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F1 – Red Bull Ring Gara: Rosberg di un soffio su Hamilton, Bottas primo podio in carriera. Ritirato Vettel

RedBullRingR_Podium

Nonostante abbia perso la pole position per la prima volta della stagione, la Mercedes si dimostra la vettura più veloce e competitiva sul passo gara, battute anche le Williams che avevano completato interamente la prima fila sulla griglia di partenza.

Nico Rosberg ormai sembra aver raggiunto la mentalità del vincente, infatti, è stato capace di aspettare il momento opportuno per superare le due vetture dinnanzi a lui e non ha avuto alcuna fretta neppure quando ha visto Sergio Perez al comando, il quale con una strategia aggressiva è riuscito a risalire dalla sedicesima posizione fino a finire nei primi 10 rendendosi protagonista di una grandissima gara.

Il tedesco vince di nuovo per un soffio sul compagno di squadra Hamilton, con l’inglese campione del mondo 2008 autore di una grandissima partenza che lo fa risalire dopo pochi metri già da 9° a 4° per poi seguire il trenino formato dal compagno di squadra e le Williams, con l’aggiunta in seguito di Perez con la sua strategia alternativa.

Un gruppo in cui ha cercato in tutti i modi di entrare anche Fernando Alonso, giunto quinto al traguardo, con l’asturiano che aveva un buon ritmo gara ma con una gestione delle gomme molto complicata per il cavallino Rampante che, dopo un paio di giri con lo stesso set, accusa un calo di prestazione esagerato rispetto a tutti gli altri team.

La gara tra i primi 4 si è decisa ai box: Massa, partito in pole, nel primo stint di gara riusciva agevolmente a tener dietro sia Bottas sia il duo Mercedes, ma la Williams ha completamente sbagliato strategia tenendo i suoi piloti in pista un giro di troppo e facendosi superare da entrambe le vetture di Stoccarda ad ogni sosta.

Dopo il primo pit, infatti, Rosberg riesce a superare entrambe le Williams mentre Hamilton supera soltanto Massa, con il brasiliano che scivola da primo a quarto, ma davanti a tutti troviamo Sergio Perez, partito con gli pneumatici soft e che non si è ancora fermato.

Il messicano riesce sorprendentemente a tener dietro bene Nico Rosberg, anche grazie all’efficienza della Force India molto veloce sui rettilinei, ma con il passare dei giri le sue gomme iniziano a perdere grip ed è costretto a lasciar strada ai suoi inseguitori.

Per un errore di Rosberg che arriva lungo alla prima curva, Bottas ha addirittura l’occasione di tentar il sorpasso ed andare a caccia della sua prima vittoria ma è bravissimo il tedesco a tener dietro il veloce pilota finlandese, il quale pochi giri più tardi deve arrendersi anche alla grinta di Hamilton che non ci sta a vedere il suo compagno di squadra vincere e cerca la disperata rimonta.

Rimonta che il campione del mondo 2008 riesce quasi, ma all’ultimo giro Rosberg taglia il traguardo con un minimo vantaggio su di lui, quello che basta per allungare nella Classifica Piloti ed avere 29 punti di margine proprio sull’inglese; la Williams può ritenersi comunque soddisfatta del podio ottenuto con Bottas e del quarto posto di Massa, anche se Felipe aveva il passo per poter duellare con le Mercedes fino alla fine con una strategia diversa e vincente. Peccato per il brasiliano, ma almeno ha riassaporato il gusto della pole position.

Alonso nel finale ha cercato di spingere al limite proprio per chiudere il gap su Massa, ma alla fine le gomme della sua Ferrari hanno ceduto ed ha dovuto arrendersi ad un quinto posto, che però viste le gare precedenti da un po’ di morale a tutta la squadra perché i nuovi aggiornamenti sembrano andare nella direzione giusta; chi invece continua a patire la Rossa è Kimi Räikkönen, autore di una buona partenza, anche se saltato facilmente da Hamilton, per poi perdere diverse posizioni nel primo pit, come accade ormai in tutte le gare chiudendo la gara in decima posizione.

E’ proprio il primo stint dove il campione del mondo 2007 da il meglio di sé, poi dopo la sosta si ritrova spesso nel traffico e non trovandosi a suo agio con la vettura non riesce a spingere come vorrebbe e a recuperare facendo dei sorpassi. Ad inizio gara ha provato anche a cambiare il volante, ma a parte i problemi di sterzo è il grip all’anteriore che non ha la Rossa. E se Alonso si trova bene con poco grip davanti, Kimi decisamente no.

Perez con una grandissima gara chiude sesto davanti a Magnussen, Ricciardo, che proprio all’ultimo giro supera Nico Hülkenberg e appunto Räikkönen; Red Bull che vede ancora il ritiro del quattro volte campione del mondo Vettel, fermato dall’ennesimo guasto tecnico. Nemmeno il team gemello Toro Rosso ha avuto una gara migliore, in quanto sia Vergne sia Kvyat sono stati costretti al ritiro.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1 6 Nico Rosberg Mercedes 1:27:54.976 71 25
2 44 Lewis Hamilton Mercedes +1.9 71 18
3 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 8.1 71 15
4 19 Felipe Massa Williams-Mercedes + 17.3 71 12
5 14 Fernando Alonso Ferrari + 18.5 71 10
6 11 Sergio Perez Force India-Mercedes + 28.5 71 8
7 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes + 32.0 71 6
8 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault + 43.5 71 4
9 27 Nico Hülkenberg Force India- Mercedes + 44.1 71 2
10 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 47.7 71 1
11 22 Jenson Button McLaren- Mercedes + 50.9 71
12 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault + 1 Giro 70
13 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari + 1 Giro 70
14 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 1 Giro 70
15 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari + 2 Giri 69
16 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault + 2 Giri 69
17 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 2 Giri 69
18 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault + 2 Giri 69
19 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 2 Giri 69
20 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault Ritirato 59
21 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault Ritirato 34
22 26 Daniil Kvyat STR-Renault Ritirato 24

F1 – Red Bull Ring Qualifiche: Felipe Massa in pole, Williams completa la prima fila

RedBullRingQ_Podium

Nel Motorsport, così come in tutti gli altri eventi sportivi, avere il pronostico a favore non significa matematicamente che nessuno ti possa battere: la Mercedes, che finora aveva ottenuto sempre la pole position, non avrà nemmeno una vettura in prima fila e questo può sembrare una sorpresa per chi non ha seguito le prove libere, ma non è così.

