CIR – 30° Costa Smeralda, Leg 1, Andreucci in testa ma Scandola dà filo da torcere

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In coda al WRC si corre il CIR, con una classifica a parte, anche il nome del rally è diverso, ma il percorso è lo stesso. Il 30° Rally Costa Smeralda prende il via con la strada deturpata dal passaggio dei circa 50 equipaggi iscritti alla gara WRC, infatti la preoccupazione dei piloti italiani è proprio quella di forature o ostacoli creati dai passaggi delle vetture precedenti.È la prima gara su sterrato, amata da tutti i piloti, una gara “affascinante” come la definiscono i nostri beniamini italiani.

La prima tappa si snoda su 4 PS, tutte differenti l’una dall’altra, come infatti fa notare Angrisani (Mitsubishi Lancer Evo X) particolarmente preoccupato. Rossetti e Andreucci partono sulla difensiva, mentre Scandola, molto fiducioso soprattutto per la sua vettura che reputa adatta al fondo, adotta tutt’altra strategia. Sostendo che le tappe sono nuove, bisogna approfittarne proprio adesso, rischiando e cercando la fuga. La tattica funziona, ma il norvegese Mikkelsen dopo la PS3 si trova davanti di 7 decimi. Scandola è staccato di 20 sec su Andreucci terzo, poi in ordine Rossetti che segue i primi senza mai allontanarsi troppo, uno strepitoso Aghini dietro e Longhi un po sottotono che è forse partito in sordina, può fare di meglio. Nell’ultima PS della giornata viene stravolta la classifica. Il leader provvisorio Mikkelsen esce fuori dalla gara, Scandola perde 29.6 su Andreucci che quindi passa in testa alla gara, il pilota Ford è secondo, Luca Rossetti è sempre li dietro in terza posizione a 16 sec dal leader. Poi davanti a un abbisso di 1’29.7 troviamo Longhi che passa quarto grazie al ritiro di Aghini. Oltre a Mikkelsen e Aghini, ritiri eccellenti, nella stessa tappa altri tre ci lasciano: Rendina, Bresolin, Milani.

Nelle Gruppo R è Campedelli in testa (questa volta non affiancato da Crugnola che corre nella classifica WRC) con la sua Citroen DS3 R3T a 2’42.2 su Bettega secondo con la Clio R3, sembra gara quasi vinta, deve solo amministrare nelle altre 4 PS di domani. Delle grosse e ingombranti (per queste strade) N4, i napoletani Gianfico e Angrisani della Vomero Racing sono in testa staccati da 40 sec. Dei locali il primo è Claudio Addis con la Fiesta S2000 in tredicesima posizione

1. 301 ITA P. ANDREUCCI N 45’39.3
ITA A. ANDREUSSI S2000
PEUGEOT 207 S2000
2. 305 ITA U. SCANDOLA N 45’49.6 10.3
ITA G. D’AMORE S2000
FORD FIESTA S2000
3. 302 ITA L. ROSSETTI N 45’55.3 16.0
ITA M. CHIARCOSSI S2000
GRANDE PUNTO S 2000
4. 314 ITA P. LONGHI N 47’09.0 1’29.7
ITA L. PIROLLO S2000
PEUGEOT 207 S2000
5. 318 ITA G. DETTORI N 48’06.6 2’27.3
ITA M. CORDA S2000 PEN. 10.0
FORD FIESTA S2000
6. 312 ITA M. TRENTIN N 48’15.1 2’35.8
ITA A. DE MARCO S2000
PEUGEOT 207 S2000
7. 304 ITA A. PERICO N 49’10.9 3’31.6
ITA F. CARRARA S2000
PEUGEOT 207 S2000
8. 306 ITA S. CAMPEDELLI R 49’14.5 3’35.2
ITA D. FAPPANI R3T
CITROEN DS3
9. 315 ITA F. GIANFICO N 49’20.0 3’40.7
ITA R. TOLINO N4
MITSUBISHI LANCER EVO IX
10. 307 ITA M. ANGRISANI N 50’00.3 4’21.0
ITA M. POLLICINO N4
MITSUBISHI LANCER EVO X

 

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