Category: 24h Le Mans

FIA WEC – Ufficializzato l’elenco dei team iscritti alla 24 ore di Le Mans 2013

Le Mans 2012

a cura di Marco Borgo

Prende forma lo schieramento di partenza del mondiale Endurance FIA e di pari passo anche la lista dei team invitati alla 24 ore di Le Mans 2013. Tra le LMP1 si rinnova la battaglia tra l’Audi e il suo nuovo rivale costituito dalla Toyota, mentre il team Rebellion se la giocherà con la new entry nella categoria top dei prototipi, il team Strakka racing. Tre le vetture che la casa degli anelli schiererà a Le Mans (e alla 6 ore di Spa, noto banco prova della maratona francese) mentre nelle restanti tappe della stagione avrà due vetture per i due equipaggi composti da Marcel Fassler, Benoit Treluyer e André Lotterer assieme ai veterani Tom Kristensen, Allan McNish e a Loic Duval, promosso a sostituto dell’uscente Dindo Capello. La terza vettura (un Audi R18 ultra) a Le Mans sarà affidata a Lucas Di Grassi, Marc Gené e Oliver Jarvis.

Dopo le prime dichiarazioni in cui annunciava di prendere parte alla stagione 2013 con una sola vettura così come successe l’anno passato, anche la Toyota schiererà due vetture così come fece a Le Mans. Obiettivo dichiarato interrompere il dominio Audi, traguardo non impossibile per un team al debutto che ha già dato filo da torcere al blasonato rivale. Gli equipaggi nipponici saranno composti da Alex Wurz, Nicolas Lapierre e Kazuki Nakajima, mentre sulla seconda vettura saliranno Stephane Sarrazin, Anthony Davidson e Sebastien Buemi. Due vetture a Le Mans per gli svizzeri del team Rebellion, i quali divideranno le due vetture tra mondiale endurance FIA e American Le Mans Series. Una vettura invece per la new entry Strakka Racing, che dalla classe LMP2 passa alla LMP1.

Corposa è invece la classe LMP2 per un totale di 22 vetture al via. Confermati team quali l’OAK Racing, Delta ADR, HVM Status, Lotus, Level 5, Signatech, Greaves, Starworks, Murphy e Pecom racing. Debutta nella maratona francese il team del campionissimo dei rally Sebastien Loeb, oltre al Thiriet by TDS dalla Le Mans Series.

11 vetture nella classe top del GT. Due le Ferrari 458 del team AF Corse più una schierata dal JMW, due Corvette C6, due anche le Porsche 911 del team Manthey e due Aston Martin del Gulf Racing. Sorpresa dell’edizione 2013 il ritorno in pista della Chevrolet Viper con due esemplari dell’SRT Motorsport.

Tra gli amatori sono quattordici le vetture ammesse, per un totale di sei Ferrari 458 (3 AF, 1 Krohn, 1 Extreme SPeed, 1 eight star), due Corvette del team Larbre, quattro Porsche 911 (2 IMSA, 1 Dempsey, 1 Proton) con l’esordio ufficiale del team dell’attore Patrick Dempsey. Due Aston anche nella seconda divisione GT. Il Box 56, storicamente assegnato ad un nuovo modello di veicolo scelto per innovazione tecnologica (nel 2012 fu assegnato alla Deltawing) quest’anno sarà ad appannaggio del nuovo progetto targato Green GT H2.

LMP1
#1. Audi Sport Team Joest Audi R18 e-tron
#2. Audi Sport Team Joest Audi R18 e-tron
#3. Audi Sport North America Audi R18 ultra
#7. Toyota Racing Toyota TS030
#8. Toyota Racing Toyota TS030
#12. Rebellion Racing Lola B12/60 Toyota
#13. Rebellion Racing Lola B12/60 Toyota
#21. Strakka Racing HPD ARX-03c

LMP2
#21. OAK Racing Morgan
#25. Delta-ADR ORECA 03
#26. G-Drive Racing ORECA 03
#27. Loeb Racing ORECA 03
#28. Gulf Racing Lola B12/80
#29. Gulf Racing Lola B12/80
#30. HVM/Status Lola B12/80
#31. Lotus T128
#32. Lotus T128
#33. Level 5 Motorsports HPD ARX-03b
#35. OAK Racing Morgan
#36. Signatech-Nissan ORECA 03
#38. Jota Zytek Z11SN
#40. Boutsen Ginion Racing ORECA 03
#41. Greaves Motorsport Zytek Z11SN
#42. Greaves Motorsport Zytek Z11SN
#44. Starworks Motorsport HPD ARX-03b
#45. OAK Racing Morgan
#46. Thiriet by TDS Racing ORECA 03
#47. KCMG Morgan
#48. Murphy Prototypes ORECA 03
#49. Pecom Racing ORECA 03

GTE-Pro
#51. AF Corse Ferrari F458
#66. JMW Motorsport Ferrari F458
#71. AF Corse Ferrari F458
#73. Corvette Racing Corvette C6.R
#74. Corvette Racing Corvette C6.R
#91. Porsche Team Manthey Porsche 911 GT3-RSR
#92. Porsche Team Manthey Porsche 911 GT3-RSR
#93. SRT Motorsports Viper GTS-R
#94. SRT Motorsports Viper GTS-R
#97. Aston Martin Racing GTE
#99. Aston Martin Racing GTE

