Alessandro Roca

Superstars – Zolder, qualifiche: Morbidelli beffa Liuzzi e conquista la 20esima pole

Gianni-Morbidellia cura di Alessandro Roca.

E’ gran battaglia in quel di Zolder tra due ex F.1: Vitantonio Liuzzi e Gianni Morbidelli. I due piloti si  condivideranno la prima fila alla partenza di gara 1 domattina. Ha avuto la meglio Morbidelli con la sua Audi RS5 che stacca di ben 4 decimi il pilota Mercedes. Segue in terza posizione il pilota locale Renaud Kuppens,  che ha esordito nella serie internazionale con una BMW M3 E92 della Scuderia Giudici. Quarto crono per Luigi Ferrara che stacca di un decimo abbondante Mugelli su BMW del team Dinamic. Sesta piazza per Raffaele Giammaria il quale è stato protagonista di un incidente per evitare Marco Cassarà che aveva rallentato vistosamente. Settimo ed ottavo rispettivamente Berton con la M3 E92 e Nicola Larini e la sua nuova compagna di viaggio: la Porsche Panamera. Chiudono la top  ten Biagi, rallentato da problemi tecnici al differenziale, e Francesco Sini, che qui ritrova la sua amata Camaro.

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Superstars – Slovakia Ring, gara 2: Berton vince e si porta dietro Biagi in classifica generale

Giovanni-Bertona cura di Alessandro Roca.

Giovanni Berton bissa il successo nella Superstars International Series sul tracciato slovacco, e si porta in seconda posizione nella classifica del campionato.

Il veneto era scattato in sesta piazza per l’inversione della griglia di gara 1 e con una splendida partenza si è portato in testa dopo un paio di curve. Secondo posto per Thomas Biagi che sfrutta il ritiro di Liuzzi per un principio di incendio e si porta in prima posizione in campionato staccando di 29 punti il suo team mate. Il bolognese della AMG ha dato il meglio di se sul finale, sfruttando la crisi di gomme dei suoi diretti avversari. La gara è stata fortemente condizionata dalla Safety Car che è entrata nel corso del primo giro, dopo il cedimento del V8 di Liuzzi che ha perso olio nel rettilineo con la chicane di pneumatici. Alla ripartenza Bacci ha sopravanzato Berton, salvo essere ri-sorpassato dal veneto poco dopo. Con pista libera Berton forza il ritmo e allunga sui diretti avversari. Terzo posto per Gianni Morbidelli che è stato protagonista di una rimonta dal fondo, fino a lottare con Biagi nelle fasi finali. Week-end amaro per Luigi Ferrara, che coglie solo un quarto posto in gara 2 nonostante il potenziale della sua C63 AMG Coupè dimostrato in tutto il fine settimana. Quinto posto per Mugelli, seguito da Andrea Bacci e Francesco Sini su Lumina. Chiudono la top ten Mauro Trentin, Diabolik e Benedetti. Delusione anche per Giovanardi, che è costretto al ritiro mentre era in piena bagarre nella parte alta della qualifica.

Classifica gara 2:

1. Giovanni Berton – Team Dinamic
2. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
3. Gianni Morbidelli – Audi Sport Italia
4. Luigi Ferrara – Roma Racing Team
5. Max Mugelli – Team Dinamic
6. Andrea Bacci – CAAL Racing
7. Francesco Sini – Solaris Motorsport
8. Mauro Trentin – Team Dinamic
9. Diabolik – Team Ferlito
10. Roberto Benedetti – RC Motorsport
11. Francesco Ascani – Todi Corse
12. Leonardo Baccarelli – CAAL Racing

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Superstars – Slovakia Ring, gara 1: harakiri di Ferrara, e doppietta Mercedes

Berton-Liuzzi-Biagi

a cura di Alessandro Roca.

Mettete insieme un ottimo pilota, la macchina più competitiva del campionato, una pole position e il diretto rivale che si mette K.O. da solo ed avrete gara 1 sullo Slovakia Ring della Superstars International Series.

