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I pneumatici della Formula 1

I pneumatici della Formula 1

In molti lo possono immaginare, ma forse non tutti lo sanno: nonostante sembrino simili alle normali gomme ed adottino un nome conosciuto e diffuso tra gli automobilisti come Pirelli PZero, i pneumatici di Formula 1 sono completamente differenti rispetto agli altri tipi di gomme.
Il motivo per cui i pneumatici progettati per la F1 sono differenti va cercato non solo nelle più elevate velocità (e quindi nel maggiore calore) che devono sopportare, ma anche della differenza di peso e struttura dell’auto.

La cintura dei pneumatici

I pneumatici destinati alle auto ordinarie, infatti, sono realizzati con cinture di metallo pesante in acciaio o kevlar e, soprattutto, sono progettati per essere utilizzati per circa 50mila chilometri. I pneumatici che vediamo fornito alle auto da Formula 1 da Pirelli in ogni weekend di gara, invece, vengono realizzati in materiali che sono allo stesso tempo più resistenti e leggeri e, soprattutto, vengono progettati considerando una tenuta perfetta per 120 chilometri.
Naturalmente, questa differenza nella struttura porta anche ad una elevata disparità nelle caratteristiche principali, i due tipi di pneumatico devono sopportare pesi, velocità e resistenze completamente differenti.

Le mescole ed il battistrada

I pneumatici di Formula 1 sono costruiti da una miscela di composti che rendono le gomme molto morbide e che allo stesso tempo permettono un grip perfetto sul fondo stradale. Tuttavia, questa formulazione per i pneumatici porta anche ad più una veloce usura, per cui diventa fondamentale che le gomme delle auto di F1 vengano cambiate molto più spesso rispetto ai pneumatici ordinari.
Recentemente la FIA e Pirelli hanno introdotto volutamente pneumatici dalla durata inferiore per conferire maggiore spettacolo alle gare obbligando i partecipanti alla gara a soste multiple per la sostituzione delle gomme.
La ‘composizione’ degli attuali pneumatici è il frutto di un lungo processo di ricerca nella tecnologia delle gomme, iniziato tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio anni Settanta. In questo periodo, infatti, vengono introdotti i pneumatici slick, ossia pneumatici da corsa senza battistrada, caratteristica che ha permesso di incrementare enormemente il grip di questo tipo di gomme. Nella Formula 1, i pneumatici slick sono stati utilizzati fino al 1997/1998, anno in cui sono stati introdotti i pneumatici con scanalature, che hanno permesso di ridurre e quindi controllare al meglio la velocità in curva, spesso causa di incidenti. Dal 2009 la Federazione Automobilistica Internazionale (FIA) ha nuovamente ammesso le gomme slick introducendo nuove regole su di un diverso fattore che permette di controllare la velocità in curva, ossia la portanza, una componente della forza aerodinamica.

I pneumatici ribassati

Curiosamente mentre nel settore dei pneumatici per uso quotidiano c’è stata una forte spinta verso i pneumatici ribassati con diametri molto elevanti, da 17 fino a 22 pollici, in Formula 1 vengono ancora utilizzati cerchi da 13 pollici.
Il motivo principale sono le fortissime spinte laterali in curva, che producono una accelerazione tale da deformare e spingere potenzialmente il pneumatico fuori dal cerchio a meno che questo non abbia una geometria della spalla ben precisa. Pneumatici ribassati con cerchi di diametro di 18 pollici sono stati testati recentemente da Pirelli e potrebbero essere introdotti nel campionato mondiale presto. Il motivo principale è puramente commerciale.
Fino a qualche anno fa il regolamento della Formula 1 proibiva espressamente cerchi di diametro maggiore, per impedire l’adozione di dischi dei freni di diametro più grande, ma oggi la dimensione dei dischi dei freni è stata regolata esplicitamente ed è quindi ipotizzabile che da 13 pollici nel giro di qualche anno si arrivi effettivamente ad un diametro maggiore.