La Williams, fin da stamattina, aveva già dimostrato di poter competere alla pari con le vetture di Stoccarda, nella terze libere Valtteri Bottas, infatti, aveva ottenuto il miglior tempo e tutti gli esperti del settore avevano previsto un duello Williams contro Mercedes per la pole position.

Una prima fila interamente Williams era difficile da prevedere anche per i più sfegatati fan del team inglese, a scattare dalla pole position ci sarà Felipe Massa che conquista qui al Red Bull Ring la sua sedicesima partenza al palo, dopo tantissime gare in cui il brasiliano ha sofferto non riuscendo a tirar fuori tutto il suo talento.

Non si può lamentare nemmeno Bottas, nonostante abbia pregustato il sapore della sua prima volta davanti a tutti, soprattutto dopo aver visto Hamilton che era nettamente il più veloce prima farsi annullare il giro per taglio e in seguito andare in spin per quello che sembrava essere un problema tecnico, smentito da Lauda che ha dichiarato si trattava di errore del pilota: qualunque delle due situazioni si trattasse, Lewis ha perso un ottima occasione e Rosberg sotto sotto se la ride.

Può sorridere anche Alonso per un quarto posto superiore alle aspettative, nelle libere è sempre stato competitivo ma generalmente al sabato scivolava di diverse posizioni partendo al max in sesta posizione, con una seconda fila l’asturiano può attaccare il podio ma deve comunque guardarsi alle spalle dalla rimonta di Hamilton(9°) e di Vettel(13°) che sul circuito di casa ha deluso le aspettative.

Molto bene i giovani piloti capitanati da Ricciardo(5°), il quale precede Magnussen con la prima delle McLaren e il sorprendente Kvyat, a suo agio su questo circuito fin dal venerdì.

Ottavo posto per Kimi Räikkönen, il finlandese si è lamentato di qualche problemino sulla sua macchina ma continua a combattere grintosamente cercando di far comportare la Ferrari come vuole lui: ha evidenti problemi con lo sterzo, ma questo fin dalla prima gara, il Power Steering di cui soffriva anche in Lotus, ma nel 2012 il team di Enstone lo ha risolto prontamente, la Ferrari invece avendo problemi più gravi da risolvere non lo ha ancora fatto. Oltretutto il finlandese ha dovuto utilizzare già un set di supersoft nella Q1 trovandosi in difficoltà nella Q3, dove non è riuscito a far un tempo discreto.

Fortunamente per il ferrarista, sia ad Hamilton sia ad Hülkenberg hanno annullato i tempi per il classico taglio alla penultima curva per cui il campione del mondo 2007 nonostante le difficoltà partirà ottavo davanti proprio al pilota della Mercedes e a chi gli ha conteso il sedile quest’anno in Ferrari.

Esclusi dai primi 10 Jenson Button e Sebastian Vettel, entrambi battuti dai più giovani compagni di squadra e le due Lotus che dopo la partenza di Räikkönen dal team di Enstone non riesce più a far risultati. Peccato sia per Grosjean che ha dimostrato di essere un pilota interessante, sia per Maldonado che, a parte la sua irruenza, è un pilota di talento.

La gara domani avrà molti spunti di interesse: la Williams potrebbe battere la Mercedes anche in gara, con il possibile ritorno alla vittoria di Massa o il primo successo di Bottas, Alonso e Rosberg e Ricciardo saranno lì dietro ad approfittare di ogni errore dei piloti davanti, Räikkönen,Hamilton, Button e Vettel tenteranno la disperata rimonta. Non credo personalmente che assisteremo ad una gara noiosa domani.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Q1 Q2 Q3 Giri
1 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:10.292 1:09.239 1:08.759 19
2 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:10.356 1:09.096 1:08.846 19
3 6 Nico Rosberg Mercedes 1:09.695 1:08.974 1:08.944 17
4 14 Fernando Alonso Ferrari 1:10.405 1:09.479 1:09.285 25
5 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:10.395 1:09.638 1:09.466 22
6 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:10.081 1:09.473 1:09.515 29
7 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:09.678 1:09.490 1:09.619 21
8 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:10.285 1:09.657 1:10.795 23
9 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:09.514 1:09.092 Nessun Tempo 15
10 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:10.389 1:09.624 Nessun Tempo 23
11 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:10.124 1:09.754 18
12 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:10.252 1:09.780 22
13 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:10.630 1:09.801 15
14 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:10.821 1:09.939 18
15 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:10.161 1:10.073 19
16 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:10.461 1:10.642 21
17 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:10.825 10
18 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:11.349 10
19 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:11.412 9
20 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:11.673 10
21 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:11.775 10
22 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:12.673 11

F1 – Red Bull Ring Prove Libere 3: Bottas il più veloce, Williams meglio della Mercedes

RedBullRingFP3_Bottas

Nella giornata di ieri l’unico che poteva impensierire il duo Mercedes sembrava Alonso, invece nella terza sessione di libere in Austria, al Red Bull Ring, è uscita fuori la Williams.

Valtteri Bottas ottiene proprio nel finale il miglior tempo, strappando la leadership a Lewis Hamilton per appena 50 millesimi, il quale come nella seconda sessione di ieri è andato meglio di Nico Rosberg(5° ad un decimo dal compagno di squadra) per la sfida per il mondiale.

