F1- L’OPINIONE: Come si cambia per non morire
Boom. Un’altra vittima. Ancora giapponese. Dopo il ritiro di Honda e Bmw, anche la Toyota fa le valigie. Stavolta però la crisi c’entra poco. Il motivo chiamasi business. Dopo otto anni di Formula Uno i massimi vertici giapponesi hanno deciso che investire in questo sport non è più conveniente. D’altronde, in otto anni, non è arrivata nessuna vittoria, quindi via. Così di punto in bianco. Non conviene? Si lascia. Alla faccia dello spirito...
BMW Sauber, promossa anche la sospensione posteriore
Con un altro podio ed uno splendido quarto posto, la BMW Sauber si conferma una dei principali attori di questo mondiale, conducendo con 30 punti il campionato costruttori.
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