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IRC – In Romania dominio Mikkelsen

Andreas Mikkelsen ha potuto davvero guardare la concorrenza dall’alto in basso alla fine del Rally di Romania. Il norvegese della Skoda era partito subito con il piede giusto evitando le insidiose pietre che rendono questa prova a detta di molti equivalente all’Acropoli, l’elevato consumo degli pneumatici e una condotta di guida eccessivamente aperta al rischio, tutti elementi che alla fine l’hanno premiato alla grande visto il distacco inflitto al secondo (oltre 5 minuti), lo svedese Patrick Flodin, attardato anche per via di un problema meccanico accorsogli durante la seconda speciale.

Terzo il “vecchio” François Delecour a impreziosire un podio malgrado alcuni problemi alle sospensioni sulla sua Munaretto Peugeot, particolarmente messe sotto stress in un percorso ricco di sassi e polvere come quello romeno.

Delusione invece per il giovane e promettente tedesco Sepp Wiegand, a lungo secondo, ma poi bloccato sabato mattina dalla rottura, manco a dirlo, di una sospensione.

Quarto l’ucraino Vitaly Pushkar, primo della Production Cup, che seppure abbia forato due volte nella ps di apertura è riuscito ad ottenere la sua prima vittoria di categoria staccando di 50 secondi l’enfant du pays della  Mitsubishi Lancer Evolution X Edwin Keleti.

Da segnalare il sesto posto di Robert Consani valido per la 2WD Cup, che ha preceduto Valentin Porcisteanu e l’inglese Harry Hunt, penalizzato da noie all’ammortizzatore posteriore destro. Chiudono la top ten Vlad Cosma e Asja Zupanc.

RALLY DI ROMANIA

 1.  Andreas Mikkelsen     Skoda UK           2h13m47.4s
 2.  Patrik Flodin         Solberg Ford       +  5m32.9s
 3.  Francois Delecour     Munaretto Peugeot  + 11m52.2s
 4.  Vitaliy Pushkar       Ukrane Mitsubishi  + 13m46.5s
 5.  Edwin Keleti          Mitsubishi         + 14m40.9s
 6.  Robert Consani        Renault            + 17m12.4s
 7.  Valentin Porcisteanu  Mitsubishi         + 18m00.6s
 8.  Harry Hunt            i-Cars Citroen     + 18m16.6s
 9.  Vlad Cosma            Citroen            + 20m42.3s
10.  Asja Zupanc           Mitsubishi         + 21m03.3s

CLASSIFICA

1. NOR Mikkelsen Andreas 132
2. CZE Kopecký Jan 83
3. FIN Hänninen Juho 68
4. DEU Wiegand Sepp 52
5. ITA Basso Giandomenico 40
6. SWE Flodin Patrik 28
7. ITA Scandola Umberto 27
7. FRA Bouffier Bryan 27
9. ESP Sordo Dani 25
10. BEL Loix Freddy 18

Chiara Rainis

IRC – Tragedia alla Targa Florio, muore il co-pilota di Breen

 

Una brutta notizia, di quelle che non si vorrebbero mai sentire, giunge dalla 96° edizione della storica Targa Florio.

Nella prima speciale della seconda tappa  infatti, il giovane pilota inglese della Peugeot 207 S2000 Craig Breen, nome senz’altro noto a chi segue il WRC e alla prima esperienza in terra siciliana, è uscito di strada dopo un errore. Se per lui le conseguenze sono state nulle, tragiche invece quelle per il 24enne co-pilota Gareth Roberts, che nonostante gli immediati  soccorsi e l’intervento di altri colleghi non ha avuto scampo.

 Il giovane scozzese era entrato nel mondo dei rally nel 2004 e dopo aver portato a casa diversi successi nella Fiesta Sport Trophy Series, si era unito cinque anni più tardi a Breen con cui aveva poi trionfato nel 2011 nella WRC Academy.

