Category: GP2

GP2 – Barcellona, gara 2: Coletti sempre più leader

F80P4126a cura di Alessandro Roca.

Stefano Coletti ha deciso di far suo il titolo 2013 della GP2 e tenta la fuga in campionato. Il monegasco della Rapax oggi ha dimostrato di essere il principale candidato alla vittoria finale.

Allo start Coletti scatta benissimo dalla quinta piazza andando ad affiancare il poleman Cecotto all’entrata della prima curva, dove l’ ha sorpassato senza porsi troppi problemi nel toccare il suo diretto avversario. Da quel momento in poi ha dovuto solo amministrare il vantaggio accumulato nelle prime fasi a suon di giri veloci. Alle sue spalle è grande lotta con Cecotto che prova a contenere gli attacchi degli agguerriti Nasr e Frijns. La resistenza del venezuelano si è subito piegata agli avversari. Robert Frijns comincia a trovarsi a suo agio con la Dallara-Renault di GP2, e questo creerà sicuramente dei grattacapi agli avversari: emblematico il week-end spagnolo che lo vede trionfare in gara 1 e chiudere in seconda piazza (partendo ottavo) in gara 2. Sarà uno dei piloti da seguire con maggior attenzione nel corso del resto della stagione. Se Felipe Nasr ha corso una gara sostanzialmente tranquilla e solitaria, stessa cosa non si può dire per il figlio d’arte Cecotto: il brusco calo degli pneumatici ha fatto si che venisse recuperato dal terzetto composto da Palmer, Ceccon e Rossi. Dopo aver subito il sorpasso dall’inglese, un contatto gli ha danneggiato l’ala anteriore, ma ha continuato a lottare con una grinta fuori dal normale, come siamo abituati a vederlo. Gli errori di Ceccon e Rossi hanno permesso al resto del gruppo di riaccodarsi al gruppetto in lotta. A soli due giri dalla fine la grinta di Cecotto ha preso una connotazione negativa quando ha tirato una bella ruotata a Canamasas innescando una reazione a catena che ha visto Haryanto volare sullo spagnolo, mettendo nei guai anche il malcapitato Daniel Abt. Rio Haryanto è stato penalizzato con un retrocessione di cinque piazze nella prossima prova a Monaco. Rossi e Ceccon non possono far altro che chiudere in sesta e settima posizione dietro il coriaceo venezuelano, seguiti da Abt. Chiudono la top ten Fabio Leimer, non in forma questo week-end, e Jon Lancaster.

Continuano a faticare le due DAMS e James Calado, annunciati come pretendenti al titolo navigano costantemente nella seconda merà della classifica.

Classifica gara 2:

1. Stefano Coletti – Rapax
2. Robin Frijns – Hilmer Motorsport
3. Felipe Nasrs – Carlin
4. Jolyon Palmer – Carlin
5. Johnny Cecotto Jr – Arden
6. Alexander Rossi – Caterham
7. Kevin Ceccon – Trident
8. Daniel Abt – ART Grand Prix
9. Fabio Leimer – Racing Engineering
10. Jon Lancaster – Hilmer Motorsport
11. James Calado – ART Grand Prix
12. Sam Bird – Russian Time
13. Mitch Evans – Arden
14. Sergio Canamasas – Caterham
15. Stephane Richelmi – Dams
16. Simon Trummer – Rapax
17. Kevin Giovesi – Lazarus
18. Daniel De Jong – MP Motorsport
19. Rene Binder – Lazarus
20. Marcus Ericsson – Dams
21. Adrian Quaife-Hobbs – MP Motorsport
22. Jake Rosenzweig – Barwa Addax
23. Nathanael Berthon – Trident
24. Rio Haryanto – Barwa Addax
25. Julian Leal – Racing Engineering
26. Tom Dillmann – Russian Time

Twitter: @AlessandroRoca

GP2 – Barcellona, gara 1: Robert Frijns rompe gli indugi

C76D5253a cura di Alessandro Roca.