Vitantonio Liuzzi parte dalla pole position, ottenuta con un giro strepitoso sullo scadere della sessione di qualifiche, e dalla prima posizione non si è mai schiodato. Il merito è di un’ottimo set-up trovato sulla C63 AMG del team di Romeo Ferraris che ha permesso all’abbruzzese di allungare sin dal primo giro sul suo diretto inseguitore: Luigi Ferrara. Il barese con la C63 AMG Coupé del Roma Racing Team si è dovuto fermare nella ghiaia a causa di un lungo alla nona tornata. La piazza d’onore la conquista il team mate di Liuzzi: Thomas Biagi appesantito dalla zavorra di Monza. Il secondo posto è fondamentale in ottica campionato, essendo i due di Romeo Ferraris i duellanti per i titoli in palio. Altro podio per Giovanni Berton che porta la vettura del team Dinamic in terza posizione, nonostante la lotta con un osso duro come Fabrizio Giovanardi. Ed è proprio “Piedone” a chiudere quarto la gara, in evidente crisi di gomme sul finale. Resta il dubbio sul sorpasso che ha regalato la terza posizione a Berton, in quanto avvenuto in prossimità della chicane di gomme messa in mezzo al rettilineo e soggetta a regime di bandiere gialle. Quinto posto per Mugelli, seguito dal suo compagno di box al team Dinamic Mauro Trentin. Quest’ultimo ringrazia l’errore di Larini che è rimasto fermo nella ghiaia per un lungo all’ultimo giro. Chiudono la top ten Bacci, Benedetti e Sini. Il pilota della Solaris Motorsport ha demolito la Camaro, ed ha dovuto correre con la Lumina, che non era al top in quanto regolazioni d’assetto e quant’altro. Altro ritiro anche per Gianni Morbidelli che è stato abbandonato dalla trasmissione della sua Audi quando era in pieno duello con Berton.

Classifica gara 1: 

1. Vitantonio Liuzzi – Romeo Ferraris
2. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
3. Giovanni Berton – Team Dinamic
4. Fabrizio Giovanardi – Petri Corse
5. Max Mugelli – Team Dinamic
6. Mauro Trentin – Team Dinamic
7. Andrea Bacci – CAAL Racing
8. Roberto Benedetti – RC Motorsport

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Superstars – Slovakia Ring, qualifiche: Liuzzi piazza la zampata. Seguono Ferrara e Berton

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a cura di Alessandro Roca.

“Ride bene chi ride ultimo”. Questo motto popolare cade a pennello per la sessione di qualifiche ufficiali della Superstars International Series. Vitantonio Liuzzi piazza il colpaccio all’ultimo giro disponibile, rifilando più di un secondo a Luigi Ferrara che sembra in ottima forma con la sua C63 Coupè AMG.

L’ex F.1 ha guidato il gruppo per la maggior parte della sessione, salvo essere sopravanzato da Mugelli, Berton e Ferrara nella parte finale. Liuzzi nell’ultimo giro disponibile, con pista libera, stampa il giro da pole scendendo sotto il muro dei 2’10”. Dietro Liuzzi e Ferrara si è piazzato Giovanni Berton con la BMW M3, a sua volta seguito dal suo team mate Max Mugelli. Quinta piazza per “Piedone” Giovanardi che sta lavorando benissimo con la Porsche Panamera. Sesta piazza per Thomas Biagi appesantito della zavorra di Brno. Settimo posto per Gianni Morbidelli, che si mette alle spalle Bacci e Larini. Chiude la top ten l’altra BMW M3 del team Dinamic guidata da Mauro Trentin.

Da segnalare la bandiera rossa per l’uscita di Leonardo Baccarelli.

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Superstars – Brno, gara 2: Berton irresistibile. Morbidelli e Biagi chiudono il podio

000405a cura di Alessandro Roca.