Jean-Pierre Nicolas, direttore del campionato IRC, per cui era valida questa prova oltre che per l’Italiano, ha così commentato la terribile notizia, “Questo triste evento ci ha fatto ricordare quanto sia pericoloso il motorsport. La morte di un giovane all’inizio di una fantastica carriera è sempre una tragedia. Da inizio anno lui e Craig si erano fatti notare per le eccellenti performance che sono certo serebbero migliorate ancor di più nel tempo”.

Immediate le reazioni in rete da parte di alcuni rappresentanti del Mondiale, a partire da Mikko Hirvonen che, sulla sua pagina Twitter, ha scritto, “Ho appreso questa triste notizia dall’Italia. Il mio pensiero e quello Jarmo Lehtinen va ai familiari e agli amici” e poi Matthew Wilson, “Non so cosa dire. E’ una notizia terribile. Onestamente non riesco a crederci”.

Questo invece il messaggio di M-Sport che preparava la Ford Fiesta S2000 con cui i due britannici stavano disputando la stagione nell’SWRC, “Il mondo dei rally ha perso un vero talento”.

Infine Paul Hembery della Pirelli, con cui i due giovani avevano conquistato il titolo Academy, “Le parole non possono esprimere il nostro dolore. Siamo vicini ai cari e ai fan di Gareth in questo difficile momento. Siamo tutti devastati”.

Per la cronaca la prova, fermata alla speciale 8, è stata vinta dal ceco Jan Kopecky, davanti al norvegese Andreas Mikkelsen e all’italiano Giandomenico Basso.

Chiara Rainis

IRC – Canarie : Kopecky al Fotofinish , decisiva l’ultima speciale

Nella Foto : I Vincitori Jan Kopecky e Pavel Dresler su Skoda Fabia Super 2000

Finale incerto per il secondo appuntamento dell’Intercontinental Rally Challenge ovvero il 36° Rally Islas Canarias – Trofeo El Corte Ingles che vede il ritorno alla vittoria di Jan Kopecky con Pavel Dresler su Skoda Fabia Super 2000. L’equipaggio Skoda Motorsport precede la vettura gemella di Andreas Mikkelsen ed Ola Floene vittime di un problema al motore lungo l’ultima speciale che li priva della meritata vittoria a scapito di Kopecky che vince a sorpresa. Va detto comunque che il ceco prima del fortunato sorpasso era a soli 3.6 secondi da Mikkelsen e quindi pronto anche ad un’ultima speciale in “full attack” per recupare il sottile disavanzo che separava lui dalla Fabia dello sfortunato norvegese. Sul gradino più basso del podio conclude lo spagnolo Luis Monzon con Carlos Deniz sulla prima Peugeot 207 Super 2000 classificata. Quarto posto per il regolare Sepp Wiegand sulla Skoda Fabia Super 2000 dell’importatore tedesco , posizione raggiunta anche grazie al ritiro del conterraneo Herman Gassner Jr. , anch’esso su Skoda Fabia Super 2000. Chiude la Top Five Jonathan Perez con Enrique Velasco su Peugeot 207 ad oltre 7’.

 

Classifica Finale – 36° Rally Islas Canarias – Trofeo El Corte Ingles

1. Kopecky-Dresler (Skoda Fabia S2000) in 2.21’46″5
2. Mikkelsen-Floene (Skoda Fabia S2000) a 28″3
3. Monzon-Deniz (Peugeot 207 S2000) a 3’13″6
4. Wiegand-Gottschalk (Skoda Fabia S2000) a 4’32″0
5. Perez-Velasco (Peugeot 207 S2000) a 7’29″3
6. Vinyes-Mercader (Suzuki Swift S1600) a 9’00″3
7. Antxustegui-Suarez (Suzuki Swift S1600) a 9’18″9
8. Marrero-Marrero (Honda Civic Type-R) a 11’27″4
9. Puskadi-Godor (Skoda Fabia S2000) a 12’03″3
10. Al Ketbi-Al Kendi (Skoda Fabia S2000) a 14’43″2