L’albo d’oro della serie cadetta si arricchisce del nome di Robert Frijns. L’olandese campione in carica della Forula Renault 3.5 è scattato dall’ottava piazza ed ha bugerato tutti cambiando gli pneumatici al sesto giro optando per la mescola dura. Tattica opposta per il poleman Marcus Ericsson che aveva optato per lo stint lungo, salvo doversi ritirare per un contatto con Sam Bird. Da li in poi l’olandese ha messo la vittoria nel mirino e non l’ha persa di vista nemmeno quando negli specchietti incombeva Jolyon Palmer quando ancora mancavano 10 giri di distanza. Palmer se l’è dovuta vedere con un Felipe Nasr a suo agio sul tracciato di Barcellona, che, nonostante la pessima partenza, è risalito sino alla seconda piazza, sorpassando senza troppi complimenti Palmer. L’inglese ha chiuso in terza piazza causando il ritiro di Sam Bird che lo insidiava. Quarta piazza per l’altro pilota della HIlmer Jon Lancaster che si mette dietro due ossi duri come Coletti e Dillmann. Qualche rimpianto per il francese che poteva finire sul podio se non fosse per l’uscita all’ultimo giro. Settima piazza per Rossi che si mette dietro Kevin Ceccon che riprende confidenza con la vettura di GP2. Chiudono la top  ten Johnny Cecotto e Rio Haryanto.

Male Fabio Leimer che chiude 18esimo la prima delle due gare di casa, a causa del contatto che ha messo KO James Calado. Male anche Richelmi che dalla seconda piazza ha chiuso 15esimo dopo aver scontato un drive through.

Classifica gara 1:

1. Robin Frijns – Hilmer Motorsport
2.  Felipe Nasr – Carlin
3. Jon Lancaster – Hilmer Motorsport
4. Stefano Coletti – Rapax
5. Tom Dillmann – Russian Time
6. Alexander Rossi – Caterham
7. Kevin Ceccon – Trident
8. Johnny Cecotto – Arden
9. Rio Haryanto – Barwa Addax
10. Jolyon Palmer – Carlin
11. Daniel Abt – ART Grand Prix
12. Mitch Evans – Arden
13. Julian Leal – Racing Engineering
14. Jake Rosenzweig – Barwa Addax
15. Stephane Richelmi – Dams
16. Daniel de Jong – MP Motorsport
17. Adrian Quaife-Hobbs – RP Motorsport
18. Fabio Leimer – Racing Engineering
19. Simon Trummer – Rapax
20. Rene Binder – Lazarus – 1’29″956

La classifica è aggiornata ai provvedimenti disciplinari.

Twitter: @AlessandroRoca

GP2 – Barcellona, prove ufficiali: le Dams conquistano la prima fila

F80P2392

a cura di Alessandro Roca.

E’ giunto il momento della DAMS: il team da due anni campione in carica ha cominciato la stagione un pò in ombra, ma in quel di Barcellona, le Dallara-Renault giallo nere sembrano aver trovato la forma perduta. E’ lo svedese Marcus Ericsson a segnare la pole position, rifilando circa 2″ al miglio tempo delle libere, siglato da Felipe Nasr. Dietro Ericsson il suo team mate Stephane Richelmi, che ha chiuso a poco più di un decimo di secondo di distacco. Bella la battaglia durante la sessione di qualifiche tra i due piloti del team francese: Ericsson ha preso la leadership nei minuti iniziali delle qualifiche. A pochi minuti dalla fine del tempo disponibile, Richelmi beffa lo svedese, ma la sua risposta non si fa attendere, con Ericsson che si riprende la pole subito dopo. Chiude il podio virtuale di questa sessione di qualifiche il brasiliano della Carlin, Felipe Nasr a circa quattro decimi. Quarto posto per Sam Bird con la vettura della Russian Time che sigla il tempo in finale di sessione. Partiranno dalla terza fila i due pretendenti al titolo Coletti e Leimer, che non sono riusciti ad essere incisivi come nei precedenti due round ed accusano circa mezzo secondo di distacco dalla DAMS. Quarta fila per Calado e Frijns. Il pilota inglese, considerato uno dei favoriti per il titolo, non è ancora ai livelli per competere per il titolo, vedremo se si saprà riprendere. Chiudono la top ten i Kevin italiani, rispettivamente Ceccon e Giovesi. I due ragazzi italiani hanno scalato la classifica nella fase finale della sessione.

