LMS – Numeri e curiosità della 24 ore 2009

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Dopo averci offerto la trionfale domenica della Peugeot, la 24 ore di Le Mans edizione 2009 ci saluta lasciandoci in eredità curiosi aneddoti e singolari cifre. Magari poco aggiungeranno alle disquisizioni tecniche di vincitori e vinti però, per l’ appassionato che ama leggere le corse e lo sport da un’altra angolazione, numeri e curiosi ricorsi del passato e del destino sono un ingrediente desiderato e coltivato.

La Peugeot raggiunge la Matra: con il successo di ieri, la casa francese del leone raggiunge a quota tre successi (1992, 1993 e 2009) un’altra grande maison francese, la Matra.

La singolare impresa di Emmanuel Collard: per questo pilota (nella foto) il doppio giro d’orologio assume il significato di presenza assicurata sul podio, difatti dopo esserci salito alla 24 ore di Daytona ed alla recente 24 ore del Nurburgring , ecco la vittoria in LM P2 con la Porsche RS Spyder del Team Essex sulla Sarthe.

Ai fratelli Brabham il leone non fa paura: singolare e curioso il rapporto della famiglia Brabham con la Peugeot, infatti i figli del grande Jack hanno avuto ambedue l’onore di trionfare sulla Sarthe con le vetture francesi, nel 1993 con Geoff al volante della 905 e nel 2009 con David a bordo della 908 Hdi.

Di nuovo festa per la famiglia Gené: l’affermazione del 2009 di Marc con la Peugeot in LM P1 va a bissare il successo del fratello Jordi che, nel 2001, ottenne la vittoria in classe LMP675.

Quarta vittoria per l’auto numero 9: l’edizione 2009 della 24 ore è stata vinta per la quarta volta da una vettura caratterizzata dal numero 9 sul cofano, i precedenti risalgono al 1923,  al 1934 ed al 1968.

234000: è il numero globale degli spettatori della 24 ore edizione 2009.

Rookies sul podio: sono ben 6 i piloti saliti sul podio nelle quattro classi alla loro prima partecipazione alla 24 ore di Le Mans. Si tratta di Kristian Poulsen su Porsche RS Spyder del Team Essex, Julien Jousse e Xavier Maassen su Corvette C6R dell’Alphand Adventures, Alex Muller, Lukas Lichtner-Hoyer e Thomas Gruber su Aston Martin DBR9 del Jetalliance Racing. Complimenti davvero.

La Spyker vede il traguardo: pur partecipando alla 24 ore dal 2002, la Spyker C8 non era mai giunta al traguardo, ieri finalmente è riuscita dell’impresa ottenendo il quinto posto nella sua categoria.

In LM P2 tre “nonnetti” sul podio: davvero una bella impresa quella dell’equipaggio della Pescarolo Mazda  dell’OAK Racing formato da Nicolet, Hein ed Yvon, giunto sul podio con un’età media di 51 anni.

           C.J.

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