GTE-Am
#50. Larbre Competition Corvette C6
#54. AF Corse Ferrari F458
#55. AF Corse Ferrari F458
#57. Krohn Racing Ferrari F458
#61. AF Corse Ferrari F458
#67. IMSA Porsche 911 GT3-RSR
#70. Larbre Competition Corvette C6
#76. IMSA Porsche 911 GT3-RSR
#77. Dempsey – Proton Porsche 911 GT3-RSR
#80. Extreme Speed Ferrari F458
#81. 8 Star Ferrari F458
#88. Proton Porsche 911 GT3-RSR
#95. Aston Martin Racing GTE
#96. Aston Martin Racing GTE

BOX 56 (Nuove tecnologie)
#56. Green GT H2

WEC – Davidson rientra in pista a Daytona

a cura di Alessandro Roca.images

 

Tutti si ricorderanno di certo il brutto incidente di Anthony Davidson alla scorsa 24 ore di Le Mans, ebbene il pilota Peugeot questa settimana tornerà alla guida di un auto da competizione dopo l’infortunio alle vertebre. Il pilota inglese parteciperà alla sessione di test preparatoria alla 24 ore di Daytona, a bordo di una Coyote-Chevrolet del team 8Star Motorsport che condividerà Stephane Sarrazin, Nicolas Minassian, Pedro Lamy ed Enzo Potolicchio.

Mi sono allenato molto in bicicletta e a piedi e ho avuto la possibilità di provare i simulatori di Formula 1 di Toyota e Mercedes.” Ha dichiarato il pilota: “Ho recuperato completamente dell’infortunio e non temo alcuna ricaduta, quindi affronto questa situazione con tranquillità. Partecipare alla 24 ore di Daytona mi permetterà di scrollarmi definitivamente la ruggine di dosso in previsione dei prossimi impegni con Toyota”.

La Toyota ha rinconfermato tutti i piloti dello scorso anno alla 24 Ore di Le Mans.

Twitter: @AlessandroRoca

WEC – Commenti post Le Mans

a cura di Alessandro Roca.

Finita la gara in pista, lo strascico della classica francese è sui media. Ascoltiamo pareri e sensazioni di alcuni dei protagonisti della storica gara di durata:

Dindo Capello: il padovano avrebbe gradito festeggiare il suo 48esimo compleanno sul gradino più alto del podio, e invece si è dovuto accontentare della piazza d’onore, avendo visto le speranze di vincere la gara infrangersi sul muro assieme alla sospensione della sua R18 e-tron, in quel momento condotta da Allan McNish. “Vedere la macchina nel muro è stato un duro colpo, perchè eravamo piuttosto ottimisti. Avevamo un’ottima chance di vincere la gara. Con Allan Abbiamo parlato dopo la gara e devo dire che lo conosco da tanti anni, perchè abbiamo corso insieme diverse volte, ma non l’avevo mai visto così abbattuto” ha dichiarato il pilota italiano, che continua:  “Ho cercato di tirarlo su dicendogli che sarebbe potuto capitare anche a me o a Kristensen. Che si vince insieme o si perde insieme”. Lo sport è anche questo.

Amato Ferrari: si potrebbe dire che ha creato un mostro. Il mostro è il suo team che è riuscito a raddrizzare una gara cominciata decisamente con il piede sbagliato. La vettura con più esperienza, la #51 con l’equipaggio formato da Fisichella/Buni/Vilander ha sbattuto violentemente durante le libere danneggiando in maniera irreparabile il telaio. Un nuovo telaio della 458 Italia è stato spedito dalla sede della scuderia ed è arrivato in tempo per poter gareggiare. L’equipaggio a suon di giri veloci e cercando di minimizzare gli errori è riuscito a passare in prima posizione sotto la bandiera a scacchi. Il team principal, entusiasta ha raccontato la sua esperienza sul tracciato francese: “E’ stato un week-end eccezionale. Vincere a Le Mans con la Ferrari è una grande soddisfazione perché questa è la gara di durata più importante del mondo. La trasferta è iniziata faticosamente, tuttavia la squadra ha saputo reagire sino ad accompagnare i miei tre piloti alla vittoria. Ringrazio anche i bravissimi piloti della vettura N°71 che senza i piccoli problemi avuti avrebbero potuto completare la giornata con una doppietta che era alla nostra portata. Davvero una giornata bellissima”. 

Luca Cordero di Montezemolo: non si è fatto attendere e si è subito congratulato con la squadra e con i piloti. Il presidente ha definito la vittoria come una vittoria tre volte importante: “E’ una vittoria importante, in una gara importante e che è sempre stata importante nella storia della Ferrari. Mi fa inoltre molto piacere aver visto due piloti italiani, Giancarlo Fisichella e Gimmi Bruni, salire sul gradino più alto del podio insieme a Toni Vilander. Questa doppietta conquistata a Le Mans è la dimostrazione della competitività di una vettura straordinaria come la 458. Alla squadra AF Corse, ai suoi tecnici, ai meccanici e, naturalmente, ai piloti vanno i complimenti miei e di tutta la Ferrari.”

