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IndyCar – Vernay in pista con il Conquest Racing

Il campione 2010 della Firestone Indy Lights JK Vernay scenderà in pista lunedì al Sebring International Raceway per effettuare un test con il Conquest Racing. “Sono molto felice di avere la possibilità di effettuare il mio primo test in IndyCar e voglio ringraziare Eric Bachelart e il Conquest Racing per avermi dato questa opportunità“, ha detto il pilota francese. “Sono anche contento che questo test si svolga a Sebring, dove ho provato l’anno scorso con la Indy Lights. Conosco il tracciato, così sarò in grado di concentrarmi sulla guida e non dovrò preoccuparmi di imparare la pista. Non vedo l’ora di imparare il più possibile sull’auto e lavorare con gli ingegneri e con tutto il team. Sarà anche bello tornare in pista, visto che l’ultima volta che ho guidato è stato a Sonoma circa sei mesi fa.” “Siamo entusiasti di dare a Jean-Karl l’opportunità del suo primo test IndyCar“, ha detto Bachelart. “Siamo conosciuti per aiutare i giovani piloti ad ottenere la loro prima occasione in grandi campionati, e questo test rientra perfettamente in quella che è diventata la nostra filosofia di squadra nel corso degli anni. JK ha dimostrato il suo talento in passato e non vedo l’ora di vedere cosa può fare in IndyCar.” Oltre al Conquest Racing sarà in pista anche il Dale Coyne Racing, con un pilota che deve essere ancora annunciato.

Indycar – La Duno con il Dale Coyne Racing

Milka Duno prenderà parte a tutte le 17 gare della IZOD IndyCar Series sulla vettura n.18 del Dale Coyne Racing. “Non vedo l’ora di gareggiare con il Dale Coyne Racing“, ha detto la Duno. “Ho avuto la possibilità di parlare con Dale e il team per discutere gli obiettivi per la stagione e siamo in armonia in tutti i settori. Nelle ultime tre stagioni ho avuto solo dei programmi parziali, adesso sono ansiosa di competere in tutte le gare. Crescere ed essere costanti saranno in fattori chiave per ottenere buoni risultati. Dovrò correre sette gare che non ho mai disputato in passato, così dovrò fare del mio meglio per imparare il più rapidamente possibile. Questa stagione sarà impegnativa, ma io sono molto grata per avere questa opportunità.” Dale Coyne ha aggiunto che obiettivo della Duno dovrà essere quello di migliorare il suo rendimento sui circuiti stradali. “Abbiamo visto la competitività di Milka sugli ovali e ora non vediamo l’ora di concentrarci sugli stradali“, ha detto Coyne. “Siamo molto eccitati circa le sfide che attendono Milka.” Coyne annuncerà il suo secondo pilota la prossima settimana. Il campione della Firestone Indy Lights JR Hildegrand ha girato per un test con il team a Sebring il mese scorso e sembra essere il favorito per il posto, dopo che Graham Rahal ha rifiutato un contratto di due anni (avendone chiesto uno annuale). La presenza della Duno porta a cinque il numero di donne che saranno in gara nella IndyCar quest’anno: Danica Patrick, la Duno e Simona De Silvestro a tempo pieno, Sarah Fisher correrà una parte della stagione con la sua squadra, e Ana Beatriz guiderà la terza vettura del Dreyer & Reinbold Ragine a Sao Paulo e possibilmente in altre gare.