Il singolo fornitore

Dal 2007, inoltre, ogni team di Formula 1 riceve i pneumatici da un singolo fornitore (attualmente Pirelli). Ad ogni Grand Prix ogni squadra viene fornita di due differenti tipologie di gomme, che vengono selezionate dalla Pirelli a seconda delle condizioni del circuito. La differenza principale tra i due tipi di pneumatici è nella durezza della mescola, un primo tipo è più duro e resistente all’usura ed un secondo è più morbido ed offre maggiore aderenza a discapito della durata.
A meno che le condizioni di tempo non siano proibitive, ossia soprattutto bagnate dalla pioggia, i piloti di Formula 1 devono fare uso di entrambi i tipi di gomme durante la gara. Inoltre, durante tutta la competizione, includendo quindi anche le qualificazioni, ogni pilota ha a disposizione 11 set di pneumatici, composti da 6 set di gomme dure e 5 di gomme morbide. Per le condizioni di cattivo tempo, invece, sono messi a disposizione 4 set di pneumatici per pioggia leggera e 3 set per condizioni di pioggia intensa.
Il risultato è che ogni casa automobilistica ed ogni pilota devono controllare con attenzione l’utilizzo delle gomme durante i diversi round di qualificazione per avere la certezza di disporre di gomme nuove per le competizioni di maggiore rilevanza.

Le strategie

Nonostante ogni team disponga dello stesso numero di set di pneumatici, diventa evidente che uno dei fattori fondamentali della Formula 1 resta la corretta scelta nell’utilizzo degli stessi, visto che, come si evidenziava in apertura, questi pneumatici perdono più velocemente le proprie caratteristiche di aderenza rispetto ai normali pneumatici per le auto ordinarie. Poter disporre di pneumatici che mantengono un buon grip, quindi, può fare la differenza in termini di velocità finale e quindi di vittoria di un’auto piuttosto che di un’altra.

Infatti, l’esperienza delle prestigiose case automobilistiche che partecipano e dei loro qualificati piloti ha evidenziato che un’auto leggermente più lenta, ma con pneumatici nuovi, può anche sorpassare un auto teoricamente più veloce ma su cui sono stati montati pneumatici già usurati.

Per controllare la distribuzione e l’utilizzo dei pneumatici della Formula 1, la FIA ha disposto che essi siano caratterizzati da un codice a barre, che viene regolarmente controllato durante le competizioni per evitare imbrogli.

F1 – Mercedes AMG: Nico Rosberg rinnova il suo contratto con Mercedes

 

In mattinata giunge la notizia che Nico Rosberg ha firmato un contratto pluriennale con la Mercedes.

Il pilota tedesco giunse in Mercedes nel 2010, anno in cui le “Frecce d’Argento” ritornarono con un proprio team alle corse di F1.

Nico Rosberg fino ad ora ha ottenuto 6 vittorie, 8 pole position e 17 podi, divenendo un punto di riferimento all’interno della sua squadra.

“Da tedesco, non posso che essere orgoglioso di guidare la Freccia d’Argento dell’era moderna. Il patrimonio di Mercedes-Benz è molto speciale per me, per cui sono felice di poter ancora rappresentare questo marchio in Formula 1. E’ stata dura arrivare al vertice, ma siamo cresciuti step by step. Ora disponiamo di una struttura fantastica con le persone giuste ad ogni livello. L’obiettivo è continuare a vincere anche in futuro. Non vedo l’ora di lavorare nei prossimi anni insieme, quando continueremo a spingere per vincere ancora più gare e si spera, i campionati ”  queste sono le parole di un Nico Rosberg soddisfatto del suo rinnovo.

Anche il direttore della Mercedes Motorsport, Toto Wolff, mostra soddisfazione per l’accordo raggiunto con il pilota di Wiesbaden:

“Nico fa parte del progetto dal primo giorno ed è molto attivo nello sviluppo del team fin dal 2010. Ha dimostrato al mondo ciò che sapevamo in squadra: lui è uno dei migliori piloti in Formula 1. Il nuovo contratto ci dà stabilità per il futuro e siamo lieti di poterlo annunciare poco prima della nostra gara di casa a Hockenheim”.

In occasione del Gran Premio di Germania che si correrà ad Hockenheim, Nico Rosberg debutterà con un nuovo casco con il quale celebrerà la quarta vittoria della Germania ai mondiali di calcio ottenuta domenica scorsa.

 

Bartolomeo De Stefano

 

F1 – Test di Silverstone, Day 2: Jules Bianchi il più veloce su Ferrari

Nella seconda giornata dei test collettivi sul circuito di Silverstone, a concludere in testa è stato il francese, Jules Bianchi che in quest’occasione veste la tuta del team Ferrari in sostituzione di Kimi Raikkonen infortunatosi domenica scorsa.