Gara due inizia come di consueto a griglia invertita, ma Giovanni Berton non sembra curarsene. Il pilota BMW alla prima curva sorpassa tutti all’esterno, portandosi al secondo posto dietro la Camaro di Francesco Sini e seguito da Vitantonio Liuzzi. Mantiene per poco la prima posizione Diabolik, che si deve piegare alla supremazia della M3 del team Dinamic. Grande start anche per Morbidelli che parte dal fondo e si porta nel gruppo che conta già alla prima tornata. Gran bagarre a centro classifica con Giovanardi messo tra le due C63 di Bacci e Biagi. Dopo le primissime tornate comincia l’eliminazione dei piloti a suon di contatti: primi due a finire KO sono stati Mugelli e Diabolik, seguiti subito dopo da Giovanardi che parcheggia con la anteriore sinistra danneggiata. Entra la vettura di sicurezza per rimuovere le vetture dalla pista. Alla ripartenza Sini parte all’attacco di Berton, seguito da Liuzzi, Morbidelli, Ferrara e Biagi. Liuzzi tocca e mette KO Sini nel tentativo di una rimonta, amareggiato per il problema subito la mattina. A questo punto gli unici che si danno battaglia rimangono Biagi e Morbidelli, ma l’RS5 ha la meglio sulla zavorrata C63.

La gara termina con una vittoria solitaria di Berton seguito da Morbidelli e Biagi. Ora la lotta per il titolo vede un nuovo probabile protagonista nel pilota del team Dinamic che si porta in terza posizione nella classifica assoluta.

1. Giovanni Berton – Team Dinamic
2. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
3. Gianni Morbidelli – Audi Sport Italia
4. Andrea Bacci – CAAL Racing
5. Edoardo Piscopo – RGA Sportmanship
6. Christian Klien – Scuderia Giudici
7. Mauro Trentin – Team Dinamic
8. Roberto Benedetti – RC Motorsport

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Superstars – Brno, gara 1: Biagi regala un altro successo alla Mercedes. Ferrara e Berton completano il podio

Biagi-Ferrara-Bertona cura di Alessandro Roca.

Thomas Biagi saluta tutti e se ne va: suo il successo nella prima gara di Brno che lo fa salire alla prima posizione in campionato. La vittoria del bolognese non è mai stato messa in discussione da nessuno: il suo compagno di squadra che poteva impensierirlo si è trovato la sua C63 ammutolita, salvo poi riaccendersi quando ormai era scivolato al quinto posto. Nonostante questo inconveniente, le C63 di Romeo Ferraris si sono dimostrate la vettura da battere: anche con la zavorra hanno chiuso prima e quarta e hanno siglato il giro veloce. La vita degli pneumatici è stata allungata dall’entrata della Safety Car a causa della carambola alla prima curva che ha coinvolto Piscopo, Fantini, Larini, Klien e Benedetti. La vettura di sicurezza ha neutralizzato la gara per ben quattro tornate. Alla ripartenza i V8 della casa di Stoccarda fanno il vuoto con nelle prime tre posizioni rispettivamente Biagi, Liuzzi e Ferrara seguiti da Berton, Morbidelli Sini e Giovanardi. La classifica finale è stata variata dal black out elettrico di Liuzzi, dal sorpasso di Giovanardi su Sini e dal KO della trasmissione di Morbidelli quando ormai era prossimo a conquistare la terza posizione nei confronti di Berton. Settimo Mugelli con la M3 davanti a Diabolik, Bacci e Geri.

Appare evidente che il campionato sarà una questione a due tra Liuzzi e il suo compagno di squadra…

1. Thomas Biagi – Romeo Ferraris
2. Luigi Ferrara – Roma Racing Team
3. Giovanni Berton – Team Dinamic
4. Vitantonio Liuzzi – Romeo Ferraris
5. Fabrizio Giovanardi – Petri Corse
6. Francesco Sini – Solaris Motorsport
7. Max Mugelli – Team Dinamic
8. Diabolik – Team Ferlito
9. Andrea Bacci – CAAL Racing
10. Ferdinando Geri – Audi Sport Italia

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Superstars – Brno, qualifiche: pole di Biagi con la C63 AMG

27590_brno,_qualifica__biagi_regala_la_pole_alla_mercedesa cura di Alessandro Roca.

