GP2 – Istanbul, gara 1: Grosjean vince il demolition derby, sul podio Bird e Bianchi

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La stagione 2011 si apre con una gara molto movimentata, troppo per certi aspetti. Il pacchetto tecnico del nuovo triennio già collaudato nella pur breve Asia Series conferma tutto il suo valore, con le vetture che sono ora molto performanti. L’irruenza dei piloti poi fa il resto. Innumerevoli gli alettoni rotti nelle sportellate che sono volate a destra e a sinistra, e nella tensione agonistica vi è stato il brivido per Leimer, decollato dopo essersi trovato davanti la vettura di Chilton, a sua volta spinto verso l’erba da un altro pilota. Safety car già in pista dopo solo mezzo giro.

La cronaca

Non parte Aleshin per la frattura al gomito riportata ieri nell’uscita in qualifica. Allo spegnimento dei semafori scatta bene Grosjean, mentre Bird non ha un buono spunto ed è costretto a difendersi da Bianchi. Ottima invece la partenza di Clos che passa subito secondo. Finisce alla prima curva la gara di Gutierrez che partiva dal fondo per un contatto con Mirocha. Nella bagarre delle prime curve le macchine si aprono e si buttano in 4 nel curvone che porta alla seconda staccata. Kral largo rientra in pista e spinge il gruppetto verso destra. Chilton viene così spinto verso l’esterno dove viene travolto dal sopraggiungente Leimer che si ribalta e attraversa tutta la pista. Ritirati entrambi senza conseguenze. Entra la safety car per la pulizia della pista e la rimozione delle varie vetture.

Dietro alla safety car Grosjean precede Clos, Bird, Bianchi, Vietoris, Filippi, Kral, Van der Garde e Pic. Al quarto giro la safety car rientra e subito ricomincia la bagarre. Entrambi i piloti Racing Engineering, Clos e Vietoris, perdono la posizione a favore di Bird e Filippi. Prime scaramucce con pezzi che volano tra Coletti, Cecotto, Valsecchi e Palmer. Rottura del muso per l’inglese, costretto alla sostituzione, mentre Valsecchi danneggia l’ala. Il milanese percorrerà diversi giri con il flap divelto prima che la direzione gara lo inviti ai box per la rimozione.

Vietoris intanto si ferma per primo al pit stop obbligatorio al sesto giro. Bagarre tra Bianchi e Filippi, con quest’utimo che alla fine di un perpetrato duello riesce a passare davanti al francese poco intenzionato a mollare. Perde due posizioni Clos per un errore, a favore di Filippi e Bianchi. Grosjean allunga costantemente su Bird. Herck intanto deve scontare un drive through per non aver rispettato il limite in corsia box durante il pit obbligatorio.

Al quattordicesimo giro Coletti scavalca Bianchi uscito dal pit. Il francese non appena riuscirà a scaldare le gomme ritorna davanti al monegasco (mai troppo amici i due fin dalla F3 euroseries dove finì a scazzottate). Pressato da Filippi, Cecotto va largo all’uscita della curva 8, mette tutte le ruote sull’erba e come Vettel perde la vettura andando a contatto con Filippi che lo seguiva. Gara finita per entrambi. Grosjean ormai fa gara a sè, mentre il duo Racing engineering perde un altra posizione. Prima di fermarsi a rimuovere l’ala malridotta, Valsecchi viene superato da Ericsson.

Recupera Bird su Grosjean. A otto giri dal termine già tenta l’attacco. Bianchi si mette dietro Van der Garde assicurandosi il podio, mentre Clos va ancora lungo alla staccata dell’ultimo rettilineo regalando altre due posizioni agli avversari Coletti e Razia. Poi è Pic a emergere mettendosi dietro Ericsson e Clos. All’ultimo giro sbavatura di Grosjean, ormai con la mente alla vittoria, che arriva leggermente lungo alla staccata finale. Bird tenta di beffarlo, ma il francese terminerà davanti di soli tre decimi (contro i 7″ accumulati nella prima metà gara!). La stagione si apre dunque con il persistente dominio di Grosjean già vincitore dell’Asia Series, secondo Bird e terzo Bianchi, gran favorito nella corsa al titolo. Così come a Imola Grosjean vince gara 1 su Bianchi 3°. In gara 2 domani scatterà dalla pole Dani Clos (8°), che a Imola trionfò a mani basse.

Istanbul, gara 1

1 – Romain Grosjean – Dams – 32 giri 57’09″999
2 – Sam Bird – iSport – 0″332
3 – Jules Bianchi – Lotus ART – 35″856
4 – Giedo Van der Garde – Addax – 45″933
5 – Stefano Coletti – Trident – 52″280
6 – Luiz Razia – Air Asia – 52″866
7 – Charles Pic – Addax – 1’03″117.
8 – Dani Clos – Racing Engineering – 1’11″822
9 – Marcus Ericsson – iSport – 1’12″913
10 – Davide Rigon – Coloni – 1’15″636
11 – Christian Vietoris – Racing Engineering – 1’20″559
12 – Fairuz Fauzy – Super Nova – 1’26″007
13 – Josef Kral – Arden – 1’31″885
14 – Michael Herck – Coloni – 1’43″492.
15 – Kevin Mirocha – Ocean – 1 giro
16 – Davide Valsecchi – Air Asia – 1 giro
17 – Jolyon Palmer – Arden – 1 giro
18 – Pal Varhaug – Dams – 1 giro
19 – Julian Leal – Rapax – 1 giro

Giro veloce: Sam Bird 1’37″580

Ritirati
0 giri – Esteban Gutierrez
0 giri – Fabio Leimer
0 giri – Max Chilton
14° giro – Johnny Cecotto
14° giro – Luca Filippi
16° giro – Rodolfo Gonzalez

Marco Borgo

 

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Autore

Nato nel 1987, a Treviso, percussionista e cornista, appassionato di automobilismo sportivo segue per eracemotorblog: World Series by Renault, F2, GP3, F3 Italia e A1GP.

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