Il transalpino alla sua prima esperienza in rosso ha dato subito ottime impressioni ed è riuscito a portare a termine senza problemi il lavoro assegnantogli, fermando il crono sull’ 1:35.262 ed effettuando ben 89 giri.

A tre decimi troviamo Daniil Kvyat sulla  Toro Rosso , che dopo aver segnato il miglior tempo in mattinata si deve accodare al pilota della Ferrari con un tempo di 1:35.544 e 56 giri.

Al terzo posto troviamo la McLaren Mercedes di Kevin Magnussen con un crono di 1:35.593 e 91 tornate.

Assente dalle prime posizioni la Mercedes AMG di Lewis Hamilton, il quale ha avuto una giornata molto travagliata iniziata con un fuoripista . Nonostante che la sua Mercedes W05 non abbia avuto gravi danni, la “Freccia d’Argento” per diverse ore non è scesa in pista. A fine giornata l’anglocaraibico conclude quinto.

A seguire l’alfiere del team tedesco troviamo Valtteri Bottas su Williams, Max Chilton su Marussia, Danile Juncadella su Force India, Sebastian Vettel su Red Bull, Charles Pic su Lotus e conclude Julian Leal su Caterham.

Ricordiamo che Charles Pic stamani ha debuttato con la Lotus per 14 giri equipaggiata con le nuove gomme Pirelli da 18″ e senza il sistema Fric.

 

Classifica tempi:

1 Jules Bianchi : Ferrari – 1:35.262 – 89 giri

2 Daniil Kvyat : Toro Rosso – 1:35.544 – 56 giri

3 Kevin Magnussen : McLaren Mercedes – 1:35.593 – 91 giri

4 Giedo van der Garde : Sauber – 1:36.327 – 84 giri

5 Lewis Hamilton : Mercedes AMG – 1:36.680 – 47 giri

6 Valtteri Bottas : Williams –  1:37.193 – 40 giri

7 Max Chilton : Marussia – 1:37.359 – 77 giri

8 Daniel Juncadella : Force India – 1:37.449 – 52 giri

9 Sebastian Vettel : Red Bull – 1:39.410 – 76 giri

10 Charles Pic : Lotus – 1:41.906 – 38 giri

11 Julian Leal : Caterham – 1:42.635 – 51 giri

 

Bartolomeo De Stefano

F1 – FIA: Dichiarato illegale il sistema Fric. Prossimo al bando

Il famoso sistema Fric, la sospensione interconnessa tra l’anteriore e il posteriore che consente il controllo del beccheggio e il rollio delle vetture di F1, secondo la FIA potrebbe essere messo a breve al bando perchè ritenuto illegale.

Secondo delle fonti, la FIA, avrebbe scritto in una nota ai vari team che dopo un attento studio del sistema esso viola l’articolo 3.15 del regolamento riguardante i dispositivi aerodinamici mobili, in quanto esso aiuta a mantenere costante l’assetto e migliorando le prestazioni.

“Avendo ormai visto e studiato quasi ogni design attuale della parte anteriore e posteriore del sistema, la FIA esprime formalmente parere su questi sistemi che potrebbero essere messi in discussione”  ecco quanto si legge nella nota firmata da Charlie Whiting.

Il sistema Fric fu sviluppato nel 2008 dalla Renault per poi essere migliorato successivamente dalla Mercedes il quale ne ha fatto un propio punto di forza.

A causa dei pochi giorni di test disponibili e l’avvicinarsi del Gran Premio di Germania, la FIA è intenzionata a rimandare la messa a bando del Fric nel 2015, ma ciò sarebbe possibile solo se tutti i team mediante un voto sarebbero d’accordo.

Da ciò nasce spontanea una domanda: Come mai dopo sei anni la FIA dichiara solamente ora illegale il sistema Fric? Per agevolare lo spettacolo? Per limitare il dominio di un team che ha lavorato bene per favorirne un altro in difficoltà?

L’incoerenza della FIA sta uccidendo la F1..

 

Bartolomeo De Stefano

 

F1- Test di Silverstone, Day 1: Massa conclude in testa la prima giornata

 

Si è conclusa la prima giornata di test collettivi svoltasi sul circuito di Silverstone in cui i vari team hanno potuto testare molte delle  loro novità.