Le qualifiche hanno visto ben 14 vetture racchiuse in un secondo di distacco, il che lascia presagire una dura battaglia nella gara lunga del pomeriggio.

Classifica prove ufficiali:

1. Marcus Ericsson – Dams – 1’28″706
2. Stephane Richelmi – Dams – 1’28″871
3. Felipe Nasr – Carlin – 1’29″152
4. Sam Bird – Russian Time – 1’29″188
5. Stefano Coletti – Rapax – 1’29″213
6. Fabio Leimer – Racing Engineering – 1’29″293
7. James Calado – ART Grand Prix – 1’29″318
8. Robin Frijns – Hilmer Motorsport – 1’29″321
9. Kevin Ceccon – Trident – 1’29″424
10. Kevin Giovesi – Lazarus – 1’29″425
11. Jolyon Palmer – Carlin – 1’29″609
12. Daniel Abt – ART Grand Prix – 1’29″668
13. Sergio Canamasas – Caterham – 1’29″685
14. Tom Dillmann – Russian Time – 1’29″739
15. Jon Lancaster – Hilmer Motorsport – 1’29″759
16. Jake Rosenzweig – Barwa Addax – 1’29″792
17. Alexander Rossi – Caterham – 1’29″804
18. Julian Leal – Racing Engineering – 1’29″824
19. Mitch Evans – Arden – 1’29″936
20. Rene Binder – Lazarus – 1’29″956
21. Nathanael Berthon – Trident – 1’29″969
22. Rio Haryanto – Barwa Addax – 1’30″020
23. Johnny Cecotto – Arden – 1’30″025
24. Simon Trummer – Rapax – 1’30″025
25. Adrian Quaife-Hobbs – RP Motorsport – 1’30″763
26. Daniel de Jong – MP Motorsport – 1’30″773

Twitter: @AlessandroRoca

eRace On Track – Il week-end della Malesia di Kevin Giovesi

_R6T1508

a cura di Alessandro Roca. 

Quale modo migliore di raccontare un week-end di gara se non quello di chiedere l’opinione del diretto interessato? Abbiamo chiesto come è andato in breve il primo week-end di GP2 per la stagione 2013 di Kevin Giovesi. Il pilota classe 1993 ha riassunto in poche righe quello che è stato un week-end con un bilancio positivo, considerando anche che per lui era la prima volta sul tracciato si Sepang.

“Nella mezz’ora di prove libere ho cercato di famigliarizzare con il circuito di Sepang, non avendoci mai girato. Nelle qualifiche, invece,  c’è stato un errore di strategia del team che mi ha mandato fuori troppo presto. Così facendo, quando mi stavo lanciando per fare i miei giri veloci ho trovato tutte le macchine lente che stavano uscendo dai box. In gara 1 sono partito 25esimo e sono rimontato  fino a occupare l’ottavo posto. Poi, purtroppo, ho dovuto scontare un drive trought che insieme al pit-stop, mi hanno fatto retrocedere fino alla 19esima piazza.  Poi sono riuscito a recuperare altre 3 posizioni  e chiudere 16esimo. Gara 2 è andata decisamente meglio, sono partito 16esimo ed al primo giro ho recuperato tante posizioni. Da li in poi ho gestito molto le gomme per riuscire ad arrivare alla fine della gara, chiudendo decimo.”

Twitter: @AlessandroRoca

GP2 – Sepang, gara 2: Coletti si prende la vittoria e la testa del campionato

_A8C5863

a cura di Alessandro Roca.

Gara che inizia a griglia invertita, permettendo alla Dams di Richelmi di scattare dalla pole, seguita da Sam Bird. Jolyon Palmer sccusa alcuni problemi ed è costretto a partire dalla pit-lane.

