Formula 3 UK – Intervista a Felix Serralles: “Nonostante la mia prima vittoria resto con i piedi per terra, voglio lottare alla pari con i miei avversari”

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intervista a cura di Silvano Taormina

Al termine del week-end di Oulton Park, prova inaugurale del British Formula 3 Championship, abbiamo incontrato Felix Serrales, il giovane pilota portoricano del team Fortec che in occasione di Gara 3 ha conquistato il primo successo della serie. Dopo una stagione in chiaro-scuro nella Formula Renault Eurocup, Serralles ha proseguito la collaborazione con la compagine diretta da Richard Dutton anche nella formula cadetta britannica sorprendendo sin subito gli addetti ai lavori. In questa intervista ci ha svelato come ha vissuto l’intero week-end, quali sono le sue aspettative per il resto della stagione e i suoi obiettivi futuri, senza tralasciare qualche curiosità sulla sua quotidianità.

Partiamo subito parlando del week-end di Oulton Park. Quali erano le tue aspettative alla vigilia? “Le mie aspettative erano quelle di svolgere il miglior lavoro possibile e lottare alla pari con i miei avversari, alcuni dei quali con due-tre anni di esperienza in questo campionato. A differenza loro per me si tratta della terza stagione in monoposto, la prima in Formula 3”.

In qualifica hai conquistato la prima fila sulla griglia di partenza. Ti aspettavi di ritrovarti così avanti nello schieramento? “Dentro di me sapevo che un risultato del genere poteva realizzarsi. Nel corso delle libere ho avuto delle buone sensazioni sulla vettura ma ho cercato di rimanere con i piedi per terra pensando che, trattandosi del mio week-end d’esordio, difficilmente avrei potuto raggiungere un tale risultato. Nel corso dei test invernali ho avuto l’opportunità di imparare molte cose che mi sono tornate utili in qualifica”.

In Gara 1 e in Gara 2 hai concluso a metà gruppo, cosa ti è mancato per arrivare più avanti? “Nel corso delle qualifiche ho incontrato delle bandiere gialle e delle vetture più lente che non mi hanno permesso di esprimermi al meglio. Anche se ho ottenuto un buon posizionamento per la griglia di Gara 3 sono dispiaciuto per non aver fatto altrettanto per Gara 1. Partendo in mezzo al gruppo ho avuto qualche difficoltà nel traffico, l’inversione delle posizioni in Gara 2 non mi ha aiutato. In più ho anche avuto un piccolo contatto con un avversario nelle fasi finali della prima manche”.

In Gara 3 finalmente hai conquistato la vittoria, come hai costruito questo successo? “E’ stata una sensazione fantastica, soprattutto alla luce dei risultati non confortanti delle prime due gare. La chiave è stata la partenza e il fatto di non aver commesso errori successivamente, sapevo di essere veloce ma non credevo di avere il potenziale per vincere sin da subito”.

Facciamo un passo indietro. Hai gareggiato per un paio d’anni nella Skip Barber in America prima di attraversare l’oceano e gareggiare con il team Fortec nella Formula Renault 2.0 Euroseries e UK, è stato difficile adattarsi ogni volta ad un contesto così diverso? “Sia negli USA che in Europa non è mai stato facile adattarsi, ogni volta ho incontrato piloti molto forti e circuiti decisamente impegnativi, molti dei quali sconosciuti per me. Sono contento del percorso che ho affrontato fino ad adesso”.

Lo scorso anno cosa ti è mancato per essere competitivo in Formula Renault 2.0? “Mi è mancata soprattutto l’esperienza necessaria, oltre ad una scarsa conoscenza della pista. Il livello dei partecipanti era molto elevato, ho imparato a battagliare in mezzo al gruppo e soprattutto a sfruttare le gomme nuove”.

Ad inizio anno sei andato dall’altra parte del mondo per partecipare alla Toyota Racing Series New Zealand, cosa hai imparato da questa esperienza? “E’ stata un esperienza importante, soprattutto a livello umano perché ho affrontato tutto da solo in un Paese così lontano. Ho imparato a gestire la gara dalla prima posizione, cosa che non mi era mai capitata prima di allora”.

Ritornando al tuo impegno nel British Formula 3 Championship, quali sono le tue aspettative per il resto della stagione? Pensi di poter lottare con i piloti del team Carlin per la conquista del titolo? “Spero di dare il massimo e di massimizzare il potenziale della monoposto. Sono un debuttante e devo rimanere con i piedi per terra nonostante la vittoria nel mio week-end d’esordio. Sinceramente credo che la mia esperienza non sia ancora sufficiente per poter affrontare tutta la stagione al top, ma conto di migliorarmi gara dopo gara. Non si sa mai, tutto è possibile”.

E per il futuro? Hai qualche obiettivo particolare? Conti di correre in qualche categoria specifica? “Il mio obiettivo è quello di crescere in maniera graduale e di compiere i giusti passi. L’importante è finire questa stagione nel migliore dei modi. Come la maggior parte dei piloti spero di arrivare in Formula 1”.

Tu provieni da Portorico, è difficile per un giovane ragazzo sudamericano lasciare il proprio Paese e stabilirsi in Europa per correre in monoposto? “Sin da bambino sono stato abituato a viaggiare. Vivo da solo da quando ho quattordici anni e ho vissuto in diversi paesi. Penso che per raggiungere i propri obiettivi devi fare molti sacrifici e rinunciare a tante cose. Io l’ho sempre fatto, lo sto facendo e lo farò anche in futuro nella speranza di poter cogliere presto i frutti sperati. Son dovuto crescere molto in fretta ma sono contento dei risultati raggiunti fino a questo momento”.

Parliamo un po’ di te. Chi é Felix Serralles fuori dagli autodromi? Hai qualche passione o hobby in particolare? “Posso dire di essere un ragazzo tranquillo è amichevole. Mi piace passare del tempo con i miei amici e con la mia famiglia ogni volta che ne ho l’occasione. Quando torno a Portorico mi piace praticare gli sport acquatici”.

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