Marco Cantarella

IRC – Azzorre : La Prima a Mikkelsen

Nella Foto : I Vincitori Andreas Mikkelsen ed Ola Floene

La Stagione 2012 dell’Intercontinental Rally Challenge si è aperta nella colorata cornice delle Azzorre , dove si è disputato il Sata Acores Rally. I trentanove equipaggi verificati alla vigilia hanno dovuto affrontare quattordici prove speciali con condizioni meteorologiche molto variabili vista l’alternanza di sole , pioggia e nebbia nell’isola atlantica.
Vittoria meritata per Andreas Mikkelsen ed Ola Floene su Skoda Fabia Super 2000 che hanno ingaggiato un bel duello con la vettura gemella di Juho Hanninen e Mikko Markkula , quest’ultimi giunti a fine gara alle spalle del duo norvegese. All’arrivo solo venticinque secondi separano i due equipaggi Skoda , con Mikkelsen subito in testa nelle battute iniziali ed Hanninen vicinissimo , cercando , a suon di scratch in prova di balzare al comando , cosa che poi si è rilevata difficoltosa a causa di qualche uscita di strada e di un ritmo troppo alto del battistrada Mikkelsen. Terza piazza per i francesi Bryan Bouffier e Xavier Panseri a bordo di una Peugeot 207 Super 2000 della vicentina Delta Rally , staccati di oltre due primi dalla vetta.
Ridotta la presenza dei veri contendenti alla vittoria della serie IRC con solo quattro equipaggi a prendere punti per il campionato , in una gara forse troppo decentrata rispetto agli altri round della stagione. L’Italia sorride con il tredicesimo posto di Marco Tempestini , che ha gareggiato però con licenza rumena su Subaru Impreza N4 e con il ventiquattresimo posto di Davide Catania e Fabio Salis a bordo di una Citroen DS3 R3T. Prossimo appuntamento dell’Intercontinental Rally Challenge , il Rally El Corte Ingles , nell’isola di Gran Canaria in programma per il 15-17 Marzo prossimi.

 

Pos. Nr. Drivers Time Diff. Leader Diff. Previous Var.
1 2 Andreas Mikkelsen
Ola Floene
02:12:43,2
2 1 Juho Hanninen
Mikko Markkula
02:13:08,3 25,1 25,1
3 3 Bryan Bouffier
Xavier Panseri
02:14:48,0 2:04,8 1:39,7
4 7 Sepp Wiegand
Timo Gottschalk
02:18:03,5 5:20,3 3:15,5
5 6 Hermann Gassner Jr.
Klaus Wicha
02:19:07,1 6:23,9 1:03,6
6 4 Ricardo Moura
Sancho Eiró
02:21:26,7 8:43,5 2:19,6
7 9 Oleksandr Salyuk
Pavlo Cherepin
02:23:11,3 10:28,1 1:44,6
8 27 Sergio Silva
Fernando Nunes
02:28:43,3 16:00,1 5:32,0
9 20 Ruben Rodrigues
Estevão Rodrigues
02:29:58,2 17:15,0 1:14,9
10 25 Miguel Barbosa
Justino Reis
02:30:44,8 18:01,6 46,6
11 24 Luis Rego
Pedro Rodrigues
02:31:11,0 18:27,8 26,2
12 12 Paulo Maciel
Filipe Gouveia
02:32:24,2 19:41,0 1:13,2
13 23 Ricardo Carmo
Jorge Diniz
02:36:06,2 23:23,0 3:42,0
14 36 Énio Medeiros
Paulo Rego
02:37:13,2 24:30,0 1:07,0
15 26 Henrique Moniz
Pedro Machado
02:38:04,8 25:21,6 51,6
16 16 Carlos Costa
Daniel Amaral
02:42:17,7 29:34,5 4:12,9
17 21 Luís Pimentel
Bruno Pimentel
02:44:42,6 31:59,4 2:24,9
18 19 Davide Catania
Fabio Salis
03:11:40,7 58:57,5 26:58,1

Marco Cantarella

IRC – Rally Islas Canarias, Hanninen vince e passa al comando

Un weekend rallystico pieno di spettacolo ed eventi di grande spicco. Abbiamo visto un rally di Giordania (WRC) pieno di colpi di scena e incerto fino alla fine, Il Mille Miglia (CIR e ERC) spettacolare come sempre con i migliori d’europa. Ma sicuramente il rally internazionale che ha tenuto i fan con il fiato sospeso dall’inizio alla fine è stato il 35° Rally delle Canarie (Spagna) valido come 2° tappa dell’IRC.