Anthony Davidson: il pilota inglese prova ad ingannare la noia postando le foto della sua flebo su Twitter, dove sono piovuti auguri di guarigione da ogni parte del globo. Dovrà rimanere fermo in ospedale sino a mercoledì, dopo di che inizierà il lungo calvario della riabilitazione. I medici hanno dichiarato che ci vorranno più o meno tre settimane prima che il dolore scompaia e circa tre mesi in totale per tornare in forma come prima. L’incidente è stato visto da ogni appassionato di motori, ma il racconto di ciò che è successo dentro quell’abitacolo detto dal protagonista è agghiacciante: ”La macchina si è impennata e si è capottata. Mi sentivo come in un aereo fuori controllo. Sapevo quanto fossero vicine le barriere considerata la velocità a cui viaggiavo e sapevo che sarebbe arrivato lo schianto contro le barriere. Ho chiuso gli occhi e staccato le mani dal volante e un attimo dopo mi sono schiantato nelle barriere. È stata una sensazione terrificante. Ho sentito un pugno violentissimo dietro alla schiena quando la vettura è atterrata sulle quattro ruote.  Ho riaperto gli occhi e ho capito che era ancora al mondo, anche se dolorante. Potevo muovere i piedi e non avvertivo dei danni. So che sarei dovuto restare in macchina, in particolare con il mal di schiena, ma mi ha preso un attacco di panico e di claustrofobia, ho dovuto uscire dalla macchina. È stata davvero una brutta sensazione. Ho spinta la portiera che era aperta e mi sono allungato sulla fiancate in attesa dei medici”. Il fatto che possa raccontare l’incidente è certamente incide di un ottimo livello di sicurezza raggiunto da queste vetture.

Paolo Ruberti: alla terza partecipazione alla classica francese sperava di fare centro e di salire sul gradino più alto del podio, ma si è dovuto ritirare alla 16esima ora per problemi al cambio della sua Porche 997 GT3 RSR: “Entrambe le 997 della nostra squadra sono rimaste in vittima dello stesso problema al cambio, su cui indagheranno i tecnici nei prossimi giorni. Peccato, perché il nostro passo gara si è sempre mantenuto su buoni livelli ed il podio era probabilmente alla nostra portata”. 

Michele Rugolo: Il veneto si è limitato ad un commento molto semplice quanto veritiero. Felice del suo primo podio a Le Mans ha detto: “Come è bella Le Mans vista dall’alto!”. 

Twitter: @alessandroroca

WEC – 24 ore di Le Mans – Podio Audi e forfait della Toyota. Trionfa la R18 e-tron #1

a cura di Alessandro Roca.

Lmp1: Non c’è stata partita come da pronostico. Sin dallo start sotto una leggera pioggerellina, la Toyota #8 è stata prontamente superata dall’Audi #2 di Capello/McNish/Kristensen, andandosi a prendere la terza posizione. Dietro le due Toyota, c’era l’R18 Ultra #4. Tuttavia arrivati alla prima ora, le Audi hanno accusato qualche piccolo problemino e le Toyota sono riuscite ad inserirsi al terzo e quarto posto dimostrando di poter dire la loro. La gara sembrava poter essere più aperta quando l’Audi #2 si è dovuta fermare ai box per un controllo accurato nel retrotreno dove alla fine si è scoperto che un pezzo di gomma era andata a disturbare il bilanciamento dell’auto. Questo stop ha fatto perdere un giro all’equipaggio, che al rientro in pista si è ritrovato in quinta posizione a favore dei due prototipi della casa giapponese che si sono avvantaggiati di una posizione. Nel frattempo tra i privati, il monopolio era del Rebellion Racing, con i prototipi #12 e #13 rispettivamente in settima e ottava posizione. Stava andando tutto molto bene per la debuttante nipponica, sino a che Anthony Davidson è stato toccato in fondo al rettilineo da Perazzini con la Ferrari 458 Italia #81 dell’AF Corse che non si era accorto del prototipo, ed ha stretto la curva per andare a prendere il punto di corda mentre stava subendo il sorpasso del pilota inglese. La vettura di quest’ultimo si è girata ed ha spiccato il volo e si è schiantata sulle barriere, facendo fratturare le vertebre T11 e T12 del pilota. Il contatto ha obbligato la direzione gara a far entrare la safety car. Problemi anche per l’Audi #3 che nella fase di doppiaggio della Porsche 997 del Flying Lizard Motorsports è entrata in contatto con le barriere. Infuriato, il driver Dumas, è sceso dalla vettura ed ha staccato la parte anteriore del cofano per poi risalire a bordo dell’auto e rientrare ai box con la sospensione anteriore destra semi distrutta. Tutto ciò ha permesso al Rebellion di piazzare le sue due vetture in quinta e sesta piazza assoluta. Un contatto anche per Nakajima che ha urtato e sbattuto contro le barriere dopo le curve Porsche la Nissan DeltaWing. Quest’ultima è stata messa KO per la rottura dei braccetti dello sterzo. Il driver giapponese ha avuto seri problemi con l’alternatore che lo ha costretto a delle operazioni ai box che gli hanno fatto perdere parecchio tempo nella speranza di tornare in pista. Le speranze sono sfumate alla 12esima ora, quando la squadra Toyota ha dovuto dire addio alla corsa. Il monopolio assoluto è tornato nelle mani dello squadrone teutonico che, nonostante qualche problemino, ha la testa assoluta della corsa rispettivamente con le Audi #1, #2 e #4 nelle prime tre posizioni. Verso le prime luci dell’alba, l’Audi è ancora saldamente in testa e le vetture del Rebellion Racing in 4a e 6a posizione. Qualche ora dopo l’Audi #1 dopo un bacio alle recinzioni è dovuta tornare ai box per sostituire gomme e cofano posteriore. L’efficenza dei meccanici non ha potuto impedire il sorpasso della vettura gemella #2. Nel frattempo l’R18 Ultra #3 è tornata in quarta posizione superando la Lola B12/60 Coupé del Rebellion Racing. Quando la gara comincia a volgere al termine e mancano poco meno di tre ore dalla bandiera a scacchi, i due alfieri Audi a bordo delle loro R18 e-tron, cominciano a darsi battaglia a suon di giri veloci essendo raccolti in un distacco di alcuni secondi. Nel frattempo il prototipo tedesco #4 guidato da Marco Bonanomi, comincia ad accusare dei problemi di natura elettrica che sono persistiti durante lo stint del compagno Jarvis. Problemi anche per la Rebellion #13 che aveva come pilota Andrea Belicchi: la vettura del team elvetico è stata costretta a oltre mezz’ora di stop a causa di problemi alla frizione. La #12, invece, continua la sua gara senza problemi sino a chiudere in quarta posizione assoluta, e prima tra le vetture private. La gara si conclude con l’equipaggio #1 che va a prendere la vittoria bissando quella dello scorso anno. Vanno segnalati i tentativi da parte di Genè e McNish di mandare a monte la tripletta della casa di Inglostadt con due dritti che hanno danneggiato ad entrambe la sospensione anteriore destra, opportunamente riparate dai tecnici della casa tedesca. Chiude in 11esima posizione assoluta la Lola B12/60 Coupè #13 con Andrea Belicchi al volante.

