Category: Moto GP

GP di Aragón: un altro podio per Andrea Dovizioso

GP di Aragón: un altro podio per Andrea Dovizioso che chiude al secondo posto la gara spagnola. Jorge Lorenzo scivola alla prima curva ed è costretto al ritiro.

Andrea Dovizioso ha chiuso al secondo posto il GP di Aragón dopo una entusiasmante battaglia con Marc Marquez, che ha vinto la gara.

Scattato bene dalla prima fila, il pilota romagnolo del Ducati Team è uscito dalla prima curva al comando della gara ed è rimasto in testa fino al tredicesimo giro, sempre tallonato dal pilota Honda, che lo ha poi superato nella tornata successiva. Ripresa la leadership del GP al sedicesimo passaggio, Andrea si è difeso dagli attacchi di Marquez ma ha subito il sorpasso decisivo a tre giri dalla fine ed ha tagliato il traguardo con un distacco di 648 millesimi dal vincitore.

Gara decisamente sfortunata per Jorge Lorenzo, che scattava dalla pole position. Il pilota maiorchino è andato lungo alla frenata della prima curva, finendo sullo sporco, ed ha perso il posteriore cadendo pesantemente dopo un highside. Rialzatosi zoppicante, Jorge è stato portato al centro medico del circuito dove gli è stata diagnosticata una lussazione al metatarso falangeo dell’alluce destro oltre ad una frattura composta del secondo metatarso. I medici hanno quindi provveduto ad ingessare il piede destro di Lorenzo ma sono fiduciosi sul fatto che Jorge possa essere al via del prossimo GP di Tailandia, in programma sul circuito di Buriram dal 5 al 7 ottobre prossimi.

Immutate le classifiche, con Dovizioso secondo e Lorenzo quarto tra i piloti e la Ducati in seconda posizione tra i costruttori.

Podio di Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° 
“La gara di oggi è andata molto bene, considerando anche che ad Aragón di solito facciamo abbastanza fatica e che invece questa volta ci siamo giocati la gara fino all’ultimo giro. Dobbiamo quindi essere contenti perché questa è un’ulteriore dimostrazione del nostro miglioramento. Purtroppo non sono riuscito a contrastare Marquez fino alla fine, perché c’erano delle curve dove andavo più forte io ma in altre parti della pista ero più lento, e quindi non avevo tante carte da giocare. Speravo che lui andasse più in crisi negli ultimi giri e invece proprio in quel momento è stato più veloce di me e questo ha fatto la differenza.”


Caduta di Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – ritirato
“Sono davvero deluso e provo molta rabbia per quello che è successo oggi, perché ero convinto di poter fare una grande gara e lottare per la vittoria. Sono partito bene però la linea che ha fatto Marquez, frenando così tardi alla prima curva, mi ha obbligato ad andare lungo ed ha bloccato la mia traiettoria. Per evitare di essere superato dagli altri piloti ho accelerato sullo sporco, la moto mi è partita dietro, e sono caduto. Credo che Marc sia recidivo con questo tipo di azioni: lui non si cura degli altri piloti e lo sa bene. Non ho intenzione di parlare con la Direzione Gara e spero solo che situazioni del genere non si ripetano più nel futuro. Ora dovremo vedere quanto ci metterò a guarire, perchè ho una lussazione ad un dito del piede e un altro fratturato, e spero solo di riuscire ad essere a posto per la Tailandia. E’ un vero peccato andare via da Aragón con un altro zero e per di più infortunato. Sono molto deluso e triste.”

Qualifiche del GP di Aragón: Lorenzo in pole position e Andrea Dovizioso in seconda posizione

Qualifiche del GP di Aragón: splendida doppietta per i piloti del Ducati Team. Jorge Lorenzo in pole position e Andrea Dovizioso in seconda posizione partiranno in prima fila per la gara di domani al MotorLand.

