Category: Indycar Series

IndyCar – E’ Briscoe il sostituto di Franchitti

Ryan+Briscoe+Indianapolis+500+xCey9Go2kYNx (1)

Sarà Ryan Briscoe il quarto pilota del Chip Ganassi Racing per la stagione 2014 della IndyCar Series. Il pilota australiano verrà annunciato ufficialmente oggi in una conferenza stampa ad Indianapolis. Briscoe correrà con la vettura n.8 sponsorizzata da NTT Data, mentre sulla n.10 che era di Dario Franchitti  salirà Tony Kanaan. Per Briscoe si tratta di un ritorno al Chip Ganassi Racing, con cui corse nel 2005 (la stagione si concluse con lo spettacolare incidente al Chicagoland Speedway) e con cui ha disputato nel 2013 la 500 Miglia di Indianapolis. In carriera il pilota australiano ha ottenuto 7 vittorie e 12 pole position, praticamente tutti ottenuti nei 5 anni passati al Team Penske, con cui chiuse terzo in campionato nel 2009. Briscoe era dato per certo sulla vettura del Panther Racing, con cui ha corso alcune gare nel 2013 al posto di JR Hildebrand, e che adesso è alla ricerca di un nuovo pilota, che potrebbe essere l’inglese James Jakes.

Marco Strazzulla

IndyCar – Dracone torna in IndyCar per un test

dracone

Francesco Dracone torna nel giro della IndyCar. Il pilota italiano effettuerà un test con il Dale Coyne Racing a Sebring il 3 e 4 Dicembre. Dopo Arie Luyendyk Jr, il team ha infatti necessità di scendere in pista ma ha il suo primo pilota, Justin Wilson, ancora convalescente per i postumi dell’incidente a Fontana nell’ultima gara del 2013. Inoltre, è sempre alla ricerca del secondo pilota per il 2014, e probabilmente potrebbe effettuare la stessa politica del 2013, ovvero ruotarne diversi. Per Dracone si tratta della seconda esperienza in IndyCar, dopo le due gare disputate nel 2010 con il Conquest Racing, a Mid-Ohio e Sonoma.

Marco Strazzulla

IndyCar – Aleshin firma con Schmidt

15497_mikhail-aleshin-torna-in-world-series-con-la-kmp

Dopo il test effettuato nei giorni scorsi, adesso è arrivata la firma ufficiale: Mikhail Aleshin disputerà la stagione 2014 della IndyCar con il Schmidt Peterson Motorsports. Il pilota russo prende così il posto di Tristan Vautier sulla vettura n.55, al fianco di Simon Pagenaud. Aleshin ha vinto il campionato di Formula Renault 3.5 nel 2010, ed in seguito ha corso anche in Formula 3, GP2 e Superleague Formula, oltre ad essere stato tester della Lotus Renault in Formula 1. “Quello di Sebring è stato il mio primo test in IndyCar e ho trovato le cose erano molto diverse da quelle a cui ero abituato“, ha detto Aleshin. “In Europa ci sono diversi standard, ma mi piace già la (IndyCar, è davvero divertente da guidare. Gli ultimi due o tre anni ho guardato in questa direzione e ad un certo punto nel mezzo della stagione 2013 ho deciso che avevo solo bisogno di cambiare qualcosa. SMP Racing, il mio sponsor principale, ha deciso che sarebbe stata una buona idea fare un tentativo negli Stati Uniti, anche perché non ci sono mai stati piloti russi a questo livello.” “Siamo estremamente lieti che Mikhail (Aleshin) si unisca con Simon (Pagenaud) per la stagione 2014“, ha detto Schmidt. “Lui è molto maturo e ha molto talento, ma come tanti piloti provenienti dal sistema europeo non ha avuto sufficienti opportunità per lui per passare in Formula 1. Abbiamo già visto come il suo stile di guida sia molto simile a quello di Simon e credere che lui possa contribuire immediatamente al nostro programma.