Non ci sono davvero più aggettivi per descrivere questo team e le loro strabilianti vetture.

1. Audi R18 e-tron quattro #1 – Audi Sport Team Joest – André Lotterer/Marcel Fassler/Benoit Treluyer
2. Audi R18 e-tron quattro #2 – Audi Sport Team Joest – Allan McNish/Rinaldo Capello/Tom Kristensen
3. Audi R18 ultra #4 – Audi Sport North America – Oliver Jarvis/Marco Bonanomi/Mike Rockenfeller
4. Lola B12/60 Coupé-Toyota #12 – Rebellion Racing – Nicolas Prost/Neel Jani/Nick Heidfeld
5. Audi R18 ultra #3 – Audi Sport Team Joest – Marc Gene/Romain Dumas/Loic Duval

 Lmp2: Nella categoria cadetta, le prime fasi della gara vedevano l’OAK Racing in testa con il pilota Olivier Pla al volante della Morgan-Judd #24 precedere Mathias Beche con l’Oreca 03-Nissan #46 del Thiriet by TDS Racing e Soheil Ayari, con vettura del Pecom Racing. Qualche ora dopo cambiano i piloti in seconda e terza posizione: Pla continua a condurre la gara sul compagno di team Leinders sulla Morgan-Nissan #35 e su Ryan Dalziel sulla HPD ARX 03b #44 di Starworks Motorsport. Segue in quarta piazza l’Oreca 03-Nissan #48 del Murphy Prototypes. Qualche ora dopo la vettura #35 prende lo scettro della categoria dalla vettura compagna di squadra, andando a imporre il proprio ritmo su Nicolet con la Morgan-Judd #24 e su Potolicchio con l’l’HPD ARX-03b #44 dello Starworks Motorsport. Il monopolio dell’OAK Racing è interrotto dal Murphy Prototypes grazie ad una lunga sosta della Morgan-Judd #35. Terzo posto ancora per la vettura dello Starworks Motorsports. Alla decima ora è arrivato il colpo di scena: la Morgan-Judd #24 dell’OAK Racing è stata costretta al ritiro per un problema al motore. Alle prime luci del mattino cambiano ancora le posizioni con Ryan Dalziel con l’HPD ARX-03b #44 dello Starworks Motorsports che prende la testa della gara seguito da Soheil Ayari con l’Oreca 03 -Nissan #49 del Pecom Racing. Il sole è sempre più alto sul tracciato francese, e lo Starworks Motorsports mantiene la testa della gara sulla’Oreca 03- Nissan #49. Per l’HPD ARX-03b #33 del Level 5 Motorsports la gara finisce qui. Qualche ora dopo si conclude la gara anche della Lola-Judd della Status #30 e Zytek-Nissan dello Jota Racing. Continua imperterrita con due giri di vantaggio la marcia trionfale dello Starworks Motorsports ai danni delle Oreca 03- Nissan di Thieret by TDS Racing e Pecom Racing.
Si chiude così senza più stravolgimenti la gara della Lmp2, con uno Starworks Motorsports che si è imposto avendo cominciato la sua gara fuori dal podio.

1. HPD ARX-03b #44 – Starworks Motorsports – Vicente Potolicchio/Ryan Dalziel/Tom Kimber-Smith
2. Oreca 03-Nissan #46 – Thiriet by TDS Racing – Pierre Thiriet/Mathias Beche/Christophe Tinseau
3. Oreca 03-Nissan #49 – Pecom Racing – Luis Perez-Companc/Pierre Kaffer/Soheil Ayari
4. Oreca 03-Nissan #26 – Signatech Nissan – Pierre Ragues/Nelson Panciatici/Romain Rusinov
5. Zytek Z11SN-Nissan #41 – Greaves Motorsport – Christian Zugel/Elton Julian/Ricardo Gonzalez