Splendida doppietta ad Aragón per i piloti del Ducati Team. Al termine di un’emozionante sessione di qualifica Jorge Lorenzo ottiene la pole position negli ultimi secondi del turno, segnando il tempo di 1:46.881, davanti al compagno di squadra Andrea Dovizioso, staccato di soli 14 millesimi.

Quella di oggi è la sesta prima fila consecutiva per il Ducati Team, dal Sachsenring in poi, la terza pole position consecutiva per Jorge Lorenzo, ed è anche la seconda doppietta in qualifica per i piloti ufficiali Ducati del 2018, dopo Silverstone.


Ducati Team

Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 1º – 1:46.881
“Ho aspettato molto per ottenere la mia prima pole position con Ducati, e adesso ne ho già ottenute tre consecutive per cui sono molto contento. E’ stata una qualifica molto strana, con tutti i piloti si stavano aspettando ed io, che ero uscito per ultimo, ero preoccupato per il traffico che ho trovato in pista. Sapevo che avevo solo una possibilità per fare un giro esplosivo, ho spinto al massimo e alla fine, nonostante qualche piccolo errore, ho strappato la pole ad Andrea, che è sempre stato molto veloce oggi. Un’altra doppietta Ducati in qualifica e sono davvero felice per tutta la squadra. Domani la gara sarà un’altra storia, farà molto caldo e sarà dura anche fisicamente. Dovremo capire quale strategia sarà la migliore ma credo che abbiamo un grande ritmo e potremo lottare per la vittoria.”


Andrea Dovizioso (Ducati Team #04)

Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 2° – 1:46.895 
“Il turno di qualifica è andato benissimo, perché l’importante era ottenere la prima fila e ce l’abbiamo fatta. Con questi tempi tutti così vicini è un attimo ritrovarsi in seconda fila! Il problema è che nella seconda uscita ci siamo trovati tutti insieme e in queste condizioni è molto difficile trovare il tuo spazio. Sono poi riuscito a trovare un piccolo varco e sono stato abbastanza veloce, ma ho dovuto superare Bautista ed ho perso un po’ di tempo. Nonostante questo ho fatto un gran bel crono e quindi sono davvero contento, anche perché la moto funziona veramente bene e per la gara abbiamo un gran bel passo. Domani penso di poter lottare per la vittoria, però la differenza la farà il consumo gomme e dovremo essere bravi a gestire la situazione e a fare la strategia giusta in gara.”

Pneumatici Michelin nella MotoGP dal 2016

L’azienda francese Michelin prenderà il posto della giapponese Bridgestone e diventerà il fornitore unico di pneumatici del campionato mondiale MotoGP a partire dalla stagione 2016. Dopo 8 anni di assenza, la casa francese sta cercando di prepararsi al meglio; per questa ragione ha svolto una serie di collaudi sui diversi marchi per il perfezionamento dei propri pneumatici in vista della prossima stagione. I collaudatori e i piloti durante le prove hanno valutato non solo gli pneumatici, ma anche il comportamento delle moto con la nuova misura da 17”. I test hanno avuto lo scopo di selezionare le mescole in modo da poter passare alla produzione e assegnazione degli pneumatici.
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Vince Lorenzo, ma Marquez è campione!

Si corre al Twin Ring di Motegi la prima delle tre gare consecutive extra-europee, prima di Valencia, che chiuderà la stagione 2014. A scattare dalla pole è Andrea Dovizioso, ma allo spegnersi del semaforo il più veloce è Valentino Rossi,  seguito da Andrea Dovizoso, Andrea Iannone (scattato benissimo dalla seconda fila), Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Marc Marquez.

Ma da subito Lorenzo, passa prima Iannone e poi Dovizioso. Il maiorchino si mette in caccia di Valentino Rossi, che tenta la mini-fuga. Il primo giro si chiude con due Yamaha al comando (Rossi e Lorenzo), seguite da due Ducati (Dovizioso e Iannone) e da due Honda (Marquez e Pedrosa). Passano pochi giri e Lorenzo è vicinissimo a Rossi, attacca il maiorchino, che tira una grande staccata prima dell’ingresso nel tunnel. Marquez intanto si avvicina a Dovizioso e nel corso dell’ottavo giro lo passa in ingresso di curva. Il leader del mondiale, , ha ora nel mirino Valentino Rossi, che nel frattempo non riesce a tenere il passo di Lorenzo.