Al pronti-via, strepitosa partenza di Coletti che brucia tutti e va primo. Ottima anche la partenza di Felipe Nasr che, sfruttando il vuoto lasciatogli davanti da Jolyon Palmer, si porta in seconda posizione. Nel corso della prima tornata Calado sbaglia una staccata, toccando Fabio Leimer. L’inglese perde il controllo della vettura e fa fuori la vettura di Sam Bird e la Racing Engineering di Julian Leal in un colpo solo. Buona la partenza delle due Arden che si portano in quarta e quinta posizione. rispettivamente con Mitch Evans e Johnny Cecotto. In un periodo di calma nelle zone alte della classifica, nelle retrovie Palmer e Ericsson sono costretti a fare gli straordinari, rimontando dal basso della classifica. Bene in questo tratto di gara Kevin Giovesi, che tiene dietro di se Tom Dillmann, difendendo la decima piazza. La gara scorre tranquilla, con qualche sorpasso a centro gruppo con i piloti che riservano le gomme per il rush finale. Verso la fine della gara, Mitch Evans comincia ad accorciare le distanze con Stephane Richelmi, il quale sbaglia una staccata e cede la posizione al campione uscente della GP3. A distanza di pochissimo tempo, anche Fabio Leimer commette un errore, facendo una lunga escursione sulla ghiaia, per poi rientrare in 12esima posizione, alle spalle del rimontante Palmer. Felipe Nasr fiuta la vittoria e comincia a spingere avvicinando il leader Stefano Coletti. Nel frattempo l’ottimo Kevin Giovesi è passato in nona posizione, e se la deve vedere con Jolyon Palmer, che lo sopravanza senza problemi. Nonostante le pressioni, la vittoria rimane saldamente nelle mani dell’italo-monegasco che adesso guida la classifica generale.

Una gara abbastanza noiosa, vittima della gestione degli pneumatici al limite delle loro possibilità fisiche. Problemi per Kevin Ceccon che è costretto a rientrare ai box nelle fasi iniziali della gara ed alla fine chiude in ultima posizione ad un giro di distanza. Bene invece il Kevin di casa Lazarus, che chiude in decima posizione alle spalle dell’esperto Palmer. Peccato per James Calado, uomo dal sorpasso facile, che giova allo spettacolo del campionato. Da segnalare l’ottima prestazione dei “piccoli” della GP3: Evans a podio e Daly che chiude in settima posizione, dopo aver disputato un solo giorno di test invernali.

1. Stefano Coletti – Rapax
2. Felipe Nasr – Carlin
3. Mitch Evans – Arden
4. Stephane Richelmi – Dams
5. Johnny Cecotto – Arden
6. Simon Trummer – Rapax
7. Conor Daly – Hilmer
8. Renè Binder – Lazarus
9. Jolyon Palmer – Carlin
10. Kevin Giovesi – Lazarus
11. Tom Dillmann – Russian Time
12. Fabio Leimer – Racing Engineering
13. Marcus Ericsson – Dams
14. Daniel De Jong – MP
15. Sergio Canamasas – Caterham
16. Daniel Abt – Art-GP
17. Adrian Quaife-Hobbs – MP
18. Rio Haryanto – Barwa-Addax
19. Pal Varhaugh – Hilmer
20. Jake Rosenzweig – Addax
21. Nathael Berthon – Trident
22. Kevin Ceccon – Trident

Twitter: @AlessandroRoca

GP2 – Sepang, gara 1: buona la prima per Fabio Leimer

_A8C5651

a cura di Alessandro Roca.