 GTE-Pro: Grande spettacolo sin dalle fasi iniziali della gara con le Aston Martin che vanno a prendersi la leadership con Stefan Mucke alla guida della Vantage V8 #97 seguita dalla Corvette C6 ZR1 #74 e dalla 458 #52 dell’AF Corse. Nella prima mezz’ora della terza ora di gara si è accesa la battaglia tra l’Aston Martin #97, la 458 Italia #51, con al volante Gianmaria Bruni, ed anche la Chevrolet Corvette C6 ZR1 #74. Alla fine della battaglia l’ha spuntata la vettura del team di Amato Ferrari che dopo la sosta ha preso il largo con Giancarlo Fisichella. L’altra Ferrari, la #71, è stata protagonista di un’uscita di pista quando era al volante Oliver Beretta ed ha perso parecchie posizioni. Richard Westbrook qualche ora dopo riesce a riprendere la leadership della gara ai danni della Ferrari #51 che è relegata alla piazza d’onore. Segue in terza posizione la Porsche 997 GT3 RSR #77  del Team Felbermayr-Proton e diretta da Wolf Henzler. La situazione dopo questi cambiamenti rimane piuttosto stabile, salvo vedere l’altra Corvette salire sul gradino più basso del podio virtuale ai danni della Ferrari #59 del Luxury Racing. La gara di classe è stata animata dagli errori commessi dagli equipaggi di Corvette e Ferrari. I piloti dell’auto americana hanno perso la ruota posteriore sinistra andando ad uscire di pista. Le riparazioni del fondo e del diffusore hanno rallentato parecchio la vettura. Anche la Ferrari #51 non è stata da meno andando a sbattere alla chicane Forza ma nonostante i danni subiti la vettura ha saputo mantenere la leadership sulla vettura gemella del Luxury Racing. Poco prima delle ore 6 del mattino, la Porsche #77 del Team Felbermayr-Proton ha alzato bandiera bianca e si è ritirata. Le prime tre posizioni a quell’ora vedevano l’AF Corse con la Ferrari #51 al vertice seguita dall’Aston guidata da Mucke e dall’altra Ferrari del Luxury Racing. Quest’ultima riesce a recuperare terreno ed ad insidiare la vettura gemella dell’AF Corse condotta da Toni Vilander, mentre segue la Aston Martin. Nonostante in un primo momento avesse recuperato, la 458 portata in pista da Amato Ferrari, ha allungato ancora, accumulando un vantaggio di due giri sui diretti inseguitori, ponendo la parola “fine” alle loro speranze.
Lo spettacolo della GTE-Pro si chiude con un capolavoro del team AF Corse e dei suoi piloti che non hanno nemmeno disputato le qualifiche a causa della rottura del telaio durante le libere. Vittoria meritatissima. Peccato per Bertolini/Beretta/Cioci che si devono accontentare del quarto posto.

1. Ferrari 458 GTC #51 – AF Corse – Giancarlo Fisichella/Gianmaria Bruni/Toni Vilander
2. Ferrari 458 GTC #59 – Luxury Racing – Frederic Makowiecki/Jaime Melo/Dominik Farnbacher
3. Aston Martin V8 Vantage #97 – Aston Martin Racing – Stefan Mucke/Darren Turner/Adrian Fernandez
4. Ferrari 458 GTC #71 – AF Corse – Andrea Bertolini/Olivier Beretta/Marco Cioci
5. Corvette C6 ZR1 #73 – Corvette Racing – Antonio Garcia/Jan Magnussen/Jordan Taylor

GTE-Am: Come nella categoria Pro, anche qui l’inizio della della gara ha visto l’imporsi di una Aston Martin seguita dalle due Porsche rispettivamente #79 del Flying Lizard Motorsports e #75 del Prospeed Motorsport. Il battistrada è sta o escluso dalla lotta al vertice per una sosta lunghissima ai box. Questo ha favorito la monopolizzazione dei primi tre posti della classifica che sono andati nelle mani della Porsche. L’ordine delle vetture tedesche è #79, #67 e #88 con a bordo Roda e Ruberti. Come in GTE-Pro, anche nell’Am torna al vertice la Corvette con la vettura #50 davanti alla 458 Italia del Luxury Racing e alla Porsche dell’IMSA Performance. La vettura #79 è stata protagonista di un incidente dopo la curva Indianapolis che le ha fatto perdere la leadership della gara. Per un problema tecnico, la gara perde anche l’Aston Martin #99 e la classifica vede al primo posto la 997 #67 dell’IMSA Performance, la Corvette C6 ZR1 #50 del Larbre Competition e la Ferrai 458 Italia #57 del Krohn Racing. Dopo alcune ore senza cambiamenti al vertice della classifica, ecco che la Corvette si issa in prima posizione mettendo dietro di se rispettivamente in seconda e terza posizione Porsche 997 GT3 RSR e Ferrari 458 Italia GTC. Mentre continua l’avanzata della Corvette del Larbre Competition, la Ferrari #61 dell’AF Corse sbatte contro le barriere facendo colassero il cechi anteriore sinistro che va a prendere fuoco. L’incendio sarà successivamente domato in pit-lane. Corvette e Porsche sono sempre più vicine, seguite a debita distanza dalla Ferrari del Krohn Racing.
La gara si chiude con Michele Rugolo con la Krohn Racing sul gradino più basso del podio.
1. Corvette C6 ZR1 #50 – Larbre Competition – Patrick Bornhauser/Julien Canal/Pedro Lamy
2. Porsche 997 GT3 RSR #67 – IMSA Performance – Anthony Pons/Raymond Narac/Nicolas Armindo
3. Ferrari 458 GTC #57 – Krohn Racing – Tracy Krohn/Niclas Jonsson/Michele Rugolo
4. Porsche 997 GT3 RSR #79 – Flying Lizard Motorsports – Seth Neiman/Patrick Pilet/Spencer Pumpelly
5. Corvette C6 ZR1 #70 – Larbre Competition – Christophe Bourret/Pascal Gibon/Jean-Philippe Belloc
Sono state 24 ore molto intense che hanno saputo incollare gli appassionati agli schermi per non perdersi neanche un minuto di una gara che è più che una semplice competizione automobilistica: è leggenda.
Twitter: @alessandroroca

 

 


WEC – Le Mans, qualifiche 2 e 3: le Audi si confermano al vertice con una Toyota in crescita

a cura di Alessandro Roca.

Salvo capovolgimenti dovuti a problemi tecnici, quest’anno l’esito della 24 ore di Le Mans sembra piuttosto scontato con la vittoria saldamente in mano al colosso di Inglostadt. La casa dei quattro cerchi ha ribadito la propria supremazia in entrambe le sessioni.

