Antonelli domina ad Austin: il Mondiale F1 2026 è a due punti

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“Sfrecciate” a cura di Francesco Bonaccorso

54 secondi e 303 millesimi. Questo il distacco in gara fra le due Mercedes, le macchine più veloci quest’anno.

Capite da soli perché Andrea Kimi Antonelli merita di diventare Campione del Mondo 2026 e George Russell no.

Un Mondiale dominato

È semplice l’analisi di questa stagione, che il GP della splendida pista di Austin di ieri non fa che confermare in modo inequivocabile.

Quello che sta per diventare il primo italiano a vincere un Mondiale di Formula 1 da 73 anni ha dimostrato in tutto il campionato di andare letteralmente al doppio del suo compagno di squadra e principale rivale.

La storia si ripete, e infatti alla mente non può che tornare il recente dominio di Max Verstappen alla Red Bull, che ha reso imbarazzante la sua differenza di risultati con qualunque compagno di squadra.

Sembrava di un’altra pasta Russell, pilota sicuramente di qualità che però almeno quest’anno ha dimostrato, in termini prosaici, di non avere i giusti attributi, mentre a livello più tecnico ha evidenziato limiti soprattutto di decisione nel trovare i sorpassi con la giusta cattiveria nel “tirare le staccate” o nella gestione di batteria e overtake, trovandosi a suo agio soprattutto quando può dominare la gara in solitaria dall’inizio alla fine.

Anche in quei casi però, Antonelli si è dimostrato superiore, riuscendo quasi sempre a limitare i danni e andando a podio in molte delle vittorie del rivale, mostrando quella maturità che tutti gli abbiamo riconosciuto a dei livelli davvero fuori dal comune.

Ripensando al pilota inglese infatti verrebbe da dire che ha sprecato una grande occasione quest’anno, ma che sia ancora relativamente giovane per riprovarci, e ciò è certamente vero.

È altrettanto vero però che quello che deve preoccuparlo per il futuro è la carta d’identità di chi lo ha battuto, che sembra avere davanti un roseo futuro da dominatore assoluto come i suoi più grandi predecessori nell’Olimpo del motorsport.

Il ragazzo bolognese non può ancora fregiarsi del titolo di campione iridato solo perché Russell arriva ottavo e non nono.

Ad Austin, per chiudere matematicamente il campionato, Antonelli doveva infatti vincere con Russell nono o peggio e Hamilton quinto o peggio. Russell ha chiuso ottavo e Hamilton quarto, rimandando la festa. Il vantaggio di Kimi è però ormai tale che in Messico gli basteranno appena due punti per diventare Campione del Mondo.

Questo dice tanto, dice probabilmente tutto, citando una mitica scena di Forrest Gump: “Non ho altro da dire su questa faccenda”.

Mercedes di Kimi Antonelli davanti al gruppo di monoposto durante il GP degli Stati Uniti 2026 ad Austin

La gara delle Ferrari

Per una volta bisogna dire, nonostante la natura piuttosto pleonastica del risultato, che le Ferrari abbiano disputato complessivamente una buona gara sotto tutti gli aspetti.

È fruttuosa infatti finalmente la strategia adottata nella gestione di gomme e pit stop, che non porta entrambi i piloti sul podio solo anche per la Virtual Safety Car provocata dall’uscita di scena della Cadillac di Valtteri Bottas.

La neutralizzazione nelle ultime fasi della gara ha impedito a Hamilton di sfruttare fino in fondo la rimonta su Verstappen per il terzo gradino del podio. Il britannico ha chiuso quarto, appena 1.030 secondi dietro la Red Bull.

Quando a una quindicina di giri dalla fine entrambe le rosse si fermano per montare un nuovo set di Hard, un po’ tutti temiamo sia troppo tardi.

Soprattutto Leclerc invece inizia a volare, risalendo fino a un ottimo secondo posto, dimostrando che la Red Bull rimane comunque una vettura difficilissima da battere, ma si può farlo con le giuste scelte al muretto box, troppo spesso quest’anno errate anche quando sembravano alquanto elementari.

Alla fine Leclerc chiude a 13.078 secondi da Antonelli, precedendo Verstappen di oltre quattro secondi e regalando alla Ferrari il secondo secondo posto consecutivo. Hamilton completa il buon risultato della Scuderia con la quarta posizione.

Charles Leclerc con Ferrari durante il GP Stati Uniti 2026
Charles Leclerc ha chiuso il GP degli Stati Uniti 2026 al secondo posto dietro Kimi Antonelli.

Antonelli ora vede il titolo

Quella di Austin è la nona vittoria stagionale di Antonelli e arriva dopo una pole position conquistata con il tempo di 1:34.035. Il dominio del weekend è quindi quasi totale: pole, vittoria e altri 25 punti che portano il suo vantaggio su Russell a 123 lunghezze.

A Città del Messico non serviranno calcoli particolarmente complicati.

Due punti.

È questa la distanza che separa Kimi Antonelli da qualcosa che un pilota italiano non riesce a fare dal 1953.

E forse, dopo Austin, la domanda non è più se diventerà Campione del Mondo.

È soltanto quando.

FAQ sul Mondiale di Kimi Antonelli

Chi ha vinto il GP degli Stati Uniti 2026?

Andrea Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti 2026 ad Austin davanti a Charles Leclerc e Max Verstappen. È stata la sua nona vittoria della stagione.

Quanti punti servono ad Antonelli per vincere il Mondiale 2026?

Dopo Austin ad Antonelli bastano due punti al Gran Premio del Messico per conquistare matematicamente il titolo mondiale 2026.

Perché Antonelli non ha vinto il Mondiale già ad Austin?

Per diventare campione ad Austin doveva vincere, con George Russell nono o peggio e Lewis Hamilton quinto o peggio. Antonelli ha vinto, ma Russell ha concluso ottavo e Hamilton quarto.

Quante gare ha vinto Antonelli nel 2026?

Dopo il successo di Austin, Antonelli ha raggiunto nove vittorie nella stagione 2026.

Da quanto tempo un italiano non vince il Mondiale di Formula 1?

L’ultimo italiano campione del mondo di Formula 1 è stato Alberto Ascari nel 1953. Un eventuale titolo di Antonelli nel 2026 arriverebbe quindi 73 anni dopo.

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