Toprak Razgatlioglu: in MotoGP la moto fa la differenza
Il passaggio dalla Superbike alla MotoGP sta rivelandosi più ostico del previsto per Toprak Razgatlioglu. Il tre volte campione del mondo SBK ha finora raccolto 14 punti con un 11° posto come miglior risultato, trovandosi a confrontarsi con una realtà tecnica e sportiva molto diversa rispetto a quella che lo aveva consacrato.
Un approdo complicato
Razgatlioglu ha definito questa sua prima stagione nella classe regina “molto difficile”. Abituato a lottare stabilmente per vittorie e titoli, il pilota turco ha descritto la frustrazione di ritrovarsi nelle posizioni di rincalzo: “Quando guardo la televisione vedo il mio nome in fondo ed è molto difficile. Quando torno al box comincio a cercare il mio nome dal basso”.
Le ragioni del momento
Nel corso dell’intervista rilasciata ad AS, Razgatlioglu ha sottolineato come più fattori stiano rendendo complicata la sua affermazione in MotoGP: l’adattamento alla moto, alle gomme Michelin e la situazione tecnica generale della Yamaha. Per il pilota la componente macchina riveste un peso maggiore rispetto a quanto avvenga in Superbike: “In Superbike la moto rappresenta forse il 40 o il 50% del risultato. In MotoGP, se non hai una buona moto, è molto difficile per il pilota fare una grande differenza”.
Il turco ha anche ricordato il suo precedente passaggio in SBK da Yamaha a BMW, un cambio che molti avevano giudicato rischioso: “Tutti mi dicevano: ‘La tua carriera è finita’. Ma io credevo in quel progetto perché sapevo che quella moto non era male”. Nel contesto MotoGP, però, il margine per compensare eventuali gap tecnici sembra, secondo lui, più ridotto.
Sguardo al 2027
Razgatlioglu guarda con attenzione alla stagione 2027, quando è atteso l’ingresso in vigore di un nuovo regolamento e il ritorno delle Pirelli come fornitore unico. Per il pilota questo cambiamento rappresenta una possibile opportunità per resetare la situazione dopo un anno trascorso soprattutto a imparare. Come ha detto: “Se potessi adattarmi in maniera più simile al mio stile, forse mi sentirei molto meglio e guiderei più rilassato”.
Perché Toprak Razgatlioglu definisce difficile il suo primo anno in MotoGP?
Razgatlioglu spiega che l’adattamento a una MotoGP, alle gomme Michelin e a una moto che non gli consente ancora di esprimere il proprio potenziale rende la stagione complicata. Ha ammesso: “Questo primo anno è molto difficile”.
Quali risultati ha ottenuto finora in MotoGP?
Secondo i dati riportati, ha raccolto 14 punti in totale e il suo miglior risultato è stato un 11° posto.
Qual è la differenza, secondo il pilota, tra Superbike e MotoGP?
Razgatlioglu ritiene che in Superbike la moto incida per il 40-50% del risultato, mentre in MotoGP, se non hai una buona moto, è molto difficile che il pilota possa fare la differenza.
Cosa si aspetta per il 2027?
Il pilota guarda con attenzione al 2027, quando entrerà in vigore un nuovo regolamento e torneranno le Pirelli come fornitore unico, vedendolo come un possibile punto di svolta dopo una stagione di apprendimento.