L’inglese campione del mondo del mondo 2008 si trova a sandwich tra le due Williams, infatti, Felipe Massa chiude terzo a 3 millesimi dal pilota Mercedes e precede il sorprendente Kvyat e il leader del campionato Rosberg.

Una Williams che potrebbe interrompere dunque il dominio della Mercedes che finora ha sempre ottenuto pole position, a meno che la Mercedes non abbia girato con qualche litro di benzina in più nascondendo il loro reale valore.

Lo scopriremo oggi pomeriggio alle 14 quando inizieranno le qualifiche, sicuramente però la scuderia del grande Sir Frank è avanti alla Ferrari, rispettivamente 6° Alonso e 9° con Räikkönen e della Red Bull(7° Ricciardo e 10° Vettel) e si lancia come favorita per la lotta per l’ultimo gradino del podio alle spalle del duo Mercedes.

La McLaren che ieri sembrava esser in ripresa chiude in ottava posizione con Magnussen, mentre Button ha avuto un problema tecnico ai freni completando soltanto quattro giri; l’inglese campione del mondo 2009 chiude all’ultimo posto alle spalle delle Caterham e di Chilton, quest’ultimo non ha girato con le supersoft per un guasto sulla sua Marussia.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:09.848 22
2 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:09.898 + 0.050 25
3 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:09.901 + 0.053 21
4 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:09.927 + 0.079 25
5 6 Nico Rosberg Mercedes 1:09.999 + 0.151 31
6 14 Fernando Alonso Ferrari 1:10.054 + 0.206 17
7 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:10.392 + 0.544 19
8 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:10.449 + 0.601 23
9 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:10.488 + 0.640 22
10 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:10.562 + 0.714 21
11 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:10.683 + 0.835 22
12 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:10.776 + 0.928 26
13 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:11.043 + 1.195 22
14 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:11.103 + 1.255 22
15 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:11.235 + 1.387 18
16 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:11.294 + 1.446 24
17 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:11.558 + 1.710 23
18 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:11.848 + 2.000 21
19 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:12.320 + 2.472 23
20 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:12.892 + 3.044 27
21 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:12.915 + 3.067 14
22 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:14.237 + 4.389 4

F1 – Red Bull Ring Prove Libere 2: Hamilton lancia la sfida a Rosberg, Alonso e le Williams inseguono

RedBullRingFP2_Hamilton

Lewis Hamilton lancia la sfida a Rosberg nelle seconde prove libere al Red Bull Ring; l’inglese ottiene il tempo di 1:09.542 utilizzando le supersoft tenendo a ben quattro decimi di distacco il compagno di squadra e a quasi un secondo Fernando Alonso.

Il ferrarista è l’unico che cerca in qualche modo di evitare un dominio del duo Mercedes ma non è assistito da una Ferrari in grado di competere con la vettura di Stoccarda, una Rossa che penalizza molto di più Räikkönen(11° come nella sessione mattutina) al quale probabilmente sarebbe necessario affidargli un ingegnere di pista più esperto, in quanto Spagnolo non riesce proprio a capirlo.

La Ferrari continua a soffrire, avendo una vettura con un grip meccanico e aerodinamico insufficiente, quindi anche se si ritrovasse il talento di Räikkönen non ci sarebbero miracoli ed è difficile che la scuderia di Maranello tornerebbe a vincere come ai tempi di Schumacher. Sarebbe ipocrita pensarlo.

Al momento Alonso si trova più a suo agio e sta facendo un lavoro migliore di Räikkönen, ma comunque anche l’asturiano è troppo distante dalla Mercedes e fa molta fatica ad ottenere risultati, per cui è necessario che il campione del mondo 2007 torni quello che abbiamo visto in Lotus dopo due anni di Rally.

In Mercedes il dualismo funziona e sta portando grandi risultati, la Ferrari è l’unico team che schiera sempre un primo pilota e una seconda guida. Strategia che dall’arrivo di Alonso si è dimostrata sbagliata, in quanto di mondiali a Maranello non ne sono arrivati e non per demerito di Alonso che ha fatto il suo, ma perché nessun compagno di squadra ha rubato punti ai rivali dello spagnolo per il titolo.

Positiva ancora una volta la prestazione del team Williams, quarto posto per Bottas davanti a Felipe Massa, scuderia che alterna buone prestazioni ad altre negative ma che conferma di aver un buona macchina per lottare per le posizioni di vertice; alle spalle del brasiliano troviamo Sebastian Vettel, il quattro volte campione del mondo precede Button, Ricciardo, Magnussen e Vergne, con il francese che completa la top ten.

Fuori dai 10 ancora una volta per pochi millesimi Räikkönen, più indietro rispetto alla sessione mattutina le Force India(13° Perez e 17° Hülkenberg), mentre a chiudere lo schieramento ci sono di nuovo le Caterham.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:09.542 37
2 6 Nico Rosberg Mercedes 1:09.919 + 0.377 50
3 14 Fernando Alonso Ferrari 1:10.470 + 0.928 40
4 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:10.519 + 0.977 44
5 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:10.521 + 0.979 39
6 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:10.807 + 1.265 39
7 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:10.813 + 1.271 44
8 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:10.920 + 1.378 36
9 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:10.936 + 1.394 45
10 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:10.972 + 1.430 39
11 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:10.974 + 1.432 45
12 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:11.261 + 1.719 45
13 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:11.296 + 1.754 36
14 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:11.491 + 1.949 42
15 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:11.765 + 2.223 30
16 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:11.806 + 2.264 42
17 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:11.935 + 2.393 39
18 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:12.229 + 2.687 43
19 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:12.262 + 2.720 46
20 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:12.279 + 2.737 36
21 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:12.937 + 3.395 24
22 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:13.596 + 4.054 48

F1 – Red Bull Ring Prove Libere 1: Rosberg il più veloce davanti ad Hamilton e Alonso, Red Bull in difficoltà sul suo tracciato

RedBullRingFP1_Rosberg

La F1 ritorna in Austria dopo un lungo periodo e lo fa nel Red Bull Ring, circuito acquistato proprio dal team di Mateschitz, il quale ha ridato vita al vecchio Zeltweg garantendogli la sicurezza necessaria per ospitare nuovamente i Gran Premi.

