Ducati a Phillip Island: l’ultima corsa sul tracciato australiano e le scelte tecniche per il weekend
Il Ducati Lenovo Team si presenta a Phillip Island per l'ultima volta del Mondiale sul circuito australiano. Márquez è in lotta per il titolo, Bagnaia cerca risposte dopo il ritiro: analisi tecnica su assetto, gestione elettronica e scelta gomma in vista di un tracciato veloce e fisicamente impegnativo.
Il Ducati Lenovo Team arriva a Phillip Island per il diciottesimo round della stagione 2026, che per la MotoGP sarà l’ultima edizione sul circuito australiano. Sul tracciato di 4,45 km — caratterizzato da 12 curve (5 a destra, 7 a sinistra) e da lunghi settori ad alta velocità — i piloti si troveranno ad affrontare un mix di cambi di direzione rapidi e curve ampie, condizioni che incidono su assetto, elettronica e gestione gomme.
Situazione dentro il box
Marc Márquez arriva in Australia secondo in classifica generale con 353 punti, «a un soffio dal capofila»; Francesco Bagnaia è nono con 166 punti e cerca risposte dopo il ritiro in Indonesia, con l’obiettivo di ritrovare continuità nei piazzamenti. La squadra è seconda nella classifica team con 519 punti, mentre Ducati è seconda tra i costruttori con 491 punti.
“Phillip Island è un circuito straordinario, gareggiare qui per l’ultima volta sarà emozionante. È un tracciato dal layout unico, da lasciare senza fiato. Qui ho vinto una delle prime gare con Ducati e siamo motivati a fare bene, pronti a lottare fin da subito per le posizioni che contano”.
Marc Márquez (#93, Ducati Lenovo Team)
“Sarà l’ultima volta su questa pista, un circuito dove non sono ancora riuscito a vincere, ma che conserva un fascino incredibile, un layout fuori dal comune e pura adrenalina. Lavoriamo sodo fin dal venerdì, e sfruttiamo al massimo il nostro pacchetto”.
Francesco Bagnaia (#63, Ducati Lenovo Team)
Che tipo di assetto serve a Phillip Island
I dati ufficiali del circuito parlano di velocità massime elevate e di un giro record recente (01:26.465, 2025). Di conseguenza, i punti su cui il team deve concentrarsi sono chiari:
- Stabilità aerodinamica e bilanciamento: a velocità alte il comportamento planare della moto incide molto sulla fiducia del pilota in ingresso e in percorrenza curva.
- Sospensioni: servono tarature che assorbano i rapidi cambi di direzione e mantengano contatto gomma-asfalto nelle curve veloci, senza rendere la moto troppo morbida sul dritto.
- Chassis e geometrie: un compromesso tra direzionalità nelle pieghe veloci e capacità di inserimento per i tratti più tortuosi.
Queste sono indicazioni tecniche derivate dalla natura del tracciato; le scelte specifiche (finiture di forcellone, angoli di sterzo, settaggi elettronici) dipenderanno dai test sul posto e dalle condizioni meteo del weekend.
Elettronica e gestione della trazione
La Desmosedici GP utilizza mappature che agiscono su erogazione, controllo di trazione e anti-wheelie. Su un circuito con molte curve a raggio costante e uscite con accelerazioni prolungate, l’elettronica deve permettere un’erogazione piena senza provocare pattinamento del posteriore; la strategia è ottimizzare uscita di curva e stabilità in percorrenza, mantenendo la temperatura di esercizio delle gomme.
Gomme e passo gara
La vicinanza all’oceano rende le condizioni termiche e il vento variabili: questo può rallentare il warm-up delle gomme, rendendo critico il primo stint sia nella sprint che nella gara principale. La scelta compound è quindi un compromesso tra grip iniziale e durata. In ottica passo gara, il team dovrà verificare la perdita di performance sul long run per scegliere il ritmo da mantenere senza degradare eccessivamente il posteriore.
Dal cronometro alla classifica: fattori che possono fare la differenza
Storicamente la Desmosedici ha ottenuto risultati importanti a Phillip Island, con vittorie recenti dei team satellite e i successi di Casey Stoner nel passato. Per questo weekend, i fattori che probabilmente definiranno l’esito per Ducati sono:
- Capacità di trovare subito un buon bilanciamento nelle libere: il circuito premia chi entra in ritmo velocemente.
- Gestione delle gomme nei run lunghi: minimizzare la perdita di grip sul posteriore manterrà il passo gara.
- Adattamento alle condizioni ambientali: vento e temperatura influenzano la set-up list e le scelte pneumatiche.
Osservazioni finali
Phillip Island chiude un capitolo della MotoGP: correre per l’ultima volta su un tracciato così caratteristico aggiunge valore simbolico all’appuntamento. Per il Ducati Lenovo Team il weekend è al tempo stesso tecnico e strategico: Márquez è chiamato a confermare il rendimento nella lotta al titolo, Bagnaia a ricostruire una serie di risultati utili. Le scelte di assetto, la messa a punto elettronica e la gestione gomme nelle prime libere saranno determinanti per mettere la Desmosedici GP nelle condizioni migliori, sia per la sprint che per la gara di 27 giri.
Per informazioni generali sul circuito e sul calendario MotoGP consultare i siti ufficiali: Phillip Island Circuit e MotoGP.com.
Domande frequenti
Perché Phillip Island richiede un assetto diverso rispetto ad altri circuiti?
Phillip Island è un circuito molto veloce e fluido, con curve ad alta velocità e cambi di direzione rapidi: richiede stabilità aerodinamica, una taratura delle sospensioni che controlli il trasferimento di carico e una gestione elettronica che privilegi uscita dalle curve lunghe senza sacrificare l'ingresso nelle curve più lente. Le scelte mirano a massimizzare la stabilità senza perdere trazione in accelerazione.
Che ruolo hanno le gomme alla tappa australiana?
La vicinanza all'oceano e le variazioni termiche possono complicare il warm-up delle gomme; il team deve bilanciare compound capaci di offrire grip iniziale e durata per il passo gara. La scelta è un compromesso tra consistenza del posteriore in accelerazione e precisione di inserimento dell'anteriore.
Cosa può significare questo GP per la lotta al titolo di Marc Márquez?
Con Márquez secondo in classifica a pochi punti dal leader, Phillip Island è un appuntamento chiave: il tracciato favorisce piloti che sanno sfruttare le alte velocità e uscire forte dalle curve lunghe. Un buon week-end può consolidare la sua posizione; errori o ritiri avrebbero conseguenze immediate sulla graduatoria.
Quali sono gli aspetti tecnici su cui il Ducati Lenovo Team dovrebbe concentrarsi?
Controllo della stabilità ad alta velocità, taratura sospensioni per i rapidi cambi di direzione, mappature elettroniche che gestiscano trazione e anti-wheelie nelle uscite lunghe, e simulazioni di passo gara per trovare il bilanciamento tra consumo gomme e ritmo sul run di gara.