Indycar – Hildebrand in pista con Dale Coyne

Il campione 2009 dellaFirestone Indy Lights J.R. Hildebrand è sceso in pista lunedì al Sebring International Raceway per un test con il Dale Coyne Racing. “Avevo una gran voglia di tornare in macchina”, ha detto Hildebrand, che aveva già guidato una vettura Indycar in passato in un test per l’Andretti Green Racing. “Ho parlato con Dale (Coyne)nelle ultime due settimane e aveva programmato questa giornata di test, quindi mi ha invitato a venire. Stiamo ancora cercando di sistemare le cose, perché l’inizio della stagione sta arrivando molto rapidamente, ma siamo entrambi sulla stessa barca. Vedremo come si sistemeranno le cose in un paio di settimane. Alcune decisioni importanti devono essere prese rapidamente, ma comunque da entrambi i nostri punti di vista questo test è andato bene. L’obiettivo era prepararsi per le gare su stradale. Non siamo andati molto veloce. Abbiamo messo a punto la vettura per quelle piste sconnesse che ci saranno a inizio stagione 2010. St.Petersburg è piuttosto irregolare, e il Brasile appare simile da questo punto di vista. Abbiamo avuto una giornata molto buona. Non credo che abbiamo realizzato un tempo così competitivo perché, come ho detto, abbiamo lavorato sulla preparazione della vettura, ma comunque siamo andati in crescendo molto rapidamente.”

Indycar – Rahal vicino alla firma con Dale Coyne

Manca ancora l’ufficialità, ma sembra sempre più probabile che la vettura n.19 del Dale Coyne Racing, quella sponsorizzata da Boy Scouts of America, sarà guidata da Graham Rahal. “Ovviamente Graham Rahal è il nostro primo candidato, sia per la sua velocità si per l’immagine che rappresenterebbe averlo sulla vettura n.19“, ha detto Coyne in una recente intervista. “Graham è un vincente, ed ha maturato una comprovata esperienza come team leader al Newman Haas Lanigan Racing lo scorso anno.” Rahal è attualmente senza contratto dopo aver corso per il Newman Haas Lanigan Racing nelle ultime tre stagioni, ottenendo una vittoria nel 2008 a St.Petersburg. Coyne ha anche ammesso di essere in trattativa, per la seconda vettura, con J.R. Hildebrand. “Lui è il campione della Indy Lights, e so che spera di trovare un buon volante“, ha detto Coyne.

Indycar – La situazione dopo gli incontri di Indianapolis

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Anche se non ci sono state molte notizie dopo la recente riunione degli addetti ai lavori Izod IndyCar Series all’Indianapolis Motor Speedway, diverse situazioni bollono in pentola.

Graham Rahal non ha ancora un contratto per il 2010, e io suoi rapporti con il Newman Haas Lanigan Racing sembrano essersi raffreddati. Il pilota americano sarebbe in trattativa con Gil de Ferran (che avrebbe racimolato metà del budget necessario per un stagione) e addrittura con Chip Ganassi, che potrebbe schierare una terza vettura per lui. Il Newman Haas Lanigan Racing sembra intenzionato a schierare due vetture per Alex Lloyd e Hideki Mutoh (anche se il giapponese non era presente alla riunione di martedì a causa di problemi col visto ed è dovuto rimanere a Tokyo). 

Ana Beatriz ha confermato la possibilità di competere in almeno un paio di gare della IndyCar in questa stagione, tra cui la gara di apertura gara in Brasile, suo paese natale, anche se ancora non ha indicato con quale squadra. La brasiliana ha partecipato alla riunione accanto a De Ferran e al suo manager Robert Clarke. 

Dale Coyne ha confermato, dopo l’accordo con Boy Scouts of America (BSA), che nel 2010 schiererà due vetture, e che i piloti verranno annuncati entro la fine del mese. Rumors però affermano che Justin Wilson non farà parte del team e che il plota inglese sia vicino ad un passaggio al Dreyer&Reinbold. Il proprietario del Conquest Racing, Eric Bachelart, ha invece parlato a lungo con Bruno Junqueira e l’ex pilota Champ Car Jan Heylen. 

Sono stati ufficializzati i test collettivi per la IZOD IndyCar Series e Firestone Indy Lights. Il primo sarà al Barber Motorsports Park, in Alabama il 24-26 febbraio, mentre il secondo sarà al Kentucky Speedway il 3-4 maggio, dopo la prima gara ovale della stagione, in programma sul Kansas Speedway. Questo perché le prime quattro gare della IZOD IndyCar Series e le prime tre gare della Firestone Indy Lights saranno su circuiti stradali. “Il modo in cui è strutturato il calendario 2010 ha fatto sì che concentrassimo i nostri piani di preseason sugli stradali“, ha detto Brian Barnhart, presidente della sezione competizioni della Indy Racing League. “In questo modo le squadre avranno la possibilità di mantenere le loro apparecchiature su un assetto da stradale fino a quando non si entrerà nel periodo delle corse su ovale, compreso il mese di maggio a Indianapolis.