Dopo il DTM anche la F1 ritorna a correre nel tracciato che quando ospitava la F1 si chiamava A1 Ring ed ha visto tra l’altro il discusso sorpasso di Schumacher a Barrichello negli ultimi 50 metri di gara fischiatissimo da tutto il pubblico, per il quale si sono messe in discussione i team order con Schumacher che lasciò salire il brasiliano sul gradino più alto del podio dopo esser stato sommerso dei fischi.

Si parlava del 2002, ora Schumacher ha una gara molto più importante da vincere e la notizia che sia uscito dal coma ha dato una nuova speranza a tutti gli appassionati che possa accadere il miracolo, forza Michael!

Tornando alla cronaca: il più veloce delle prime libere è stato Nico Rosberg, il tedesco è stato ancora una volta più veloce di Hamilton e di Alonso, il quale nonostante una Ferrari non perfetta riesce sempre a limitare i danni; mentre nel loro tracciato soffre tantissimo la Red Bull che chiude fuori dai 10.

Vettel compie uno spettacolare doppio 360° di testacoda accelerando sull’erba bagnata, quando la pioggia nel finale di sessione ha reso più difficile la vita ai piloti, stessa situazione per Ricciardo che invece è riuscito a tenere la vettura e rientrare sul tracciato senza problemi; più grave la situazione della Caterham che ha sofferto problemi con l’ERS che ha tenuto fuori dalla sessione Ericsson dopo appena un giro veloce, scuderia che rischia il fallimento per una situazione economica davvero precaria.

Felipe Massa dopo l’incidente dell’ultimo giro in Canada chiude in quarta posizione alle spalle del suo ex-compagno di squadra, il brasiliano precede Jenson Button con una buona McLaren che ha mostrato segnali di ripresa e le due Force India di Perez e Hülkenberg.

Completano la top ten Bottas, Magnussen e Vergne, con il francese della Toro Rosso che esclude nel finale di sessione tra i migliori 10 Kimi Räikkönen per appena un millesimo: il finlandese ha accusato nell’installation lap un problema al motore per il quale è stato per un po’ fermo ai box, rientrato in pista si era portato secondo con il tempo di 1:12.365 per poi non riuscire più a migliorarsi. Non sappiamo se ha caricato benzina facendo altre prove oppure ha accusato nuovamente dei problemi tecnici.

A parte Monaco il vero Räikkönen non si è ancora visto, condizionato da una vettura che non riesce a configurare per il suo stile di guida e di molta sfortuna che ha caratterizzato tutta la sua carriera, 2007 a parte.

La Red Bull sembra essere in netta difficoltà: 13° Ricciardo e 15° Vettel, entrambi i piloti sono stati protagonisti di fuori pista a conferma che il grip meccanico non è sicuramente dei migliori, strano vederli nel loro tracciato così indietro, ma siamo solo all’inizio del weekend.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 6 Nico Rosberg Mercedes 1:11.295 19
2 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:11.435 + 0.140 32
3 14 Fernando Alonso Ferrari 1:11.606 + 0.311 23
4 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:11.756 + 0.461 27
5 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:11.839 + 0.544 33
6 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:12.009 + 0.714 33
7 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:12.072 + 0.777 20
8 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:12.114 + 0.819 21
9 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:12.313 + 1.018 36
10 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:12.364 + 1.069 30
11 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:12.365 + 1.070 21
12 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:12.372 + 1.077 35
13 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:12.570 + 1.275 28
14 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:12.984 + 1.689 29
15 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:12.988 + 1.693 25
16 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:13.168 + 1.873 28
17 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:13.642 + 2.347 27
18 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:13.738 + 2.443 26
19 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:13.857 + 2.562 28
20 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:14.611 + 3.316 24
21 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:14.691 + 3.396 9
22 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:17.501 + 6.206 8

F1 – Mercedes AMG: Lewis Hamilton non si arrende. Pronto a reagire!!!

Dopo il Gran Premio di Monaco e del Canada, Lewis Hamilton si ritrova nuovamente secondo in classifica con ventidue punti alle spalle del compagno di squadra Nico Rosberg.

Ma a quanto pare ciò non demoralizza l’alfiere della Mercedes e nonostante  la sorte non gira a propio vantaggio, ammette che il Gran Premio del Canada non sia stato un weekend del tutto da dimenticare.

Sulla base di ciò Lewis Hamilton è pronto a reagire ed a recuperare il gap dal suo compagno di team promettendo una raffica di vittorie.

” Che mi crediate o meno questa corsa è stata meno frustrante di Monaco. Alla fine ho fatto tutto quello che era possibile, sono passato in testa ma poi ho dovuto desistere per il guasto. In quel momento non ho provato nulla, solo non mi pareva vero che la mia macchina si stesse fermando e l’altra no.

Ora dovrò cercare di recuperare il gap che si è creato tra me e Rosberg e malgrado la cosa lo renderà più complicato spero di farcela con tutte e due le vetture in pista. Forse ci sarà bisogno di altre quattro vittorie consecutive, io comunque farò di tutto per riuscirci considerato che davanti a noi ci sono circuiti interessanti, Silverstone su tutti” dichiara il campione inglese.  

 

Bartolomeo De Stefano

 

F1 – Sepang Prove Libere 1: Hamilton il più veloce, Räikkönen(2°) impedisce la doppietta Mercedes

Sepang_Hamilton

Nella prima sessione di libere, a Sepang, la Mercedes si riconferma la vettura da battere, ma la Ferrari è molto più vicina, soprattutto con un ritrovato Kimi Räikkönen mentre Alonso chiude all’undicesimo posto; quarta e quinta la McLaren che accusa però il primo problema tecnico con Magnussen, più in difficoltà rispetto a Melbourne la Red Bull, 7° con vettel e 12° con Ricciardo.