Ad ottenere il miglior crono della giornata è stato il pilota della Williams, Felipe Massa, con un crono di 1:35.242 fatto segnare in mattinata su gomme medie e completando 42 giri.

Alle spalle del paulista si è piazzato l’australiano della Red Bull, Daniel Ricciardo, il quale agguanta il secondo posto nelle fasi conclusive delle prove segnando un tempo di 1:35.248 e ben 71 giri.

Terzo posto invece per la Mercedes AMG di Nico Rosberg, il quale segna  un tempo di 1:35.573 e 89 giri seguito al quarto posto dal primo motorizzato Ferrari, Adrian Sutil con la  Sauber.

Ottimo quinto tempo per il francese della Marussia, Jules Bianchi, che si è dimostrato il pilota più attivo della sessione con ben 108 tornate.  Il francese prenderà in questi test il posto di Kimi Raikkonnen, reduce del brutto incidente di domenica.

Per quanto riguarda la Ferrari, in questa prima giornata la F14-T è stata affidata al collaudatore spagnolo Pedro de la Rosa, il quale conclude decimo con un tempo di 1:37.988 e con 49 giri davanti alla Caterham dell’esordiente inglese Will Stevens.

Tra le tante novità testate dai vari team balzano agli occhi i mozzi soffiati portati da Ferrari e Red Bull, un nuovo monkey seat della Mercedes AMG  ed il nuovo cofano motore della Force India più snello e dotato di una grossa pinna e il musetto con i piloni di sostegno più arretrati.

 

Classifica dei tempi:

1 Felipe Massa : Williams – 1:35.242 – 42 giri

2 Daniel Ricciardo : Red Bull – 1:35.248 – 71 giri

3 Nico Rosberg : Mercedes AMG – 1:35.573 – 89 giri

4 Adrian Sutil : Sauber – 1:35.674 – 73 giri

5 Jules Bianchi : Marussia – 1:36.148 – 108 giri

6 Stoffel Vandoorne : McLaren Mercedes – 1:36.462 – 71 giri

7 Sergio Perez – Force India : 1:36.583 – 79 giri

8 Jean- Eric Vergne : Toro Rosso – 1:36.688 – 28 giri

9 Pastor Maldonaodo : Lotus – 1:37.131 – 97 giri

10 Pedro de la Rosa : Ferrari – 1:37.988 – 49 giri

11 Will Stevens : Caterham – 1:40.627 -95

 

Bartolomeo De Stefano

F1 – Caterham: Il team anglo-malese è stato venduto!! Via al cambio dei vertici

Le voci sulla vendita della Caterham si sono concretizzate ed alla vigilia del Gran Premio d’Inghilterra è stato annunciato l’acquirente dell’ ex team di Tony Fernandes.

In un comunicato stampa è stato reso noto che a rilevare la Caterham è stato un consorzio  di investitori svizzeri e mediorientali e il tutto è andato in porto con l’aiuto dell’ex Team Principal dell’HRT, Colin Kolles.

Con questa manovra anche i vertici del team sono cambiati. Infatti ora nella figura di Team Principal ci sarà l’ex pilota di F1 di Minardi, Spyker ed Midland, Christian Albers che subentra di fatto al suo precedessore Cyril Abiteboul il quale sembra intenzionato a rientrare in Renault Sport F1.

Ad affiancare in questa nuova sfida Christian Albers al muretto, ci sarà l’italiano Manfredi Ravetto in veste di nuovo Amministratore Delegato.

L’obbiettivo della nuova “dirigenza” della Caterham è quella di gettare le basi per un solido progetto di rilancio del team.

“Siamo consapevoli dell’enorme sfida che ci attende considerata la battaglia agguerrita nelle posizioni di fondo classifica.

L’obiettivo per ora rimane la decima piazza tra i costruttori ma il nostro impegno è proiettato al futuro e a garantire alla squadra le risorse necessarie per svilupparsi e crescere in modo da ottenere quanto è nelle sue corde” queste sono le prime parole del nuovo Team Principal.

 

Bartolomeo De Stefano

 

F1- Caterham: Tony Fernandes mette in vendita il propio team

Non c’è crisi più nera di quella che si è abbattuta in casa Caterham.

