NASCAR – Nationwide&Truck: ko Patrick e Papis, bene Piquet

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Dopo la pioggia del venerdì, il weekend di Daytona si è compresso in una unica giornata pre-500 Miglia in cui si sono disputate le corse della Nationwide Series e della Truck Series. Nella Nationwide Series tutta l’attenzione era rivolta verso Danica Patrick. La sua gara si è conclusa a causa dei gravi danni riportati dalla sua auto dopo essere stata coinvolta in un incidente insieme ad altri 11 piloti verso metà corsa. La Patrick aveva iniziato la gara dalla 15a posizione in griglia, dopo che le qualifiche erano state annullate e lo schieramento composto in base ai punti della classifica dello scorso anno (conquistati da Brad Keselowski). Al momento dell’incidente la Patrick stava cercando di non farsi doppiare dai primi (dopo essere ritornata nel giro del leader al giro 52, durante una caution, grazie alla regola del ”free pass” per il primo dei piloti doppiati). Dopo l’incidente, la Patrick ha riportato la sua auto ai box, ma i danni erano troppi e si è dovuta ritirare. “Questa è l’aspetto duro delle corse“, ha detto. “Si và così veloce che spesso non c’è lo spazio per reagire. Quello che mi dispiace di più è che ho perso ulteriori 40 giri di esperienza. La macchina era finalmente diventata come volevo, e mi sentivo fiduciosa sul prosieguo della corsa. Posso dire che sarò molto più fiduciosa e preparata il prossimo anno. Questo modo di correre è davvero difficile. Se se sei un po’ fuori forma tutti ti sono addosso. Sono contenta per la seconda parte della mia gara perché avevo maggior fiducia, ma alla fine non è mai divertente quando si va fuori e non è stata colpa tua.” La gara è stata vinta (per il terzo anno consecutivo) da Tony Stewart, che ha preceduto di tre decimi Carl Edwards.

Nella gara della Truck Series era invece impegnato il nostro Max Papis. Il pilota comasco ha corso gran parte della gara con il gruppo di testa, prima di finire ko a 17 giri dalla fine. La gara è stata vinta da Timothy Peters, grazie ad un sorpasso all’ultimo giro su Todd Bodine. La prima gara da proprietario di Kyle Busch è stata rovinata da un incidente già al primo giro, in cui ha perso una ventina di giri. “E’ frustrante“, ha detto Busch. “Questi ragazzi hanno lavorato tutto l’inverno e hanno fatto di tutto per preparare una grande vettura. La cosa che mi interessava di più era andare là fuori e correre più forte che potevo. È tutto quello che volevo. So che è frustrante per loro perché non hanno ottenuto esattamente quello che volevano e non hanno avuto la possibilità di giocarsi la vittoria.” Ottimo risultato invece per Nelson Piquet jr, sesto alla fine alla guida della Toyota Tundra del Red Horse Racing (per cui corre anche il vincitore della gara). “E ‘stata una sensazione incredibile“, ha detto un entusiasta Piquet dopo la corsa. “Sono così felice di essere stato in grado di finire la gara e stare fuori dai guai. E’ stato davvero difficile. E’ difficile da spiegare, tanta pressione e tanto divertimento tutti allo stesso tempo. All’ultimo giro ho spinto a fondo, ero side-by-side  con altri e sono riuscito a guadagnare tre o quattro posizioni. Davvero incredibile. È andata molto meglio che la scorsa settimana nella gara ARCA. Ho imparato molte cose la settimana scorsa che mi hanno aiutato molto per questa gara. Sono molto contento, la squadra ha fatto un lavoro eccellente. Devo ringraziare loro e la Toyota e per avermi aiutato così tanto.” Il brasiliano è stato l’involontario protagonista dell’incidente che ha messo ko Papis, con cui si è andato subito a scusare. “Penso che dipeso dalla mia inesperienza“, ha detto Piquet. “Tutti stavano a spingersi, e anche io era stato spinto uno o due volte. Quando ho spinto io Max, non so se ho spinto sul lato sbagliato o cos’altro sia successo, lui è finito a muro. Mi sono sentito sentivo veramente male. Non sapevo se era il momento giusto per scusarmi alla radio, ma ho sentito la necessità di chiedergli subito scusa. Non so se è sbagliato, perché mi sto ancora abituando a come vanno le cose qui. Non so se è stata colpa mia o colpa sua, ma io ho sentito comunque il dovere di scusarmi con lui.

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