Sanremo: Andolfi al trionfo nel 73° Rallye, Daprà incoronato campione italiano

Fabio Andolfi si aggiudica il 73° Rallye Sanremo; Roberto Daprà, con il secondo posto, conquista il Campionato Italiano Assoluto Rally. Cronaca, classifica e un'analisi tecnica distinta tra dati e ipotesi.

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SANREMO, 18 ottobre – Fabio Andolfi ha vinto il 73° Rallye Sanremo, mentre Roberto Daprà si è assicurato per la prima volta il Campionato Italiano Assoluto Rally. La gara è rimasta aperta fino alla pedana di arrivo a Pian di Nave, con colpi di scena determinanti nelle prove decisive della mattinata.

La cronaca essenziale

Nella prima giornata Andolfi, affiancato da Marco Menchini, è stato protagonista di una fase iniziale molto aggressiva: ha spinto forte nelle prime sette prove, prendendo poi un passo più di gestione nelle ultime quattro. Andrea Crugnola, che aveva provato ad allungare, ha dovuto ritirarsi dopo aver subito una doppia foratura nella mattinata di domenica, restando senza pneumatici di scorta. Il ritiro di Crugnola ha aperto la strada al comando di Andolfi, che al riordino di metà giornata vantava 14″9 su Roberto Daprà. Il trentino, attento alle esigenze del campionato, ha amministrato il vantaggio necessario e ha chiuso secondo a 4″7 dal vincitore, conquistando così il titolo tricolore.

Classifica assoluta (prime dieci posizioni)

  1. ANDOLFI – MENCHINI (Lancia Ypsilon HF) in 1:43’43.0
  2. DAPRÀ – GUGLIELMETTI (Škoda Fabia RS) a 4.7
  3. CAMPEDELLI – CANTON (Toyota GR Yaris) a 6.0
  4. AVBELJ – ANDREJKA (Škoda Fabia RS) a 6.9
  5. NUCITA – GUION (Škoda Fabia RS) a 1’03.1
  6. VAHER – HUSSI (Toyota GR Yaris) a 1’08.4
  7. JOONA – LINNAKETO (Škoda Fabia RS) a 4’23.5
  8. INGRAM – OMETTO (Lancia Ypsilon HF) a 4’42.0
  9. MATSUSHITA – KELANDER (Toyota GR Yaris) a 4’55.2
  10. FERRAROTTI – GRIMALDI (Hyundai i20 N) a 5’03.1

Altre note di classifica: Gabriel Di Pietro e Andrea Dresti hanno portato la loro Lancia Ypsilon al miglior risultato fra i due ruote motrici, classificandosi 14esimi assoluti. Il Trofeo Lancia Ypsilon è stato vinto da Mattia Vita con Alessio Foresto, mentre la Suzuki Rally Cup è andata a Jean Claude Vallino con Sandro Sanesi.

Analisi tecnica e tattica: dati e ipotesi

Dati (fatti distinti e documentati)

Fabio Andolfi e Marco Menchini sul podio del Rallye Sanremo con la Lancia Ypsilon HF - foto 2
  • Andolfi ha adottato un approccio aggressivo nelle prime sette prove e una gestione più prudente nelle ultime quattro, come riportato dalla cronaca di gara.
  • Crugnola ha subito una doppia foratura e si è ritirato dopo la speciale del Langan.
  • Daprà doveva finire fra i primi tre per diventare matematicamente campione ed è arrivato secondo; la sua performance è stata di sostanza, risultando spesso fra i tre più veloci nelle prove pomeridiane.
  • Boštjan Avbelj ha vinto tutte e quattro le prove di domenica pomeriggio ma si è classificato quarto a 6″9 da Andolfi.

Ipotesi e interpretazioni (separate dai dati)

Di seguito alcune interpretazioni tecniche e tattiche plausibili basate sui fatti noti. Sono analisi e non dichiarazioni ufficiali.

  • Scelta pneumatici: su una gara come Sanremo, caratterizzata da asfalto vario con tratti abrasivi e possibili cambi di temperatura, una strategia prudente sui pneumatici aiuta a limitare il rischio di forature e usura eccessiva. Interpretazione: la gestione di Daprà nelle prove finali è coerente con una scelta di compromesso che privilegia durata e controllo rispetto al massimo grip immediato.
  • Set-up della vettura: il passo aggressivo iniziale di Andolfi suggerisce un set-up orientato alla velocità pura per le prime prove, seguito da una regolazione (o da una guida più contenuta) che ha permesso gestione e conservazione del vantaggio nelle prove con maggiore probabilità di insidie.
  • Superficie e condizioni di gara: Sanremo presenta tratti con asfalto impegnativo e punti dove l’usura è elevata; la doppia foratura di Crugnola evidenzia quanto la scelta di traiettorie e pressioni pneumatiche sia influente. Interpretazione: chi ha saputo alternare attacco e gestione ha limitato il rischio di incidenti meccanici legati allo pneumatico.
  • Gestione della prova in funzione del campionato: Daprà ha scelto una strategia di gara prudente ma efficace per proteggere il vantaggio di classifica; questo approccio, pur limitando le possibilità di vittoria assoluta, è spesso la scelta più razionale quando un piazzamento garantisce un titolo.

Per informazioni dettagliate, risultati completi e photogallery si può consultare il sito ufficiale del Rallye Sanremo e il portale del Rally delle Palme.

Link utili: www.rallyesanremo.it | www.rallydellepalme.it

Domande frequenti

Come ha vinto Fabio Andolfi il Rallye Sanremo?

Andolfi ha guidato all’attacco nelle prime sette prove e poi ha gestito il vantaggio nelle ultime quattro. Ha preso il comando dopo le prove che hanno causato il ritiro di Andrea Crugnola e si è presentato al riordino di metà giornata con 14″9 di margine su Daprà, chiudendo poi la gara in 1:43’43.0.

Perché Roberto Daprà è diventato campione italiano?

Daprà è arrivato secondo al Rallye Sanremo, a 4″7 da Andolfi. Prima della gara era leader del campionato e per assicurarsi matematicamente il titolo gli bastava finire fra i primi tre dell’assoluta, obiettivo centrato con una guida prudente e costante.

Cosa ha causato il ritiro di Andrea Crugnola?

Andrea Crugnola ha subito una doppia foratura nella mattinata di domenica, rimanendo senza pneumatici di scorta e costretto al ritiro all’uscita della speciale del Langan.

Chi ha vinto i trofei di classe menzionati?

Il Trofeo Lancia Ypsilon è andato a Mattia Vita con Alessio Foresto; la Suzuki Rally Cup è stata vinta da Jean Claude Vallino con Sandro Sanesi. Fra i due ruote motrici migliori si sono classificati Gabriel Di Pietro e Andrea Dresti su Lancia Ypsilon, 14esimi assoluti.

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