Ad inizio campionato il patron Tony Fernandes, aveva avvertito i suoi uomini che in caso di scarsi risultati in campionato il team avrebbe salutato il mondo della F1.

A conti fatti la Caterham non è riuscita da quando è in F1 ad ottenere risultati soddisfacenti, tanto che da settimane circolavano presunte voci sulla messa in vendita del team anglo-malese.

La brutta notizia a quanto pare  non si è fatta attendere, tanto che Tony Fernandes mediante Twitter ha dichiarato:

“Non ha funzionato in Formula 1, ma amo la Caterham”.

A questo punto si può pensare che il team è in vendita e con tutte le  incertezze sul suo futuro, probabilmente entro domenica si concoscerà il possibile acquirente della Caterham.

Tra i vari papabili spicca il nome Colin Kolles, ex HRT, che rientrerebbe in F1 a capo della futura scuderia Forza Rossa.

 

Bartolomeo De Stefano

 

F1 : Renault pensa già al 2015

Questo 2014 non si può dire di certo che sia un anno d’oro per il motorista Renault, il quale dopo un inizio d’anno con mille problematiche avute nei test invernali fino ad ora , coltiva in se sempre di più la convinzione di non poter recuperare sulla Mercedes.

Tale convinzione è sottolineata dal responsabile della Renault, Rob White, il quale evidenzia la difficoltà nel eseguire step evolutivi sui propi propulsori a causa delle regole sul congelamento dei motori imposte dalla FIA.

“Le possibilità di cambiare le specifiche del motore durante la stagione sono estremamente limitate.

Stiamo spingendo per l’anno prossimo per avere un margine più ampio di sviluppo. Al momento non è possibile cambiare le specifiche della power unit senza il consenso della FIA, e la Federazione non concede permessi per motivi di performance”.

Nonostante tutto, Rob White afferma che ci sono stati dei miglioramenti significativi.

Per quanto riguarda la situazione Red Bull – Renault, il presidente Renault Sport F1, Jean-Michel Jalinier ha dichiarato placando gli animi:

“La collaborazione è molto intensa. E siamo in contatto ogni giorno. In termini di lavoro tutto procede senza problemi. L’atmosfera è buona e costruttiva”

 

Bartolomeo De Stefano

F1 – Red Bull Ring Gara: Rosberg di un soffio su Hamilton, Bottas primo podio in carriera. Ritirato Vettel

RedBullRingR_Podium

Nonostante abbia perso la pole position per la prima volta della stagione, la Mercedes si dimostra la vettura più veloce e competitiva sul passo gara, battute anche le Williams che avevano completato interamente la prima fila sulla griglia di partenza.

Nico Rosberg ormai sembra aver raggiunto la mentalità del vincente, infatti, è stato capace di aspettare il momento opportuno per superare le due vetture dinnanzi a lui e non ha avuto alcuna fretta neppure quando ha visto Sergio Perez al comando, il quale con una strategia aggressiva è riuscito a risalire dalla sedicesima posizione fino a finire nei primi 10 rendendosi protagonista di una grandissima gara.

Il tedesco vince di nuovo per un soffio sul compagno di squadra Hamilton, con l’inglese campione del mondo 2008 autore di una grandissima partenza che lo fa risalire dopo pochi metri già da 9° a 4° per poi seguire il trenino formato dal compagno di squadra e le Williams, con l’aggiunta in seguito di Perez con la sua strategia alternativa.

Un gruppo in cui ha cercato in tutti i modi di entrare anche Fernando Alonso, giunto quinto al traguardo, con l’asturiano che aveva un buon ritmo gara ma con una gestione delle gomme molto complicata per il cavallino Rampante che, dopo un paio di giri con lo stesso set, accusa un calo di prestazione esagerato rispetto a tutti gli altri team.

La gara tra i primi 4 si è decisa ai box: Massa, partito in pole, nel primo stint di gara riusciva agevolmente a tener dietro sia Bottas sia il duo Mercedes, ma la Williams ha completamente sbagliato strategia tenendo i suoi piloti in pista un giro di troppo e facendosi superare da entrambe le vetture di Stoccarda ad ogni sosta.