In questo venerdì era prevista pioggia ma il tempo durante tutta la sessione è stato nettamente migliori delle previsioni ed i piloti hanno potuto montare tranquillamente le slick; in crisi nera la Lotus che ha ancora un’affidabilità precaria su entrambe le macchine, così come la Caterham con Kobayashi che ha completato solo 5 giri prima di guardare gli altri girare dai box.

Tutti i piloti completano l’installation lap senza problemi, Rosberg sbanda un po’ nell’ingresso ai box in frenata riuscendo a controllare bene la sua Mercedes, intanto il primo a realizzare un giro cronometrato è Esteban Gutierrez in 1:45.851.

Scendono in pista anche le Williams con Bottas che ottiene un 1:44.359 e Massa 1:45.114, entrambi nel passaggio successivo abbassano le loro prestazioni con il finlandese che gira in 1:43.193 mentre il brasiliano in 1:44.601; si vedono anche Ferrari e McLaren che duellano per la leadership: Alonso si porta al comando in 1:42.930 battuto da Button, con l’inglese che ferma il cronometro in 1:42.31, ma la spagnolo si migliora ancora e fa un 1:41.923 e riconquista la vetta della classifica.

Il team Lotus sembra non aver ancora risolto i suoi problemi di affidabilità, infatti, Grosjean è costretto a parcheggiare in mezzo alla pista, nel frattempo Magnussen sale secondo con un 1:42.053 e la Mercedes si piazza, rispettivamente con Rosberg ed Hamilton, in terza e quinta posizione: 1:42.089 per il tedesco e 1:42.665 per l’inglese.

Scende in pista anche Kimi Räikkönen che inizia con un 1:43.263, dopo il quale non soddisfatto del set-up rientra ai box, primi tempi anche per la Toro Rosso: Kvyat(1:43.082) sale in settima posizione migliorandosi nel passaggio successivo in 1:42.869, meglio di lui fa però il suo compagno di squadra Vergne(1:42.782); il francese fa una serie di giri veloci migliorandosi fino al 1:41.402 che gli vale la prima posizione della classifica, beffato subito da Kevin Magnussen.

Gutierrez con qualche problema in frenata ottiene l’ottavo tempo in 1:42.904 mentre ritorna in pista il campione del mondo 2007 della Ferrari, il quale al primo tentativo si porta subito davanti ad Alonso salendo terzo nonostante una scodata in frenata nel giro di lancio; Räikkönen si migliora al passaggio successivo portandosi al comando con il tempo di 1:40.843 mentre il compagno di squadra si gira in testacoda, così come aveva fatto Ericsson nel passaggio precedente.

Primo problema tecnico per la McLaren, infatti, Magnussen dice nel team radio di aver perso potenza e deve spegnere la macchina, il team di Woking che era sembrato il più affidabile a Melbourne ha un primo campanello d’allarme; nessun problema invece per Button che si porta quarto alle spalle di Rosberg mentre l’altra Mercedes di Hamilton conquista la leadership.

Il campione del mondo 2008 commette un piccolo errore nelle fasi conclusive della sessione andando sulla ghiaia ma rientra in pista senza alcun problema, Hamilton dunque chiude al comando questa prima sessione di libere a Sepang davanti a Kimi Räikkönen e Nico Rosberg, quarto posto per Button che precede il compagno di squadra Magnussen.

Settimo posto per Sebastian Vettel che ha completato solo 9 giri, Alonso undicesimo ad un secondo e due da Hamilton, lo spagnolo in ogni modo non ha tentato il giro veloce quindi non c’è da preoccuparsi.

A concludere una prima sessione partita male anche il fumo nero che esce dalla vettura di Maldonado, Lotus in crisi con il motore Renault e non sembra riuscire a trovare il bandolo della matassa. Peccato perché sia Grosjean sia Maldonado sono due piloti veloci e con una macchina affidabile potrebbero farci divertire.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:40.691 19
2 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:40.843 + 0.152 20
3 6 Nico Rosberg Mercedes 1:41.028 + 0.337 19
4 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:41.111 + 0.420 20
5 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:41.274 + 0.583 18
6 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:41.402 + 0.711 15
7 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:41.523 + 0.832 9
8 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:41.642 + 0.951 19
9 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:41.686 + 0.995 23
10 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:41.830 + 1.139 22
11 14 Fernando Alonso Ferrari 1:41.923 + 1.232 14
12 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:42.117 + 1.426 20
13 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:42.365 + 1.674 21
14 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:42.869 + 2.178 21
15 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:42.904 + 2.213 23
16 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:43.825 + 3.134 18
17 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:45.775 + 5.084 24
18 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:46.911 + 6.220 10
19 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:51.180 + 10.489 5
20 11 Sergio Perez Force India-Mercedes Nessun Tempo 2
21 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Nessun Tempo 2
22 8 Romain Grosjean Lotus-Renault Nessun Tempo 4

F1 – Melbourne Gara: Dominio Rosberg, Ricciardo e Magnussen sul podio

MelbourneR_Rosberg

Nico Rosberg domina il primo gran premio della stagione 2014, a Melbourne, davanti a Daniel Ricciardo e Kevin Magnussen, sfortunato invece Lewis Hamilton costretto al ritiro dopo pochissimi giri per un problema al motore.

Si prevedevano diversi ritiri con questo radicale cambio regolamentare, addirittura si pronosticava che nessuno sarebbe arrivato al traguardo, invece è stata una gara con molti piloti giunti all’arrivo magari risparmiando il motore che era un po’ affaticato e risparmiando benzina ma ben 14 vetture hanno visto la bandiera a scacchi per cui non possiamo lamentarci di quello ma dello spettacolo sì; anche con DRS e la reintroduzione del brake by wire, un sistema elettronico di frenata che si usava negli anni passati in F1 che permetterebbe ai piloti di avere la certezza di dove frenare senza considerare l’influenza del Kers e l’Ers, di sorpassi se ne son visti pochi.