Giunti a metà gara, Lorenzo continua a “martellare”, mentre Marquez è attaccato a Rossi e sta cercando un varco per passare. Dietro Pedrosa è incollato a Dovizioso, ma entrambi sono lontani dalla vetta. Il pilota della Honda attacca e si porta in quarta posizione.

Lorenzo continua solitario in testa e il suo vantaggio sulla coppia Rossi/Marquez è quasi di due secondi. Marquez attacca Rossi, passa, ma il pesarese risponde alla grande, riprendendosi subito la seconda posizione. Bellissima la battaglia tra l’italiano e lo spagnolo. Alla fine Marquez riesci ad avere la meglio e guadagna un minimo di vantaggio sul nostro portacolori. Negli ultimi giri di gara le posizioni non cambiano, Lorenzo bissa Motegi 2013, ma Marc Marquez è per il secondo anno consecutivo campione del mondo della MotoGP. Un titolo ovviamente strameritato  per lo spagnolo, autore di una prima parte di stagione da incorniciare e che nella seconda parte pur con qualche piccola sbavatura non l’ ha mai visto concedere troppe speranze ai suoi avversari.

A Misano il fenomeno è Valentino Rossi!

La moto Gp a Misano parte con una presa di consapevolezza…le Yamaha nelle prove sono state più performanti delle Honda. Infatti vedere Marquez partire dalla quarta casella fa strano. Al semaforo verde prende la testa Lorenzo seguito da Rossi ed il campione del mondo in carica, mentre subito dietro le due Ducati. Poco dopo inizia la “guerra” tra Vale e Marquez ma lo spagnolo deve inchinarsi al pesarese, che dopo poco attacca deciso Lorenzo e passa al comando! alle sue spalle il maiorchino cede la posizione anche a Marquez e comincia a perdere terreno. Nel frattempo esce di scena per una caduta Bradl, che in questa parte di stagione sembra alquanto opaco.

Ma ecco il colpo di teatro, Marquez scivola e la moto si spegne! riesce a ripartire dopo un’eternità ma finisce in coda a tutti. Per effetto di questa caduta, Pedrosa sale in terza posizione, mentre Valentino Rossi comincia una cavalcata solitaria che lo porta ad aumentare il vantaggio su Lorenzo. Nella restante parte della gara non succede praticamente nulla e cosi il nostro campione va a vincere il suo ottantunesimo GP, seguito dal suo compagno di squadra e Pedrosa che conquista il terzo gradino del podio precedendo l’ottimo Dovizioso e Iannone.  Alla fine di questo appuntamento della moto GP, c’è la consapevolezza che la categoria regina del motomondiale ha definitivamente ritrovato uno dei piloti che hanno fatto la storia di questo sport…Valentino Rossi!!!

Pedrosa interrompe il dominio di Marquez!