Marco Strazzulla

IndyCar – Munoz con Andretti, Conway con Carpenter

Munoz-Indy-Indianapolis-Indy

La notizia di mercato della settimana è la firma di Carlos Munoz con l’Andretti Autosport per la stagione IndyCar 2014. Il pilota colombiano, che aveva esordito quest’anno alla 500 Miglia di Indianapolis conquistando un sorprendente secondo posto, andrà così ad affiancare Marco Andretti, James Hinchcliffe e Ryan Hunter-Reay. Munoz ha disputato tre gare quest’anno: la 500 Miglia di Indianapolis, la gara di Toronto  con il Panther Racing al posto dell’infortunato Ryan Briscoe, e quella di Fontana al posto dell’infortunato EJ Viso. “Non ho parole per esprimere come mi sento in questo momento“, ha detto Munoz. “Dopo tanti anni di gare e tutti i sacrifici fatti, lasciare la mia famiglia in Colombia e andare in Europa a correre, poi venire qui negli Stati Uniti, alla fine sono un pilota professionista nella massima categoria in America, l’IndyCar . Sono davvero felice che l’Andretti Autosport mi abbia dato questa opportunità. Non molti rookie arrivano a poter esordire con un top team. Far parte di questo team significa che credono molto in me, e per ripagarli voglio portare grandi risultati. Devo lavorare sodo sotto tutti i punti di vista, mentalmente e fisicamente.”

L’altra notizia è la firma per tutte le gare 2014 su stradali e cittadini di Mike Conway con l’Ed Carpenter Racing. Il pilota inglese si dividerà quindi con il titolare del team Ed Carpenter, che invece disputerà le gare su ovale. “Non potremmo essere più felici di accogliere Mike Conway nella nostra famiglia“, ha dichiarato Carpenter. “Siamo molto orgogliosi del gruppo di persone che abbiamo assemblato, e portare Mike nella nostra squadra crea un’opportunità per noi di mostrare ancora più il nostro valore ai nostri partner e di rafforzare la nostra squadra con l’obiettivo di competere per la vittoria ad ogni singolo evento del 2014.”

Marco Strazzulla

IndyCar – Franchitti dice basta

05-29-Hair-Award-For-Dario-Std

Dario Franchitti ha annunciato ieri il suo ritiro dalle corse. Il campione scozzese era rimasto coinvolto circa un mese fa in un terribile incidente nella penultima gara stagionale della IZOD IndyCar Series ad Houston, riportando varie fratture. Nonostante tutti gli sforzi, i medici hanno consigliato a Franchitti di smettere con le corse per evitare ulteriori rischi conseguenti ad un possibile nuovo incidente. Queste le parole dello scozzese: “Dal momento del mio incidente ad Houston , sono stato in cura da alcuni dei più importanti medici ed infermieri , i quali hanno reso la mia salute, la mia sicurezza e la mia guarigione la loro priorità. Sarò eternamente grato per l’ assistenza che ho ricevuto nel corso delle ultime settimane . Vorrei anche ringraziare la mia famiglia e gli amici per il loro incredibile sostegno. Dopo tutti gli esami, il parere medico è che devo smettere di correre. I medici hanno reso molto chiaro che i rischi legati alle corse sono troppo grandi ed a lungo termine potrebbe essere dannoso per il mio benessere. Sulla base di questo parere medico non ho altra scelta che fermarmi. Correre è stata la mia vita per oltre 30 anni ed è davvero difficile pensare che è ormai finita. Ero davvero impaziente di cominciare la stagione 2014 con il Chip Ganassi Racing, con l’obiettivo di vincere la mia quarta 500 Miglia di Indianapolis e il mio quinto campionato IndyCar. Vorrei ringraziare tutti i miei compagni di squadra, gli avversari, i meccanici e gli sponsor per il loro incredibile sostegno nel corso di questo viaggio incredibile. Vorrei anche ringraziare Hogan Racing, KOOL Green e Andretti Green Racing per le opportunità che mi hanno dato, e soprattutto il Target Chip Ganassi Racing , che sono diventati come una famiglia per me da quando sono entrato nella loro squadra nel 2008. Sarei negligente se non ringraziassi tutti i miei fans in giro per il mondo. Non posso ringraziarvi abbastanza per essere stati al mio fianco per tutti questi anni. Guarderò sempre alle corse in CART e in IndyCar Series con bei ricordi e con relazioni che ho forgiato in questo sport e che dureranno tutta la vita. Speriamo che nel tempo sarò in grado di continuare in qualche modo fuori pista con la IndyCar Series . Amo le corse e voglio vederle avere successo. Lavorerò con Chip per vedere come posso rimanere coinvolto con la squadra. Come il mio amico Greg Moore avrebbe detto: ‘Andiamo avanti.’” Franchitti lascia con un palmares degno di una leggenda delle corse: 3 vittorie alla 500 Miglia di Indianapolis, 4 campionati IndyCar, 31 vittorie parziali, più una vittoria alla 24 Ore di Daytona 2008.