Il pilota più attivo è stato sicuramente Valtteri Bottas, il quale ha effettuato molti sorpassi recuperando diverse posizioni e rimediando nel migliore dei modi alla penalità scontata per la sostituzione del cambio, tutti gli altri hanno gestito le loro posizioni di partenza o ne hanno recuperate solo con un bello scatto allo spegnimento dei semafori per poi fare trenino in tutta la gara.

Siamo all’inizio del campionato e sia ingegneri sia i piloti devono ancora capire al meglio queste nuove vetture, speriamo che già dalla Malesia ci sia un po’ più di divertimento trattandosi di Melbourne un circuito cittadino dove non è semplice sorpassare.

In partenza Hamilton si fa bruciare dal compagno di squadra Rosberg che conquista immediatamente il comando della corsa, alla prima curva anche Daniel Ricciardo si butta all’interno del campione del mondo 2008 che accusa subito un problema di motore, dovuto probabilmente ai due giri di formazione compiuti in precedenza a causa delle difficoltà di avviarsi delle due Marussia, prima Chilton e poi Bianchi.

Buono spunto anche di Kevin Magnussen, il quale riesce a controllare benissimo anche un pattinamento eccessivo delle ruote posteriori e tiene dietro di lui Fernando Alonso; parte decisamente molto deciso Kimi Räikkönen che si infila tra Massa e Vergne, dietro di loro arriva velocissimo Kamui Kobayashi che sfiora il finlandese della Ferrari e sperona violentemente il brasiliano della Williams costringendolo al ritiro. Per l’incidente ovviamente anche il giapponese della Caterham deve uscire dalla sua monoposto e alla prima curva già abbiamo due ritiri.

Poche curve più tardi si arrende anche Lewis Hamilton che parcheggia la sua Mercedes in garage, dopo aver fatto passare Magnussen, seguito dal 4 volte campione del mondo Sebastian Vettel costretto anche lui a lasciare la monoposto ai box e seguire il proprio compagno di squadra insieme ai tecnici Red Bull. Sicuramente non un esordio felice per il tedesco, ma già dai test invernali non sembrava ampiamente a suo agio con la vettura con molti problemi di affidabilità, rispetto al Bahrain i progressi del team di Mateschitz sono comunque evidenti e in Malesia probabilmente anche colui che ha dominato gli ultimi 4 mondiali potrà lottare per il podio.

Fernando Alonso è alla spalle di Nico Hülkenberg e non riesce assolutamente a trovare un varco per cercare un probabile sorpasso, il tedesco è sempre un osso duro da superare ed il ferrarista non sembra aver la velocità necessaria per poterci almeno provare, alle sue spalle risale velocemente Valtteri Bottas che passa anche Kimi Räikkönen e cerca di fare lo stesso anche con lo spagnolo ma sbatte contro il muro e perde una ruota in mezzo alla pista causando l’ingresso della Safety Car.

In precedenza dell’incidente del finlandese della Williams si erano fermati Vergne e Button, per questo le due Ferrari si trovano una dietro all’altra; Kimi Räikkönen rientra insieme con Alonso ma per aspettare la sosta del compagno di squadra perde di nuovo la posizione da Vergne, mentre Button anticipando la sosta si ritrova quarto beffando Alonso che rientra davanti ad Hülkenberg.

Bottas è decisamente il più veloce in pista e si riporta sotto a Kimi Räikkönen, il finlandese della Ferrari, in difficoltà con il brake by wire, inizia a sbagliare un po’ di frenate e si fa facilmente scavalcare di nuovo dal suo connazionale, davanti a loro si intraversa in accelerazione anche Vergne che perde anche lui la posizione dal pilota Williams che ora punta deciso a riprendere anche Nico Hülkenberg; nemmeno il tedesco della Force India può impedire la clamorosa rimonta di Bottas che risale dunque sesto alle spalle di Alonso che però è ormai troppo lontano per tentare il recupero.

Un altro errore in accelerazione di Vergne, in evidente crisi di gomme, permette a Kimi Räikkönen di recuperare l’ottava posizione che, in una gara così complicata per il ferrarista, è il massimo risultato possibile per lui oggi; davanti Nico Rosberg è nettamente avanti a tutti e vince la gara con 24 secondi di vantaggio su Daniel Ricciardo che tiene a bada Kevin Magnussen, lo svedese nonostante non sia riuscito a superare l’australiano conquista nella sua prima gara di f1 anche il primo podio ed è come se avesse vinto.

Buon quarto posto per Jenson Button, il quale tenta nel finale di recuperare il gap dal compagno di squadra ed il pilota Red Bull ma non riuscendoci si accontenta di mantenere la posizione, ma deve essere piuttosto soddisfatto essendo partito decimo; quinto in partenza e quinto all’arrivo Fernando Alonso che completa una gara difendendo la sua posizione, ci si aspettava un tentativo di puntare al podio da parte del pilota asturiano ma evidentemente la macchina non andava di più di questo e miracoli non si possono fare.

Come detto in precedenza grandissima gara di Bottas che chiude sesto, il finlandese della Williams precede Hülkenberg, Räikkönen e le due Toro Rosso che completano la top ten, rispettivamente con Vergne nono e Kvyat decimo.

Ultimo all’arrivo Max Chilton, mentre non vedono la bandiera a scacchi Bianchi e le due Lotus, entrambe costrette a parcheggiare le monoposto sull’erba dopo una gara abbastanza opaca e la Caterham di Marcus Ericsson.

