Extra – La curiosità: Il week-end da “stakanovista” di Sergey Sirotkin a Valencia

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a cura di Silvano Taormina

Aleksej Grigorevič Stachanov era un minatore russo che negli anni ’30 aveva ideato un innovativo sistema per l’estrazione del carbone dalle miniere, aumentando la resa produttiva in base al tempo impiegato per l’operazione. Ottanta anni dopo, in un contesto molto più rilassato quale il motorsport internazionale, un suo giovane connazionale si è distinto per aver applicato tale principio, lo stakanovismo appunto, nel mondo delle corse automobilistiche. Si tratta di Sergey Olegovich Sirotkin, giovane promessa dell’automobilismo russo supportato da un importante compagnia petrolifera nazionale. É accaduto domenica scorsa a Valencia e, una situazione molto simile, si riproporrà tra qualche settimana a Budapest. Ovviamente non è l’unico pilota che si sdoppia tra due campionati, vedi Visiou e Niederhauser che partecipano contemporaneamente a GP3 e Formula 3 Italia o Darryl O’Young che addirittura prende parte a due campionati del mondo del calibro di FIA GT1 e WTCC, ma raramente capita di dover passare da una vettura all’altra nel corso dello stesso fine settimana. Naturalmente nulla a che fare con le imprese di Tony Stewart che nel 2001 ha compiuto il cosiddetto “The Double”, partecipando nello stesso week-end alla tappa della Nascar a Charlotte e alla 500 Miglia di Indianapolis, affrontando i 940 chilometri che separano l’ovale del Nord Carolina dal catino dell’Indiana a bordo del suo jet privato. Fortunatamente i sedici minuti di ritardo causati dalla pioggia gli consentirono di essere ai nastri di partenza della popolare corsa americana. Ma procediamo con ordine.

Il giovane Sergey, nato il 25 agosto 1995 a Mosca, ha debuttato in monoposto lo scorso anno prendendo parte alla serie italiana e a quella europea della Formula Abarth, conquistando il titolo continentale grazie al suo talento e al supporto del team Euronova Racing. Quest’anno, proprio con la compagine diretta da Vincenzo Sospiri, ha deciso di effettuare il doppio salto di qualità, prendendo parte contemporaneamente sia all’European Formula 3 Italian Series che alla più potente AutoGP World Series al volante di due vetture dalle caratteristiche molto diverse, come lo stesso Sirotkin ha sottolineato nel corso di un intervista rilasciata a Eracemotorblog durante il week-end di Monza, che richiedono un enorme capacità di adattamento e flessibilità.

Il week-end (lungo) di Sergey è iniziato mercoledì pomeriggio con la sessione di test liberi dell’AutoGP. Dopo la sosta del giorno successivo è tornato in pista venerdì mattina alle 10:15 per il primo turno di libere della Formula 3, concluso in terza posizione. Neanche il tempo di parcheggiare ai box la Dallara F308 e già è dovuto saltare a bordo della Lola utilizzata in AutoGP con la quale ha ottenuto il miglior tempo. Il tutto nell’arco di poco meno di quindici minuti tra la fine di una sessione e l’inizio dell’altra. Una situazione del genere l’ha vissuta verso l’ora di pranzo, quando si sono svolti il secondo turno di libere per entrambe le categorie, concluse rispettivamente in quinta e settima posizione, e poi nel tardo pomeriggio, prima con il doppio turno di qualifica della Formula 3, quarto sulla griglia di gara 1 e settimo in quella di gara 2, e poi con quello dell’AutoGP che lo ha visto aggiudicarsi il secondo posto.

Conclusa la faticosa giornata di venerdì e recuperate le forze nella notte, sabato mattina è sceso in pista alle 10:20 per la prima gara della Formula 3, terminata al quarto posto dietro il trio del Prema Powerteam. Neanche il tempo del debriefing con gli ingegneri che si era già aperta la pit-lane per gara 1 dell’AutoGP, vera e propria ciliegina sulla torta del week-end caratterizzata dalla conquista del gradino più alto del podio. Ma il tempo a disposizione per festeggiare era poco. Tolta la tuta impregnata di champagne e indossata una pulita, era il momento di calarsi di nuovo nell’abitacolo della Dallara F308 per la seconda manche della Formula 3, questa volta vissuta un po’ sottotono visto il sesto posto finale.

Domenica, giornata conclusiva del week-end, è stata paradossalmente quella meno impegnativa. Come al solito partenza con la Formula 3, in pista alle 11:20 per gara 3, che gli ha regalato un altro podio, questa volta sul secondo gradino. Lasciata la coppa appena conquistata all’interno del motorhome, si è rimesso subito in macchina per l’ultima gara dell’AutoGP. Ultimi chilometri ed ennesimo podio, stavolta al terzo posto, dopo una bella rimonta dovuta ad una strategia non proprio ideale che gli ha fatto perdere del tempo nella fase centrale della gara.

In definitiva Sirotkin ha lasciato l’autodromo Ricardo Tormo di Valencia con alle spalle cinque sessioni di prove libere, tre qualifiche e cinque gare, potendo aggiungere alla sua bacheca ben tre trofei, uno dei quali riservato al vincitore. Nel complesso ha girato in pista per poco più di nove ore e mezza, compiendo 204 giri del tracciato valenciano per un totale di circa 817 chilometri. Naturalmente nell’attesa di replicare il tutto a Budapest.

GIORNO CATEGORIA SESSIONE ORA DURATA GIRI POS.
mercoledì AutoGP Test 14:00 3 ore 32 2
venerdì Formula 3 Libere 1 10:30 45′ 16 3
venerdì AutoGP Libere 1 11:30 30′ 13 1
venerdì Formula 3 Libere 2 13:15 45′ 15 5
venerdì AutoGP Libere 2 15:15 30′ 10 7
venerdì Formula 3 Qualifica 1 16:55 15′ 7 4
venerdì Formula 3 Qualifica 2 17:15 15′ 7 7
venerdì AutoGP Qualifica 17:45 30′ 14 2
sabato Formula 3 Gara 1 11:20 24’29” 16 4
sabato AutoGP Gara 1 13:08 32’49” 21 1
sabato Formula 3 Gara 2 16:19 32’37” 21 6
domenica Formula 3 Gara 3 11:20 16’55” 11 2
domenica AutoGP Gara 2 13:15 31’01” 21 3

 

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