Scompare Carlo Baffi, giornalista e vignettista della memoria del motorsport
Si è spento a 63 anni Carlo Baffi, giornalista, vignettista e grande memoria storica del motorsport. La sua ultima vignetta, dedicata a Andrea Kimi Antonelli, è custodita a Monza.
Una vita tra corse, memoria e matita
Si è spento a 63 anni Carlo Baffi, giornalista, vignettista e appassionato custode della memoria del motorsport. La notizia arriva pochi giorni dopo che Baffi aveva assistito dal vivo al Formula 1 Pirelli GP d’Italia 2026.
L’ultima vignetta e la tradizione delle copie
L’ultima sua vignetta è conservata in un armadio dell’Autodromo Nazionale Monza in attesa dell’ACI Racing Weekend del 9-11 ottobre: ritrae Andrea Kimi Antonelli con una coppa in mano. Come suo costume, Baffi realizzava sempre due copie: una da consegnare al soggetto del ritratto e l’altra da conservare nel proprio archivio, firmata dal personaggio ritratto. La copia destinata a Marco Antonelli, per farla firmare al figlio, non potrà più essere restituita.
Giornalista, vignettista e ricercatore d’archivio
Oltre al disegno, Baffi è stato attivo come giornalista e scrittore. Nel corso della sua carriera ha collaborato con diverse testate, tra cui la Gazzetta dello Sport e Rombo, oltre che con siti specializzati nel motorsport. Il suo luogo professionale più riconosciuto è stata la Rai di Corso Sempione a Milano, dove il suo regno era l’archivio: una risorsa che, unita a una memoria storica approfondita, gli permetteva di recuperare materiali e aneddoti che portava poi al grande pubblico, ad esempio nelle trasmissioni come “Domenica Sportiva”.
Un punto di riferimento per la memoria storica
Quando c’era un dubbio storico nel settore, era consuetudine contattare Baffi; dopo le sue ricerche riusciva spesso a sciogliere incertezze. Era anche noto per la battuta pronta e il senso dell’ironia, e per la capacità di imitare figure del mondo dello sport e dell’industria che aveva incontrato.
Presenza fissa a Monza
A Monza era una presenza abituale: non solo durante il Gran Premio di Formula 1, ma anche per gli altri appuntamenti del calendario. Spesso faceva ‘toccate e fughe’ per respirare l’atmosfera del paddock e incontrare vecchi amici, tra cui quelli della SIAS, o semplicemente per scambiare due parole con gli addetti ai lavori. Per molti aveva il ruolo di “uno di famiglia” del circuito.
La scomparsa di Carlo Baffi lascia un vuoto nel giornalismo motoristico e nella comunità di Monza, dove le sue vignette e il suo archivio resteranno testimonianze del suo lavoro e della storia delle corse.
Domande frequenti
Chi era Carlo Baffi?
Carlo Baffi era un giornalista, vignettista e scrittore attivo nel mondo del motorsport. Ha collaborato con testate come la Gazzetta dello Sport e Rombo, e lavorava abitualmente con la Rai.
Qual è la sua ultima opera nota?
La sua ultima vignetta ritrae Andrea Kimi Antonelli con una coppa in mano; è conservata in un armadio dell’Autodromo Nazionale Monza e attende l’ACI Racing Weekend del 9-11 ottobre.
Quando è morto Carlo Baffi e quanti anni aveva?
Carlo Baffi è morto a 63 anni, qualche giorno dopo aver assistito al Formula 1 Pirelli GP d’Italia 2026.
In che ambiti era conosciuto oltre al disegno?
Oltre al talento per la vignetta, Baffi era apprezzato per la sua profonda memoria storica del motorsport, per le ricerche d’archivio e per il lavoro giornalistico in radio e televisione.