I risultati finali parlano da se, il distacco tra primi cinque è ridicolo dopo due giorni di gara.

Le S2000 sicuramente molto più umane e facili da guidare rispetto alle WRC danno ai piloti quella sicurezza necessaria per trovare, con maggiore facilità, il limite della vettura/tracciato. Questo basta per cercare di giustificare perché le gare dell’IRC sono molto più tirate rispetto al Campionato mondiale.

Skoda e Peugeot hanno lottato fino all’ultimo metro in questo asfalto spagnolo, ma questa fine settimana abbiamo una new entry (ufficiale). La malesiana Proton Satria Neo S2000 portate al traguardo dal nostro Giandomenico Basso – Mitia Dotta e l’equipaggio svedese PG Andersson – Emil Axlesson.

Nella PS1, Wilks nonostante l’exploit iniziale non riuscirà per tutta la gara a stare al passo con il ritmo dei suoi rivali, in particolare Kopecky, Neuville, Hanninen e Loix. È inutile fare la cronaca prova speciale dopo prova speciale perché a fine giornata dopo la PS7 sono racchiusi tutti in soli 9 secondi. Alle loro spalle, staccati di 30 secondi, troviamo il secondo gruppo che lotta per la quinta posizione, in ordine Mikkelsen, Bouffier, Wilks che sono distaccati tra loro da 3.1 secondi

La PS 8 (in notturna), che doveva in realtà concludere la giornata, viene annullata dagli addetti ai lavori con grande scrupolo di sicurezza per l’eccessivo pubblico; conoscendo il calore del tifo spagnolo è stata un ottima scelta.

La seconda e decisiva tappa, con sole quattro prove da portare a termine per la bellezza di 73 km, diventa un vero e proprio campo di battaglia per i piloti in lizza per la vittoria. Nella PS 9 tutti è quattro fanno il tampone e le distanze si accorciano adesso sono racchiusi in un fazzoletto di 5.1 secondi. Nella PS 10 tra una indecisione di Neuville e una super prestazione di Hanninen avviene il sorpasso. 2 PS alla fine e i due compagni di squadra Hanninen e Kopecky sono distaccati di 1 solo decimo. Una cosa già vista se preso in considerazione su una sola PS, ma dopo un intero rally di lotte tirate a suon di decimi, è un’evento più unico che raro. Tutti gli addetti e tifosi lo sanno bene, e le ultime due PS di questo rally sono forse state le più belle e calde di tutto il panorama automobilistico 2011 fino ad oggi. Nella penultima PS Neuville prova il contrattaco, Kopecky non brilla e Hanninen vince nuovamente, soli 3.9 sec sul suo compagno che a una PS dalla fine di 13 km non bastano. Loix intanto non tiene il ritmo e si allontana a 12.5 sec è il gap più alto di tutta la gara tra i primi quattro.

Kopecky spinge al limite sugli ultimi 13,47 km di gara, sfrutta al massimo il 2000cc e le sue gomme e lo fa meglio del compagno finlandese vincendo la prova, ma non abbastanza per superarlo. Si avvicina di 1.5 sec sul compagno scandinavo che vince cosi il secondo appuntamento dell’IRC dopo una gara spettacolare quanto da brivido fin dalla partenza. Per Neuville con un’ottimo terzo posto si piazza primo tra le Peugeot 207, Loix quarto che nella seconda giornata lo troviamo sottotono,  mentre per la lotta del secondo gruppo è Wilks a dominare sui rivali Mikkelsen e Bouffier. Quest’ultimo ha sicuramente deluso, dopo la vittoria del Monte Carlo ci si aspettava di più da lui, ma per altri era normale vedere un simile risultato, dato che comunque la sua vittoria al Monte è stata aiutata anche dalle condizione climatiche oltre che da un’ottima strategia e tattica più che qualità di guida. Ma vincere al Monte Carlo non è da tutti, quindi sicuramente lo rivedremo più in forma per le altre gare. Maghalaes in ottava posizione si piazza davanti al nostro italiano Basso, che con una Proton in pieno sviluppo è felicissimo del suo risultato, forse non si aspettava di arrivare cosi in alto con un’auto non certo ben quotata tra la sua categoria. Piccola osservazione, sia i piloti che il team hanno dichiarato che questa prima parte di campionato per la Proton è solo un banco di test per dare il massimo nel futuro, difatti l’obbiettivo di questa gara era la top ten, centrato in pieno. Decimo posto per Gardmaister mai entrato in gara, mentre undicesimo e primo tra le 2RM per il locale JoanVinyes su Suzuki Swift S1600.