Marco Strazzulla

IndyCar – Fontana, Gara: Dixon sopravvive all’ecatombe e conquista il titolo

JDC_FONTANA-13_0654-A

Alla fine di una gara massacrante Scott Dixon è riuscito a conquistare il titolo 2013 della IZOD IndyCar Series. Per il pilota neozelandese si tratta della terza vittoria in campionato, dopo quelle nel 2003 e 2008. Le speranze di Helio Castroneves sono definitivamente tramontate a 25 giri dalla fine, quando è dovuto rientrare al pit per sostituire l’ala anteriore danneggiata. Will Power, partito dalla pole, ha ottenuto la vittoria alla fine di una gara che ha visto al traguardo appena 8 vetture.

Al via della gara Power scatta bene dalla pole e tiene la testa della corsa davanti a Sebastien Bourdais e Marco Andretti, mentre in un paio di giri Castroneves sale dal dodicesimo al quarto posto e Ryan Hunter-Reay dall’undicesimo al quinto. Il primo cambio di leadership avviene al giro 12, quando Bourdais supera Power. Una foratura costringe Simon Pagenaud ad una sosta anticipata che gli fa perdere un giro. Al giro 32 è Hunter-Reay che si porta al comando; Castroneves è alle sue spalle mentre Dixon viaggia attorno alla quattordicesima piazza. Un paio di giri dopo cominciano i primi pit stop, che non cambiano di molto la situazione. Al giro 71 arriva la prima caution della giornata: Pippa Mann finisce a muro nel tentativo di evitare Sebastian Saavedra, a sua volta finito a muro da solo. Al restart Castroneves e Marco Andretti passano Hunter-Reay e si scambiano la leadership per un paio di volte, prima che la testa della corsa venga presa definitivamente da Bourdais. Al giro 101 Carlos Munoz, che era salito al terzo posto, finisce a muro provocando la seconda caution. Quando si riparte, passano 4 giri ed arriva una nuova caution per un incidente che coinvolge 6 vetture tra cui Justin Wilson e Tristan Vautier. Il pilota inglese viene colpito violentemente sul fianco dal francese e, dopo essere stato estratto dalla vettura dai commissari, viene trasportato in un vicino ospedale per valutare una piccola frattura al bacino. Grazie anche ad una migliore sosta ai box Castroneves sale in testa, ma alla ripartenza è scavalcato da Alex Tagliani. Dopo un paio di giri la situazione si stabilizza, con Power che si porta in testa seguito dai due piloti di Ganassi, Tagliani e Dixon, e da Castroneves. Nuova caution arriva al giro 190, quando finisce a muro AJ Allmendinger. La gara si avvicina alla fine ed iniziano ad aumentare i ritiri: finiscono a muro prima Tagliani al giro 210, poi Bourdais al giro 230, mentre si porta in testa Charlie Kimball. Al momento della caution per l’incidente di Tagliani, Roger Penske richiama erroneamente Castroneves ai box quando la pitlane è chiusa, costringendolo a subire un drive-through a 40 giri dalla fine. Il colpo di scena decisivo a 25 giri dalla fine quando il brasiliano, presumibilmente per un contatto con Kimball, è costretto a rientrare al pit per sostituire l’ala anteriore danneggiata, perdendo un giro. Ma nel finale la situazione si complica anche per Dixon, che è costretto a rientrare un paio di volte ai box per controllare la temperatura del suo motore e pulire i radiatori. Le preoccupazioni per i motori Honda aumentano quando a 12 giri dalla fine sia il motore di Kimball che quello di JR Hildebrand, che si trovavano ai primi due posti, si rompono provocando l’ennesima caution. Ma negli ultimi giri fila tutto lisco e Dixon riesce a difendere il quinto posto e portare a casa il titolo. Power ottiene la seconda vittoria in carriera su un ovale, mentre alle sue spalle Ed Carpenter vince una bella battaglia con Tony Kanaan per il secondo posto. James Hinchcliffe, Dixon, Castroneves, Andretti e  Simona de Silvestro sono gli unici altri piloti che riescono a giungere al traguardo.