Fabio Leimer ha messo nel mirino il titolo 2013 di GP2. Lo ha dimostrato sin dal semaforo verde con una partenza indemoniata che si è tradotta in una gara altrettanto al limite. L’elvetico ha bruciato tutti al via andando subito in seconda posizione e costringendo l’italo-monegasco Stefano Coletti ad inventarsi di tutto pur di non cedere la leadership. Dietro è bagarre con un Felipe Nasr che è partito agguerrito, salvo perdersi nel nulla dopo il valzer dei pit-stop, che se la deve vedere con James Calado e il rookie Mitch Evans. L’esperienza di Leimer e Coletti viene evidenziata nel loro duello nelle fasi iniziali: massima correttezza ed occhio di riguardo al consumo degli pneumatici, al fine di non rovinare le strategie. Così è stato: i duellanti si sono persi di vista solo durante i giri dei pit-stop, con Leimer che riesce a cambiare le gomme con due giri di ritardo sul diretto avversario, vantaggio che sfrutterà nella volata finale. La gara perde subito uno dei piloti chiamati ad una stagione importante: la Dams di Marcus Ericsson decolla sul posteriore della monoposto di Jolyon Palmer, finendo la sua corsa nelle vie di fuga. Ci si aspettava di più dal pilota di punta del team campione in carica da due stagioni. Calado aveva perso terreno nelle fasi iniziali della gara, ma si rifà senza problemi infilando Evans e Nasr senza troppi complimenti, come è solito fare. Prima e dopo la fase di gara caratterizzata dai pit-stop la gara scorre tranquilla, fatta eccezione del norvegese Pal Varhaugh che si inserisce nella lotta tra Coletti e Leimer, insidiando il pilota Rapax, ancor prima di rientrare per la sosta ai box. Il risultato di questa azione è stato un più rapido deperimento degli pneumatici del monegasco, a favore di Fabio Leimer che dopo una lunga battaglia sorprende l’avversario con un’accellerazione poderosa dovuta ad un incrocio di traiettorie favorevole. Neanche il tempo di finire di imprecare nel casco, ed ecco palesarsi negli specchietti della Dallara-Renault del team Rapax la figura alquanto scomoda di James Calado, che liquida la pratica nel giro di un paio di tornate. La gara si conclude con una lotta furibonda nella zona bassa della top ten con due duelli che vedono protagonisti Cecotto contro Dillmann ed Evans contro Trummer.

La gara va meritatamente al pilota elvetico, oggi decisamente in giornata. Una gara che ha sostanzialmente riflesso quelli che sono i veri valori in campo, e non ha tradito i pronostici.

Qualche guaio per Giovesi e Ceccon che passano sotto la bandiera a scacchi rispettivamente in 16esima e 17esima posizione. Sono tutti km che fanno bene ai nostri piloti che devono ancora mostrare il loro potenziale.

1. Fabio Leimer – Racing Engineering
2. James Calado – Art-GP
3. Stefano Coletti – Rapax
4. Felipe Nasr – Carlin
5. Julian Leal – Racing Engineering
6. Jolyon Palmer – Carlin
7. Sam Bird – Russian Time
8. Stephane Richelmi – Dams
9.  Simon Trummer – Rapax
10. Mitch Evans – Arden
11. Renè Binder – Lazarus
12. Johnny Cecotto – Arden
13. Conor Daly – HIlmer
14. Tom Dillmann – Russian Time
15. Pal Varhaugh – Hilmer
16. Kevin Giovesi – Lazarus
17. Kevin Ceccon – Trident
18. Jake Rosenzweig – Addax
19. Sergio Canamasas – Caterham
20. Rio Haryanto – Caterham
21. Ma Quing Hua – Caterham

Twitter: @AlessandroRoca

GP2 – Sepang, prove libere ed ufficiali: Calado primo nelle libere, Coletti primo poleman della stagione

AS5D9427

 

a cura di Alessandro Roca.

Prima tappa della stagione, e il campionato di GP2 è già nel vivo con pronostici che si accavallano ed outsiders che cercano il colpaccio.

Nella sessione di prove libere, il più veloce è stato il pilota Art-GP James Calado. L’inglese, giudicato uno dei pretendenti al titolo, ha messo dietro tutti staccando un tempo di 1:45:403, staccando di soli 19 millesimi lo svizzero Simon Trummer, quest’anno passato al team italiano Rapax. Terzo posto per Tom Dillmann, vero mattatore dei test pre campionato con il team debuttante Russian Time. Dietro di lui, il rookie Mitch Evans, fresco vincitore del titolo di GP3. Quinta piazza per la Dams di Marcus Ericsson, seguito dal brasiliano Felipe Nasr. Settimo Johnny Cecotto seguito dall’altra Rapax di Stefano Coletti. Chiudono la top ten Rio Haryanto e Stephane Richelmi, rispettivamente su Barwa-Addax e Dams.

