Sanremo mette in palio il tricolore: Daprà e Avbelj in ballo, Crugnola punta al bis e alla Lancia

Ultima prova del CIAR: Roberto Daprà e Boštjan Avbelj in corsa per il titolo. Andrea Crugnola difende il trofeo di Sanremo e tenta di riportare la Lancia in vetta dopo decenni.

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Sanremo, giudice del tricolore

Il 73° Rallye Sanremo torna a vestire i panni di sentenza stagionale: settima e ultima prova del Campionato Italiano Assoluto Rally-Sparco (CIAR), la corsa di Ponente assegnerà il titolo 2026. A potersi laureare campione sono due piloti al volante di Škoda Fabia RS Rally2: il venticinquenne trentino Roberto Daprà, leader della classifica, e il 36enne sloveno naturalizzato italiano Boštjan Avbelj. La matematica dà un margine al trentino, ma la partita si giocherà sulle strade liguri.

I protagonisti e le ambizioni

Roberto Daprà arriva a Sanremo con due successi stagionali (Targa Florio e Roma Capitale) e alla sua terza partecipazione al Rallye Sanremo, dove l’anno scorso chiuse quarto assoluto. Avbelj ha vinto il recente Rally del Lazio-Cassino e vanta due presenze al Sanremo con un secondo assoluto nel 2023; per entrambi la corsa rappresenta l’ultima opportunità per conquistare il tricolore.

A cercare la vittoria sul campo, che per molti vale una stagione, ci sarà anche Andrea Crugnola. Campione in carica del Sanremo e vincitore della scorsa edizione, Crugnola è fuori dalla lotta per il titolo ma punta al bis e a riportare al successo una vettura italiana: la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, che ha firmato due vittorie tricolori in stagione (Ciocco e Regione Piemonte) ma manca dal gradino più alto del Sanremo dal 1992 (Andrea Aghini).

Altri nomi da tenere d’occhio: Andrea Nucita (Škoda Fabia RS Rally2), quarto nel CIAR e secondo al Lazio-Cassino; Simone Campedelli (Toyota GR Yaris), con grande esperienza sul tracciato; e Fabio Andolfi, vincitore del Sanremo 2022 e terzo nella passata edizione.

Il peso della tradizione

Sanremo è una gara che misura ambizioni e carriere: la particolarità dell’edizione 2026 è che il vincitore tricolore sarà un pilota al primo successo assoluto nel campionato, cosa non accaduta dal 2020. Questo rende la posta in palio ancora più alta sia per i contendenti diretti sia per chi punta semplicemente alla vittoria di tappa.

Programma e fasi salienti

La manifestazione si apre con lo shake down a San Romolo sabato 17 ottobre dalle 7.30 alle 10.30. Il semaforo verde ufficiale partirà alle 14.47 da Pian di Nave, per raggiungere immediatamente Porto Sole dove si correrà la prova spettacolo di 2,06 km con start alle 15.00. Nella prima giornata sono in programma anche Carpasio-Ville San Pietro (Colle d’Oggia, 14,70 km alle 18.04) e Caravonica-Rezzo (24,83 km alle 19.07). Seguiranno parco assistenza e riordino notturno a Sanremo.

La seconda frazione scatterà domenica 18 ottobre alle 7.00 da Piazza Colombo e prevede due tornate sulle speciali San Romolo-Ghimbegna (Bignone, 10,28 km alle 7.49 e 12.37) e Ghimbegna-Badalucco (Vignai, 19,14 km alle 8.10 e 12.58), oltre a Semoigo-Bajardo (7,39 km alle 10.03 e 14.51), che sarà anche la Power Stage. I parchi assistenza sono previsti in via Adolfo Rava alle 7.07 e alle 11.40; il riordino di Piazza Colombo alle 10.58. La pedana d’arrivo a Pian di Nave è programmata per le 16.30.

Totale gara: 410,80 km, di cui 153,43 km cronometrati suddivisi in 11 prove speciali.

Categorie, trofei e contesti di campionato

Oltre alla classifica assoluta del CIAR, il 73° Rallye Sanremo sarà valido per il Campionato Italiano Assoluto Rally Junior e per il Trofeo Europeo Rally (ERT) per piloti e copiloti (assoluto, Master e Junior). In gara anche i trofei monomarca: Lancia Ypsilon HF Rally4 e Rally6, Toyota GR Yaris Rally Cup, Suzuki Rally Cup con le Swift Sport Hybrid e la Pirelli Star Academy 2026.

Il Rallye Sanremo non scioglierà completamente i nodi del CIAR-Junior: dopo questa prova gli Under 28 alla guida delle Lancia Ypsilon Rally4 affronteranno ancora l’ultimo appuntamento toscano. Tuttavia la gara ligure potrà ridefinire posizioni e dare svolte decisive nella graduatoria.

Dettagli organizzativi e precedenti

La direzione gara e la sala stampa saranno allestite a Santa Tecla; il parco assistenza in via Adolfo Rava; riordini in piazza Colombo; arrivo a Pian di Nave. La chiusura delle iscrizioni è fissata per venerdì 9 ottobre. Le verifiche tecniche si terranno mercoledì 14 ottobre a Santa Tecla (prima tornata 19.00-22.00) e giovedì 15 ottobre (7.30-9.30), con la sessione definitiva venerdì 16 ottobre dalle 16.00 alle 22.00.

Il podio 2025

Lo scorso anno il podio del Rallye Sanremo fu: 1) Andrea Crugnola – Pietro Elia Ometto (Citroën C3 Rally2), in 1.19’01”.0; 2) Giandomenico Basso – Lorenzo Granai (Škoda Fabia RS Rally2) a 9”9; 3) Fabio Andolfi – Marco Menchini (Skoda Fabia RS Rally2) a 16”6.

La Città dei Fiori si prepara dunque a giocare ancora una volta il ruolo di teatro decisivo per il rallismo tricolore: tra strategie di squadra, stato di forma dei piloti e il sempre imprevedibile palcoscenico ligure, Sanremo arriva con tutte le componenti per scrivere l’ultima pagina della stagione.

Domande frequenti

Chi può vincere il Campionato Italiano Assoluto Rally al Rallye Sanremo 2026?

Secondo il comunicato ufficiale sono due i piloti che possono conquistare il titolo: Roberto Daprà e Boštjan Avbelj, entrambi su Škoda Fabia RS Rally2.

Quando e dove si svolge il Rallye Sanremo 2026?

La gara comincia sabato 17 ottobre con la prova spettacolo a Porto Sole; si conclude domenica 18 ottobre alle 16.30 a Pian di Nave.

Qual è la distanza totale e quante sono le prove speciali del Rallye Sanremo?

I concorrenti percorreranno 410,80 km totali, di cui 153,43 km suddivisi in 11 prove speciali.

C'è una scadenza per le iscrizioni?

Sì: la chiusura delle iscrizioni è fissata per venerdì 9 ottobre.

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