 

1. Hänninen-Markkula (Škoda Fabia S2000) 01:40’38”1

2. Kopecký-Starý (Škoda Fabia S2000) +1”5

3. Neuville-Gilsoul (Peugeot 207 S2000) +8”2

4. Loix-Miclotte (Škoda Fabia S2000) +16”7

5. Wilks-Pugh (Peugeot 207 S2000) +48”3

6. Mikkelsen-Floene  (Škoda Fabia S2000) +56”6

7. Bouffier-Panseri (Peugeot 207 S2000) +1’00”6

8. Magalhaes-Grave  (Peugeot 207 S2000) +1’49”8

9. Basso-Dotta (Proton Satria Neo S2000) +2’37”8

10. Gardemeister-Suominen  (Škoda Fabia S2000) +2’38”2

IRC – 79° Rally Montecarlo – Alla roulette di Monaco, vince Bryan Bouffier

Il 79° Rally del Montecarlo sarà un’edizione da ricordare, poiché proprio 100 anni fa si svolgeva la prima edizione di una delle gare più agognate dai piloti e team nella storia del rallysmo internazionale. Dopo svariati decenni valido come campionato mondiale rally dal 2009 passa all’IRC, campionato mondiale parallelo non organizzato dalla FIA.

Sin dall’inizio i favoriti per la gara monegasca sono Hanninen, Loix e Solberg, tutti piedoni, e nella prima giornata, con un insolito montecarlo senza neve, i pronostici danno ragione. La lotta pero si presenta molto più serrata di quanto ci si aspettasse, tra i tre si infila anche Sarrazin, Una prima giornata in cui i piloti prendono le misure con le strade del principato asciutte. Grandi problemi nella prima tappa per Giandomenico Basso che a causa di una foratura non riesce a concretizzare il suo potenziale perdendo molti minuti, dopo aver cambiato la gomma forata durante la prova speciale. Hanninen sempre all’attacco conclude la prima tappa con ben “44 di vantaggio su Loix in seconda posizione e Solberg, ancora in apprendistato con la sua S2000, si ritrova in terza posizione.

La Seconda Giornata regala colpi di scena uno dopo l’altro. Le previsioni meteo rilevano neve per mezzogiorno, arriva delicata lasciando pochi residui nei punti più alti delle tappe. Molti piloti optano per le intermedie o bagnate, addirittura c’è chi sceglie le asciutte intagliate. Ma pochissimi piloti azzardano la scelta di gomme chiodate, tra questi Bryan Bouffier e Francois Delecour. Sarà la scelta vincente. Dopo qualche minuto dalla leggera neve si passa alla bufera, il monte si ricopre di neve e chi si ritrovava in testa paga parecchi minuti in una sola tappa, la PS 7 entrerà sicuramente nella storia del rally di montecarlo come una delle tappe decisive per il corso della gara. Proprio nella settima speciale Bouffier vince e passa in testa, mentre i favoriti a causa di una scelta di gomme insolita perdono minuti in meno di 10 km. Hanninen più di tutti, cammina quasi a passo d’uomo. Il distacco si allunga nella PS8 in cui si continua con le stesse gomme, niente parco assistenza, Delecour e Bouffier si distaccano da tutti. Loix si presenta deluso a ‘1”05 di distacco in terza posizione, con gomme da neve ma non chiodate. Gli italiani fanno difficoltà, Basso ormai deve cercare di resistere e comunque va alla grande nonostante la scelta sbagliata di gomme, Andrea Crugnola, che nella prima giornata era primo nella 2RM, a causa dell’inesperienza anche lui passa ultimo per le gomme non adatte. Lo spettacolo del Montecarlo quindi arriva tutto in una volta, tutto innevato con spettacolari uscite da parte dei piloti, addirittura in tarda serata, nell’ultima prova, arrivano 4 vetture all’arrivo della PS tutte assieme.