Il titolo della Firestone Indy Lights va invece a Sage Karam. Il pilota americano ha chiuso la gara al terzo posto, dietro il vincitore Munoz e a Gabby Chaves, riuscendo così a conquistare il campionato al suo primo anno nella serie.

Marco Strazzulla

IndyCar – Fontana, Qualifiche: Power strappa la pole a Castroneves

10-18-Will-Power-Claims-Fontana-Pole-Std

Tripletta Penske nelle qualifiche della MAVTV 500, gara decisiva per l’assegnazione del titolo della IZOD IndyCar Series. Will Power ha ottenuto la pole position precedendo i compagni di squadra Helio Castroneves e AJ Allmendinger. Per il pilota australiano si tratta della pole numero 32 in carriera. Per Castroneves, che si è visto soffiare il punto aggiuntivo per la pole dal compagno disquadra, scatterà comunque la penalità di 10 posizioni in griglia per cambio del motore, stessa penalità in cui incorrerà il suo rivale per la corsa al titolo Scott Dixon, che aveva ottenuto il settimo tempo. Ottima qualifica per Sebastien Bourdais, che ha ottenuto il quarto tempo davanti al primo dei motori Honda, quello di Charlie Kimball. Da segnalare gli incidenti nelle prove libere del mattino di Pippa Mann e Takuma Sato, entrambi alla curva 4 e praticamente con la stessa modalità. 13° tempo per Alex Tagliani, che sostituisce l’infortunato Dario Franchitti, e 14° per Carlos Munoz, che ha preso il posto dell’influenzato EJ Viso. Oltre a Castroneves e Dixon, incapperanno nella penalità di 10 posizioni pure Josef Newgarden (che era 10°), Graham Rahal (18°) e Takuma Sato (25°).

Zach Veach ha invece ottenuto la pole position per la gara della Firestone Indy Lights davanti al compagno di squadra all’Andretti Autosport Munoz. Solo settimo il leader della classifica Sage Karam.

Marco Strazzulla

IndyCar – Bourdais firma con Vasser per due anni

bourdais_3

Alla vigilia dell’ultima prova stagionale del campionato IndyCar, il KV Racing Technology ha annunciato che sarà Sebastien Bourdais a sostituire nella prossima stagione Tony Kanaan, dopo il passaggio del brasiliano al Chip Ganassi Racing. Il francese ha firmato per due stagioni. “Sono estremamente lieto di annunciare che Sebastien Bourdais guiderà per la nostra squadra per i prossimi due anni“, ha detto Kevin Kalkhoven. “Sebastien è un campione collaudato e non vediamo l’ora di lavorare con lui per vincere ancora più campionati.” “Voglio ringraziare Kevin Kalkhoven e Jimmy Vasser per questa opportunità“, ha detto Bourdais. “Il fatto di avere trovato un accordo così presto, e che ho firmato un contratto di due anni, dimostra l’impegno del team per il futuro della IndyCar Series. Non vedo l’ora di incontrare la squadra e iniziare con i test il più presto possibile. Voglio anche ringraziare Dragon Racing per il loro supporto nel corso delle ultime due stagioni. Auguro loro buona fortuna per il futuro.” Nel suo palmares Bourdais ha i quattro titoli conquistati consecutivamente in ChampCar dal 2004 al 2007 prima di passare in Formula 1 con la Toro Rosso per due stagioni (2008 – 2009) e poi tornare in IndyCar. Oltre alla firma di Bourdais, il KV Racing Technology ha annunciato l’ingresso come proprietario di James Sullivan e la nuova denominazione del team, che ora si chiama KVSH Racing.

