Superstars – Intervista a Johan Kristoffersson: “Il doppio impegno in Superstars e STCC non mi spaventa, voglio far bene ovunque”

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Intervista a cura di Silvano Taormina e Alessandro Roca

All’indomani del secondo appuntamento della Superstars Series ad Imola abbiamo incontrato Johan Kristoffersson, vero e proprio dominatore del week-end. Classe 1988 ed un’altezza da far invidia ad un cestista, lo svedese si sta rivelando una delle più belle sorprese della serie promossa da FG Group. Da anni pilota ufficiale del Gruppo Audi-Volkswagen, Kristoffersson ha sviluppato la propria carriera all’interno dei propri confini nazionali emergendo come uno dei principali protagonisti dell’STCC. Da quest’anno ha deciso di mettersi alla prova in campo internazionale raggiungendo l’accordo con Audi Sport Italia, senza tuttavia rinunciare alla serie scandinava che lo vedrà impegnato ufficialmente al volante di una Volkswagen Scirocco del team Biogas.se. Con lui abbiamo affrontato diverse tematiche, dal buon inizio di stagione nella Superstars fino ai test prestagionali del STCC a Knutstorp, scoprendo anche alcune curiosità sulla sua vita quotidiana.

Iniziamo parlando subito dell’ultimo week-end della Superstars Series ad Imola. Prima hai conquistato la pole-position, poi hai vinto entrambe le gare. Ti aspettavi un tale dominio? “Sapevo che, rispetto a Monza, ad Imola avremmo avuto più opportunità di salire sul podio se tutto fosse andato per il verso giusto. Non ero mai stato ad Imola e non mi sarei mai aspettato un risultato del genere”.

Qual è stato il punto di forza che ti ha permesso di prevalere su i tuoi avversari? “Di sicuro la mia squadra. Tutti i componenti del team hanno lavorato in maniera sinergica mettendomi a disposizione una vettura complessivamente competitiva”.

Cosa è cambiato da Monza a Imola? Avete in programma ulteriori sviluppi per le prossime gare? “Il team sta lavorando duramente giorno dopo giorno, la vettura è al debutto e pertanto ci sono molte cose da cambiare continuamente prima di ottenere le prestazioni desiderate. Da Monza ad Imola la vettura non è cambiata moltissimo, abbiamo solo risolto alcuni problemi relativi al pescaggio dell’olio che ci avevano rallentato nella prima gara”.

Quali sono le tue aspettative per il resto della stagione nella Superstars Series? “La serie è molto interessante e ben organizzata, con migliaia di spettatori presenti ad ogni gara. Il mio debutto è stato senza dubbio positivo e sono già proiettato verso i prossimi eventi dove spero di ottenere dei buoni risultati. In ogni caso preferisco restare umile, il parco partenti è decisamente competitivo e ci sono molti piloti esperti. La presenza di molti costruttori rende tutto molto interessante e stimolante”.

Facciamo un passo indietro. Come è nato il tuo rapporto con Audi Sport Italia? Come mai hai deciso di gareggiare proprio nella Superstars Series? “Conosco l’ambiente Audi da molto tempo, da quando mio padre gareggiava nel Campionato Europeo Rallycross. In seguito ha lavorato anche per Audi in Germania e, a partire dai suoi contatti, ho avuto modo di conoscere i rappresentati della filiale italiana. Da li ho puntato gli occhi sulla Superstars Series. Il campionato mi è sembrato molto interessante sin da subito, con molte squadre professionali. Audi Sport Italia è una delle migliori compagini in campo e in più il progetto con la RS5 mi sembrava molto interessante, così ho iniziato a lavorare per poter essere della partita. Già da un po’ di tempo volevo gareggiare in un campionato internazionale pur restando legato al gruppo Audi-Volkswagen”.

Parlando di STCC, raccontaci come sono andati i recenti test di Knutstorp. Quali impressioni ti ha dato la nuova Volkswagen Scirocco? “Il test è andato bene. Per la prima volta ho provato il nuovo motore in configurazione S2000 che utilizzerò nella serie scandinava. Ho avuto un’ottima impressione e sono molto soddisfatto oltre che fiducioso. Nel corso della settimana scenderò nuovamente in pista a Mantorp”.

In questo caso quali sono le tue aspettative per il campionato? “Ho molte aspettative a riguardo, ci saranno molti contendenti al titolo e la lotta sarà molto serrata. Il mio obiettivo e quello della Volkswagen è di vincere il campionato”.

Sarà difficile gareggiare contemporaneamente in due campionati differenti? “Più che un ostacolo penso che questo doppio impegno sarà un’opportunità per migliorarmi. Mi sento molto fortunato nel poter gareggiare in due contesti differenti, avrò sempre la possibilità di essere in pista per i test o nei week-end di gara. Dopo l’esperienza dello scorso anno, in cui ho corso simultaneamente nella Porsche Supercup Sweden e nel STCC, talvolta nello stesso weeke-end, punto a migliorare la mia capacità di adattamento da una vettura all’altra. Sarà fondamentale per fare bene ovunque”.

Facendo un passo avanti, ti sei posto un obiettivo particolare nella tua carriera? Punti a gareggiare in qualche campionato specifico? “Il mio obiettivo è quello di crescere sia a livello umano che sportivo e professionale. Dove potrò arrivare ancora non lo so, punto a far bene in qualsiasi categoria. Purtroppo non posso gareggiare con le monoposto, sono alto 192cm e faccio fatica a stare dentro l’abitacolo così preferisco concentrarmi sulle vetture turismo”.

Chi è Johan Kristoffersson fuori dagli autodromi? Hai qualche hobby o passione particolare? “Personalmente mi reputo uno che da sempre il 100% in qualsiasi cosa, sia dentro che fuori la pista. Fino al 2008, quando frequentavo ancora la scuola superiore, praticavo lo sci di fondo ed ero tra i primi dieci juniores di tutta la Svezia. Sono anche un grande appassionato di body-building e mi piace trascorrere molto tempo immerso nella natura”.

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