Maurizio Flammini sabato pomeriggio sfoderava un sorriso smagliante. Il motivo è l’ennesima (come se ce ne fosse bisogno) affermazione dello spettacolo offerto dal suo campionato: cinque piloti e quattro marchi diversi racchiusi in meno di due decimi di secondo. La pole è andata al bolognese Thomas Biagi con la C63 AMG che si mette dietro a 40 millesimi un rinato Giovanni Berton con la M3 del team Dinamic. La prestazione della Mercedes è impreziosita dai 50kg di zavorra e dal fatto che il miglior crono è stato segnato all’ultimo tentativo. Terzo posto per Liuzzi che chiude a 98 millesimi dal suo team mate. L’ex pilota di F.1 è seguito da un altro illustre collega: Fabrizio “Piedone” Giovanardi. L’esperto driver delle turismo è tornato con la stessa vettura che ha svezzato nel 2010, siglando un tempo a un decimo dalla testa quando la squadra sin ora ha barcollato nel buio. La classe non è acqua, e il talento non ha età. Dietro  la Panamera si è piazzata un’altra tedesca: l’RS5 di Gianni Morbidelli che accusa 180 millesimi di ritardo dalla vetta, ma che domani potrà contare sulla trazione integrale come asso nella manica quando le gomme andranno a deteriorarsi, specialmente nel tratto misto della pista. Sesto e settimo Ferrara e Mugelli rispettivamente su C63 Coupè AMG e M3 E92. Dietro loro altre due vetture di Monaco di Baviera che accusano un ritardo più importante: sono guidate da Piscopo e Klien. Il romano era con la vettura gestita dal team RGA Sportmanship, mentre l’austriaco ex F.1 dal team Giudici. Chiude la top ten la Camaro di Francesco Sini, al debutto su questo tracciato.

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GP2 – Barcellona, gara 2: Coletti sempre più leader

F80P4126a cura di Alessandro Roca.

Stefano Coletti ha deciso di far suo il titolo 2013 della GP2 e tenta la fuga in campionato. Il monegasco della Rapax oggi ha dimostrato di essere il principale candidato alla vittoria finale.

Allo start Coletti scatta benissimo dalla quinta piazza andando ad affiancare il poleman Cecotto all’entrata della prima curva, dove l’ ha sorpassato senza porsi troppi problemi nel toccare il suo diretto avversario. Da quel momento in poi ha dovuto solo amministrare il vantaggio accumulato nelle prime fasi a suon di giri veloci. Alle sue spalle è grande lotta con Cecotto che prova a contenere gli attacchi degli agguerriti Nasr e Frijns. La resistenza del venezuelano si è subito piegata agli avversari. Robert Frijns comincia a trovarsi a suo agio con la Dallara-Renault di GP2, e questo creerà sicuramente dei grattacapi agli avversari: emblematico il week-end spagnolo che lo vede trionfare in gara 1 e chiudere in seconda piazza (partendo ottavo) in gara 2. Sarà uno dei piloti da seguire con maggior attenzione nel corso del resto della stagione. Se Felipe Nasr ha corso una gara sostanzialmente tranquilla e solitaria, stessa cosa non si può dire per il figlio d’arte Cecotto: il brusco calo degli pneumatici ha fatto si che venisse recuperato dal terzetto composto da Palmer, Ceccon e Rossi. Dopo aver subito il sorpasso dall’inglese, un contatto gli ha danneggiato l’ala anteriore, ma ha continuato a lottare con una grinta fuori dal normale, come siamo abituati a vederlo. Gli errori di Ceccon e Rossi hanno permesso al resto del gruppo di riaccodarsi al gruppetto in lotta. A soli due giri dalla fine la grinta di Cecotto ha preso una connotazione negativa quando ha tirato una bella ruotata a Canamasas innescando una reazione a catena che ha visto Haryanto volare sullo spagnolo, mettendo nei guai anche il malcapitato Daniel Abt. Rio Haryanto è stato penalizzato con un retrocessione di cinque piazze nella prossima prova a Monaco. Rossi e Ceccon non possono far altro che chiudere in sesta e settima posizione dietro il coriaceo venezuelano, seguiti da Abt. Chiudono la top ten Fabio Leimer, non in forma questo week-end, e Jon Lancaster.

