Qui non arrivano gli ordini? Aprilia e il dilemma di Phillip Island
“Traiettorie Tecniche” a cura di Simone Pedatella
Il motomondiale entra nella sua fase più calda e il prossimo Gran Premio d’Australia a Phillip Island rischia di trasformarsi nel vero spartiacque della stagione 2026 della MotoGP. Con una classifica cortissima e tensioni latenti nei box, tutti gli occhi sono puntati sulla casa di Noale. Il quesito che rimbalza insistentemente nel paddock, ricordando una strofa di una famosa canzone di Vasco, è uno solo: qui non arrivano gli ordini…
La gestione dei piloti in casa Aprilia Racing è diventata un rompicapo strategico senza precedenti, dato che sia Jorge Martin che Marco Bezzecchi sono pienamente in lotta per il titolo mondiale, tallonati a brevissima distanza dalle Ducati. A complicare ulteriormente i piani del management italiano ci sono le moto satellite del team Trackhouse, guidate da un rigenerato Raul Fernandez e Ai Ogura, entrambi velocissimi e potenzialmente in grado di sottrarre punti preziosi ai due alfieri ufficiali.
La classifica MotoGP e il braccio di ferro interno a Noale

Il recente round di Mandalika ha ridisegnato i pesi massimi del campionato. La vittoria strepitosa di Marco Bezzecchi e il podio di Jorge Martin hanno confermato la competitività straordinaria della RS-GP26, ma hanno anche acceso i riflettori su una rivalità interna che Massimo Rivola deve gestire con i guanti di velluto. Martin si trova a guidare la classifica generale con 355 punti, insidiato da Marc Marquez su Ducati a sole due lunghezze di distanza (353 punti), mentre Bezzecchi insegue a quota 309 punti, mantenendo intatte le speranze iridate.
Con una situazione così fluida, l’assenza di linee guida chiare dal muretto potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol. Se Martin e Bezzecchi dovessero ostacolarsi a vicenda sul velocissimo e selettivo tracciato di Phillip Island, servirebbero su un piatto d’argento il mondiale alla concorrenza di Borgo Panigale.
Il fattore Trackhouse: Raul Fernandez e Ai Ogura sono mine vaganti
A rendere lo scenario una vera e propria polveriera tattica è la presenza delle Aprilia satellite del team Trackhouse. Nelle ultime uscite, Raul Fernandez ha dimostrato una velocità pura da qualifica impressionante, mentre il giapponese Ai Ogura si sta rivelando uno dei piloti più costanti e intelligenti nella gestione degli pneumatici sulla distanza di gara.
Il rischio concreto per la scuderia ufficiale è che Fernandez e Ogura, liberi da pressioni iridate e desiderosi di mettersi in mostra per il proprio futuro professionale, possano inserirsi nella lotta al vertice a Phillip Island. Finire davanti a Martin o Bezzecchi significherebbe togliere punti cruciali ai piloti ufficiali nella corsa al titolo contro Marquez. Fino a che punto una scuderia satellite, pur legata da contratti di fornitura tecnica con la casa madre, accetterebbe di tarpare le ali ai propri piloti per favorire il team ufficiale?

Le dichiarazioni dei protagonisti sugli ordini di scuderia
Il dibattito pubblico è esploso dopo alcune recenti uscite del reparto tecnico della casa veneta. Il direttore tecnico Fabiano Sterlacchini ha accennato alla necessità di ragionare in ottica di brand, scatenando le critiche degli addetti ai lavori che ritengono controproducente parlarne pubblicamente prima che la situazione sia definita in pista.
Il team principal Massimo Rivola ha cercato di gettare acqua sul fuoco dei rumors:
“La nostra filosofia è sempre stata quella di lasciare liberi i piloti di esprimere il loro massimo potenziale. Abbiamo quattro moto straordinarie in griglia e tutti i nostri piloti meritano di giocarsi le proprie carte. Ovviamente, l’obiettivo principale è portare il titolo mondiale a Noale, e chiederemo a tutti massima intelligenza e rispetto reciproco in pista.”
Dal canto suo, il leader del mondiale Jorge Martin preferisce non fare affidamento su regali da parte dei compagni di marca:
“Io corro per vincere. So che Marco è fortissimo e che le Trackhouse stanno volando, ma a Phillip Island dipenderà solo da me. Non mi aspetto aiuti e non ne voglio. Per battere la concorrenza serve solo essere perfetti e intelligenti in ogni sessione.”
Anche Marco Bezzecchi, galvanizzato dall’ultimo successo, non ha intenzione di tirare i remi in barca:
“Il campionato è ancora aperto e finché la matematica non mi condanna io darò il cento per cento. Rispetto Jorge e rispetto le decisioni dell’azienda, ma in moto ci vado io e il mio obiettivo è sempre il gradino più alto del podio.”
Cosa succederà al Gran Premio d’Australia?
Phillip Island è storicamente un circuito che non fa sconti. Le sue curve da pelo sullo stomaco e le condizioni meteo spesso imprevedibili tendono a premiare il talento puro e il feeling immediato con il mezzo, riducendo l’efficacia dei calcoli a tavolino. La strategia Aprilia verrà messa a dura prova sin dalle prime sessioni di qualifica. Lasciare totale libertà di azione potrebbe generare uno spettacolo incredibile per gli appassionati di motoblog e MotoGP, ma rischierebbe di costare carissimo in termini di classifica generale. La sensazione è che, nonostante le smentite di facciata, una linea telefonica calda tra il muretto ufficiale e i box Trackhouse sarà ben attiva durante tutta la domenica australiana.
Faq
Chi guida il Mondiale MotoGP prima di Phillip Island?
Jorge Martin guida la classifica con 355 punti, davanti a Marc Marquez con 353 e Marco Bezzecchi con 309. Dopo Mandalika, Aprilia si trova quindi con due piloti ancora pienamente coinvolti nella corsa al titolo.
Aprilia userà ordini di scuderia a Phillip Island?
Per il momento non è stato annunciato un ordine preciso. Fabiano Sterlacchini ha però spiegato che Aprilia potrebbe iniziare a introdurre linee guida più stringenti nel giro di una o due gare.
Trackhouse può ricevere indicazioni da Aprilia?
Trackhouse utilizza le RS-GP ed è definita dalla stessa Aprilia un partner strategico del progetto MotoGP. Eventuali indicazioni di marca sarebbero quindi possibili, ma sarebbero diverse dai normali ordini interni tra due compagni di squadra.
Perché Raul Fernandez e Ai Ogura sono importanti nella lotta al titolo?
Perché possono inserirsi davanti ai piloti ufficiali e sottrarre punti preziosi. A Mandalika Fernandez ha chiuso secondo e Ogura quarto, contribuendo allo storico poker Aprilia.
Perché Phillip Island rende più difficili gli ordini di scuderia?
Phillip Island è un circuito molto veloce, dove i gruppi possono restare compatti e le posizioni cambiano rapidamente. In queste condizioni pianificare scambi di posizione o strategie di marca può diventare molto più complicato.