La Terza Tappa è solo normale amministrazione per Bouffier che vince e si aggiudica senza troppi problemi (si fa per dire) il 79° Rally di Montecarlo e mentre il francese viaggia tranquillo per la sua prima vittoria nell’IRC e nel montecarlo, che sicuramente entrerà nella storia, Loix con il coltello fra i denti attacca un Francois Delecour poco convincente strappandogli la seconda posizione. Delecour scende in quinta posizione, di conseguenza Stephane Sarrazin si aggiudica la medaglia di bronzo e Guy WIlks conclude in quarta posizione. Juho Hanninen in una gara sfortunata si trova a ‘1 “29 in sesta posizione. Colpo di scena per Petter Solberg che si ritira durante la tappa di trasferimento, proprio per l’arrivo, per problemi al circuito elettrico, scena tra l’altro non nuova, era già successo un ritiro durante il trasferimento nel lontano 2006 con la sua Impreza.

Giandomenico Basso ormai non ha nulla da perdere e prendendo la gara monegasca come un test spinge e vince la PS 11 ritrovandosi a fine gara in nona posizione con ‘8“46 di distacco dal leader, poi Gardemeister e undicesimo Alex Caffi su Skoda. Andrea Crungola sulle 2RM tra le varie difficoltà arriva in sesta posizione tra le 2RM, terzo di classe e ventesimo assoluto.

CLASSIFICA GENERALE:

http://www.acm.mc/ramc/ramc_main.php?lng=en

IRC – Cipro: Prokop rompe, gara ad Al-Attiyah

Ogni qual volta mi trovo in una buona posizione succede qualcosa. Sarebbe stato meglio rimanere a casa”. Si legge in queste parole, pronunciate al termine della seconda speciale di giornata, tutta l’amarezza di Martin Prokop. Il cèco era partito con un netto vantaggio di oltre 20″ su Nasser Al-Attiyah, ma la rottura di un semiasse anteriore sulla sua Fiesta gli ha fatto perdere oltre 3 minuti relegandolo in terza piazza. Davanti a tutti si è così issato proprio Al-Attiyah nonostante i tanti secondi persi per essersi ritrovato in strada la lenta vettura di Prokop. Secondi questi che hanno permesso a Roger Feghali, distante fino a quel momento oltre un minuto dalla vetta, di portarsi a soli 17″ dal leader.

La superiorità di Al Attiyah era però evidente, e così il qatariota ha controllato agevolmente la situazione, incrementando il gap fino ai 30″ finali, che gli sono valsi la prima vittoria IRC in carriera. A completare il podio, ci ha comunque pensato Prokop bravo a vincere il bel duello ingaggiato con Jaromir Tarabus. Quinto invece Nicos Thomas, primo dei ciprioti.

Ad Harry Hunt è invece andato il titolo 2 ruote motrici. Al brittanico bastava vedere il traguardo per centrare l’obiettivo, ma è comunque riuscito a sfiorare il disastro, rimanendo ieri per oltre 2 minuti bloccato in un dirupo prima di ruiscire a ripartire.

Con il Rally di Cipro, tristemente disertato da tutti i protagonisti della serie, è andato in archivio un’IRC 2010 stradominato da Juho Hanninen e Skoda. L’appuntamento è dunque per Gennaio quando al Montecarlo del centenario si aprirà la stagione 2011.

