IndyCar – A rischio i tradizionali 33 per Indy

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Per la prima volta dal 1947 la 500 Miglia di Indianapolis potrebbe avere meno di 33 vetture. La difficoltà a reperire un motore sta infatti causando difficoltà a diversi team per partecipare alla gara dell’Indiana. In particolar modo il ritardo di sviluppo della Lotus sta costringendo alcuni team che si erano affidati al costruttore inglesi a rivedere i loro piani. Infatti, dopo la rescissione del contratto da parte dei team Dreyer&Reinbold Racing e Bryan Herta Autosport, anche il Newman Haas Racing si è visto costretto a cancellare l’iscrizione della vettura che sarebbe stata affidata a Jean Alesi. “Avevamo tutte le intenzioni di essere in gara, ma semplicemente abbiamo esaurito il tempo“, ha dichiarato il general manager del team Brian Lisles. “Ci siamo ritirati quando è divenuto chiaro che non avremmo potuto competere in maniera adeguata. E’ tutto qui.” Un altro team ce si trova in difficoltà è il Michael Shank Racing. Il team vincitore della 24 Ore di Daytona di quest’anno aveva annunciato la scorsa settimana l’iscrizione di una vettura per Jay Howard; ha una macchina, un pilota, i meccanici, la sponsorizzazione, ma non ha ancora un motore. Se non si troverà un accordo con Chevrolet o Honda nei prossimi giorni, vista l’incapacità della Lotus a fornire il proprio motore a più di tre vetture, Shank ha annunciato che dovrà eliminare la sua iscrizione. “Stiamo lottando contro il calendario per essere in grado di presentarci in modo competitivo“, ha dichiarato Shank. “Sono state due settimane di lavoro in cui semplicemente non siamo stati in grado di finalizzare niente. Ho parlato con Chevrolet e loro mi hanno detto che rispettano quello che ho fatto nella mia carriera, ma hanno dovuto dare la priorità a coloro che hanno già sotto contratto. Honda mi ha detto semplicemente che non era in grado di farlo. Non sto gettando la spugna, ma la situazione non è buona e nulla nei miei 22 anni di corse si è avvicinato a questo. Non voglio un motore Lotus solo per il gusto di correre. Non ho niente contro il gruppo Lotus, ma questo sforzo è un rischio enorme per me e per la mia squadra, e io non sono disposto a farlo con zero speranze. E non c’è speranza di ottenere un risultato nella top 10 con un motore Lotus.” Al momento la situazione degli iscritti vede 30 combinazioni vettura/pilota confermate, a cui si aggiungono l’Ed Carpenter Racing e dal Sam Schmidt Motorsports che devono ancora ufficializzare i loro piloti per le seconde vetture iscritte (con Townsend Bell che dovrebbe guidare la vettura del Sam Schmidt Motorsports). La Chevrolet fornirà il proprio motore a 14 vetture (le 11 iscritte full time alla stagione della  IZOD IndyCar Series, a cui si aggiungeranno quella del Dreyer&Reinbold Racing e le due iscritte solo per Indy dall’Andretti Autosport per Sebastien Saavedra e Ana Beatriz), la Honda a 15 (le 10 full time, quella del Bryan Herta Autosport e le 4 solo per Indy per Bryan Clauson, Townsend Bell, Wade Cunningham e Michel Jourdain), mentre la Lotus al momento ha solo tre vetture iscritte. Se Shank dovesse ritirare la sua iscrizione, resterebbero così solo 32 vetture iscritte alla 96a edizione della 500 Miglia di Indianapolis.

Marco Strazzulla

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