Dani-Pedrosa-2013-HD-Wallpaper-Photos

A Brno si parte con la sensazione che anche questa tappa del motomondiale non farà che aggiungere un’altra vittoria al palmares di Marc Marquez.  Al semaforo verde partono forte Iannone e Dovizioso che precedono i soliti pedrosa, Lorenzo,Rossi e Marquez. Dopo poco il maiorchino rompe gli indugi e prende il comando passando in un sol colpo i due ducatisti. Alle sue spalle Rossi passa Dovizioso portandosi dietro Marquez. Nel frattempo Pedrosa cerca di ricucire con Lorenzo, mentre dietro di loro finisce a carenate tra Iannone e Marquez con quest’ultimo che riesce ad avere la meglio. Pedrosa passa al comando, mentre Hernandez di ritira per problemi tecnici, e si ritirano anche Laverty e Pol Espargarò per cadute. Un paio di giri dopo anche Cal Crutchlow è costretto a rientrare ai box e ritirarsi ( una situazione non nuova per lui quest’anno).  A dieci giri dalla fine Pedrosa comanda su Lorenzo, mentre Valentino Rossi prende la terza piazza ai danni di Marquez che però come è nel suo stile non molla e rimane comunque sempre molto vicino al pesarese. Dietro alla doppia coppia delle Honda e Yamaha, troviamo la coppia Iannone – Dovizioso che combattono tra loro sino alla bandiera finale. Si arriva appunto alla bandiera a scacchi con Dani Pedrosa che interrompe al numero dieci, la striscia vincente del talentuoso Marquez, poco dietro Lorenzo e chiude le posizioni del podio Rossi. Sorprendentemente in quarta piazza appunto Marquez e resta da capire se dietro a questo piazzamento vi sia un problema di tipo tecnico, oppure un logico calo di tensione o ancora uno scarso feeling con la pista di Brno. Resta comunque il fatto che dopo questa gara il campione del mondo in carica viene leggermente umanizzato, dopo che sino a ieri sembrava un extraterrestre con il casco in testa.

ORDINE D’ARRIVO

  • Pedrosa D.Honda              42:47:800
  • Lorenzo J.Yamaha          +0:410
  • Rossi V.Yamaha               +5:259
  • Marquez M.Honda           +10:454
  • Iannone A.Ducati             +17:639
  • Dovizioso A.Ducati          +17:834
  • Bradl S.Honda                    +23:819
  • Espargaro A. Yamaha     +29:621
  • Smith B.Yamaha                +30:364
  • 10 Bautista A.Honda            +37:639
  • 11 Redding S.Honda             +55:604
  • 12 Pirro M.Ducati                  +56:727
  • 13 Aoyama H.Honda            +56:908
  • 14 Abraham K.Honda          +1:04:135
  • 15 Camier L.Honda               +1:04:902
  • 16 De Angelis A. Yamaha   +1:20:666
  • 17 Barbera H.Avintia           +1:24:282
  • 18 Di Meglio M.Avintia        +1:27:436
  • 19 Parkes B.PBM                     +1:38:867
  • Crutchlow C.Ducati                Ritirato
  • Espargaro P.Yamaha             Ritirato
  • Hernandez Y.Ducati               Ritirato
  • Laverty M.PBM                        Ritirato
  • Petrucci D.Art                           Ritirato

Marquez suona la decima!

È la vittoria numero 500 del motociclismo spagnolo: quale miglior rappresentante, se non Marc Marquez? Il 21enne pilota della Repsol Honda va a conquistare d’autoritá la sua decima vittoria stagionale consecutiva su altrettanti appuntamenti del Campionato Mondiale 2014. Staccati tutti gli altri: dai rivali della Yamaha, Lorenzo e Rossi, sul podio con il ragazzino di Cervera, al compagno di squadra Dani Pedrosa, che si è dovuto accontentare della quarta posizione.

Si spengono i semafori sul celebre Brickyard di Indianapolis e l’Italia delle 2 ruote parte forte: Andrea Dovizioso (Ducati  è un vero missile, seguito a ruota dal connazionale e suo prossimo compagno di squadra nel 2015, Andrea Iannone (Pramac Racing). Ma tra i due litiganti, il terzo gode: così Valentino Rossi  si infila e passa a condurre al corsa.

Gli spagnoli non si fanno pregare e, al terzo giro, Marc Marquez ( Honda) e Jorge Lorenzo passano Iannone senza appello. Il maiorchino della Yamaha bracca da vicino il rivale Campione del Mondo in carica, così come Dovizioso insidia da molto vicino Rossi. Al punto di passare al comando ma su un successivo incrocio di traiettoria, un contatto fra i due consente a Marquez di approfittarne.