Continuano a faticare le due DAMS e James Calado, annunciati come pretendenti al titolo navigano costantemente nella seconda merà della classifica.

Classifica gara 2:

1. Stefano Coletti – Rapax
2. Robin Frijns – Hilmer Motorsport
3. Felipe Nasrs – Carlin
4. Jolyon Palmer – Carlin
5. Johnny Cecotto Jr – Arden
6. Alexander Rossi – Caterham
7. Kevin Ceccon – Trident
8. Daniel Abt – ART Grand Prix
9. Fabio Leimer – Racing Engineering
10. Jon Lancaster – Hilmer Motorsport
11. James Calado – ART Grand Prix
12. Sam Bird – Russian Time
13. Mitch Evans – Arden
14. Sergio Canamasas – Caterham
15. Stephane Richelmi – Dams
16. Simon Trummer – Rapax
17. Kevin Giovesi – Lazarus
18. Daniel De Jong – MP Motorsport
19. Rene Binder – Lazarus
20. Marcus Ericsson – Dams
21. Adrian Quaife-Hobbs – MP Motorsport
22. Jake Rosenzweig – Barwa Addax
23. Nathanael Berthon – Trident
24. Rio Haryanto – Barwa Addax
25. Julian Leal – Racing Engineering
26. Tom Dillmann – Russian Time

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GP2 – Barcellona, gara 1: Robert Frijns rompe gli indugi

C76D5253a cura di Alessandro Roca.

L’albo d’oro della serie cadetta si arricchisce del nome di Robert Frijns. L’olandese campione in carica della Forula Renault 3.5 è scattato dall’ottava piazza ed ha bugerato tutti cambiando gli pneumatici al sesto giro optando per la mescola dura. Tattica opposta per il poleman Marcus Ericsson che aveva optato per lo stint lungo, salvo doversi ritirare per un contatto con Sam Bird. Da li in poi l’olandese ha messo la vittoria nel mirino e non l’ha persa di vista nemmeno quando negli specchietti incombeva Jolyon Palmer quando ancora mancavano 10 giri di distanza. Palmer se l’è dovuta vedere con un Felipe Nasr a suo agio sul tracciato di Barcellona, che, nonostante la pessima partenza, è risalito sino alla seconda piazza, sorpassando senza troppi complimenti Palmer. L’inglese ha chiuso in terza piazza causando il ritiro di Sam Bird che lo insidiava. Quarta piazza per l’altro pilota della HIlmer Jon Lancaster che si mette dietro due ossi duri come Coletti e Dillmann. Qualche rimpianto per il francese che poteva finire sul podio se non fosse per l’uscita all’ultimo giro. Settima piazza per Rossi che si mette dietro Kevin Ceccon che riprende confidenza con la vettura di GP2. Chiudono la top  ten Johnny Cecotto e Rio Haryanto.

Male Fabio Leimer che chiude 18esimo la prima delle due gare di casa, a causa del contatto che ha messo KO James Calado. Male anche Richelmi che dalla seconda piazza ha chiuso 15esimo dopo aver scontato un drive through.

Classifica gara 1:

1. Robin Frijns – Hilmer Motorsport
2.  Felipe Nasr – Carlin
3. Jon Lancaster – Hilmer Motorsport
4. Stefano Coletti – Rapax
5. Tom Dillmann – Russian Time
6. Alexander Rossi – Caterham
7. Kevin Ceccon – Trident
8. Johnny Cecotto – Arden
9. Rio Haryanto – Barwa Addax
10. Jolyon Palmer – Carlin
11. Daniel Abt – ART Grand Prix
12. Mitch Evans – Arden
13. Julian Leal – Racing Engineering
14. Jake Rosenzweig – Barwa Addax
15. Stephane Richelmi – Dams
16. Daniel de Jong – MP Motorsport
17. Adrian Quaife-Hobbs – RP Motorsport
18. Fabio Leimer – Racing Engineering
19. Simon Trummer – Rapax
20. Rene Binder – Lazarus – 1’29″956

La classifica è aggiornata ai provvedimenti disciplinari.