Alcuni piloti saranno impegnati la settimana prossima in una sessione di test privati al Sebring International Raceway: Sarah Fisher, Jay Howard, Alex Tagliani (che in questi giorni ha rivelato la livrea per la prima gara in Brasile, dove sarà sponsorizzato all’azienda produttrice di impianti hi-fi Bowers & Wilkins) e Will Power. Per il pilota australiano sarà la prima volta in pista dopo l’incidente durante le prove libere all’Infineon Raceway alla fine di agosto. “Sono veramente pronto a tornare“, ha detto Power. “Ho avuto molto tempo per pensarci, ma anche se finita male la scorsa è stata una grande stagione per me. E adesso ho un programma full-time con una delle migliori squadre in IndyCar. Mi aspetto che tutto per il meglio e senza problemi.”

Indycar – Wilson domina a Watkins Glen

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Dominando il Camping World Grand Prix corsa a Watkins Glen, Justin Wilson ha regalato al suo team, il Dale Coyne Racing, la prima vittoria della sua storia. Per l’inglese si tratta invece della seconda vittoria in carriera, dopo quella ottenuta a Detroit nel settembre 2008. Wilson era l’ultimo pilota non Ganassi o Penske ad aver vinto una gara. E’ una sensazione fantastica“, ha detto Wilson. “Questa è la vittoria più importante della mia carriera. Vincere con Dale e mostrare cosa siamo in grado di fare. E’ una sensazione fantastica“. “C’è voluto troppo tempo“, ha detto Coyne, che è nelle corse da più di venticinque anni, prima da pilota e poi da proprietario. “Sapevamo che Justin è un pilota molto forte sugli stradali. Aveva mostrato le sue qualità a St.Petersburg, e le ha confermate qui.” Wilson ha preceduto di 4.9906 secondi il poleman Ryan Briscoe. Devo fare i complimenti a Dale Coyne, a Justin e a tutta la squadra“, ha detto Briscoe. “Siamo andati più lunghi di lui di un giro nel primo stint, ma purtroppo sono uscite le bandiere gialle e abbiamo dovuto fare due pit-stop. Questo ci ha fatto perdere una decina di posizione. Abbiamo dovuto lavorare sodo per tornare su, abbiamo avuto dei buoni pit stop. Gli ultimi giri sono stati molto impegnativi, dovendomi difendere dagli attacchi di Dixon.” Il neozelandese Scott Dixon ha terminato al terzo posto, passando così in testa al campionato.

Briscoe era riuscito a prendere la leadership al via, ma Wilson riusciva a superarlo al quarto giro. Da quel momento l’inglese è rimasto praticamente sempre in testa, se si escludono i giri in cui ha effettuato i pit stop.  Briscoe ha avuto la possibilità di riprendere la leadership quando Wilson ha perso tempo nel doppiare Marco Andretti, che era stato costretto ad un pit stop fuori programma dopo un contatto con EJ Viso che gli ha causato una foratura, ma l’inglese è riuscito a sbarazzarsi di Andretti e a mantenere la leadership. Al giro 18 il debuttante Richard Antinucci finisce in testacoda causando l’uscita delle bandiere gialle. Briscoe, Mario Moraes, Dixon, Tony Kanaan e Franchitti, che non avevano ancora rifornito, vanno ai box in regime di caution e scivolano in fondo al gruppo. Wilson si ritrova così in testa davanti ad un sorprendente Conway, Graham Rahal (che era stato penalizzato di dieci posizioni in griglia per essere stato trovato irregolare nelle verifiche dopo le qualifiche), Mutoh ed Helio Castroneves.