Qualifiche 2: in una sessione in cui si è visto un sostanziale miglioramento dei tempi sul giro, l’impresa di abbassare la pole dello scorso anno e di issarsi in prima piazza l’ha compiuta l’Audi R18 Ultra #3 guidata da Dumas/Duval/Genè siglando un tempo di 3’24”078. Seguono le due R18 e-Tron in seconda e terza posizione rispettivamente le vetture #1 e #2. Rovina il poker Audi la Toyota Toyota TS030 Hybrid #8 di Davidson/Buemi/Sarrazin che ha messo dietro di se l’Audi R18 Ultra #4 e la Toyota #7 di  Wurz/Lapierre/Nakajima.

Sempre in Lmp1 il primato tra “i normali” va allo Strakka Racing con la HPD ARX 03a motorizzata Honda pilotata da Leventis/Watts/Kane che agguanta il settimo posto assoluto con un crono di 3’29”622. Il nostrano Andrea Belicchi è nono assoluto con la Lola B12/60 Coupè motorizzata Toyota.

La prima della classe Lmp2 la troviamo in 13esima posizione assoluta. Il crono di 3’38”598 è stato fatto segnare dalla Morgan Judd #24 dell’OAK Racing dell’equipaggio Nicolet/Lahaye/Pla. Dietro di loro a chiudere il podio ci sono due Oreca 03-Nissan: in seconda posizione la #27 del team Signatech Nissan, e al terzo posto la #49 del Pecom Racing. Luca Moro con la Lotus non risulta avere tempi cronometrati.

Si mantiene in 29esima posizione assoluta la DeltaWing, il futuristico prototipo motorizzato Nissan.

Tre case diverse nei primi tre posti tra le Gran Turismo: prima posizione per la Ferrari 458 #59 di Luxury Racing che ha messo dietro di se l’Aston Martin Vantage V8 di Mücke/Turner/Fernández e in terza posizione la Porsche 997 GT3 RSR del Team Felbermayr-Proton con Roda/Ruberti/Lietz alla guida. Quinta piazza per Bertolini/Beretta/Cioci con la 458 #71 del team AF Corse. Ancora fermi ai box per la rottura del telaio i loro compagni di squadra Fisichella/Bruni/Vilander.

Tra le GTE-Am ancora in testa il Luxury Racing con la 458 guidata da Ehret/Montecalvo/Jeannette che conquistano il quarto posto assoluto. Bene Perazzini e Cadei 41esimi assoluti e Rugolo migliora con la 48esima posizione assoluta.

Qualifiche 3: Andrè Lotterer passerà alla storia come il primo poleman con vettura ibrida a Le Mans. Il francese ha siglato un tempo di 3’23”787. Al suo fianco la “vecchia” R18 Ultra #3 di Dumal/Duval/Genè. Terzo posto per la Toyota TS030 #8 che ha scalzato dal podio virtuale l’R18 e-Tron quattro di Capello/McNish/Kristensen. Quarta e quinta piazza rispettivamente per la Toyota #7 e l’Audi #4.

Settimo posto assoluto e leadership tra i privati confermata dallo Strakka Racing, seguita dalle due Lola B12/60 del team Rebellion Racing. Belicchi partirà nono assoluto con la Rebellion #13. Da segnalare la brutta uscita alla curva Porsche di Seiji Ara al volante della Dome Judd #17 del team Pescarolo.

Nella Lmp2 la pole è stata siglata da Martin/Charouz/Greaves su Oreca 03-Nissan del team ADR Delta con un tempo di 3’38”181. Dietro di loro la Morgan-Judd #24 dell’OAK Racing guidata da Nicolet/Lahaye/Pla e la Oreca 03-Nissan #26 del Team Signatech diretta da Panciatici/Ragues/Rusinov. Luca Moro partirà in 17esima posizione di categoria con la Lotus.

Nella categoria GTE-Pro, sarà la Ferrari 458 del Luxury Racing a partire in pole grazie al tempo di 3’55”393 siglato da Makowiecki. Secondo posto per l’Aston Martin Vantage V8 #97 seguita dalla Corvette C6 ZR1 #74 di Gavin/Milner/Westbrook. Quarto posto per la Ferrari #71 guidata da Bertolini/Cioci/Beretta. Ultima di categoria la 458 #51 che riuscirà a prendere il via dopo un lavoro incredibile del team AF Corse che è riuscito ad ovviare al telaio rotto da Fisichella nelle libere.

La GTE-Am vedrà partire dalla prima piazza di categoria il Flying Lizard Motorsport con la Porsche 997 GT3 RSR #79 guidata da Neiman/Pilet/Pumpelly che hanno siglato il tempo di 3’57”594 nella prima sessione di qualifiche senza mai più essere superati. Secondo posto per la Porsche gemella del Prospeed Competition. Terza piazza per l’Aston Martin #99. Gli italiani Ruberti e Roda partiranno dalla quinta piazza di categoria. Perazzini e Cadei partiranno dalla settima piazza e Rugolo dalla decima.

La gara partirà alle 15:00 di sabato 17 giugno.

 Twitter: @alessandroroca

 

 

WEC – Le Mans, qualifiche 1: quattro Audi nei primi cinque posti

a cura di Alessandro Roca.