Classifica finale Rally di Cipro
1. Nasser Al-Attiyah – (Ford Fiesta S2000) – 3.11’43.5
2. Roger Feghali – (Skoda Fabia S200) +30.7
3. Martin Prokop – (Ford Fiesta S2000) +4’32.0
4. Jaromir Tarabus – (Ford Fiesta S2000) +5’40.5
5. Nicos Thomas – (Peugeot 207 S2000) +6’45.5

Classifica finale IRC 2010

1. Juho Hanninen 80 pt.
2. Jan Kopecky 50 pt.
3. Kris Meeke 39 pt.
4. Freddy Loix 36 pt.
5. Bruno Magalhaes 30 pt.

William Marzi

IRC – Cipro Day 1, Prokop comanda tra pochi intimi

Disertata da tutti i big, l’ultima tappa stagionale dell’IRC 2010 non sta facendo vivere alla serie l’epilogo che meriterebbe. A titoli già assegnati, i team ufficiali di Peugeot e Skoda hanno preferito evitare la trasferta di Cipro, dandosi appuntamento al Montecarlo del centenario che aprirà la stagione 2011. Ghiotta era dunque la chance per i piloti privati di ritagliarsi uno spazio al vertice.

Pronti via la gara trova subito in Nasser Al Attiyah, ufficiale Volkswagen nei Rally Raid, il suo protagonista. Il qatariota è bravo a segnare il primo scratch ma l’allungo lo firma sulla seconda ps, approfittando dei guai dei più diretti rivali: Martin Prokop è penalizzato di 20″ per un ritardo al parco assistenza, Andreas Mikkelsen si ferma lungo la prova per un problema alla sua Ford Fiesta, mentre Brian Bouffier sbatte e perde 25 minuti, rendendo inutili gli straordinari tempi seguenti.

Sulla speciale seguente Prokop firma lo scratch e si riprende la seconda piazza ai danni di Roger Feghali, ma Al-Attiyah contiene al meglio la sua rimonta. Sulla sesta speciale però il qatariota parte anticipatamente, beccandosi una penalità di 10″ che annulla pressochè del tutto il vantaggio su Prokop. Galvanizzato il cèco completa la rimonta sulla prova seguente, portando il suo vantaggio a 12″ a fine giornata. A quasi un minuto chiude invece Feghali, virtualmente sul podio ma oramai  troppo staccato per tentare la rimonta sul duo di testa.

Brivido infine per Harry Hunt nella classifica riservata alle due ruote motrici. Al britannico basterebbe un solo punto per laurearsi campione, ma è riuscito comunque a finire fuori strada, rimanendo intrappolato in un fosso per oltre 2 minuti prima di ripartire. A fine giornata Hunt si è comunque confermato leader di classe R2, ma domani dovrà guidare con più giudizio per conquistare il titolo.

Classifica Rally di Cipro dopo la prima tappa:

1. Martin Prokop – (Ford Fiesta S2000) – 1:33’16.6
2. Nasser Al-Attiyah – (Ford Fiesta S2000) – +12.1
3. Roger Feghali – (Skoda Fabia S200) +57″4
4. Jaromir Tarabus – (Ford Fiesta S2000) – +3’22″0
5. Roman Kresta – (Mitsubishi Lancer Evolution IX) – +4’22″4

William Marzi

IRC – Scozia Day 2: Hanninen si conferma, suo anche il RAC

Trionfare in Scozia per Juho Hanninen era il miglior modo, forse l’unico, per ringraziare la Skoda di tutta la stima accordatagli qualche giorno fa, quando con la decisione di lasciare a casa Jan Kopecky gli aveva cucito addosso il primo titolo IRC in carriera.  Non che quel regalo il russo non se lo fosse meritato, comandando la classifica fin dalle prime battute della stagione, ma la ciliegina non si poteva non metterla, e Juho non ha fallito.

Il ritiro di Guy Wilks, per un problema tecnico mentre era in testa, e le solite sfortune di Kris Meeke, una foratura prima e un guaio ai freni poi, lo hanno di certo agevolato ieri a prendere il comando della gara, ma tutto lascia presagire che quelle posizioni Hanninen se le sarebbe comunque potute guadagare dati i contenutissimi distacchi della prima tappa. A lottare con l’alfiere della Skoda dunque rimaneva il solo Andreas Mikkelsen, al volante di una Ford Fiesta privata sì, ma dotata degli pneumatici Hankook, assolutamente performanti sugli sterrati di casa.