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GP2 – Barcellona, prove ufficiali: le Dams conquistano la prima fila

F80P2392

a cura di Alessandro Roca.

E’ giunto il momento della DAMS: il team da due anni campione in carica ha cominciato la stagione un pò in ombra, ma in quel di Barcellona, le Dallara-Renault giallo nere sembrano aver trovato la forma perduta. E’ lo svedese Marcus Ericsson a segnare la pole position, rifilando circa 2″ al miglio tempo delle libere, siglato da Felipe Nasr. Dietro Ericsson il suo team mate Stephane Richelmi, che ha chiuso a poco più di un decimo di secondo di distacco. Bella la battaglia durante la sessione di qualifiche tra i due piloti del team francese: Ericsson ha preso la leadership nei minuti iniziali delle qualifiche. A pochi minuti dalla fine del tempo disponibile, Richelmi beffa lo svedese, ma la sua risposta non si fa attendere, con Ericsson che si riprende la pole subito dopo. Chiude il podio virtuale di questa sessione di qualifiche il brasiliano della Carlin, Felipe Nasr a circa quattro decimi. Quarto posto per Sam Bird con la vettura della Russian Time che sigla il tempo in finale di sessione. Partiranno dalla terza fila i due pretendenti al titolo Coletti e Leimer, che non sono riusciti ad essere incisivi come nei precedenti due round ed accusano circa mezzo secondo di distacco dalla DAMS. Quarta fila per Calado e Frijns. Il pilota inglese, considerato uno dei favoriti per il titolo, non è ancora ai livelli per competere per il titolo, vedremo se si saprà riprendere. Chiudono la top ten i Kevin italiani, rispettivamente Ceccon e Giovesi. I due ragazzi italiani hanno scalato la classifica nella fase finale della sessione.

Le qualifiche hanno visto ben 14 vetture racchiuse in un secondo di distacco, il che lascia presagire una dura battaglia nella gara lunga del pomeriggio.

Classifica prove ufficiali:

1. Marcus Ericsson – Dams – 1’28″706
2. Stephane Richelmi – Dams – 1’28″871
3. Felipe Nasr – Carlin – 1’29″152
4. Sam Bird – Russian Time – 1’29″188
5. Stefano Coletti – Rapax – 1’29″213
6. Fabio Leimer – Racing Engineering – 1’29″293
7. James Calado – ART Grand Prix – 1’29″318
8. Robin Frijns – Hilmer Motorsport – 1’29″321
9. Kevin Ceccon – Trident – 1’29″424
10. Kevin Giovesi – Lazarus – 1’29″425
11. Jolyon Palmer – Carlin – 1’29″609
12. Daniel Abt – ART Grand Prix – 1’29″668
13. Sergio Canamasas – Caterham – 1’29″685
14. Tom Dillmann – Russian Time – 1’29″739
15. Jon Lancaster – Hilmer Motorsport – 1’29″759
16. Jake Rosenzweig – Barwa Addax – 1’29″792
17. Alexander Rossi – Caterham – 1’29″804
18. Julian Leal – Racing Engineering – 1’29″824
19. Mitch Evans – Arden – 1’29″936
20. Rene Binder – Lazarus – 1’29″956
21. Nathanael Berthon – Trident – 1’29″969
22. Rio Haryanto – Barwa Addax – 1’30″020
23. Johnny Cecotto – Arden – 1’30″025
24. Simon Trummer – Rapax – 1’30″025
25. Adrian Quaife-Hobbs – RP Motorsport – 1’30″763
26. Daniel de Jong – MP Motorsport – 1’30″773

Twitter: @AlessandroRoca