La rubrica del pilota – Samuele Buttarelli ci racconta il difficile week-end di Silverstone

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a cura di Davide Mainò

Non è stato week-end d’esordio facile per Samuele Buttarelli, il giovane pilota genovese che domenica scorsa a Silverstone ha debuttato nel FIA Formula 2 Championship. Protagonista della scorsa edizione dell’AutoGP con il team TP Formula, Buttarelli ha deciso di partecipare alla prima prova del campionato organizzato dalla Motorsport Vision di Johnathan Palmer con l’obiettivo di valutare una eventuale partecipazione a tempo pieno. Definito l’accordo con gli organizzatori solo giovedì sera, è arrivato presso il tracciato del Northamptonshire il venerdì mattina. Sbrigate le formalità burocratiche e preparato il sedile, Samuele è sceso in pista per il primo turno di libere senza conoscere il tracciato e la vettura (salvo un breve sahke-down a Bedford), a differenza dei suoi colleghi che avevano già partecipato ai test prestagionali della settimana precedente.

Le prime due sessioni di prove libere si sono distinte immediatamente per dei problemi di set-up che lo hanno relegato nella parte bassa della classifica. Analizzati i dati della telemetria con gli ingegneri di pista, Buttarelli è tornato in pista per le qualifiche del sabato mattina. Risolti parzialmente i problemi di sottosterzo, un treno di gomme in meno e numerose bandiere gialle gli hanno impedito di andare oltre la quindicesima posizione sulla griglia di partenza. Senza perdersi d’animo, Buttarelli è stato autore di una bella partenza che lo ha visto recuperare alcune posizioni subito dopo il via e lottare a centro gruppo. Sfortunatamente un problema al condotto del turbo lo ha costretto al ritiro poco prima di metà gara.

Smaltita la rabbia e ripresa la concentrazione, il giovane pilota genovese è ritornato in pista per le qualifiche domenicali dopo aver fatto modificare qualche particolare alla sua vettura in accordo con gli ingegneri. La dodicesima posizione in griglia lasciava presagire delle aspettative migliori per gara 2, ma dopo la solita buona partenza si sono verificati dei problemi di guidabilità che hanno mandato in crisi gli pneumatici. Ulteriori problemi al power-boost hanno sancito anzitempo la fine della sua gara.

Naturalmente la delusione è tanta, sopratutto in relazione alle aspettative della vigilia. Raggiunto telefonicamente poche ore dopo la seconda gara, Buttarelli ci ha confessato: “è stato un week-end molto duro e deludente. Sin dalle prime prove non ho mai potuto lavorare in tutta tranquillità a causa di svariati problemi alla vettura, il tutto mentre i miei avversari continuavano a progredire sessione dopo sessione. Ho cercato di approfondire il lavoro di analisi dei dati con gli ingegneri ma, pur riuscendo a risolvere alcuni piccoli problemi meccanici, ne venivano fuori sempre di nuovi che mi impedivano di esprimermi. Naturalmente non voglio accampare scuse, la mia esperienza al volante della vettura era limitata e sono cosciente del fatto che devo recuperare il gap dagli altri lavorando duramente. Spero che a Portimao le cose vadano per il verso giusto”.

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Autore

Studente di ingegneria meccanica a Perugia

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