Ma Valentino risponde subito riportandosi al comando, con Marquez e Lorenzo a litigare fra loro, e Dovizioso in quarta posizione tenendo il passo dei primi. All’11º passaggio Marquez rompe gli indugi: passa Rossi e in un solo giro mette mezzo secondo tra sé e il pesarese. Il ‘Dottore’ rischia di esser infilato anche dal proprio compagno di squadra, Jorge Lorenzo, ma resiste.

Un giro piú tardi si registra il contatto tra Stefan Bradl (LCR Honda) e Aleix Espargaró (NGM Forward Racing), con costringe entrambi i piloti all’inevitabile ritiro. Dani Pedrosa ( Honda), in sottotono fino a quel momento, accende l’interruttore e in un attimo si sbarazza della ‘pratica Dovizioso’ agguantando la 4ª posizione. Dopo diversi giri di studio, Jorge Lorenzo incrocia la traiettoria di Rossi e si piazza al secondo posto dietro il leader Marquez.

Sfortunatissimo Andrea Iannone, costretto a parcheggiare la sua Desmosedici accanto al muretto che precede il rettilineo per la rottura del propulsore. Accesa bagarre per l’ottava posizione tra i due inglesi Cal Crutchlow (Ducati Team) e Scott Redding (GO&FUN Honda Gresini), con quest’ultimo che si toglie la soddisfazione di mettere la sua ‘Open’ davanti alla GP14 del pilota di Borgo Panigale.

Il giovane talento di Cervera conquista così anche la decima gara stagionale consecutiva sul rinnovato tracciato di Indianapolis. Jorge Lorenzo ha la meglio sul proprio compagno di squadra e recupera una posizione in classifica iridata ai danni di Dovizioso, mentre Rossi, ancora una volta sul podio, accorcia le distanze da Dani Pedrosa.

Sempre e solo lui…ancora Pole per Marquez

marquez primo piano

Con la pista finalmente gommata e un giorno di confidenza in piú, i protagonisti della classe regina si sono sfidati senza esclusione di colpi sul rinnovato tracciato di Indianapolis.

Marc Marquez (Honda) nonostante un’escursione sull’erba nel primo giro lanciato, nel tentativo successivo si rimbocca le maniche e accende la spia della concentrazione massima, andando ad abbassare il tempo record che il rivale Lorenzo aveva appena stabilito, ponendosi come il primo pilota a scendere sotto il muro dell’1’32”.

Sfruttando la scia del Campione del Mondo, Andrea Dovizioso (Ducati ) ha agguantato la seconda posizione assoluta, conquistando di fatto la seconda prima fila dell’anno per la casa di Borgo Panigale. Il forlivese ha potuto contare su un nuovo propulsore che metterá sicuramente alla frusta nella gara di domani.

Ultimo centauro a scendere in pista, Jorge Lorenzo (Yamaha) ha dato un chiaro segnale alla concorrenza. Nella parte centrale delle Q2, il maiorchino che di recente ha rinnovato con la casa di Iwata per altri 2 anni, ha fatto vedere un impressionante passo in chiave gara.

La Open di Aleix Espargaró (NGM Forward Racing) apre la seconda fila grazie al crono di 1’32”113 ottenuto proprio a tempo scaduto. Lo spagnolo, al centro di voci di mercato, non manca l’appuntamento con le Q2 e per l’ennesima volta in stagione, si toglie la soddisfazione di tenersi dietro le altre moto factory.

A farne le spese è stato Valentino Rossi; il pesarese è stato scalzato proprio negli ultimi istanti dalla quarta posizione, ma puó dirsi soddisfatto per il balzo in avanti compiuto rispetto alla giornata di ieri. C’è da scommettere che il 9 volte Campione di Tavullia si fará valere allo spegnimento del semaforo.

Il piú giovane dei fratelli Espargarò, Pol, piazza un’altra M1 in seconda fila. Lo spagnolo in forza al team satellite Monster Yamaha Tech3, nel turno di libere del mattino, si era reso protagonista di un numero spettacolare, mostrando doti di equilibrismo assoluto.