Da segnalare la sedicesima piazza di Kevin Giovesi al suo debutto sul tracciato di Sepang e la 24esima posizione di Ceccon, che torna al volante di una monoposto dopo molto tempo.

1. James Calado – ART – 1’45″403
2. Simon Trummer – Rapax – 1’45″422
3. Tom Dillmann – Russian Time – 1’45″589
4. Mitch Evans – Arden – 1’45″668
5. Marcus Ericsson – Dams – 1’45″750
6. Felipe Nasr – Carlin – 1’45″784
7. Johnny Cecotto – Arden – 1’45″796
8. Stefano Coletti – Rapax – 1’45″846
9. Rio Haryanto – Addax – 1’45″856
10. Stephane Richelmi – Dams – 1’45″865
11. Daniel De Jong – MP – 1’46″000
12. Fabio Leimer – Racing Engineering – 1’46″140
13. Julian Leal – Racing Engineering – 1’46″193
14. Jolyon Palmer – Carlin – 1’46″357
15. Rene Binder – Lazarus – 1’46″374
16. Kevin Giovesi – Lazarus – 1’46″590
17. Sergio Canamasas – Caterham – 1’46″595
18. Daniel Abt – ART – 1’46″635
19. Sam Bird – Russian Time – 1’46″694
20. Nathanael Berthon – Trident – 1’46″695
21. Jake Rosenzweig – Addax – 1’46″737
22. Adrian Quaife Hobbs – MP – 1’46″934
23. Conor Daly – Hilmer – 1’47″303
24. Kevin Ceccon – Trident – 1’47″355
25. Pal Varhaug – Hilmer – 1’48″550
26. Ma Qing Hua – Caterham – 1’48″829

Le prove ufficiali vedono come leader Stafano Coletti su Rapax. Il pilota italo-monegasco sembra aver trovato il bandolo della matassa e sigla un tempo di 1:44:280, solo 4 millesimi più veloce di James Calado e 8 millesimi più rapido di Felipe Nasr. Un podio racchiuso in 8 millesimi di secondi fa presagire una gara entusiasmante. Più staccato Fabio Leimer ad oltre due decimi di secondo, seguito dal rientrante Sam Bird. Sesto l’ottimo Mitch Evans, che si tiene dietro l’indonesiano Haryanto. Ottavo Renè Binder che si tiene dietro il connazionale Simon Trummer. Chiude la top ten il francese Tom Dillmann.

La sfida tra Sam Bird e Johnny Cecotto continua sul social network Twitter, ormai meglio di un mezzo istituzionale. L’inglese è stato “spinto” dal venezuelano dopo che questi era stato rallentato dal pilota della Russian Time. L’inglese è stato penalizzato di 3 posizioni sulla griglia, mentre Cecotto scatterà ultimo dietro Giovesi. Vedremo se avranno modo di continuare a “discutere” domani in pista.

Male gli italiani, Giovesi ultimo paga l’inesperienza nella serie e sul tracciato malese, mentre Ceccon è a secco di test invernali e chiude dietro il suo compagno di squadra, segno che l’assetto della Trident non è ancora ottimale.

1. Stefano Coletti – Rapax
2. James Calado – Art-GP
3. Felipe Nasr – Carlin
4. Fabio Leimer – Racing Engineering
5. Mitch Evans – Arden
6. Rio Haryanto – Barwa-Addax
7. Renè Binder – Lazarus
8. Sam Bird – Russian Time
9.  Simon Trummer – Rapax
10. Tom Dillmann – Russian Time
11. Julian Leal – Racing Engineering
12. Sergio Canamasas – Caterham
13. Marcus Ericsson – Dams
14. Adrian Quaife-Hobbs – MP
15. Stephane Richelmi – Dams
16. Conor Daly – Hilmer
17. Nathanael Berthon – Trident
18. Kevin Ceccon – Trident
19. Ma Quing Hua – Caterham
20. Daniel De Jong – MP
21 . Daniel Abt – Art-GP
22. Jolyon Palmer – Carlin
23. Jake Rosenzweig – Addax
24. Pal Varhaug – Hilmer
25. Kevin Giovesi
26. Johnny Cecotto

Twitter: @AlessandroRoca

 

GP2 – I piloti e i team al via della nona edizione

_R6T1855-20130306181533

 

a cura di Alessandro Roca.

