ADUO: la FIA conferma Red Bull al vertice, Ferrari oltre il 4% e stop agli aggiornamenti dopo Monaco-Ungheria

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La pubblicazione della FIA e il contesto

Il 26 agosto 2026 la FIA ha reso noti i risultati dei primi due periodi dell’ADUO, il meccanismo regolamentare che permette sviluppi aggiuntivi alle power unit il cui motore endotermico (ICE) sia risultato meno performante rispetto ai concorrenti.

I risultati principali e le conseguenze per i costruttori

Per il primo periodo la Federazione ha confermato Red Bull-Ford come il motorista più performante: la squadra indicata come migliore non potrà quindi beneficiare di sviluppi EXTRA nella finestra prevista dall’ADUO.

Mercedes risulta in ritardo sull’ICE valutato tra il 2% e il 4%: secondo la decisione FIA il team avrà a disposizione un “gettone” per il 2026 e un altro per il 2027 per sviluppare la power unit.

Ferrari (insieme ad Audi e Honda) ha un ritardo superiore al 4% rispetto al riferimento: per la Scuderia di Maranello ciò si traduce nella possibilità di sviluppare il motore due volte nel 2026 (il secondo upgrade è previsto per Monza) e altre due volte nel 2027.

Nessuna omologazione dopo il secondo checkpoint (Monaco-Ungheria)

La FIA ha specificato che, durante il secondo periodo di raccolta dati — che ha coperto le gare da Monaco a Ungheria — non sono state concesse ulteriori omologazioni di aggiornamenti alla power unit. Sul primo periodo era stata presentata una richiesta di revisione da parte della Red Bull; la Federazione ha comunque confermato i risultati precedentemente pubblicati.

Le parole di Tombazis e misure collaterali

Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto FIA, ha commentato: “La FIA ha condotto un’analisi approfondita ed esaustiva nell’ambito del nostro processo di revisione ADUO. Con la pubblicazione dei risultati del periodo 2, siamo fiduciosi che, data la qualità dei dati, l’analisi sia estremamente solida, il che ci dà un alto livello di fiducia nelle nostre conclusioni. Dobbiamo inoltre rispettare la riservatezza e la proprietà intellettuale dei team e dei loro costruttori di power unit nella divulgazione di qualsiasi dettaglio derivante dai risultati”.

La Federazione ha inoltre ricordato che i team beneficiari del sistema ADUO potranno usufruire di un aumento del budget cap e di maggiori test al banco, come previsto dal regolamento che accompagna il meccanismo.

Prossimi passi: il terzo periodo ADUO

La FIA ha definito anche il terzo periodo di revisione ADUO per il 2026: riguarderà le gare dalla 12ª alla 18ª, ossia dal Gran Premio d’Olanda a quello di Città del Messico. Saranno quindi queste gare a fornire i dati per la prossima valutazione e eventuali ulteriori decisioni sugli sviluppi delle power unit.

Che cos’è l’ADUO e a cosa serve?

L’ADUO è il meccanismo regolamentare che consente sviluppi extra alle power unit il cui motore endotermico (ICE) risulti meno prestazionale rispetto ai concorrenti, regolando così la possibilità di introdurre aggiornamenti.

Quali sono i risultati principali pubblicati dalla FIA per il primo periodo ADUO?

La FIA ha confermato che la power unit Red Bull-Ford è risultata la più performante; Mercedes evidenzia un ritardo tra il 2% e il 4%; Ferrari (insieme ad Audi e Honda) ha un ritardo superiore al 4%.

Quali conseguenze pratiche derivano da questi ritardi?

I costruttori con ritardo oltre il 4% (come Ferrari) possono introdurre sviluppi aggiuntivi: la Ferrari potrà effettuare due aggiornamenti nel 2026 (con il secondo previsto a Monza) e altre due nel 2027. Mercedes, con ritardo tra 2% e 4%, riceve un “gettone” per il 2026 e un altro per il 2027. La Red Bull, essendo la migliore, non può sviluppare la propria PU nello stesso ambito.

Sono stati concessi altri aggiornamenti dopo il secondo periodo di raccolta dati?

No. Nel secondo periodo, che ha coperto le gare da Monaco a Ungheria, non sono state concesse ulteriori omologazioni per le power unit.

Cosa prevede il prossimo passo del processo ADUO?

La FIA indicherà il terzo periodo di revisione ADUO per il 2026, che riguarderà le gare dalla 12ª alla 18ª (dal GP d’Olanda a quello di Città del Messico).

Spina Rosario

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