In settima posizione Andrea Iannone (Pramac Racing). Il pilota di Vasto, che oggi spegne 25 candeline, ha concluso col crono di 1’32”254 fatto registrare al sesto delle sue otto tornate completate in questo turno sprint di qualifiche ufficiali.

Delude invece Dani Pedrosa. Il veterano del team HRC accusa un ritardo di oltre sette decimi dal proprio compagno di squadra  e domani per lui si prospetta una gara tutta in salita.

A soli 12 millesimi, Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3) chiude la terza fila. Il 23enne britannico è incappato purtroppo in un violento high-side proprio negli istanti conclusivi della sessione, procurandosi una ferita alla mano destra, prontamente curata dall’equipe medica del circuito.

Le Q1 avevano visto gli inglesi Scott Redding ( Honda Gresini) e Cal Crutchlow (Ducati) sbarrare la porta rispettivamente al team-mate spagnolo Alvaro Bautista e sul compagno di marca colombiano Yonny Hernandez (Energy T.I. Pramac Racing).

La classe regina scenderá in pista domani alle 15:40 italiane per il Warm-Up di rifinitura, prima di dare il via alle 20:00 al decimo round della stagione 2014.

Record di pole demolito da Marquez

marquez primo piano

Straordinario Marquez! Il 21enne spagnolo e leader della classifica iridata a punteggio pieno, conquista il diritto a partire domani dalla pole position. Non si tratta peró di una pole qualsiasi: è la quinta consecutiva maturata su questo circuito in tutte le categorie nelle quali ha militato e conseguita demolendo il record della pista che apparteneva a a Casey Stoner e che resisteva dal 2008.

Piazza d’onore per il suo compagno di squadra Dani Pedrosa. Il veterano del team Honda, fresco di rinnovo contrattuale, era provvisoriamente in testa alla classifica dei tempi a pochi minuti dalla fine; ma una caduta ha abortito il suo giro buono e ha consentito a Marquez di soffiargli il primato.

Terza posizione per l’idolo di casa Stefan Bradl: il tedesco del team LCR Honda ha mantenuto le promesse della vigilia ben figurando davanti al suo pubblico. Un buon risultato che bissa la prima fila giá ottentuta in quel di Austin in Texas.

La ‘Open’ di Aleix Espargaró apre la seconda fila. Lo spagnolo del team NGM Forward Racing, anche se non è riuscito a ripetere le prestazioni che l’avevano proiettano in vetta nella giornata di ieri, si è comunque tolto la soddisfazione di tenersi dietro le M1 ufficiali.

La prima di queste risponde al vice-campione Jorge Lorenzo. Il maiorchino della Movistar Yamaha MotoGP chiude le Q2 a poco piú di mezzo secondo dal suo rivale e connazionale, ma promette battaglia nella gara di domani, specie dopo l’assenza forzata (per infortunio) dello scorso anno.

Dietro, il nove-volte campione Valentino Rossi. Il pesarese chiude di fatto la seconda fila centrando il suo miglior riferimento cronometrico al quarto dei dieci passaggi effettuati quest’oggi. Alla fine, accusa un ritardodi oltre 7 decimi.

A ridosso del “Dottore”, ad appena 28 millesimi, troviamo il connazionale Andrea Iannone. Ancora una volta il pilota di Vasto si conferma come la migliore  Ducati in pista; al nono dei dieci passaggi completati nelle Q2, l’abruzzese porta la sua Desmosedici griffata con i colori del team Pramac Racing in settima posizione.

Ottavo e nono i compagni di squadra nel team Monster Yamaha Tech3, Pol Espargaró e Bradley Smith. L’inglese è incappato in spattacolari cadute (fortunatamente senza conseguenze) in quasi ogni sessione cui ha preso parte.

Le Q1 avevano “promosso” l’ex-campione del mondo Nicky Hayden (Drive M7 Aspar) e Andrea Dovizioso (Ducati Team). Il forlivese ha avuto la meglio proprio al last minute e per soli 7 millesimi sul compagno di marca Yohnny Hernandez (Energy T.I. Pramac Racing) mentre il suo compagno di squadra Cal Crutchlow, a terra per una scivolata, partirá soltanto dalla ª posizione in griglia.

