamenti. No comment.

Romain Grosjean ha fatto una grandissima gara recuperando dalla 17° posizione fino al podio, lui a differenza del compagno di squadra è partito con le dure per poi montare le morbide nel finale strategia che ha pagato molto e che gli ha consentito di passare Felipe Massa e gli strappargli un podio che si sarebbe meritato come incoraggiamento e per trovare un sedile per il 2014.

Il brasiliano, nonostante gli sia sfuggito il podio per un soffio, ha fatto forse la sua miglior gara come costanza di ritmo da quel team radio di Hockenheim(il famoso Fernando is faster than you) ad oggi, ogni volta che è in scadenza di contratto tira fuori sempre delle prestazioni da campione il che significa che con la testa libera di obiettivi prefissati al via è ancora quel Felipe che fece sognare tutti nel 2008. Ha bisogno di un team che lo tratti da leader però, una squadra che sia capace di gestire una persona così fragile psicologicamente e che non gli faccia pesare il peso di guidare per loro. Di certo la Ferrari ti da una pressione enorme che non tutti sono in grado di gestire.

Sergio Perez chiude quinto appena davanti a Lewis Hamilton, il quale nonostante partisse terzo non è riuscito a replicare la gara di Rosberg che invece ha chiuso secondo; abbiamo già detto di Räikkönen settimo al traguardo, il quale precede le due Force India e Daniel Ricciardo.

Fernando Alonso è undicesimo, come già successo in Malesia, nel primo giro rovina l’ala anteriore cercando di passare Mark Webber dopodiché non è stato più in grado di risalire nella top ten, ha fatto dei sorpassi cercando di recuperare ma non è stata sicuramente la miglior gara dell’asturiano.

E’ particolare vedere che la coppia Ferrari 2014 Räikkönen ed Alonso in queste ultime gare sono in netta difficoltà e non trovano più le motivazioni giuste per lottare e fare grandi prestazioni come sono abituati a fare, entrambi sono un po’ in conflitto con la squadra di appartenenza e Stefano Domenicali dovrà esser molto bravo a gestirli anche psicologicamente nella prossima stagione.

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Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1. Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:31:12.187 60 25
2. Nico Rosberg Mercedes + 29.8 60 18
3. Romain Grosjean Lotus-Renault + 39.8 60 15
4. Felipe Massa Ferrari + 41.6 60 12
5. Sergio Perez McLaren-Mercedes + 43.8 60 10
6. Lewis Hamilton Mercedes + 52.4 60 8
7. Kimi Räikkönen Lotus-Renault + 67.9 60 6
8. Paul di Resta Force India-Mercedes + 72.8 60 4
9. Adrian Sutil Force India-Mercedes + 74.7 60 2
10. Daniele Ricciardo STR-Ferrari + 76.2 60 1
11. Fernando Alonso Ferrari + 78.2 60
12. Pastor Maldonado Williams-Renault + 78.9 60
13. Jean-Eric Vergne STR-Ferrari + 1 Giro 59
14. Jenson Button McLaren-Mercedes +1 Giro

59
15. Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 1 Giro 59
16. Valtteri Bottas Williams-Renault + 1 Giro 59
17. Max Chilton Marussia-Cosworth + 2 Giri 58
18. Jules Bianchi Marussia-Cosworth + 2 Giri 58
19. Nico Hülkenberg Sauber-Ferrari Ritirato 54
20. Mark Webber Red Bull Racing-Renault Ritirato 39
21. Charles Pic Caterham-Renault Ritirato 35
22. Giedo van der Garde Caterham-Renault Ritirato 1
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