IndyCar – Indianapolis, ROP: Jakes parte bene

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Con il Rookie Orientation Program si è aperta ufficialmente la 96° edizione della 500 Miglia di Indianapolis. Alla fine della prima giornata, riservata ai rookie o a coloro che erano assenti dagli ovali da lungo tempo, il miglior tempo è stato realizzato da James Jakes (che aveva comunque già superato il Rookie Orientation Program lo scorso anno, prima di fallire la qualificazione) in 41.2338 (alla media di 351.192 kmh). Il pilota inglese ha preceduto Bryan Clauson (all’esordio assoluto nella IZOD IndyCar Series) e Josef Newgarden, compagni di squadra al Sarah Fisher Hartman Racing. In totale sono scesi in pista 8 piloti. Non hanno girato i piloti del Dragon Racing, Sebastien Bourdais e Katherine Legge, in attesa dell’accordo con la Chevrolet dopo la separazione del team dalla Lotus. “Sto facendo del mio meglio per migliorare me stesso e capire cosa devo fare per portare a casa questa vettura ed ottenere un buon risultato“, ha dichiarato Newgarden. “Questo è un mese magico, così abbiamo la possibilità di portare a casa un risultato che rappresenta tutto il lavoro e lo sforzo che sono effettuati da questa squadra. Portare di nuovo i colori di Dollar General, con i quali l’ultima volta la squadra ha vinto, spero porti un po’ di quella magia e ci aiuti questo mese. Stiamo facendo un grande lavoro di squadra, e ogni singola persona coinvolta mette più che può in quello che fa.” Primi giri in assoluto per Jean Alesi su un ovale. Si è trattata di una prima volta anche per il Fan Force United e praticamente anche per il motore Lotus, che finora aveva effettuato solo pochi giri su un ovale. Alla fine della giornata il pilota francese ha effettuato 18 giri nelle ultime due ore della giornata, senza superare il Rookie Orientation Program (mentre Wade Cunningham deve ancora superare la terza ed ultima fase). “C’è una prima volta per tutto“, ha detto Alesi. “E’ un grande giorno e sono molto felice di essere ad Indianapolis con la Lotus. Mi sento meglio adesso. C’era molta tensione quando siamo scesi in pista, ma una volta ingranata la marcia e accelerato siamo entrati nel nostro mondo. Sono nel mondo dell’automobilismo da molto tempo, ma non avevo mai guidato su un ovale, quindi sono molto felice di aver realizzato anche questa cosa. Devo imparare tante cose, ma la prima impressione è stata grande. Alla fine della giornata, è una questione di come il pilota percepisce la pista, e io mi sento bene.” I piloti che sono scesi in pista oggi avranno a disposizione ulteriori 90 minuti domani, 11 Maggio, dopo la sessione di prove riservata alla Firestone Indy Lights.

Marco Strazzulla

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