Sette squadre portano aggiornamenti ad Austin: cosa cambia nel GP degli Stati Uniti?
“Questione di Millesimi” a cura di Danilo Pasquale Seminara
Ferrari, Racing Bulls, McLaren, Audi, Red Bull, Alpine e Cadillac: sono queste le sette squadre che, per il Gran Premio degli Stati Uniti, hanno portato, chi con più, chi con meno, degli aggiornamenti sulle proprie vetture.
Cosa bisogna aspettarsi da queste squadre, anche in base alle prove libere e alle qualifiche?
Analizziamole una a una.
Red Bull
Per Austin Red Bull ha portato un aggiornamento molto contenuto.
La modifica principale riguarda l’ala anteriore, con l’aggiunta di una piccola aletta nella zona dell’endplate utile anche al controllo della temperatura superficiale dello pneumatico anteriore. È stato inoltre rivisto un elemento del front corner per ragioni di affidabilità.
Non si tratta quindi di un pacchetto destinato a stravolgere la performance pura della macchina, che rimane sostanzialmente quella vista nelle gare precedenti.
Le qualifiche lo hanno confermato: Max Verstappen ha chiuso secondo, mentre Isack Hadjar ha portato l’altra Red Bull addirittura in terza posizione.
Cadillac
La situazione cambia leggermente per i padroni di casa.
Cadillac ha lavorato soprattutto sulla gestione dei flussi e sul raffreddamento, intervenendo sulle floor fences e sulle aperture di raffreddamento nella parte superiore delle pance.
L’obiettivo è migliorare la qualità del flusso verso il retrotreno, ridurre la sensibilità della vettura alle variazioni di assetto e aumentare la capacità di raffreddamento della power unit.
Essendo un aggiornamento relativamente contenuto, non ci si poteva aspettare un salto enorme in termini di prestazione pura.
Le qualifiche lo hanno confermato, con Sergio Perez e Valtteri Bottas rimasti nelle ultime posizioni.
Alpine
Gli ingegneri della squadra francese hanno invece lavorato sul rear floor corner e sull’ala posteriore.
Lo scopo è aumentare il carico locale e migliorare la qualità del flusso nella zona posteriore della vettura.
Gli aggiornamenti di Alpine non sono però riusciti, almeno fino alle qualifiche, a far tenere alla macchina francese il passo dei rivali Racing Bulls.
Pierre Gasly si è fermato appena fuori dalla Q3, mentre Franco Colapinto è stato eliminato in Q2.
La prospettiva di gara rimane quindi complicata, soprattutto considerando che Racing Bulls occupa il quinto posto nel Mondiale Costruttori con un margine consistente proprio su Alpine.
Audi
La scuderia guidata da Binotto, per questo Gran Premio, ha portato tre interventi.
Sono stati modificati il condotto del freno anteriore, il floor board e il supporto dello specchietto.
Come sappiamo, il fondo è una delle zone aerodinamiche più difficili da osservare dall’esterno, quindi sarà soprattutto la pista a dirci se e quanto queste modifiche abbiano migliorato il comportamento della vettura.
Un primo riscontro è arrivato dalle prove e dalle qualifiche.
Sul passo gara rimangono alcuni interrogativi, mentre nel giro secco la situazione è sembrata più incoraggiante.
Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto non sono riusciti a raggiungere la Q3, ma l’Audi ha comunque mostrato segnali di competitività interessanti durante il weekend.
McLaren
Gli ingegneri di Woking hanno lavorato sul front corner, sul rear corner e soprattutto sul diffusore.
L’obiettivo dichiarato è migliorare il condizionamento dei flussi e aumentare il carico aerodinamico locale lungo un ampio intervallo di velocità.
Questa soluzione nelle prove, guardando il passo gara, è sembrata interessante, con McLaren ancora capace di inserirsi fra i migliori.
Diverso è stato il discorso per il giro secco.
Oscar Piastri ha chiuso settimo, mentre Lando Norris è scivolato in ottava posizione dopo la cancellazione del suo ultimo giro per track limits.
Un risultato sicuramente inferiore alle aspettative per una squadra che, nel corso della stagione, ha spesso dimostrato di poter lottare molto più avanti.
Racing Bulls
La scuderia di Faenza è stata, insieme alla Ferrari, una delle squadre che ha portato il pacchetto più articolato.
Racing Bulls è intervenuta sull’endplate dell’ala anteriore, sui flap dell’ala posteriore, sul fondo e sulla zona coke/engine cover.
L’obiettivo è migliorare la gestione dei flussi attorno alla vettura e ottenere un incremento efficiente del carico aerodinamico.