La Toyota fatica a mantenere il mostruoso passo delle rivali teutoniche. Nelle prove libere il dominio della casa di Inglostadt è stato assoluto con le quattro vetture inserite ai primi quattro posti assoluti della classifica, e i prototipi della casa giapponese subito dietro. Nel primo turno di qualifiche la “vecchia” R18 Ultra #4 di Bonanomi/Rockenfeller/Jarvis si è vista scavalcare in classifica dalla Toyota TS030-Hybrid #8 guidata da Wurz/Lapierre/Nakajima. Il miglior tempo l’ha stabilito l’Audi R18 e-tron Quattro #1 di Treluyer/Fassler/Lotterer che ha fermato i cronometri sul tempo di 3’25”453 alla velocità media di 238.8km/h. Il primo dei prototipi a benzina è stato l’HPD ARX-03a #21 dello Strakka Racing diretto da Leventis/Watts/Kane che ha conquistato il settimo posto assoluto con un tempo di 3’32”750. L’altro italiano, Andrea Belicchi, impegnato nella Lmp1 ha chiuso ottavo assoluto con la Lola B12/60 Coupè Toyota del Rebellion Racing.

Il primato nella classe Lmp2 è andato all’equipaggio di Thiriet/Beche/Tinseau con la Oreca 03 – Nissan del Thiriet by TDS Racing con un tempo di 3’39”252. Secondo posto per Firth/Hughes/Hartley anch’essi con la stessa vettura dei leader e sul gradino più basso del podio l’HPD ARX-03b #44 dello Starworks Motorsport pilotato da Potolicchio/Dalziel/Kimber-Smith. Luca Moro impegnato nella Lmp2 con la Lotus ha chiuso in 29esima posizione assoluta.

E’ stato un azzardo che per ora si può ritenere riuscito quello della DeltaWing motorizzata Nissan e gestita dall’Highcroft Racing vista la 26esima posizione assoluta in mezzo al gruppone delle Lmp2.

In GTE-Pro la Ferrari del 458 GTC #59 del Luxury Racing guidata da Makowiecki/Melo/Farnbacher è stata chiusa a “sandwich” in seconda posizione tra le Corvette C6 ZR1 #74 e #73 rispettivamente in prima e terza posizione. Il tempo della Corvette #74 guidata da Milner/Westbrook/Gavin è di 3’55”910. La 458 Italia #51 dell’AF Corse ha il telaio rotto per un incidente di Fisichella nel corso delle prove libere. L’altra Ferrari dell’AF Corse pilotata da Bertolini/Cioci/Beretta ha chiuso in quinta posizione di categoria.

Nella GTE-Am la prima fila è siglata Porsche, con le 997 GT3 RSR #79 3 #75 rispettivamente del Flying Lizard Motorsports e Prospeed Competition. Quinta piazza di categoria per Ried/Roda/Ruberti sempre con Porsche 997 GT3 RSR, decimi Perazzini/Cadei/Griffin con la Ferrari 458 Italia dell’AF Corse #81 seguiti da Krohn/Jonsson/Rugolo con la Ferrari del Krohn Racing.

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Speciale – 24 ore di Le Mans – Italia VS Resto del mondo: gli italiani impegnati sul tracciato della Sarthe

a cura di Alessandro Roca.

C’è un bel pò d’Italia a questa 24 ore. Vecchie volpi della classica francese, ma anche volti nuovi pronti a lottare sino allo strenuo delle forze per rimanere nella storia. Perché si sa, Le Mans è la storia dell’automobilismo.

Rinaldo Capello: classe ’64, è salito per ben tre volte sul gradino più alto del podio: nel 2003 con la Bentley Speed 8, nel 2004 con l’Audi R8 Sport e nel 2008 con l’R10. Entra di diritto nella categoria “vecchie volpi”. Quest’anno sarà al via della classica francese con l’Audi R18 e-tron Quattro #2 del team Audi Sport Joest insieme a McNish e Kristensen. E’ uno degli equipaggi dato per favorito visto anche il dominio assoluto dell’Audi nelle precedenti competizioni e nei test del 3 giugno.

Marco Bonanomi: classe ’85, ed è la new entry nello squadrone della casa di Inglostadt. Dopo gli ottimi risultati nel Campionato Italiano GT con l’Audi R8 GT3, è stato “promosso” nel team ufficiale. Correrà con l’Audi R18 Ultra dello scorso anno in equipaggio con Mike Rockenfeller e Oliver Jarvis. Si è detto un po’ preoccupato dalle condizioni meteorologiche e dalla guida notturna, ma conoscendo il suo grande potenziale saprà superare queste ed altre insidie che la 24 ore di Le Mans prevede. Dopo la gara francese tornerà a correre nel Blancpain GT.

Andrea Belicchi: classe ’76, è iscritto alla 24 ore con la Lola B12/60 Coupe Toyota #13 messa in pista dal Rebellion Racing. Il pilota parmigiano ha una grande esperienza con i prototipi e con la classica di Le Mans che ha disputato più volte. Sarà uno dei protagonisti nella classe regina, la Lmp1.

Luca Moro: il pilota di Cagliari, ora traferitosi ad Amsterdam, ha iniziato a correre nel 2008 in GT Open, per poi passare alla Formula Le Mans alternandola con FIA Gt3 e ALMS. Quest’anno disputerà la gara con la Lola B12/80 Coupe motorizzata Lotus nella classe Lmp2. Anche per lui non è la prima partecipazione alla 24 ore francese. Sarà il portabandiera italiano nella seconda classe.

Giancarlo Fisichella: classe ’73, non ha bisogno di presentazioni. Anche quest’anno sarà al via in classe GTE-Pro a bordo della Ferrari 458 Italia #51 con l’equipaggio dell’AF Corse completato da Bruni e Vilander. Quest’anno correrà per riscattare la vittoria persa lo scorso anno per un problema meccanico che lo ha relegato alla piazza d’onore.

