Verstappen torna Leader e domina Marina Bay, Antonelli sempre più vicino al Titolo

di 0 commenti

“Sfrecciate” a cura di Francesco Bonaccorso

Verstappen torna Leader Max-imo e domina a Singapore.

Alla sua seconda vittoria consecutiva, l’olandese volante vince una gara delle sue, con un monologo incontrastato dal primo all’ultimo giro.

Un primo posto costruito dalla pole e messo in discussione solo alla partenza, quando Leclerc da secondo scatta meglio e ha l’interno in curva uno, ma Super Max con cattiveria (e regolarità) gli chiude la porta in faccia e scappa via appena può, dimostrando un passo gara diverso da tutti, come al solito anche dal suo compagno di squadra partito dalle retrovie.

Con la radio rotta ma tutto il resto che funziona alla perfezione (ottime anche le strategie di Laurent Mekies), Verstappen griffa questa seconda metà di stagione dimostrando ancora una volta che è sempre lui “l’uomo contro la macchina”, che è sempre il più forte e che rimarrà ancora a digiuno di titolo mondiale solo perché i motori McLaren l’anno scorso e Mercedes quest’anno ne hanno di più.

Antonelli vicinissimo al Titolo

A ridere è infatti ancora Antonelli che, adesso possiamo dirlo, ipoteca il mondiale salendo ancora una volta sul podio.

Con questo risultato infatti, il pilota italiano nella prossima gara di Austin si giocherà già il primo match point per diventare campione iridato con largo anticipo.

Kimi Antonelli con Mercedes durante il GP Singapore 2026

Favorito dalla partenza in fondo alla griglia del rivale Russell per la sostituzione della power unit dopo il disastro della Malesia, Antonelli disputa la solita gara solida cui ci ha ormai abituato, pur essendo tutt’altro che un veterano.

A parte qualche problema ai freni e il caldo nell’abitacolo, il pilota italiano rimane sempre concentrato e consistente nei tempi sul giro, e rischia solo per i soliti track limits di troppo (non dimentichiamo che su ognuno dei circuiti in cui corre è nel migliore dei casi alla seconda presenza), che comunque ha ormai imparato a gestire evitando la penalità.

E’ lesto come un gatto al momento giusto infatti ad approfittare della lotta fra Norris e Hamilton che gli stanno davanti, bruciando tutti e due nel duello che caratterizza la fine della corsa e guadagnando un podio insperato.

Il terzo posto gli permette di portare a 102 punti il vantaggio su Russell: ad Austin potrà quindi, per la prima volta, chiudere matematicamente il discorso Mondiale.

La gara del Cavallino

Capitolo Ferrari caratterizzato dal consolidamento del secondo posto nei Costruttori, ma anche dalle solite stranezze in termini di strategie.

Ferrari è effettivamente seconda nel Mondiale Costruttori dopo Singapore.

Charles Leclerc e Lewis Hamilton con Ferrari al GP Singapore 2026

Leclerc: minimo sforzo massimo risultato

Leclerc disputa una buona gara che lo porta a confermare il secondo posto della griglia di partenza, pur senza guizzi sia da parte sua al via dove, come detto, si fa “mangiare” da Verstappen dopo aver reagito meglio del pole-man ai semafori, sia dal muretto box che non lo mette mai in condizione di giocarsi davvero la vittoria con Max, al netto di una macchina non così inferiore alla Red Bull di quest’anno, almeno sulla carta.

Hamilton: una gara che lascia perplessi

Su Hamilton, invece, va fatto un discorso a parte.

“Perplexity” c’è scritto da quando è arrivato sul casco del super campione inglese, e mai sponsor poteva essere più eloquente.

Il discorso vale in generale sulla gestione della squadra soprattutto, ma va detto che per lo meno ieri anche Lewis ammette le sue colpe nell’essersi espresso erroneamente sulla mancata sosta in più che gli rovina la gara.

All’ultima Virtual Safety Car del ritiro di Stroll infatti, l’inglese decide di non sfruttare il pit stop “gratis” per montare un nuovo set di rosse nonostante fosse stato richiamato dai box, e si ritrova come prevedibile in grande sofferenza nel finale facendosi sfilare come detto da Norris e Antonelli, impossibilitato a difendersi con una gomma consumata dai più di 40 giri percorsi.

Hamilton ha successivamente confermato che la scelta di restare fuori fu sua, assumendosene la responsabilità.

Il problema però nasce a monte quando il sette volte campione del mondo è costretto a fermarsi dopo appena 19 giri per via di una gomma gialla poco prestazionale montata alla partenza.

Si capisce il senso di differenziare la strategia fra i due piloti, ma probabilmente Vasseur dovrebbe iniziare a farsi una domanda, dato anche che non è la prima volta che accade: se sono l’unico a fare questa scelta, sarà mica perché forse è la scelta sbagliata?

Ai posteri l’ardua sentenza.

FAQ

Chi ha vinto il GP Singapore 2026?

Max Verstappen ha vinto il Gran Premio di Singapore 2026 davanti a Charles Leclerc e Kimi Antonelli. Per l’olandese è stata la 73ª vittoria in Formula 1 e la prima ottenuta a Marina Bay.

Quanti punti di vantaggio ha Kimi Antonelli su George Russell?

Dopo Singapore, Antonelli guida il Mondiale con 102 punti di vantaggio sul compagno George Russell.

Antonelli può vincere il Mondiale già ad Austin?

Sì. Dopo il podio di Singapore, Antonelli arriverà negli Stati Uniti con la prima possibilità matematica di conquistare il titolo. Per chiuderlo ad Austin dovrà lasciare il weekend con almeno 125 punti di vantaggio sul rivale più vicino.

Cosa è successo alla radio di Verstappen?

Durante la gara la radio di Verstappen ha funzionato male e Red Bull ha dovuto utilizzare anche il pit board per comunicare con il pilota.

Perché Hamilton ha perso il podio?

Hamilton ha scelto di non effettuare una seconda sosta durante la Virtual Safety Car provocata dal ritiro di Lance Stroll. Con pneumatici molto usurati ha poi perso posizioni nel finale. Lo stesso Hamilton ha ammesso di essersi assunto la responsabilità della scelta.

Partecipa alla discussione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati.