Sanremo decide il CIRAS 2026: 111 km cronometrati e nomi internazionali per un finale aperto
Il 41° Sanremo Rally Storico ospita l'atto finale del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026: tappa lunga e tecnica con 8 prove da oltre 111 km che possono ribaltare i verdetti. In gara nomi nazionali e big internazionali del FIA ERC.
Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche arriva all’ultimo atto e lo fa con una prova che mette alla prova uomini e mezzi: il 41° Sanremo Rally Storico propone per la giornata inaugurale otto prove speciali e oltre 111 chilometri cronometrati, un pacchetto competitivo in grado di ribaltare gerarchie e decisamente penalizzante per chi punta solo alla velocità pura.
Un giorno lungo, tattica e gestione
La partenza è prevista da Pian di Nave alle 8:30 e la prima giornata si chiuderà alle 20:06. Il dato più significativo non è solo la distanza totale, ma il carattere delle singole prove — Bignone, Vignai, Langan e Bajardo — tutte descritte come molto guidate. Su tracciati del genere la costanza vale più della singola prestazione: un errore di traiettoria o un cedimento meccanico pagano caro, perché recuperare su prove così frammentate è spesso impossibile.
In termini di strategia questo significa che i team devono bilanciare setup orientati alla trazione e alla maneggevolezza, senza sovraccaricare componenti soggetti a usura. La gestione del ritmo, la precisione delle note e la consistenza dell’equipaggio diventano fattori determinanti in una giornata «tostissima», come l’ha definita uno dei piloti di casa.
Equipaggi e variabili sportive
Tra i candidati al successo nazionale spicca Lucio Da Zanche, al via con la Porsche 911 RS: una macchina che su prove lunghe e guidate può pagare il divario in scorrevolezza e stabilità, ma che richiede anche attenzione nella gestione degli organi meccanici più sollecitati.
Nel III Raggruppamento il titolo è ancora aperto e la lotta coinvolge Riccardo Bianco, Enrico Volpato e Giovanni Modica. In una classifica così compressa la scelta tra spingere per un tempo netto o amministrare per portare a casa punti può decidere l’esito finale del campionato.
Nelle Classiche sono attesi duelli serrati: “Zippo” Zivian su Subaru Impreza, Andrea Franchini su Mitsubishi Lancer Evo VI e il campione già proclamato Riccardo Mariotti su Ford Escort Cosworth sono nomi che possono animare la gara in ogni settore della classifica.
Un parterre internazionale che innalza il livello

A rendere ancora più competitivo l’evento è la presenza di quattro grandi protagonisti del panorama storico internazionale, impegnati anche nel FIA European Historic Rally Championship: Jari‑Matti Latvala (Toyota Celica ST185), François Delecour (Peugeot 306 Maxi), Freddy Loix (Toyota Corolla WRC) e Ghislain de Mévius (Subaru Impreza Gruppo A). La sovrapposizione con il campionato europeo porterà ritmi elevati e una finestra di confronto tecnica e sportiva interessante per valutare prestazioni e set‑up su prove ormai classiche.
Per approfondire il contesto europeo è utile consultare il sito ufficiale del FIA European Historic Rally Championship e le informazioni tecniche e regolamentari pubblicate da ACI Sport.
Che cosa può decidere la gara
- Affidabilità meccanica: giornate lunghe esaltano i limiti di componenti e bilanciamenti;
- Costanza di passo: le prove guidate premiano chi mantiene ritmi regolari senza rischi inutili;
- Gestione degli pneumatici e degli assetti: compromessi fra grip e durabilità possono fare la differenza;
- Precisione delle note: tracciati «tutti guidati» mettono in crisi equilibri e richiedono navigazione perfetta.
Domani la gara proseguirà poi sabato con altri circa 40 chilometri cronometrati e le prove del Colle d’Oggia e Rezzo: punteggio e verdetti finali dipenderanno da ciò che accadrà nei due giorni complessivi, quando la somma di gestione, velocità e astuzia tecnica scriverà il nome dei campioni 2026.
“Difficile avere un dritto, è tutto un guidato, sei sempre con la marcia in mano, sarà tostissima” — Il Valli
“Conosco queste prove molto bene, sono cresciuto qui, ma su queste speciali non si può mai sapere, sarà una sfida di altissima intensità” — Elio Cortese
Appuntamento a Pian di Nave per la partenza: chi saprà interpretare al meglio la giornata più lunga del CIRAS 2026 avrà buone chance di lasciare Sanremo con un risultato che può pesare sul titolo. Per i lettori che vogliono seguire il confronto internazionale e regolamentare, le pagine ufficiali del FIA European Historic Rally Championship e di ACI Sport offrono i riferimenti utili.
Domande frequenti
Quando e dove parte il Sanremo Rally Storico che chiude il CIRAS 2026?
La partenza è fissata a Pian di Nave alle 8:30; la prima e più impegnativa giornata termina alle 20:06 dopo 8 prove speciali e oltre 111 chilometri cronometrati.
Quali sono le prove decisive della prima giornata?
Le speciali principali citate per il loro spessore tecnico sono Bignone, Vignai, Langan e Bajardo: tracciati continui e guidati che richiedono costanza e precisione.
Chi sono i principali favoriti per la vittoria e per i titoli di raggruppamento?
Tra i protagonisti assoluti del CIRAS figurano Lucio Da Zanche (Porsche 911 RS). Il III Raggruppamento vede la lotta per il titolo tra Riccardo Bianco, Enrico Volpato e Giovanni Modica. Nelle Classiche occhio a ‘Zippo’ Zivian (Subaru Impreza), Andrea Franchini (Mitsubishi Lancer Evo VI) e Riccardo Mariotti (Ford Escort Cosworth).
Ci sono ospiti internazionali di rilievo alla gara?
Sì: partecipano quattro nomi di peso del rallismo internazionale impegnati nel FIA European Historic Rally Championship: Jari‑Matti Latvala (Toyota Celica ST185), François Delecour (Peugeot 306 Maxi), Freddy Loix (Toyota Corolla WRC) e Ghislain de Mévius (Subaru Impreza Gruppo A).