Al via odierno i due erano separati da soli 11″, ma il distacco non è mai sceso grazie ad un infallibile Hanninen che su tutte quattro le speciali ha segnato tempi migliori del rivale, allungando fino ai 25″ finali. Dietro a loro ha chiuso proprio Kris Meeke che per guadagnare il gradino più basso del podio ha approfittato del ritiro di Thierry Neuville, autore di un capottone sulla seconda ps.

Finita malissimo anche la trasferta della Proton, che delle tre Satria S2000 portate in Scozia non ne ha viste nemmeno una chiudere in zona punti, nonostante l’esiguo numero di partenti. Quelle di Alister McRae e Keith Cronin si sono fermate ieri per problemi tecnici, quella superstite di Tom Cave è stata pesantemente rallentata da due forature. D asottolineare infine la prova di David Bogie, quarto assoluto e primo tra le Gruppo N.

Classifica finale Rally di Scozia

1. Juho Hanninen – (Skoda Fabia S2000) – 2:01’07.4
2. Andreas Mikkelsen – (Ford Fiesta S2000)  +25″5
3. Kris Meeke – (Peugeot 207 S2000)  +3’24″2
4. David Bogie – (Mitsubishi Lancer Evo IX)  +12’01″3
5. Siim Plangi – (Mitsubishi Lancer Evo IX) +12’37″7

Classifica Piloti IRC a una gara dal termine

1. Juho Hanninen 80
2. Jan Kopecky 50
3. Freddy Loix  36
4. Kris Meeke  33
5. Bruno Maghalaes 30
Prossimo appuntamento: Rally di Cipro dal 4 al 6 Novembre
William Marzi

IRC – Scozia Day 1: Comanda Hanninen, col titolo già in tasca

E’ andata in archivio solo la prima tappa, ma il suo vero vincitore il RAC 2010 lo ha trovato da giorni, da quando cioè il grande capo Skoda Michal Hrbanek ha deciso che il titolo IRC 2010 se lo meritava Juho Hanninen, lasciando a casa la seconda guida Kopecky in realtà ancora in corsa per il titolo, ma autore di una prestazione disastrosa allo scorso Rally di Sanremo. Per Hanninen si tratta del primo tronfo nell’Intercontinental Rally Challenge, mentre Kopecky anche quest’anno si conferma sfortunatamente il primo degli sconfitti, dopo che nel 2009 aveva chiuso alle spalle di Kris Meeke.

Ed è proprio Juho Hanninen, libero da ogni calcolo di classifica, a guidare la graduatoria del Rally di Scozia dopo una prima tappa davvero incerta, che lo ha visto prendere il comando solo nel finale quando Guy Wilks, fin lì fenomenale con la Skoda Fabia UK, si è fermato per problemi elettrici. La sfortuna, per l’ennesima volta quest’anno, ha colpito anche Kris Meeke rallentato prima da una foratura poi da un problema ai freni della sua Peugeot 207, e così a contendere la vittoria ad Hanninen è rimasto il solo Andreas Mikkelsen, mai così in alto con la sua Ford Fiesta gommata Hankook, unica nella serie. La vittoria nell’ultima speciale di giornata, ha portato il norvegese a soli 11″ da Hanninen, e domani c’è da scommeterci farà di tutto per centrare il primo trionfo IRC in carriera.

Buon terzo Thierry Neuville, bravo ad approfittare dei problemi altrui ma troppo lontano per poter impensierire il duo di testa. Male invece la Proton. La casa maltese si era presentata in Scozia con tre Satria S2000 ma due hanno già lasciato a piedi Alister McRae e Keith Cronin. Rimane in gara solo Tom Cave, quinto ma distante anni luce dalla vetta.

Classifica dopo la prima tappa:

1. Juho Hanninen – (Skoda Fabia S2000) – 1.03’01.2
2. Andreas Mikkelsen – (Ford Fiesta S2000) +11.1
3. Thierry Neuville -8 Peugeot 207 S2000) +1’30.4
4. Kris Meeke – (Peugeot 207 S2000)  +1’46.4
5. Tom Cave – (Proton Satria S2000) +4’20″3

William Marzi