Questo risultato porta dunque Rosberg a guidare la classifica piloti mentre la McLaren, con il terzo ed il quarto posto odierno, si prende la leadership del Costruttori. La prossima gara è Sepang, in Malesia, tra due settimane.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1 6 Nico Rosberg Mercedes 1:32:58.710 58 25
2 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault + 24.5 58 18
3 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes + 26.7 58 15
4 22 Jenson Button McLaren-Mercedes + 30.0 58 12
5 14 Fernando Alonso Ferrari + 35.2 58 10
6 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 47.6 58 8
7 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes + 50.7 58 6
8 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 57.6 58 4
9 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault + 1:00.4 58 2
10 26 Daniil Kvyat STR-Renault + 1:03.5 58 1
11 11 Sergio Perez Force India-Mercedes + 1:25.9 58
12 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari +1 Giro 57
13 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 1 Giro 57
14 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 2 Giri 56
15 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari Ritirato 50
16 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 14 Giri 44
17 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Ritirato 30
18 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault Ritirato 28
19 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault Ritirato 4
20 44 Lewis Hamilton Mercedes Ritirato 3
21 19 Felipe Massa Williams-Mercedes Ritirato Nessun Giro
22 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault Ritirato Nessun Giro

F1 – Melbourne Qualifiche: Hamilton beffa uno straordinario Ricciardo; Button, Räikkönen e Vettel fuori dalla Q3

MelbourneQ_Hamilton

E’ stata sicuramente una qualifica molto appassionante qui a Melbourne, le condizioni climatiche hanno aiutato a variare i valori in pista ed esaltare prestazioni di piloti, sopratutto i rookie che hanno stupito per la loro velocità in qualifica: Daniel Ricciardo forse spinto dal pubblico di casa non ha fatto rimpiangere l’esclusione di Vettel dalla Q3 lottando fino all’ultimo secondo per la pole position, così come Magnussen ha fatto lo stesso con Jenson Button che non è riuscito ad entrare nella top ten.

Nonostante lo sforzo del sempre sorridente pilota Red Bull la pole è stata, come pronostico, conquistata dalla Mercedes con Lewis Hamilton, una prima posizione sofferta perché a pochi secondi dalla fine era stato proprio Ricciardo ad andare al comando superando Nico Rosberg che aveva già preso bandiera a scacchi, mentre l’inglese campione del mondo 2008 si rilanciava per un giro che gli permetterà di partire davanti a tutti per la 32sima volta.

Nella Q1 la vera sorpresa è l’esclusione di entrambe le Lotus che proseguono ad avere grossi problemi di affidabilità e per risolverli sono rimasti ai box quando tutti gli altri erano in pista; con l’arrivo della pioggia il team di Enstone ha rinunciato a fare il tempo, visto che ormai era impossibile entrare nella Q2 e risparmiare set da bagnato per domani.

Scontate invece le esclusioni delle Marussia, l’unica novità in questo è vedere Chilton davanti a Bianchi, così come quella di Marcus Ericsson con la Caterham; il compagno di squadra Kobayashi invece realizza un mezzo miracolo accedendo al Q2, appena dietro Sutil con l’unica Sauber qualificata, infatti, l’ultimo degli esclusi è Esteban Gutierrez.

Il Q2 con l’arrivo della pioggia e l’aumento del traffico in pista tutti i piloti hanno difficoltà a realizzare il giro veloce tranne le Mercedes, con Rosberg che si porta davanti con 1:42.264 e Daniel Ricciardo che si mette subito alle spalle del tedesco, Kimi Räikkönen era appena risalito in ottava posizione e stava rientrando lentamente ai box quando perde il controllo e va a sbattere contro il muro causando le bandiere gialle.

Per questo episodio Vettel e Button non possono andar forte nel primo settore ed insieme al finlandese della Ferrari vengono eliminati, stupisce in positivo invece Magnussen che si qualifica nel Q3 insieme alle due Williams e le Toro Rosso; oltre al duo Mercedes accedono alla fase conclusiva delle qualifiche Ricciardo, Alonso e Nico Hülkenberg.

All’inizio della Q3 la Mercedes mette subito in chiaro che sono loro i piloti da battere con Lewis Hamilton che fa meglio del compagno di squadra, Nico Rosberg è il primo ad effettuare un altro tentativo e questa volta va lui in pole provvisoria prima del grandissimo giro di Daniel Ricciardo.

L’inglese campione del mondo 2008 spegne l’entusiasmo dei tifosi australiani con un giro ancor migliore di quello del neo acquisto Red Bull e conquista così la pole position, resta comunque impressionante la tranquillità con cui un pilota che non ha mai lottato per le posizioni di vertice possa già andar così forte con il team campione del mondo, ovviamente sempre con quel sorriso che contraddistingue il simpatico australiano.

Nico Rosberg, forse il più deluso dei primi tre, precede l’altro rookie Kevin Magnussen al quale possiamo fare lo stesso discorso di Ricciardo, anche se si parla di un pilota debuttante assoluto in f1 per cui la sua prestazione vale molto di più in quanto l’australiano ha già avuto esperienza con il team Toro Rosso.

Quinta posizione per Fernando Alonso che limita un po’ di danni ma non sembra poter lottare per il podio nella gara di domani, sappiamo che lo spagnolo è un pilota che fa del passo gara il suo punto di forza, così come il suo compagno di squadra Räikkönen che dovrà fare un impresa in quanto è dodicesimo.

Sesto posto per Jean-Eric Vergne seguito da Nico Hülkenberg; tra i debuttanti chi soffre più la tensione della qualifica è Kvyat, che sbaglia in accelerazione toccando contro il muro, ma ottiene comunque un buon ottavo posto e precede entrambe le Williams: forse la maggior delusione della Q3.

