
Il ritorno del sole, seppur a sprazzi, ha regalato ai piloti della Moto2 una seconda giornata di test finalmente sfruttabile. A Jerez de la Frontera ha svettato Toni Elias, che con la sua Moriwaki è arrivato sino a 1'45"024. Alle sue spalle le novità Yonny Hernandez e Kenny Noyes, secondo e terzo anche se a cinque e sette decimi. Dopo il miglior tempo di sabato, si conferma davanti anche il sammarinese Alex De Angelis, quarto in 1'45"732.
Elias ha ribadito la sua candidatura per il primo titolo iridato della nuova categoria, infliggendo pesanti distacchi al resto della concorrenza in una categoria che finora ha visto tutti i piloti molto vicini. I tempi della "vecchia" 250, tuttavia, restano distanti un paio di secondi.
Continua, comunque, l'inverno da protagonisti anche di Claudio Corti e Roberto Rolfo. Il comasco è sesto, il piemontese ottavo nonostante sia al rientro da uno stop per l'infortunio rimediato nelle prove di Barcellona. Dalla decima alla sedicesima piazza, infine, una sfilza di nomi che con ogni probabilità lotteranno per il podio in gara: Simon, De Rosa, Debon, Canepa, Di Meglio e Pasini. Fatica ancora, invece, Simone Corsi.
In 125 altra prova di forza di Marc Marquez, che ha fatto volare la sua Derbi: 1'47"473, crono migliore di tre decimi rispetto a Pol Espargaro, secondo, e di poco meno di un secondo rispetto a Efren Vazquez, terzo. Completano il pokerissimo "made in Spain" Esteve Rabat e Alberto Moncayo. Lo svizzero Randy Krummenacher, sesto, è il primo degli "altri". Cadute senza conseguenze per Zarco, Webb, Schrotter e Masbou. Già fuori causa Lorenzo Savadori, caduto sabato e rimasto a guardare con una piccola frattura al polso sinistro.
Lunedì tutti in pista per la giornata conclusiva.
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