Gentlemen, start your engines! Questo week-end andrà in scena la prima tappa del campionato di GP2, sul circuito di Sepang, in Malesia. Mai come quest’anno sono arrivate all’ultimo minuto le conferme dei piloti da parte dei team, complice la grande crisi e le carenze di fondi per le sponsorizzazioni. Andiamo ad analizzare team per team quali sono i piloti che si daranno battaglia per entrare nel Circus della F.1 quest’anno.

Dams: la squadra francese, da 2 anni al vertice con Grosjean e con Valsecchi, quest’anno ha optato per un duo composto da un pilota molto esperto quale Marcus Ericsson, e un giovane rampante quale Stephane Richelmi. Il pilota svedese ha sulle spalle parecchia esperienza, ma tarda ancora a sbocciare. Dall’altra parte Richelmi ha fatto vedere cose molto positive la scorsa stagione, riuscendo a farsi notare dal team giallo-nero, ed ad ottenere un posto come titolare. Nei test invernali i due piloti si sono aggirati in posizioni da top ten, ma è mancato l’acuto che ci si aspetta dai piloti Dams. Staremo a vedere, potrebbero essere due outsiders.

Art-GP: il team di Nicolas Todt è a “secco” di vittorie dal trionfo di Hulkenberg nel 2009, è quest’anno per rilanciarsi punta su uno dei talenti della serie cadetta: l’inglese James Calado. Il pilota ex Lotus, è passato da poco sotto l’ala protettrice di Todt Jr. e non ha faticato per avere un posto da titolare. Insieme a lui il rookie Daniel Abt, direttamente dalla GP3, categoria dove Calado stesso ha trionfato due stagioni fa. E’ una compagine giovane quella scelta dal management del team, forte del’esperienza della squadra che farà da supporto al talento di questi due giovani.

Arden International: dopo il successo sfiorato lo scorso anno con Luiz Razia, anche quest’anno il team si presenta molto bilanciato, avendo un pilota d’esperienza come Johnny Cecotto, reduce da una buona stagione, e Mitch Evans, neozelandese fresco di titolo di GP3. Cecotto non ha mai nascosto di puntare al titolo, sin dalla conferma del suo posto in scuderia. L’esperienza di team e pilota ci sono, e sicuramente il pilota venezuelano è uno dei candidati al titolo. Ma occhio a Evans: ha il piede molto pesante…

Racing Engineering: il team spagnolo vuole arrivare a vincere il suo primo titolo nella serie cadetta. Per farlo punta ancora una volta su Fabio Leimer, elvetico che si è fatto le ossa in F. BMW, F. Renault 2.0 Italia, e F. Master. Lo svizzero non riesce ancora a trovare la continuità che potrebbe regalargli il titolo, alternando gare mediocri a prestazioni superbe. Vedremo se il 2013 potrà essere il suo anno. A dividere il box con Leimer, ci sarà Julian Leal, colombiano classe 1990 che lo scorso anno ha corso con la Trident.

Carlin: la compagine britannica mostra i denti e mette in campo due piloti che possono giocarsi il titolo: Felipe Nasr e Jolyon Palmer. Il brasiliano dopo una prima stagione in Dams, ha deciso di tornare nel suo vecchio team, con cui ha vinto nella F.3 Inglese. L’ambiente più “familiare” spera possa essergli utile ai fini di una maggiore tranquillità psicologica. Palmer proviene dalla scomparsa iSport, e lo scorso anno ha avuto modo di togliersi parecchie soddisfazioni. Vedremo se questi piloti riusciranno a raggiungere i loro obiettivi.