Questo aggiornamento, se continuerà a funzionare anche in gara, potrebbe rafforzare ulteriormente il quinto posto nel Mondiale Costruttori a discapito di Alpine.
I primi segnali sono stati decisamente positivi.
Entrambe le Racing Bulls sono riuscite ad arrivare in Q3, con Arvid Lindblad nono e Liam Lawson decimo, anche se Lindblad dovrà poi scontare una penalità in griglia.
Ferrari
La Ferrari per questa gara ha portato uno dei pacchetti più consistenti del weekend.
Sono stati aggiornati il floor body, il floor board, le pance nella zona sidepod inlet/coke e il diffusore.
L’obiettivo è aumentare il carico generato dal fondo, migliorare la stabilità del flusso verso la parte posteriore della macchina e ottenere maggiore efficienza dal diffusore.
Gli aggiornamenti in casa Ferrari si sono dimostrati positivi durante le prove.
Charles Leclerc ha chiuso davanti a tutti sia in FP1 che in FP2, mentre Lewis Hamilton ha completato il dominio Ferrari nelle libere conquistando la prima posizione in FP3.
Come però spesso accade in quest’ultimo periodo, la Ferrari impressiona tutti nelle prove, ma quando c’è da concretizzare tutte le certezze svaniscono.
Leclerc aveva infatti invitato a non esaltarsi troppo per i risultati del venerdì.
In qualifica la Ferrari non è riuscita a confermare il passo mostrato nelle libere: Leclerc ha chiuso quarto e Hamilton quinto, alle spalle di Antonelli, Verstappen e Hadjar.
La cosa che ci ha insegnato questo 2026, però, è che la Ferrari può essere molto competitiva sul passo gara e, partendo dalla quarta e quinta posizione, resta comunque in condizione di giocarsi qualcosa di importante.

Una menzione per Mercedes
Una menzione d’onore va fatta anche a Mercedes.
La squadra non ha portato nuovi componenti specificamente per Austin, ma il Circuit of The Americas rappresenta un banco di prova molto importante per il pacchetto introdotto in Malesia e già analizzato a Singapore.
Il primo settore, con la lunga sequenza di cambi di direzione veloci, era proprio uno dei punti nei quali serviva una verifica più seria.
La risposta, almeno con Kimi Antonelli, è stata decisamente positiva.
L’italiano ha conquistato la pole position in 1:34.035, precedendo Verstappen e Hadjar.
Un risultato che sembra confermare come Mercedes stia finalmente riuscendo a sfruttare meglio il nuovo pacchetto.
Cosa ci dirà la gara?
Di queste sette squadre, fino ad ora, c’è chi è rimasto deluso e chi soddisfatto dei propri aggiornamenti.
Le qualifiche ci hanno dato diverse indicazioni, ma il quadro completo arriverà soltanto in gara.
Il passo sulle lunghe distanze, la gestione degli pneumatici e il comportamento delle vetture con serbatoio pieno ci diranno quali aggiornamenti hanno realmente rappresentato un passo avanti e quali, invece, hanno semplicemente modificato il comportamento della macchina senza portare un vantaggio concreto.
Appuntamento questa sera alle 21:00 italiane, quando si spegneranno i semafori e avremo finalmente tutte le carte scoperte.
FAQ sugli aggiornamenti F1 ad Austin 2026
Quante squadre hanno portato aggiornamenti al GP degli Stati Uniti 2026?
Sette squadre hanno dichiarato nuovi componenti per Austin: Ferrari, McLaren, Red Bull Racing, Racing Bulls, Alpine, Audi e Cadillac.
Quale squadra ha portato il pacchetto più grande ad Austin?
Ferrari e Racing Bulls sono tra le squadre che hanno presentato il maggior numero di modifiche. Ferrari è intervenuta soprattutto su fondo, pance e diffusore, mentre Racing Bulls ha lavorato su ala anteriore, ala posteriore, fondo e zona della carrozzeria posteriore.
Mercedes ha portato nuovi aggiornamenti ad Austin?
No. Mercedes non ha dichiarato nuovi componenti per il GP degli Stati Uniti, ma sta continuando a lavorare sul pacchetto introdotto in Malesia e successivamente analizzato a Singapore.
Come sono andati gli aggiornamenti Ferrari nelle qualifiche?
Ferrari ha dominato tutte e tre le sessioni di prove libere, ma in qualifica Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno chiuso rispettivamente quarto e quinto.
Chi ha conquistato la pole position ad Austin?
Kimi Antonelli ha conquistato la pole position del GP degli Stati Uniti 2026 con il tempo di 1:34.035, davanti a Max Verstappen e Isack Hadjar.