Marco Strazzulla

IndyCar – Houston, Gara 1 e 2: Trionfo per Dixon, paura per Franchitti

Shell And Pennzoil Grand Prix Of Houston

Il weekend di Houston ribalta completamente la situazione in classifica, quando manca una sola gara alla fine della stagione della IZOD IndyCar Series. Grazie al primo posto di sabato ed al secondo di domenica, Scott Dixon ha conquistato la testa del campionato, e si presenterà all’ultima gara stagionale con un vantaggio di 25 punti su Helio Castroneves, rallentato in entrambe le gare da problemi tecniche.

Ma il weekend è stato sconvolto anche dal terribile incidente occorso a Dario Franchitti in gara 2. Il pilota scozzese è stato trasportato al Memorial Hermann Texas Medical Center dove gli sono stati riscontrati un trauma cranico, una frattura vertebrale che non richiede un intervento chirurgico, e una frattura alla caviglia destra. Nell’incidente sono rimasti feriti anche 14 spettatori e un commissario, tutti per fortuna in maniera lieve.

Gara 1

Takuma Sato parte bene dalla pole e mantiene la leadership su Will Power e Dixon. Dietro, James Hinchcliffe, sesto in griglia, resta fermo e viene centrato da Ed Carpenter. Sui detriti Sato fora ed è costretto a rientrare ai box per sostituire gli pneumatici. Al momento del restart Power mantiene la leadership su Dixon e Simon Pagenaud. Dopo 13 giri Castroneves, partito nelle retrovie, rientra ai box per la prima sosta, ma pochi giri dopo è costretto a rientrare nuovamente per un problema al cambio. Intanto Tony Kanaan perde terreno per un testacoda provocato da problemi ai freni. Power e Dixon continuano a procedere divisi da circa mezzo secondo, mentre alla loro spalle Simona de Silvestro supera Pagenaud e sale al terzo posto. Al 37° giro Power rientra al pit, ma la sua sosta non è brillantissima e Dixon, che si era fermato il giro precedente, riesce a passare in testa. Il giro seguente nuova caution per un testacoda di Franchitti. Al momento del restart Dixon è primo davanti a Power, mentre Luca Filippi supera Pagenaud e si porta al terzo posto. Il francese accusa qualche difficoltà, perché viene passato anche da Sebastien Bourdais e dalla de Silvestro. Dixon è il più veloce in pista ed accumula rapidamente un vantaggio di 3 secondi su Power. Al 65° giro nuova caution per la vettura di Oriol Servia ferma in pista. Dixon decide di effettuare il suo pit, mentre Power e Filippi restano fuori e si portano ai primi due posti. Si riparte, ma dopo quattro giri esce una nuova caution perché Sato finisce a muro nel tentativo di resistere a James Jakes. Power e Filippi rientrano al pit, così davanti torna Dixon davanti alla de Silvestro e Justin Wilson. Intanto Castroneves si ferma definitivamente lungo la pista. Il restart arriva ad 11 giri dalla fine. Dixon allunga subito, mentre de Silvestro e Wilson cominciano a battagliare per la seconda posizione. A due giri dalla fine Mike Conway finisce contro le gomme mentre lotta con Marco Andretti, e la gara finisce così in regime di caution. Dixon vince davanti alla de Silvestro e Wilson, mentre Pagenaud e Josef Newgarden completano la top 5. Buon 10° posto per Filippi.