Al giro 23 Moraes rovina il suo buon weekend toccandosi con Carpenter nel tentativo di recuperare dopo la sfortuna del primo pit. Il contemporaneo testacoda di Dario Franchitti, che perde un giro restando bloccato nella ghiaia, causa le bandiere gialle. Dopo la ripartenza Wilson mantiene la leadership e va via a Conway, mentre Paul Tracy, al ritorno dopo Indianapolis, sbatte causando una nuova caution. Questi inconvenienti permettono a Briscoe e Dixon di risalire nella top ten ed allo stesso tempo risparmiare carburante, il che gli permetterà un pit stop più corto facendogli recuperare così ulteriori posizioni. Brisccoe si ritrova così a tallonare Wilson in seconda posizione, seguito a sua volta a breve distanza da Dixon e Castroneves. L’ultima caution è provocata da Hideki Mutoh, che sbatte nello stesso punto di Tracy al giro 52. Alla ripartenza Wilson allunga su Briscoe, che invece deve guardarsi dagli attacchi di Dixon. Wilson riesce così a vincere con quasi 5 secondi di vantaggio sull’australiano, che riesce a battere in volata Dixon. All’ultimo giro  Andretti riesce invece a scavalcare Mike Conway, che comunque porta a casa il miglior risultato stagionale (e in carriera) terminando sesto, così come Viso con il settimo posto.

Classifica finale:

Pos  Driver             Team                      Time/Gap

 1.  Justin Wilson      Coyne                1h48m24.1947s

 2.  Ryan Briscoe       Penske                  +  4.9906s

 3.  Scott Dixon        Ganassi                 +  5.1632s

 4.  Helio Castroneves  Penske                  +  7.0755s

 5.  Marco Andretti     Andretti Green          +  8.5595s

 6.  Mike Conway        Dreyer & Reinbold       +  9.3646s

 7.  EJ Viso            HVM                     + 11.3804s

 8.  Tony Kanaan        Andretti Green          + 13.0020s

 9.  Robert Doornbos    Newman/Haas/Lanigan     + 13.2633s

10.  Dan Wheldon        Panther                 + 18.0412s

11.  Danica Patrick     Andretti Green          + 18.5656s

12.  Raphael Matos      Luczo Dragon            + 18.9342s

13.  Graham Rahal       Newman/Haas/Lanigan     + 23.0413s

14.  Mario Moraes       KV                      + 23.3821s

15.  Dario Franchitti   Ganassi                 +    1 lap

16.  Ed Carpenter       Vision                  +    1 lap

17.  Milka Duno         Dreyer & Reinbold       +   2 laps

18.  Richard Antinucci  3G                      +  13 laps

 

Ritiri:

 

     Hideki Mutoh       Andretti Green             51 laps

     Paul Tracy         KV                         29 laps

     Ryan Hunter-Reay   Foyt                        0 laps

 

Indycar – Kosuke Matsuura in rampa di lancio per Motegi

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Kosuke Matsuura potrebbe tornare a calcare le scene del campionato che lo ha reso famoso, la IRL. Almeno questi i propositi in vista di una gara soltanto, quella di Motegi, che si terrà quest’anno a Settembre. Il giapponese, classe 1979, ha corso in Indy Racing League per quattro stagioni, inizialmente per il team Super Aguri -Fernandez Racing, poi per Panther Racing. Secondo in classifica generale nel campionato di F3 Tedesco nel 2002, dopo alcune ottime prestazioni l’anno successivo nella Formula Renault Campionato Europeo, è approdato nelle ruote scoperte d’ oltreoceano con il compito di sostituire a partire dal 2004 il connazionale Roger Yasukawa, tra l’altro anch’egli in lizza per un sedile per l’edizione 2009 della gara di Motegi. Il pilota di Aichi è’ stato fra l’altro nominato “rookie of the year” del campionato IRL 2004, oltre ad aver conquistato il premio omonimo  in occasione della  edizione dello stesso anno della 500 Miglia di Indianapolis. Lo sponsor “Panasonic”  lo ha supportato per l’intero arco delle quattro stagioni (2004-2007), per poi abbandonarlo a fine 2007 quando un altro giovane promettente, Hideki Mutoh, ha compiuto il salto di categoria dalla Pro Series alla serie regina.