Valtteri Bottas, così come Gutierrez che però parte in fondo, avrà anche una penalità di 5 posizioni in griglia e questo farà risalire sia Räikkönen sia Vettel di una posizione nella gara di domani, a loro due serve una gara straordinaria di rimonta: entrambi sono capaci a farla ma sembrano anche essere i due piloti che più stanno soffrendo il cambio di regolamento del 2014.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Q1 Q2 Q3 Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:31.699 1:42.890 1:44.231 22
2 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:30.775 1:42.295 1:44.548 20
3 6 Nico Rosberg Mercedes 1:32.564 1:42.264 1:44.595 21
4 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:30.949 1:43.247 1:45.745 19
5 14 Fernando Alonso Ferrari 1:31.388 1:42.805 1:45.819 21
6 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:33.488 1:43.849 1:45.864 21
7 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:33.893 1:43.658 1:46.030 20
8 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:33.777 1:44.331 1:47.368 20
9 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:31.228 1:44.242 1:48.079 21
10 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:31.601 1:43.852 1:48.147 19
11 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:31.396 1:44.437 13
12 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:32.439 1:44.494 13
13 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:31.931 1:44.668 13
14 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:33.673 1:45.655 12
15 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:34.274 1:45.867 13
16 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:34.141 1:47.293 13
17 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:34.293 5
18 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:34.794 5
19 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:35.117 7
20 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:35.157 5
21 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:36.993 6
22 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Nessun Tempo 3

F1 – Melbourne Prove Libere 2: Doppietta Mercedes, Alonso terzo

MelbourneFP2_Hamilton

Le seconde prove libere a Melbourne, in Australia, sembrano essere una dimostrazione di forza della Mercedes che ottiene una doppietta distanziando tutte le altre scuderie in maniera abbastanza netta.

Il team di Stoccarda nelle previsioni degli esperti della F1 è il team da battere ma quanto accaduto in mattinata a Lewis Hamilton, fermo in pista durante l’installation lap, aveva creato un allarme affidabilità che sembra essersi risolto in fretta; le altre scuderie comunque hanno limitato i danni: la Ferrari è la più vicina con Fernando Alonso che chiude a mezzo secondo di gap dall’inglese, seguito da Sebastian Vettel a sette decimi e da Jenson Button a 8, positiva anche la prestazione di Daniel Ricciardo che chiude in sesta posizione davanti a Kimi Räikkönen.

Il primo pilota a scendere in pista è stato Jean-Eric Vergne che ottiene un tempo di 1:35.127, battuto immediatamente da Valtteri Bottas (1:33.227) e da Felipe Massa(1:33.462) che ottengono una doppietta virtuale Williams con il finlandese davanti al brasiliano; la leadership del team inglese dura pochissimo perché scendono in pista Nico Rosberg che esordisce con un 1:32.013, seguito da Sebastian Vettel (1:32.755), Nico Hülkenberg(1:32.820) e Kevin Magnussen(1:32.974).

Bottas non si arrende e si riprende la seconda posizione strappandola a Vettel mentre proseguono i problemi della Toro Rosso che con Vergne va nuovamente largo sulla ghiaia nella curva 3, scende in pista anche Jenson Button che si porta subito secondo con un 1:32.138, alle cui spalle risale Alonso che ottiene la terza posizione in 1:32.261.

Sebastian Vettel cerca di trovare il limite della sua Red Bull e in un tentativo veloce finisce largo sull’erba ma continua a spingere senza però riuscire a migliorarsi; si migliora nuovamente Alonso che per 33 centesimi è secondo alle spalle di Rosberg: lo spagnolo sembra essere già in palla con questa nuovo monoposto, soffre invece Räikkönen che accusa anche un problema alla fine della corsia dei box, ostacolando di fatto il compagno di squadra che voleva effettuare una prova partenza.

Con tutti i piloti a montare le gomme soft la Mercedes si conferma superiore prima con Nico Rosberg che gira in 1:29.782 e poi con Lewis Hamilton che batte il suo compagno di squadra di un decimo (1:29.625).

Fernando Alonso limita i danni a mezzo secondo di gap dal campione del mondo 2008 e chiude la sessione al terzo posto davanti ad un ritrovato Vettel, ma soprattutto una grande Red Bull che nei test non riusciva quasi a completare un giro ed è arrivata in buona condizione qui a Melbourne.

Leggermente più indietro rispetto alla sessione mattutina la Williams che ottiene l’ottavo posto con Valtteri Bottas, appena dietro al suo connazionale Räikkönen, mentre Felipe Massa è dodicesimo; nel finale di sessione sia Grosjean sia Hülkenberg in contemporanea sono finiti in testacoda, causando la bandiera gialla a pochi minuti dalla fine impedendo agli altri piloti di potersi migliorare anche se la maggior parte stava provando il passo gara e non il tempo sul giro.

Il team più in difficoltà qui in Australia è stato sicuramente la Caterham che in entrambe le sessioni non ha completato nemmeno un giro, facendo diventare sia Kobayashi sia Marcus Ericsson spettatori privilegiati a seguire tutti gli altri dai box.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo Distacco Giri
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:29.625 37
2 6 Nico Rosberg Mercedes 1:29.782 + 0.157 31
3 14 Fernando Alonso Ferrari 1:30.132 + 0.507 28
4 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:30.381 + 0.756 41
5 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:30.510 + 0.885 33
6 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:30.538 + 0.913 38
7 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:30.898 + 1.273 32
8 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:30.920 + 1.295 38
9 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:31.031 + 1.406 34
10 27 Nico Hülkenberg Force India-Mercedes 1:31.054 + 1.429 33
11 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:31.060 + 1.435 35
12 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:31.119 + 1.494 31
13 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:31.283 + 1.658 36
14 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:32.355 + 2.730 36
15 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:32.468 + 2.843 26
16 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:32.495 + 2.870 36
17 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:33.486 + 3.861 29
18 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:33.646 + 4.021 12
19 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:34.757 + 5.132 29
20 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault Nessun Tempo 1
21 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault Nessun Tempo Nessun Giro
22 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault Nessun Tempo Nessun Giro