Russian Time: il team nato dalle ceneri dell’iSport ha schierato due piloti di indubbia classe: Sam Bird e Tom Dillmann. Il francese si è fatto notare già nei test pre campionato, mettendosi tutti alle spalle più di una volta. Il suo talento lo aveva già mostrato al pubblico vincendo al Sakir lo scorso anno, anno del debutto. Può ambire tranquillamente al titolo se riesce a trovare un buon feeling con il team e guida come sa fare. Bird torna nella serie cadetta dopo aver lottato per il titolo nella WSR by Renault. Il pilota inglese ha sulle spalle già due stagioni complete nella serie ed è riserva Mercedes. Una bella dose di esperienza per un team che deve partire quasi da zero.

Caterham: il team orfano del promosso in F.1 Giedo van Der Garde, ha deciso di schierare lo spagnolo Sergio Canamasas e il cinese Ma Quing Hua. Canamasas sa alternare prestazioni discrete con black out completi che lo portano ad azioni di parecchio sopra le righe, spesso segnalate dai commissari di gara. Il cinese si è girato le piste e le monoposto di mezzo mondo fino ad arrivare ad essere il tester della Caterham di F.1, e titolare nella GP2. A parte il campionato cinese turismo dove è arrivato primo tra le vetture 1.6L, non ha lasciato il segno in nessuna delle sue peregrinazioni in giro per il mondo.

Barwa-Addax Team: dalla Spagna con un americano ed un indonesiano. Non è una barzelletta, bensì il preambolo della stagione 2013 del team Barwa-Addax. Le due Dallara-Renault saranno affidate a Jake Rosenzweig e Rio Haryanto. L’americano lo scorso anno ha sostituito Josef Kral per le ultime gare della stagione, dopo aver corso in F. Renault 2.0, F.3 e WSR by Renault. Rio Haryanto è tristemente noto per le occasioni di vittoria buttate al vento la scorsa stagione con errori tipicamente dovuti allo stress da prima posizione. Forse dovuta a problemi di budget, ma la scelta di questa line-up è un po infelice per un team blasonato come questo.

Trident Racing: Maurizio Salvadori ha completato in extremis la formazione per l’avvio di questa stagione richiamando Kevin Ceccon. Il pilota di indubbio talento che nel 2011 aveva fatto il suo esordio nella serie, lo scorso anno ha vissuto una stagione non facile in GP3, dopo che sembrava potesse esserci una chance in Toro Rosso. Ceccon dividerà il box con Nathanaël Berthon, pilota di nazionalità francese che lo scorso hanno ha corso con la Racing Engineering. Sarà essere una stagione di crescita per entrambi i piloti.

Hilmer Motorsport: altra new-entry della stagione 2013, ed è composta per gran parte da staff italiano. La squadra tedesca dell’omonimo Franz Hilmer ha deciso di affrontare la stagione con due piloti provenienti dalla GP3: Pal Varhaug e Conor Daly. Il norvegese Varhaug è una vecchia conoscenza degli appassionati italiani, dal momento che ha trionfato nella F. Renault 2.0 Italia. Successivamente si è fatto vedere nell’Auto GP e poi lo scorso anno nella GP3. Daly, americano classe 1991, è reduce da due stagioni nella GP3, prima con Carlin e poi con Lotus. Ha assaggiato la F.1 durante un test in un aereoporto con la Force India. Se la gioca alla pari con il suo compagno di team.

Venezuela-Lazarus: Tancredi Pagiaro ha messo su un team lo scorso anno grazie all’apporto di capitale venezuelano. Lo scorso anno era la stagione di debutto e di crescita, e gli obiettivi sono stati pienamente raggiunti: i due piloti che correranno quest’anno sono andati molto forte nei test pre campionato. Kevin Giovesi e Rene Binder saranno due piloti da osservare con cautela.

MP-Motorsport: team neo nato di nazionalità olandese. Schiererà il connazionale Daniel De Jong e Adrian Quaife-Hobbs. Il pilota inglese neo campione dell’Auto GP potrebbe essere una piacevole sorpresa del campionato.

L’appuntamento è per domani, venerdì 22 alle ore 4:55 del mattino (ora italiana) per la sessione di prove libere.

Twitter: @AlessandroRoca