Sembra che Matsuura, ora impegnato in Formula Nippon e Super GT, abbia trovato fondi necessari per partecipare alla gara di casa e che sia stato avvistato nel paddock di Iowa a colloquio con alcuni team managers delle scuderie Indycar Series. Come poi tiene a precisare lui stesso – ” Voglio guardarmi attorno e conoscere le potenzialità di scuderie che partecipano al campionato. Sono passati neanche due anni che ho bisogno di  orientarmi per avere una chiara opinione di ognuno di essi. Le squadre che c’erano hanno rivoluzionato il loro staff, poi ci sono teams del tutto nuovi a me sconosciuti. Con alcuni di essi sono in trattative, Dale Coyne, Luzco Dragon Racing e KV Racing. Forse posso farcela in tempo”.

MN

Indycar – Dreyer-Scheckter: accordo per altre nove gare

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Thomas Scheckter, come vi abbiamo annunciato in precedenza,  sarà nuovamente al via nel corso della stagione Indycar Series 2009 con il team Dreyer, questa volta in Texas. Dopo aver sostituito Milka Duno sulla vettura n°23 a Milwaukee, per Forth Worth la scuderia, confortata dai buoni risultati ottenuti dal sudafricano nelle due gare disputate quest’anno (Indianapolis con Dale Coyne), gli ha messo a disposizione la Dallara n°43, utilizzata nella 500 Miglia da John Andretti. La novità più importante dell’accordo tra Dreyer&Reinbold e Mona-Vie, però, prevede anche la partecipazione di Scheckter ad ulteriori otto gare , nove volendo comprendere nel computo totale anche la “Bombardier Learjet 550K”.

“Siamo davvero soddisfatti di avere Thomas e MonaVie come partners. Schiereremo dunque una vettura in più, la n°43 si va ad aggiungere alla n°23 e n°24, e questa per noi è una scommessa” – le parole del team manager del team Reinbold.

Watkins Glen International, Mid-Ohio Sports- Lexington e la gara di Sears Point a Sonoma non sono però comprese nel contratto.

MN

Indycar – A Milwaukee assente Conquest, presente Thomas Scheckter

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Nella prossima gara del campionato Indycar Series, quinto appuntamento stagionale, che si correrà nel Wisconsin nello storico ovale di Milwaukee da un miglio, saranno presenti ventuno partecipanti.

Da annoverare innanzitutto la presenza del team Beck/3G con Stanton  Barrett, la cui  permanenza nel campionato era stata messa in discussione dai risultati non confortanti del debuttante pilota, compresa una mancata qualifica nella 500 Miglia di Indianapolis. La scuderia, con tutta probabilità, si presenterà al via con la livrea rivisitata, la stessa già vista in occasione della sua partecipazione alle prove libere ed alle qualifiche della gara dell’Indiana. Abbandonata dunque la colorazione bianco-celeste, a causa della perdita dello sponsor.

Un’altra notizia importante viene dal fronte “Conquest”. Il team, cosi’ come in Kansas, non sarà presente in griglia di partenza a causa dei persistenti problemi di finanziamento. L’apporto economico della “Northlands” e della “Rexall Edmonton”, infatti, non garantiscono un pieno supporto alla causa della scuderia di Eric Bachelart, che cosi’ si vede costretta ad interpretare, controvoglia, la parte di squadra  “part-time” nel 2009. Non vedremo al via, dunque, nè Junqueira nè Tagliani: i piloti infatti non sono riusciti in tempo ad accordarsi con altri.

Un posto invece lo hanno trovato altri due protagonisti delle corse d’oltreoceano. Dell’accordo Paul Tracy-AJ Foyt Racing vi abbiamo dato preventiva notizia. Il canadese sostituirà l’infortunato Meira, anche se non è dato sapere quali sono le  restanti clausole dell’accordo: Tracy potrebbe restare al volante del team anche per il resto della stagione del quattro-volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, eccezion fatta per le gare  di Edmonton e Toronto, ove correrà con KV Racing.

