GP2 – Hockenheim, gara 1: Cecotto e Richelmi azzeccano l’azzardo. Piazza d’onore per Fabio Leimer

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a cura di Alessandro Roca

Ci si aspettava una gara bagnata invece hanno letto bene la gara i tecnici di Johnny Cecotto e Stephane Richelmi che hanno montato gomme slick e dopo pochi giri hanno cominciato a superare i loro avversari con gomme intermedie con una facilità disarmante. Riesche a contenere i danni Fabio Leimer che per un errore ai box del team Barwa-Addax va parecchio vicino alla vittoria. Male Davide Valsecchi: la sua è una gara altalenante tra sorpassi spettacolari ed errori grossolani. Chiude la gara a metà classifica in evidenti problemi d’assetto. Bene il rookie Melker che arriva comunque nelle prime posizioni.

Problemi per Palmer, Canamasas e Leal alla partenza del giro di ricognizione e sono costretti a partire dai box. Parte bene Malker subito secondo dopo una lotta con Leimer e poi passa in testa. Dietro parte bene anche Valsecchi che insegue il terzetto di testa. Davide perde delle posizioni in seguito ad un’uscita dovuta all’aquaplaning fino a finire dietro il suo diretto avversario Luiz Razia. Da segnalare l’ottimo start di Coletti che passa da 14esimo a nono. Leimer sopravanza van der Garde e si porta in seconda posizione dietro il rookie Melker. Haryanto sfrutta la lotta tra Gutierrez e Kral e guadagna due posizioni in una volta sola. Leimer al quarto giro rompe gli indugi e va all’attacco di Melker e lo sorpassa in staccata al tornante dopo il curvone veloce. Anche van der Garde ora si fa vedere negli specchietti della Dallara-Renault del team Ocean, e lo sorpassa qualche curva dopo. Melker è sempre più in crisi di gomme: la pista va asciugandosi e le sue gomme intermedie sono troppo usurate. Ne approfitta anche Felipe Nasr che lo sopravanza senza problemi. Premiata la scelta di Johnny Cecotto di partire con le slick: il venezuelano sorpassa i suoi avversari come se fossero fermi, prendendo la leadership della corsa. Come si apre la finestra del pit-stop quasi tutti i piloti si fermano contemporaneamente. Difficoltà ai box per il team Marussia-Carlin. Stessa scelta di Cecotto anche per Stephane Richelmi con la vettura dell’italiana Trident che è in seconda posizione e gira più forte del venezuelano. Valsecchi in undicesima posizione ricomincia la rimonta a suon di giri veloci. Nel frattempo penalizzato Onidi con un drive through per un’irregolarità in pit lane al momento della sosta. Valsecchi tocca Stefano Coletti con il muso, ma riesce a proseguire senza problemi dal momento che l’ala anteriore è intatta. Continua la lotta tra il pilota DAMS e quello del team Coloni con il duello che si risolve con il monegasco infilato alla staccata, costretto a cedere la decima piazza. La gara procede a posizioni bloccate con i piloti che gestiscono le gomme per avere uno sprint nella parte finale. Ricardo Texeira ha qualche problemino con le bandiere blu, e dal momento che non sconta la penalità entro i tre giri previsti, viene squalificato con bandiera nera. Ora Valsecchi punta Marcus Ericsson per andare alla conquista della nona posizione. Davide è l’ultimo pilota di un gruppetto compatto di piloti che è composto da Razia, Calado, Ericsson e lui stesso. Valsecchi che gira più veloce degli altri sorpassa in sequenza Ericsson e ora attacca Calado. Richelmi dopo il pit perde numerose posizioni a causa delle gomme fredde. Il giro dopo rientra anche Cecotto che ha problemi durante il pit stop, ma mantiene la testa della gara. Al contempo Valsecchi è autore di uno strepitoso sorpasso ai danni di James Calado che non può fare altro che lasciare la sua posizione al pilota DAMS. Ora è lotta tra i due piloti al vertice della classifica generale: Razia e Valsecchi. Richelmi ora punta van der Garde e può sfruttare al massimo le gomme fresche di pit stop, a differenza del suo avversario. Il sorpasso ai danni dell’olandese arriva subito dopo. James Calado quanto a grinta è uno dei piloti di vertice, e lo dimostra andando a riprendersi la posizione ai danni di Valsecchi, che commette un errore e perde numerose posizioni. Ora Luiz Razia è costretto a difendersi come può dall’inglese della Lotus. Richelmi non è sazio, e sorpassa Felipe Nasr e si prende la terza posizione con la vettura di Maurizio Salvatori. A Valsecchi non resta che la magra soddisfazione di sopravanzare Max Chilton. La gara termina con Luiz Razia e James Calado che incalzano Melker, mentre dietro di loro Gutierrez attacca Ericsson e Dillmann ne approfitta e sorpassa entrambi. Trionfa meritatamente Johnny Cecotto davanti a Leimer e Richelmi.

 

 Gara 1:
1 Johnny Cecotto Barwa-Addax
2 Fabio Leimer Racing Engineering
3 Stephane Richelmi Trident Racing
4 Felipe Nasr DAMS
5 Giedo van der Garde Caterham
6 Nigel Melker Ocean Racing
7 Luiz Razia Arden
8 James Calado Lotus GP
9 Tom Dillmann Rapax
10 Esteban Gutierrez Lotus GP
11 Marcus Ericsson iSport
12 Josef Kral Barwa Addax
13 Davide Valsecchi DAMS
14 Max Chilton Marussia Carlin
15 Nathanael Berthon Racing Engineering
16 Simon Trummer Arden
17 Rio Haryanto Marussia Carlin
18 Joylon Palmer iSport
19 Fabio Onidi
Scuderia Coloni
20 Stefano Coletti Scuderia Coloni
21 Julian Leal Trident
22 Sergio Canamasas Lazarus
23 Rodolfo Gonzalez Caterham
24 Giancarlo Serenelli Lazarus

Twitter: @alessandroroca

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