Gara 2

La griglia di partenza di gara 2 è stabilita secondo la classifica del campionato in quanto le qualifiche sono state cancellate per un violento acquazzone. Castroneves è così in pole davanti a Dixon. Il brasiliano prende il comando al via, ma la gara va subito in caution al giro 3 per un contatto tra la de Silvestro, Graham Rahal e Tristan Vautier. La gara riparte dopo un paio di giri, ma al giro 12 arriva il colpo di scena: la vettura di Castroneves si ferma in pista, provocando una nuova caution. Al momento del restart Dixon allunga su Power e Pagenaud, mentre dietro il grande protagonisti è Filippi, che è risalito dal 23° al 12° posto. La gara del pilota italiano si chiude però al 29° giro, quando finisce contro le barriere provocando una nuova caution. Tutti ne approfittano per il primo pit, che non cambia la situazione al vertice. Tre giri dopo la ripartenza, nuova caution per un toccata contro il muro di Kanaan. Al momento, la top 5 è Dixon, Power, Saavedra, Jakes e Hinchcliffe. Saavedra e Jakes si devono ancora fermare ai box. Al nuovo restart, Power supera Dixon e si porta in testa. I due restano a contatto anche dopo il secondo pit e fino alla nuova caution, provocata dalla vettura di Carpenter  ferma in pista. 5 giri dopo il restart, e nuova caution per un contatto tra Newgarden e Andretti. La gara riparte e Power controlla in tranquillità gli ultimi 14 giri. All’ultimo giro Franchitti e Sato entrano in contatto. La vettura dello scozzese decolla e finisce contro le barriere, mentre nell’incidente viene coinvolto pure Viso. Franchitti viene estratto dalla vettura cosciente e portato in ospedale. In regime di caution, Power taglia il traguardo davanti a Dixon e Hinchcliffe, con Wilson e Bourdais a completare la top 5.

Nella gara della Firestone Indy Lights importantissima vittoria per Sage Karam. Il pilota del Sam Schmidt Motorsport approfitta del ritiro per problemi tecnici di Carlos Munoz (Andretti Autosport) e dei problemi del compagno di squadra Jack Hawksworth per allungare in classifica. Quando manca una gara alla fine del campionato, Karam ha 16 punti di vantaggio sull’altro compagno di squadra Gabby Chaves, secondo ad Houston, 35 su Hawksworth e 36 su Munoz.

Marco Strazzulla

IndyCar – Ufficiale una gara sullo stradale di Indianapolis

indycar-indy-road-test

I dettagli verranno illustrati il 1 Ottobre, quando presumibilmente verrà svelato il calendario 2014, ma l’Indianapolis Motor Speedway ha già annunciato ufficialmente che verrà disputata una gara sul circuito stradale nel mese di Maggio, come atto d’apertura del mese che porta alla 500 Miglia di Indianapolis. Al riguardo, sono già cominciati i lavori di riconfigurazione del tracciato per migliorare i sorpassi e la visibilità. Non è stato invece annunciato se il circuito verrà utilizzato nella versione che ospitò la Formula 1 (ovvero in senso orario) o in quello attualmente sfruttato da MotoGP e Grand-Am (ovvero in senso antiorario). “Questo evento porterà ancora più energia e azione al Mese di Maggio, creando un’altra vetrina per la diversità e l’eccitazione propri del l’Indianapolis Motor Speedway e della IndyCar Series“, ha dichiarato Mark Miles, CEO di Hulman & Co, la compagnia proprietaria del circuito. “La nuova gara sul circuito stradale rafforzerà ulteriormente l’Indianapolis Motor Speedway quale punta del motor sport mondiale e accenderà un riflettore ancora più luminoso sulla 500 Miglia di Indianapolis.” Parere positivo è stato espresso pure da Graham Rahal, che aveva provato su diverse configurazioni del circuito all’inizio di questo mese insieme a Ryan Briscoe. “Quando ho effettuato il test il circuitomi è piaciuto molto“, ha detto Rahal. “Penso che sarà una grande opportunità per noi per mettere su un grande spettacolo. Penso che si presenta come una possibilità diversa rispetto alla 500 Miglia e questa è la cosa più importante.

Marco Strazzulla