Magny‑Cours: Motozoo migliora il passo con Giombini, ma due penalità compromettono il weekend
A Magny‑Cours Motozoo Racing by MadForce Dubai e Andrea Giombini mostrano progressi cronometrici con la MV Agusta F3 800 RR, ma le penalità in Gara 1 e Gara 2 condizionano il weekend.
Progressi sul passo, risultati limitati dalle penalità
Al nono appuntamento del Campionato Mondiale FIM Supersport sul Circuit de Nevers Magny‑Cours, Motozoo Racing by MadForce Dubai e Andrea Giombini hanno evidenziato un miglioramento delle prestazioni sulla MV Agusta F3 800 RR. Sessione dopo sessione il pilota romano ha ridotto il gap dai contendenti di vertice, ma gli effetti di due penalità hanno inficiato il verdetto in classifica.
Come sono andate le gare
In qualifica Giombini ha registrato la P28 in Superpole. In Gara 1 il pilota ha dovuto scontare un Long Lap Penalty, conseguenza di una sanzione ricevuta dopo le qualifiche per aver rallentato in modo eccessivo in un settore della pista: nonostante l’handicap, Giombini ha mantenuto un buon ritmo e recuperato posizioni chiudendo al P23. Gara 2 è stata segnata da una bandiera rossa che ha azzerato la partenza; alla ripartenza il pilota è scattato leggermente in anticipo e ha ricevuto una penalità che ha condizionato la sua prova, conclusa in P28.
Dati di risultato
- Superpole: P28
- Race 1: P23
- Race 2: P28
Le parole del team e del pilota
Fabio Uccelli – Team Manager Motozoo Racing by MadForce Dubai: “È stato un weekend nel quale, guardando esclusivamente i risultati, potrebbe essere difficile vedere i progressi che abbiamo fatto. In realtà il dato che ci interessa maggiormente è la riduzione del gap dai primi e da questo punto di vista siamo soddisfatti. Andrea ha continuato a migliorare durante tutto il fine settimana su una pista che non conosceva. Purtroppo le penalità hanno condizionato entrambe le gare. In Gara 1, dopo il Long Lap, è riuscito a recuperare bene, mentre in Gara 2 la partenza anticipata ha nuovamente complicato la nostra corsa. Dobbiamo lavorare per eliminare questi episodi, perché il passo sta migliorando e ora dobbiamo riuscire a trasformarlo anche in risultati.”
#88 Andrea Giombini: “Magny-Cours è stata un’altra pista completamente nuova per me e non è sicuramente un circuito semplice da imparare. All’inizio del weekend eravamo ancora troppo lontani, ma sessione dopo sessione siamo riusciti a migliorare e a ridurre il distacco, e questo è sicuramente l’aspetto più positivo. Purtroppo le penalità non ci hanno permesso di mostrare completamente il passo che avevamo raggiunto. In Gara 1 ho dovuto effettuare il Long Lap, ma sono riuscito a recuperare, mentre in Gara 2, dopo la bandiera rossa, alla seconda partenza mi sono mosso leggermente in anticipo e questo ha condizionato la gara. Peccato, perché una volta trovato il ritmo riuscivo a stare nel gruppo davanti a me. Dobbiamo continuare a lavorare soprattutto per essere più vicini fin dall’inizio del weekend e cercare di evitare errori e penalità. Il gap si sta riducendo e questo ci dà fiducia per le prossime gare.”
Conclusioni e prossimi obiettivi
Magny‑Cours ha confermato che la strada intrapresa da Motozoo Racing e Giombini porta progressi concreti sul ritmo di gara e sul feeling con la MV Agusta. L’obiettivo del team è convertire questo miglioramento del passo in risultati utili, lavorando in particolare sulla gestione delle sessioni e sull’eliminazione di episodi che portano a penalità.
Domande frequenti
Qual è stato il problema principale per Motozoo a Magny‑Cours?
Il team ha registrato un miglioramento del passo cronometrico, ma penalità ricevute (Long Lap in Gara 1 e penalità per partenza anticipata in Gara 2) hanno compromesso il risultato finale.
Su quale moto corre Andrea Giombini con Motozoo Racing?
Andrea Giombini corre con la MV Agusta F3 800 RR per il team Motozoo Racing by MadForce Dubai.
Quali sono stati i piazzamenti di Giombini a Magny‑Cours?
Superpole P28; Gara 1 P23; Gara 2 P28.
Cosa chiede il team per i prossimi appuntamenti?
Il team punta a essere più competitivo fin dalle prime sessioni, imparare più rapidamente circuiti nuovi e soprattutto evitare penalità che annullano i progressi mostrati.