Gianmaria Bruni: classe ’81, come già detto, sarà al via con l’AF Corse con la vettura #51. Anche lui è un nome illustre nell’endurance: nel 2008 ha trionfato proprio nella gara francese on coppia con Mika Salo.

Marco Cioci: classe ’75, è fresco di trionfo alla 12 ore di Sebring con l’equipaggio #71 del team AF Corse. Il driver romano ha una grande esperienza alle spalle e sarà sicuramente al vertice della categoria anche in questa edizione della 24 ore.

Andrea Bertolini: classe ’73, è uno dei migliori piloti in circolazione. Campione del mondo FIA Gt1 con la Maserati MC12 e tester ufficiale Ferrari, viene dalla stagione 2011 dove ha trionfato nella Superstars International Series con la Maserati Quattroporte dello Swiss Team. Quest’anno cercherà di inserire nel suo ricco curriculum anche la vittoria nella 24 ore di Le Mans. Sarà in equipaggio con Cioci e Beretta con la 458 Italia #71 dell’AF Corse.

Michele Rugolo: classe ’82, il pilota veneto prenderà il via della gara con una Ferrari 458 Italia del Krohn Racing insieme a Tracy Krohn e Niclas Jonsson nella classe GTE-Am.

Piergiuseppe Perazzini: classe ’56, il driver fiorentino disputerà la gara con la 458 Italia dell’AF Corse #81 insieme a Cadei e Griffin. Anche lui è un pilota molto esperto che potrà dire la sua all’interno della categoria GTE-Am.

Nicola Cadei: classe ’77, sarà al via con la vettura #81 insieme a Perazzini. Metterà la sua esperienza con le auto a ruote coperte cercando di ottenere un buon risultato di categoria.

Gianluca Roda: classe ’59, correrà con la 997 RSR del team Felbermayr-Proton assieme all’altro italiano Paolo Ruberti e Christian Ried. Il pilota comasco ha vinto la categoria nella 12 ore di Sebring ed è risultato il miglior pilota privato della Porsche per il secondo anno di fila.

Paolo Ruberti: classe ’75, è a Le Mans per confermarsi leader con la Porsche 997 RSR #88. Nel 2008 e nel 2009 si è aggiudicato la piazza d’onore nella classica francese.

In Italia spesso ci si nasconde dietro un dito quando si pensa al perché l’automobilismo italiano faccia fatica ad emergere. Piuttosto che porsi domande inutili, si potrebbero trovare soluzioni utili. Ecco perché nel nostro piccolo, diamo spazio a tutti gli italiani presenti a Le Mans. Rendeteci orgogliosi….

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WEC – Le Mans, test: le Audi imprendibili sul tracciato francese

a cura di Alessandro Roca.

Anche quest’anno si sono tenuti i test prima della classica francese come di consueto divisi nella sessione mattutina e pomeridiana. I test sono andati in scena domenica 3 giugno ed hanno evidenziato ancora di più il dominio delle Audi R18 E-tron Quattro. Il miglior tempo l’ha fatto segnare la vettura #2 dell’Audi Sport Team Joest guidata da Capello – Kristensen – McNish che hanno fermato i cronometri al 3’25”927. Subito dietro altre due Audi pilotate rispettivamente da Fassler – Lotterer – Treluyer e Duval – Dumas – Genè, quest’ultimo equipaggio a bordo di una “vecchia” R18 Ultra. La Toyota al suo debutto ha piazzato le sue TS030-Hybrid #7 e #8 in quarta e quinta piazza, mettendosi dietro l’Audi R18 Ultra #4 dell’Audi Sport North America con il nostro Marco Bonanomi al volante.

Nella Lmp1 il primo dei classificati con motore a benzina e non ibrido è stato il prototipo dello Strakka Racing che ha fatto segnare il tempo di 3’34”243 con l’equipaggio composto da Leventis – Watts – Kane. Da segnalare l’incidente di Guillame Moreau che ha riportato delle lesioni alla 12esima vertebra a causa dell’uscita e del conseguente impatto con le barriere alla curva “Karting”. L’operazione al pilota francese si è conclusa con successo ma bisognerà attendere mesi per conoscere i tempi di recupero.

L’OAK Racing si è imposto nella Lmp2 con la Morgan-Nissan #35 guidata da Heinemeier-Hansson – Nicolet – Pla, che ha fatto siglare un crono di  3’41”291. Subito dietro l’HPD ARX-03b #33 del Level 5 Motorsports.

Trentaduesimo posto assoluto per la rivoluzionaria DeltaWing-Nissan gestita dall’Highcroft Racing che ha girato in 3’47”980.

In GTE-Pro la 458GTC del Luxury Racing guidata da Makowieci – Melo si è imposta seguita dalla Corvette C6 ZR1 di Gavin – Milner. Terzo posto per Fisichella – Bruni – Vilander con la Ferrari preparata dall’AF Corse.

Nella GTE-Am prima posizione per l’Aston Martin V8 Vantage pilotata da Simonsen – Nygaard – Poulsen.

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WEC – Marc Genè sostituirà Timo Bernhard nella 6 ore di Spa.

a cura di Alessandro Roca.

Cambio di equipaggio sull’Audi R18 TDI Ultra, il tedesco Timo Bernhard ha riscontrato l’inclinazione di una vertebra dopo l’incidente nei test a Sebring, dopo la 12 ore. L’operazione è stata evitata, ma dovrà stare a riposo per parecchio tempo. Lo sostituirà nella 6 ore di Spa, e forse anche nella 24 ore di Le Mans, Marc Genè, ex vincitore della 24 ore francese nel 2009 con la Pegeot con Duval e Dumas.

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