Gp2-Barcellona, gara2: Mortara domina con una partenza imperiosa

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Villa fermato subito in griglia per problemi al cambio, partirà dai box mentre la prima fila vede Kobayashi e Van Der Garde, autori di una gara1 tutta in rimonta, subito dietro Mortara e Maldonado.

Partono le vetture e Kobayashi perde la prima posizione con Mortara in testa grazie ad un ottimo spunto dato dalla manovra verso destra del pilota giapponese della Dams che viene poi inghiottita nel traffico mentre il pilota italiano si porta con decisione in testa alla classifica seguito da D’Ambrosio che scattava dal settimo posto.

Kobayashi scivolato in quinta posizione, Filippi in settima, Grosjean già quarto dietro a   D’Ambrosio e Van Der Garde.

Zuber costretto a tornare ai box per una ruota danneggiata; si ritira anche Herck per via di un contatto in partenza con Chandhok.

Al secondo giro subito un agguerrito Grosjean, autore insieme a D’Ambrosio e Mortara della migliore partenza, supera Van Der Garde.

Kobayashi quinto, seguito da Filippi al quarto giro mentre dietro la bagarre vede Nunes e Di Grassi; Grosjean va all’attacco deciso del belga D’Ambrosio cogliendo alla sprovvista alla curva dieci il pilota della Dams e puntando ora dritto alla Arden di Mortara.

Hulkenberg intanto in ottava posizione tallonato da Perez in abile rimonta e dietro di lui Maldonado seguito da Di Grassi e Nunes.

Decimo giro con il duo di testa che impone il ritmo e comincia a staccare in maniera visibile gli inseguitori mentre Perez pretende forse troppo da sé e va in testa coda perdendo posizioni.

Zuber fuori definitivamente dopo essere uscito largo nella curva quattro su un tentativo di sorpasso.

Fuori anche Rodriguez in un week end davvero sfortunato.

Chandhok rileva problemi al motore ed entra ai box dove fervono i lavori sulla sua monoposto.

Il pilota indiano esce in pista al dodicesimo giro, con il duo di testa sempre a incrementare il margine su D’Ambrosio.

Abile Mortara a tenere dietro il pilota franco-svizzero dato che i due girano sugli stessi ritmi.

Il gruppetto degli inseguitori sempre molto compatto, con D’Ambrosio, Van Der Garde, Filippi, Petrov, Hulkenberg e Maldonado; indietro gli italiani Valsecchi, Rigon e Ricci.

Quattordicesimo giro con Mortara che non può perdere nemmeno un attimo la concentrazione perché Grosjean incombe in agguato ed il pilota della Barwa Campos sa di avere una vettura molto performante.

Comincia a riavvicinarsi anche D’Ambrosio, che  punta ora il duo di testa e vede il posteriore della vettura di Grosjean.

Dieci giri alla fine con il quartetto inquieto  Filippi, Petrov, Hulkenberg, Maldonado, sempre molto vicini.

Rientra invece ai box Villa che dopo i problemi in partenza aveva provato a rientrare in gara.

Filippi cerca di prendere il largo ma non ha vita facile con i tre avversari alle calcagna; otto giri alla conclusione con Maldonado che supera Hulkenberg. I due erano molto vicini da parecchi giri ormai mentre anche il duo Filippi-Petrov è in lotta per i punti.

Undicesimo Di Grassi, per cui evidentemente la risalita è diventata difficoltosa nel corso della gara.

Maldonado intanto incalza il duo davanti a lui e sembra voler replicare la rimonta indiavolata agli ultimi giri effettuata in gara1.

Cinque giri alla fine con Petrov che, tallonato da vicino da un dirompente Maldonado, prede il controllo del posteriore proprio mentre tenta il sorpasso su Filippi.

Ora la monoposto Art del venezuelano è vicinissima alla SuperNova di Luca Filippi che è costretto negli ultimi giri a difendersi da un avversario pericoloso.

Hulkenberg riaggancia il gruppetto grazie all’errore di Petrov e ora incombe a sua volta sul compagno di squadra.

La gara di D’Ambrosio è diventata ormai una sua faccenda personale e il pilota belga è tranquillamente al terzo posto.

Ultimi due giri con gomme ormai ai minimi termini e Grosjean deve alzare il piede e concentrarsi molto per rimanere in strada e accontentarsi di seguire Mortara.

Giro veloce di Clos però relegato nelle retrovie.

Hulkenberg, superato Petrov, viene però tamponato da Nunes e va in testacoda proprio mentre tentava l’affondo su Filippi.

Il pilota tedesco finisce in undicesima posizione.

 

Edoardo Mortara conclude la sua gara trionfale dopo averla condotta tutta in testa da inizio alla fine grazie alla partenza abile ed imperiosa.

Dietro di lui Grosejan che incrementa il suo vantaggio in classifica e terzo posto per D’Ambrosio, autore di una gara in solitaria ma consistente.

A seguire Van Der Garde, Kobayashi, Maldonado, Filippi, Nunes, Petrov, DiGrassi,  Parente,  Razia, Villa,  Hulkenberg, Ricci,  Valsecchi, Perez, Panciatici, Clos, Teixeira,  Rigon (beffato all’ultimo da un contatto con Ricci).

 

 

 

 

E.M.

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