In casa Dreyer&Reinbold novità importanti. Dopo che la vettura n°23 era stata affidata nelle prime due gare stagionali a Darren Manning, in Kansas e ad Indianapolis ha corso Milka Duno, come secondo accordo. Era infatti preventivato che la venezuelana non prendesse parte alla gara di Milwaukee. Quanto, all’opposto, non era stato messo in conto, era che la presenza di Darren Manning  potesse essere messa in discussione. Al via con la Dallara n°23, notizia di pochi minuti fa ufficializzata sulla pagina “Twitter” del team, ci sarà il sudafricano Thomas Scheckter. Proprio questi , all’ultimo momento, il giorno prima del Bump Day, si era assicurato il sedile della Dale Coyne n°19 grazie ad una sponsorizzazione munifica, la “Mona-Vie”, mettendosi poi in mostra durante le qualifiche ed in gara con una prestazione consistente.

Una notizia tanto scoraggiante  quanto inaspettata per l’ex-alfiere del Foyt Racing, se si conta che il britannico aveva anche rischiato di sostituire Mike Conway a Indianapolis dopo che questi si era reso protagonista di un incidente nel Rookie Orientation Program.

Per la cronaca lo scorso anno a Milwaukee erano presenti ben ventisette vetture, un record se si pensi alla natura del tracciato, corto e stretto. I piloti che non saranno presenti al via rispetto l’edizione dello scorso anno sono ben tredici :  Will Power, Vitor Meira, Enrique Bernoldi, Bruno Junqueira, Oriol Servia, Darren Manning, AJ Foyt IV, Buddy Rice, Townsend Bell, Jaime Camara-Nieto, John Andretti, Mario Dominguez e Marty Roth. C’è da dire che molti di loro hanno preso parte quest’anno ad almeno una gara.

Will Power, nonostante l’accordo di inizio stagione che prevedeva una mera sostituzione di Helio Castroneves, ha corso con la terza Penske n°12 a Long Beach e ad Indianapolis, ma si aspetta (parole di Roger Penske) di vederlo in azione anche altrove visti gli ottimi risultati messi in cascina. Townsend Bell, quarto assoluto nella 500 Miglia di Indianapolis non ha trovato nessun team disposto a concedergli il voltante, stessa situazione è stata vissuta da Oriol Servia , il quale, assieme a John Andretti ed al già citato pilota della Herbalife-KV Racing, ha fatto un’ apparizione estemporanea ad Indy 2009.

MN

Indycar – Per la Conquest n°36 nuova livrea

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Il telaio Dallara della Conquest n°36, affidato nelle qualifiche a Bruno Junqueira ed in gara ad Alex Tagliani, avrà una nuova livrea. Differente però da quella con cui  lo stesso canadese ha provato, con la n°34, a qualificarsi, senza esiti positivi, alla 500 Miglia di Indianapolis. Nuovi sponsors sono infatti la “All Sport” (bibita energetica) e la “Big Red” che accompagneranno le consuete “Edmonton Rexall” e “Northlands” già presenti da alcune settimane. L’accoppiata cromatica è un celeste-nero che sostituisce l’accoppiata “bianco-nero-oro” , immutata la “presenza” della maschera del faraone Tutankhamon davanti all’abitacolo del pilota sul muso, anche se di dimensioni ridotte.

Passiamo ad esemplificare i cambiamenti:

– Livrea Conquest n°34 di Alex Tagliani nelle libere , in qualifica e nel giorno del “Bump Day”:tagliani-2

– Livrea Conquest n° 36 di Bruno Junqueira nel giorno del Bump Day:

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– Livrea Conquest n°36 di Alex Tagliani in gara:

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Dal momento che anche Thomas Scheckter parteciperà alla 500 Miglia di Indianapolis, avendo preso parte alle qualifiche 3 ed al Bump Day con Dale Coyne n°19, vi informiamo, non avendolo fatto finora, sulla livrea del sudafricano che potete visualizzare qui sotto:

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MN