Dopo il primo pit, infatti, Rosberg riesce a superare entrambe le Williams mentre Hamilton supera soltanto Massa, con il brasiliano che scivola da primo a quarto, ma davanti a tutti troviamo Sergio Perez, partito con gli pneumatici soft e che non si è ancora fermato.

Il messicano riesce sorprendentemente a tener dietro bene Nico Rosberg, anche grazie all’efficienza della Force India molto veloce sui rettilinei, ma con il passare dei giri le sue gomme iniziano a perdere grip ed è costretto a lasciar strada ai suoi inseguitori.

Per un errore di Rosberg che arriva lungo alla prima curva, Bottas ha addirittura l’occasione di tentar il sorpasso ed andare a caccia della sua prima vittoria ma è bravissimo il tedesco a tener dietro il veloce pilota finlandese, il quale pochi giri più tardi deve arrendersi anche alla grinta di Hamilton che non ci sta a vedere il suo compagno di squadra vincere e cerca la disperata rimonta.

Rimonta che il campione del mondo 2008 riesce quasi, ma all’ultimo giro Rosberg taglia il traguardo con un minimo vantaggio su di lui, quello che basta per allungare nella Classifica Piloti ed avere 29 punti di margine proprio sull’inglese; la Williams può ritenersi comunque soddisfatta del podio ottenuto con Bottas e del quarto posto di Massa, anche se Felipe aveva il passo per poter duellare con le Mercedes fino alla fine con una strategia diversa e vincente. Peccato per il brasiliano, ma almeno ha riassaporato il gusto della pole position.

Alonso nel finale ha cercato di spingere al limite proprio per chiudere il gap su Massa, ma alla fine le gomme della sua Ferrari hanno ceduto ed ha dovuto arrendersi ad un quinto posto, che però viste le gare precedenti da un po’ di morale a tutta la squadra perché i nuovi aggiornamenti sembrano andare nella direzione giusta; chi invece continua a patire la Rossa è Kimi Räikkönen, autore di una buona partenza, anche se saltato facilmente da Hamilton, per poi perdere diverse posizioni nel primo pit, come accade ormai in tutte le gare chiudendo la gara in decima posizione.

E’ proprio il primo stint dove il campione del mondo 2007 da il meglio di sé, poi dopo la sosta si ritrova spesso nel traffico e non trovandosi a suo agio con la vettura non riesce a spingere come vorrebbe e a recuperare facendo dei sorpassi. Ad inizio gara ha provato anche a cambiare il volante, ma a parte i problemi di sterzo è il grip all’anteriore che non ha la Rossa. E se Alonso si trova bene con poco grip davanti, Kimi decisamente no.

Perez con una grandissima gara chiude sesto davanti a Magnussen, Ricciardo, che proprio all’ultimo giro supera Nico Hülkenberg e appunto Räikkönen; Red Bull che vede ancora il ritiro del quattro volte campione del mondo Vettel, fermato dall’ennesimo guasto tecnico. Nemmeno il team gemello Toro Rosso ha avuto una gara migliore, in quanto sia Vergne sia Kvyat sono stati costretti al ritiro.

Vincenzo Carlesimo

Pos Num Pilota Team Tempo/Ritirato Giri Punti
1 6 Nico Rosberg Mercedes 1:27:54.976 71 25
2 44 Lewis Hamilton Mercedes +1.9 71 18
3 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes + 8.1 71 15
4 19 Felipe Massa Williams-Mercedes + 17.3 71 12
5 14 Fernando Alonso Ferrari + 18.5 71 10
6 11 Sergio Perez Force India-Mercedes + 28.5 71 8
7 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes + 32.0 71 6
8 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault + 43.5 71 4
9 27 Nico Hülkenberg Force India- Mercedes + 44.1 71 2
10 7 Kimi Räikkönen Ferrari + 47.7 71 1
11 22 Jenson Button McLaren- Mercedes + 50.9 71
12 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault + 1 Giro 70
13 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari + 1 Giro 70
14 8 Romain Grosjean Lotus-Renault + 1 Giro 70
15 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari + 2 Giri 69
16 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault + 2 Giri 69
17 4 Max Chilton Marussia-Ferrari + 2 Giri 69
18 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault + 2 Giri 69
19 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari + 2 Giri 69
20 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault Ritirato 59
21 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault Ritirato 34
22 26 Daniil Kvyat STR-Renault Ritirato 24