La classe regina scenderá in pista domani alle h 09:40 per il Warm-Up di rifinitura, prima di dare il via alle h 14:00 al nono round della stagione 2014.

Nella lotteria di Assen, l’ottava di Marquez

Come nella miglior tradizione della pista olandese, non c’è nulla di scontato in questo GP. Piove poco prima di partire, e tutti decidono di montare le rain, escluso (tra i piloti di spicco) Valentino Rossi, che però al termine del giro di ricognizione rientra al box a cambiare moto e usare anche lui quella con gomme da bagnato.
Al via scatta benissimo Dovizioso, seguito da Marquez e via via gli altri con ovviamente Rossi nelle ultime posizioni per aver preso il via dalla corsia box. Dopo qualche giro inizia il valzer del cambio moto per via del fatto che la pista si stava rapidamente asciugando. Nella semi confusione di un paio di giri, si delinea una coppia al comando (Dovi e Marquez) seguiti da Espargarò e Pedrosa e si assiste alla bella rimonta di Valentino che lo porterà sino alla quinta posizione finale. Nel frattempo va in crisi in modo pesante Jorge Lorenzo che scivola sino alla diciasettesima posizione, riuscendo a recuperare sino alla tredicesima finale che denota lo scarso feeling dello spagnolo con questa pista.
Ovviamente a qualche giro dal termine super Marquez passa agevolmente Dovizioso e va a vincere il suo ottavo GP di fila deliziando il pubblico mimando una nuotata a rana sdraiato sulla moto mentre taglia il traguardo ed arrampicandosi sul trabattelo di un cameraman per salutare il pubblico ubriaco di gioia.
ORDINE DI ARRIVO FINALE GP D’OLANDA 2014 Classe moto GP
1  Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team HONDA 43’29.954 162.8
2  Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team DUCATI 43’36.668 162.4 6.714
3  Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team HONDA 43’40.745 162.2 10.791
4  Aleix ESPARGARO SPA NGM Forward Racing FORWARD YAMAHA 43’49.153 161.6 19.199
5  Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP YAMAHA 43’55.767 161.2 25.813
6  Andrea IANNONE ITA Pramac Racing DUCATI 43’58.957 161.0 29.003
7  Alvaro BAUTISTA SPA GO&FUN Honda Gresini HONDA 44’00.836 160.9 30.882
8  Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 YAMAHA 44’00.939 160.9 30.985
9  Cal CRUTCHLOW GBR Ducati Team DUCATI 44’13.985 160.1 44.031
10 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP HONDA 44’18.616 159.9 48.662
11  Broc PARKES AUS Paul Bird Motorsport PBM 44’21.817 159.7 51.863
12  Scott REDDING GBR GO&FUN Honda Gresini HONDA 44’30.283 159.2 1’00.329
13  Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP YAMAHA 44’34.595 158.9 1’04.641
14 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing HONDA 44’35.934 158.8 1’05.980
15 Danilo PETRUCCI ITA Octo IodaRacing Team ART 44’47.565 158.1 1’17.611
16  Hiroshi AOYAMA JPN Drive M7 Aspar HONDA 44’49.707 158.0 1’19.753
17 Nicky HAYDEN USA Drive M7 Aspar HONDA 44’57.584 157.5 1’27.630
18  Hector BARBERA SPA Avintia Racing AVINTIA 44’58.096 157.5 1’28.142
19 Yonny HERNANDEZ COL Energy T.I. Pramac Racing DUCATI 43’41.754 155.9 1 lap
20  Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing AVINTIA 43’58.159 154.9 1 lap
21  Michael LAVERTY GBR Paul Bird Motorsport PBM 44’49.966 151.9 1 lap
22  Colin EDWARDS USA NGM Forward Racing FORWARD YAMAHA 43’33.704 143.8 3 laps
Not classified
Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 YAMAHA 33’22.034 147.0 8 laps